"L'Italia darà il massimo per favorire il dialogo tra Russia e Ucraina e trovare un'intesa che ci conduca alla pace e alla stabilità". Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, a margine della riunione ministeriale del G7 a Monaco di Baviera. "Oggi ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri del G7. Ho aggiornato i miei colleghi su quanto discusso con i ministri Kuleba e Lavrov nelle mie ultime missioni a Kiev e Mosca. Nel corso di queste visite entrambe le parti hanno confermato di voler trovare una soluzione diplomatica. Questa è la strada maestra da seguire, non ci sono alternative", scrive Di Maio sul suo profilo Facebook.
"L'Italia - ha spiegato il titolare della Farnesina - sostiene l'integrità territoriale e la piena sovranità dell'Ucraina. Allo stesso tempo, per trovare una soluzione alla crisi, è imprescindibile il dialogo con la Russia. Ne ho discusso anche con il segretario di Stato americano Antony Blinken durante un colloquio qui a Monaco. Lunedì - prosegue il ministro - sarò a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri, altro importante appuntamento per lavorare ad una soluzione della situazione in Ucraina con i colleghi europei. L'Italia - conclude - darà il massimo per favorire il dialogo tra le parti e trovare un'intesa che ci conduca alla pace e alla stabilità".
Il ministro degli Esteri è stato impegnato in una serie di bilaterali. Oltre a Blinken, Di Maio incontrato la collega canadese Melanie Joly con cui ha discusso delle celebrazioni dei 75 anni delle relazioni bilaterali e ha avuto uno scambio di valutazioni su Ucraina, Russia, negoziati sul nucleare iraniano e Afghanistan. "Il coordinamento con gli alleati della Nato e i partner europei è essenziale per la sicurezza europea e transatlantica", ha sottolineato in una nota la Farnesina.
Di Maio ha incontrato anche il ministro degli esteri iraniano Hossein Amirabdollahian. Al centro del colloquio, "il sostegno dell'Italia ai negoziati di Vienna per il rilancio del trattato internazionale sul nucleare JCPoA, il dialogo bilaterale e uno scambio di vedute su tematiche regionali".