Esteri

Crisi Ucraina-Russia, la diretta: evacuazione di massa nel Donbass. Esplode una bomba a Donetsk. Putin: "L'Occidente cerca un pretesto per le sanzioni"

Il presidente russo: "Trattiamo con la Nato sui missili solo se ci sono le garanzie di sicurezza". Evacuati i civili dalle autoproclamate repubbliche filorusse nell'est Ucraina. Kiev denuncia "60 violazioni del cessate il fuoco". Da domani nuove esercitazioni militari di Mosca. Dopo la telefonata Biden-Draghi, giro di consultazioni tra il presidente degli Stati Uniti e i leader transatlantici
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Nonostante i tentativi di mediazione delle cancellerie europee e di Washington, la tensione nel Donbass, sulla linea di contatto tra russi e ucraini, resta alta, con l'Occidente che stenta a scorgere una via d'uscita diplomatica alla crisi e il presidente degli Stati Uniti che torna a parlare della possibilità di un'invasione russa "nei prossimi giorni".
Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con Mario Draghi in vista della visita che il presidente del Consiglio italiano farà presto a Mosca per incontare Putin. L'Europa ha già pronto un pachetto di sanzioni nel caso di invasione che prevede anche il bando finanziario dal sistema Swift. Anche di questo hanno parlato Biden e i leader transatlantici (di Canada, Francia, Germania, Italia, Polonia, Romania, Regno Unito, Unione Europea e Nato) in una video call durata 45 minuti. 


Ore 22.28: L'agenzia Ria Novosti: potente esplosione a Lugansk

L'agenzia di stampa russa Ria Novosti riferisce di una potente esplosione a Lugansk, l'autoproclamata repubblica separatista filorussa in Ucraina orientale. Secondo fonti dell'agenzia, l'esplosione ha innescato un incendio all'oleodotto Druzhba.

Ore 22.18: Casa Bianca: il 23 febbraio l'incontro Blinken-Lavrov

Il portavoce della Casa Bianca Jen Psaki fa sapere che Antony Blinken ha accettato l'invito del suo collega russo Serghiei Lavrov di incontrarsi il 23 febbraio, "a meno che i russi non invadano l'Ucraina".

Ore 21.14: Stati Uniti e alleati convergono su un pacchetto di sanzioni

Il vice consigliere per la sicurezza della Casa Bianca, Daleep Singh, citato dall'agenzia Reuters, ha detto che gli Stati Uniti e i loro alleati stanno "convergendo" su un pacchetto finale di sanzioni da applicare nel caso in cui ci fosse l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. scrive in un tweet: "C'è ancora tempo per la diplomazia e una soluzione pacifica. Ma nel caso in cui la Russia scelga l'aggressione, è pronto un robusto pacchetto di sanzioni. L'Ucraina è libera e sovrana".

Ore 21.04: Domani riunione straordinaria del gruppo di contatto trilaterale per il Donbass

Una riunione straordinaria del Gruppo di contatto trilaterale per il Donbass è stata convocata per domani mattina. Lo ha annunciato su Twitter il rappresentante speciale del presidente dell'Osce presso il Gruppo di contatto, Mikko Kinnunen: "La situazione nel Donbass e lungo la linea do contatto è molto allarmante" ha scritto in un tweet.

Ore 20.56: Washingotn: "Mosca responsabile per gli ultimi cyber attacchi"

Il governo degli Stati Uniti ha dichiarato di ritenere la Russia responsabile dei recenti attacchi informatici alle banche ucraine di questa settimana. "Abbiamo informazioni tecniche che collegano la direzione principale dell'intelligence russa" ha detto Anne Neuberger, vice consulente per la sicurezza nazionale per la tecnologia informatica e emergente. Neuberger ha avvertito che questi attacchi potrebbero gettare le basi per attacchi più aggressivi prima di un'invasione di terra. 

Ore 20.45: Inizia la videoconferenza Biden-leader occidentali

La Casa Bianca fa sapere che la videoconferenza del presidente Joe Biden con gli altri leader occidentali è iniziata alle 20.45. 

Ore 20.38: Il segretario generale della Nato Stoltenberg: "Mai così tante truppe dalla Guerra Fredda"

Alla tv tedesca Zdf il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che le truppe russe ammassate al confine con l'Ucraina sono la "più grande concentrazione" di forze militari in Europa dalla fine della Guerra fredda.

Ore 19.18: Kiev: colpito convoglio Unhcr nella regione di Lugansk

Kiev ha riferito che un convoglio dell'Unhcr, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, è stato colpito dai ribelli nella regione di Lugansk intorno alla linea di contatto. Non sono state segnalate vittime. I ribelli hanno negato il coinvolgimento e hanno accusato l'Ucraina di aver organizzato una provocazione.

Ore 19.17: Ue: Sanzioni scattano se attacca la Russia

Il pacchetto di sanzioni che l'Ue sta approntando scatterà nel caso in cui le forze militari russe attacchino il territorio dell'Ucraina, non per via delle azioni delle milizie separatiste nel Donbass, che si scontrano "ogni giorno dal 2014" con le forze regolari di Kiev. Lo ha precisato un alto funzionario Ue, in vista del Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo a Bruxelles, cui parteciperà anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

Ore 18.53: Kiev: Oggi 52 violazioni al cessate il fuoco nel Donbass

Il ministero ucraino della Difesa ha denunciato oltre 50 violazioni del cessate il fuoco nel Donbass avvenute oggi. Entro le 17, ora locale, "sono state registrate 52 violazioni del cessate il fuoco, di cui 42 con l'uso di armi proibite dagli accordi di Minsk", afferma il ministero, citato dalla Cnn.

Ore 18.39: Kiev: la Russia sta cercando di provocare un attacco ucraino 

Secondo Oleksiy Danilov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina, la Russia sta cercando di inscenare provocazioni in Ucraina orientale per far rispondere l'esercito ucraino, ma ha aggiunto che il suo Paese si sarebbe attenuto a modi pacifici per disinnescare la crisi. Danilov ha assicurato che l'Ucraina non ha intenzione di liberare con la forza i territori dei separatisti, aggiungendo che un'invasione russa su larga scala è improbabile.

Ore 17.08: Esplosione nel centro di Donetsk

Un'autobomba è esplosa nei pressi di un edificio del governato separatista a Donetsk, nell'area contesa tra Russia e Ucraina. Secondo l'agenzia di stampa russa Interfax, non ci sarebbero feriti al momento. Il capo delle milizie della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Sinenkov, ha fatto sapere l'auto esplosa era la sua e ha assicurato che sta bene.

Ore 16.44: Inizia evacuazione di massa nel Donbass

Oggi i leader delle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk hanno annunciato l'evacuazione dei residenti in Russia, per via dei presunti piani delle Forze armate ucraine di invadere il loro territorio. L'evacuazione dei residenti di Donetsk è già iniziata, a partire dai bambini degli orfanotrofi della città. Le autorità dell'autoproclamata repubblica popolare hanno comunicato le informazioni sui luoghi e l'ora del raduno alla popolazione. In ogni quartiere della città ci sono punti in cui le persone aspetteranno gli autobus.

Ore 16.10: Putin: "Kiev continua a sabotare gli accordi di Minsk" 

Kiev continua a "sabotare l'attuazione degli accordi" di Minsk, "sull'emendamento alla Costituzione, lo status speciale del Donbass, le elezioni locali e l'amnistia". É quanto ha ribadito il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa con Lukashenko, sottolineando come tutto il processo "sia ancora in stallo: nonostante tutti i nostri sforzi e contatti a livello di consiglieri dei leader dei Paesi del formato Normandia, le nostre consultazioni sulla questione non hanno aiutato". 

Ore 16.04: Il bielorusso Lukashenko accusa l'Occidente: "Irresponsabili"

Il leader bielorusso che domani presiederà con Putin le esercitazioni con missili balistici attacca."Oggi vediamo l''irresponsabilità e la  follia di un certo numero di politici occidentali, le azioni dei Paesi vicini che sfidano la logica. Solo per questo siamo sull'orlo di un conflitto".

Ore 15.49: Il cancelliere Scholz: "Adesione dell'Ucraina alla Nato non è in agenda"

Il tedesco lo ha ribadito a Bruxelles al termine del Summit Ue-Africa. "Non è un  argomento per la 'escalation' militare: ora si tratta di fare  del nostro meglio per evitare conflitti militari, una guerra sarebbe un fatto molto grave'. Aggiungendo che la Germania non cambia posizione sull'invio di armi. "Abbiamo dato un massiccio sostegno finanziario". Avvertendo il leader russo: "La Ue è unita, sanzioni molto dure se invaderà"

Ore 15.40: Appello dei separatisti: "Prendete le armi"

Il capo della Repubblica popolare di Lugansk, Leonid Pasechnik, ha lanciato un appello: "Mi rivolgo a tutti gli uomini. Imbracciate le armi per difendere la nostra terra"

Ore 15.26: Al via l'evacuazione dei civili dai territori filo russi

Le autorità dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk e quelli di Luhansk hanno organizzato un'evacuazione di massa della popolazione residente verso la Russia a partire da oggi. Lo ha annunciato il capo dell'autoproclamata repubblica, Denis Pushilin, aggiungendo che donne, bambini e anziani hanno la precedenza per quanto concerne le procedure di sgombero. Pushilin ha poi dichiarato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky starebbe per ordinare ai militari di passare all'offensiva, per attuare un piano per invadere quei territori.

Ore 14.58: Putin: "Situazione nel Donbass sta peggiorando. Trattiamo sui missili solo con garanzie di sicurezza"

Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato di "deterioramento" della situazione nei territori del Donbass, nell'est dell'Ucraina, secondo l'agenzia di stampa russa Interfax, aggiungendo che la Russia è pronta a trattative con gli Usa e la Nato sui missili a medio e corto raggio e la trasparenza militare in Europa, ma solo se i colloqui includono le richieste di garanzie sulla sicurezza avanzate da Mosca. Si  è detto poi convinto che sanzioni contro la Russia nell'ambito della crisi ucraina saranno imposte comunque e che gli occidentali troveranno "una scusa per imporle". Infine, ha  annunciato che l'omologo bielorusso Alexander Lukashenko lo accompagnerà domani alle esercitazioni militari. "Ora è in corso una  fase attiva delle esercitazioni militari e domani parteciperemo insieme ad uno dei seri eventi in questo complesso di cooperazione militare".

Ucraina, le esercitazioni di Russia e Bielorussia con i lanciarazzi

Ore 14.47: Il segretario di stato Usa Blinken a Monaco: "Sforzi diplomatici, ma la preoccupazione resta"

"Stiamo faccendo tutto il possibile per percorrere una via diplomatica e risolvere i problemi. Ma mi preoccupa che questa non è la strada imboccata dalla Russia" ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken alla conferenza di sicurezza di Monaco.  "Vediamo sempre più forze militari alle frontiere e truppe che potrebbero essere pronte a colpire"

Ore 14.08: Al via la conferenza di Monaco: "Peccato assenza della Russia"

"Trovo sia davvero un peccato che il governo russo abbia preso la decisione di non spiegare qui il punto di vista russo" ha detto Wolfgang Ischinger, patron della Conferenza di Sicurezza di Monaco, aprendo l'edizione di quest'anno nel capoluogo bavarese. "Ma le nostre porte restano aperte", ha aggiunto.  "Credo che questa sia la conferenza di Monaco più importante fra quelle che ho diretto", ha affermato nell'intervento iniziale, citando le molte crisi aperte nel mondo e in particolare l'emergenza ucraina

Ore 14.08: Il segretario generela Onu Guterres: "Un conflitto sarebbe catastrofico"

 "Sono molto preoccupato dalla possibilità che si sviluppi un nuovo confitto in Europa.Non credo che accadrà, ma nel caso sarebbe catastrofico". Lo ha detto a Monaco Antonio Guterres, il segretario generale delle Nazioni Unite, nel suo discorso di apertura alla Conferenza internazionale sulla sicurezza. "Questo è il tempo di una seria de-escalation", ha detto affrontando la discussione notando che "gli abissi geopolitici negli ultimi anni si sono approfonditi e hanno aumentato gli spazi dell'impunità. Qualcuno ora parla di una nuova Guerra fredda: ma in effetti oggi le minacce sono più complesse, forse più pericolose di allora". Per poi concludere: "Non c'è alternativa alla diplomazia. E tutte le parti in causa stiano attenti alle parole che usano. Le prese di posizione pubbliche devono calmare anziché infuocare gli animi. Attenti alle dichiarazioni retoriche"

Ore 13.57: La vicepresidente Harris: "Sosteniamo la diplomazia, ma pronti all'azione"

Lo ha detto Kamala Harris prima del colloquio, a margine della conferenza di Monaco, con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. "Questo è un momento dinamico e il lavoro che stiamo facendo cruciale"

Ore 13.45: L'accusa dell'ambasciatore Usa all'Osce: "190mila uomini schierati da Mosca"

Lo afferma Michael Carpenter, ambasciatore Usa presso l'Osce. "Stimiamo che Mosca abbia probabilmente ammassato tra 169.000 e 190.000 effettivi in Ucraina e nelle vicinanze rispetto ai circa 100.000 del 30 gennaio", ha detto.  Nella conta anche i filo-russi delle aree dell'Ucraina orientale controllate dai separatisti

Ore 13.04: Il segretario generale della Nato Stoltenberg: "Mosca ha la capacità di invadere senza preavviso"

Lo ha detto nella conferenza stampa al termine della seconda giornata di riunione dei ministri della Difesa. "Rimane da vedere cosa faranno", aggiungendo che quella al confine "non è una esercitazione normale ma una minaccia a una nazione sovrana". Chiarendo: "Non è mai troppo tardi per trovare una soluzione, Siamo pronti a sederci coi russi per trovare una soluzione politica". Per farlo alla Nato serve però "vedere una riduzione significativa delle forze al confine". Di sicuro, ha aggiunto, il Consiglio Nato-Russia è la miglior piattaforma per incontrarsi. "Se ci sediamo in buona fede, come fatto in passato, possiamo arrivare a un accordo che rafforza la sicurezza di tutti. Non abbiamo ancora ricevuto risposta ma continuo a credere che il Consiglio Nato-Russia sia la miglior piattaforma di impegno quando la Nato e la Russia hanno temi su cui confrontarsi"

Ore 12.48: stasera video call fra Biden e gli alleati

La videoconferenza, attesa per le 20 ora italiana, servirà a fare il punto sulla crisi. Tra i leader che parteciperanno anche il premier italiano Mario Draghi, il canadese Justin Trudeau, il francese Emmanuel Macron, il britannico Boris Johnson, il tedesco Olaf Scholz, il polacco Andrzey Duda e il presidente della Romania Klaus Johannis. Per la Ue parteciperanno la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Charles Michel.

Ore 12.26: Lavrov, "incontro con Blinken è nei nostri interessi. Gli dirò che non bastano promesse"

L'incontro con il segretario di Stato Usa Blinken è in linea con gli interessi comuni di Mosca e Washington: "Spieghero agli americani che le promesse non bastano". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in un'intervista alla rete "Rt". Ha però anche detto che fra Stati Uniti e Russia sono stati compiuti pochi progressi sulle questioni di sicurezza.E che Mosca dirà chiaramente a Usa e Nato di non potersi accontentare di "mere promesse" sulle questioni che la preoccupano.Si è poi detto "allarmato" dalle notizie relative agli aumenti di bombardamenti nel Donbass "con armi proibite dagli accordi di Minsk". Aggiungendo poi che "La Russia sta verificando le informazioni secondo cui vengono reclutati mercenari in Kosovo, Albania e Bosnia ed Erzegovina per essere inviati nel Donbass. Zone che stanno diventando terreno fertile per la criminalità, terrorismo e droga". Per poi concludere: "invasione, fake news che fa sorridere".

Ore 11.42: Putin ha incontrato i membi del Consiglio di sicurezza nazionale

 Il presidente russo ha discusso coi membri del Consiglio di sicurezza "le crescenti tensioni" in Ucraina affermando che "in larga misura sono provocate dall'estero". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all'agenzia Interfax. Nella riunione, ha aggiunto il portavoce, sono state discusse le garanzie di sicurezza chieste dalla Russia e ribadite nel documento presentato ieri alla controparte occidentale. Le proposte di Mosca, ha sottolineato Peskov, saranno al centro di colloqui con le controparti

Ore 11.39: Mosca, esercitazioni con missili pianificate da tempo

Il ministero della Difesa russo afferma che "le esercitazioni delle forze di deterrenza strategica erano state pianificate precedentemente per verificare la prontezza degli organi del comando militare, le squadre di combattimento di lancio, gli equipaggi delle navi da guerra e i vettori strategici di missili per l'attuazione dei compiti assegnati, nonché l'affidabilità degli armamenti  per quanto riguarda le forze strategiche nucleari e non nucleari"

Ore 11.37: colpi di artiglieria nella stessa area dove ieri è stata colpita una scuola

Colpi d'artiglieria sono esplosi nei pressi del villaggio di Stanytsia Luganska, in Ucraina orientale, dove ieri è stato colpito un asilo nido. Lo conferma un giornalista della France Press sul posto. Ieri almeno 20 edifici sono stati danneggiate dai bombardamenti intorno al villaggio, compreso il locale asilo.

Ore 11.31: L'Ucrainia non conferma il ritiro di forze russe

 "Il ritiro non sta avvenendo. C'è anzi movimento di forze e mezzi", ha detto il ministro della DifesaOleksii Reznikov, in Parlamento. "Stiamo monitorando le unità russe. Ci sono al momento circa 129mila militari della componente terrestre e coi componenti dell'unità navale e aerea il loro numero arriva a uno schieramento di circa 149mila uomini".

Ore 11.04: In giornata colloquio telefonico fra i ministri della Difesa Usa e Russia

Nelle prossime ore è previsto un colloquio  telefonico fra il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, e l'omologo americano Llyod Austin, su iniziativa di quest'ultimo. Lo afferma il ministero della Difesa a Mosca. Shoigu e Austin si erano già parlati la settimana scorsa affrontando lo spostamento massiccio di forze militari russe alla  frontiera.  

Ore 10.56: L'incontro Blinken-Lavrov potrebbe tenersi in Finlandia

Lo ha proposto il presidente finlandese, Sauli Niinisto: "Se si chiede alla Finlandia di svolgere buoni servizi, la  Finlandia è pronta a farlo".Washington ieri ha confermato il meeting tra il segretario di Stato Usa e il ministro degli Esteri russo limitandosi a dire che si  svolgerà "in Europa" alla fine della prossima  settimana.

Ore 10.17: Putin supervisionerà le esercitazioni strategiche di domani

Il presidente russo supervisionerà domani le nuove esercitazioni delle sue forze "di deterrenza strategica", manovre che prevedono il lancio di missili balistici e da crociera. Lo fa sapere il ministero della Difesa. Nelle esercitazioni saranno coinvolte le forze aerospaziali, il distretto militare meridionale, le forze missilistiche strategiche, le flotte del Mar Nero e del Nord.

Ore 9.58: al via oggi la Conferenza sulla sicurezza di Monaco

L'appuntamento annuale si apre oggi nel pieno del crescente allarme dell'Occidente per le operazioni russe al confine con l'ex repubblica sovietica. Alla vigilia dell'appuntamento, il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha ammonito che la Russia sta mettendo in pericolo la sicurezza dell'Europa con "richieste da Guerra Fredda", ma ha allo stesso tempo sottolineato l'importanza di continuare con la diplomazia. All'evento, che dura tre giorni, ci saranno fra gli altri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il vicepresidente americano Kamala Harris, il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg e i vertici dell'Unione Europea, dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. Mosca, per la prima volta, non ha mandato nessun rappresentante.

Ore 9.48 I filorussi parlano di "sabotatori ucraini"

In un crescendo di accuse reciproche, la milizia dei spartisti filo-russi dell'autoproclamata repubblica popolare di Lugansk, nell'Ucraina dell'Est, denuncia l'arrivo nella zona di "sabotatori", con la missione di bloccare le vie di comunicazione tra Lugansk e l'altra repubblica ribelle di Donetsk. Prosegue di fatto lo scambio di accuse di pesanti violazioni del cessate il fuoco tra esercito regolale e separatisti, che alimenta i timori per una provocazione che faccia scattare l'escalation militare.

Ore 9.10 Mosca annuncia che altre forze militari stanno rientrando alle basi

"Un altro treno militare che trasporta personale ed equipaggiamento militare appartenente alle unità del Distretto militare occidentale è rientrato alle basi permanenti della regione di Nizhny Novgorod dopo aver completato le esercitazioni programmate", fa sapere il ministero della Difesa russo in una nota. Allo stesso tempo, però, annunciano che 10 aerei da guerra Su-24 si stanno spostando dalla penisola di Crimea agli aeroporti di altre regioni, come parte delle esercitazioni.

Ore 8.55 I separatisti filorussi: nuovi attacchi dalle forze ucraine

I separatisti filorussi dell'autoproclamata repubblica ribelle di Lugansk, nell'est dell'Ucraina, hanno accusato le forze governative di averli attaccati anche questa mattina con colpi di mortaio: lo riporta l'agenzia di stampa russa Interfax.

Ore 8.19 Kiev: 60 violazioni del cessate il fuoco nel Donbass

Il ministero della Difesa ucraino ha reso noto oggi di aver registrato 60 violazioni del cessate il fuoco da parte dei separatisti filorussi nella regione del Donbas nelle ultime 24 ore. Un soldato è rimasto ferito, ha aggiunto il ministero.

ore 8.00. Blinken incontrerà Lavrov

Il segretario di Stato Anthony Blinken ha accettato un nuovo incontro con Sergei Lavrov alla fine della prossima settimana. Il portavoce di Blinken, Ned Price, ha detto che l'incontro si svolgerà l'Europa "sempre che non ci sia un'ulteriore invasione russa"."Se invaderanno nei prossimi giorni - ha aggiunto - allora sarà chiaro che non sono mai stati seri sulla diplomazia". Era stato lo stesso Blinken, nel suo discorso ieri all'Onu con cui ha illustrato nel dettaglio il piano con cui la Russia starebbe cercando di creare un pretesto per attaccare l'Ucraina, a rendere noto di aver chiesto a Lavrov un incontro.

ore 1.27  Biden sente Draghi: "Costi alti per la Russia se invade"

Il presidente americano Joe Biden ha avuto un colloquio con il premier Mario Draghi sulla situazione in Ucraina. I due leader hanno "riaffermato l'impegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina" e la prontezza a imporre "severi costi economici se la Russia invade". I due leader hanno discusso anche "degli sforzi diplomatici e di deterrenza in corso in risposta al continuo potenziamento militare della Russia ai confini dell'Ucraina".