NEW YORK - "Putin è l'aggressore. Lui ha scelto questa guerra, e ora lui e il suo paese ne subiranno le conseguenze". Con queste parole il presidente Biden ha annunciato la seconda ondata di sanzioni contro Mosca, mirate a paralizzare istituzioni che controllano l'80% del capitale bancario russo, bloccare le esportazioni tecnologiche, e punire gli oligarchi. Nello stesso tempo il Pentagono rafforza le difese della Nato, valuta i piani per aiutare la resistenza interna e lanciare attacchi cyber devastanti. Restano fuori le sanzioni contro Putin e la sospensione dal sistema Swift per le transazioni internazionali, secondo Biden perché "al momento non è la posizione che il resto dell'Europa vuole prendere", ma anche perché le misure adottate sono equivalenti.
Ucraina, il discorso di Biden: "Putin ha scelto la guerra ne pagherà le conseguenze"
Il capo della Casa Bianca ha detto che gli effetti non saranno immediati, e lui non può impedire la conquista dell'Ucraina, anche perché non intende mandare soldati a combattere per Kiev. Però è convinto che nel lungo periodo l'azzardo compiuto dal Cremlino si ritorcerà contro Mosca, grazie all'alto prezzo imposto, mentre se Putin decidesse di minacciare i confini dell'Alleanza Atlantica per ricostruire l'Urss, "difenderemo ogni centimetro del territorio Nato".
Alle nove di mattina Biden ha tenuto un vertice digitale con i G7, per coordinare la risposta, che impedirà ai russi di condurre operazioni non solo in dollari, ma anche in euro o yen. Poi ha parlato dalla Casa Bianca, per condannare l'invasione "programmata da tempo" come aveva anticipato l'intelligence americana, e annunciare le risposte. Verranno bandite le dieci istituzioni bancarie più grandi del Paese, che detengono l'80% del capitale nazionale, cioè Sberbank, VTB Bank, Bank Otkritie, Sovcombank OJSC e Novikombank. Vengono congelati il nuovo debito e le equity di 13 imprese statali, Sberbank, AlfaBank, Credit Bank of Moscow, Gazprombank, Russian Agricultural Bank, Gazprom, Gazprom Neft, Transneft, Rostelecom, RusHydro, Alrosa, Sovcomflot e Russian Railways, proprietari di beni per 1,4 trilioni di dollari.
Le sanzioni poi colpiranno altri oligarchi vicini a Putin, cioè Sergej Ivanov e il figlio, Andrej Patrushev e il figlio Nikolaj, Igor Sechin e il figlio Ivan, Andrey Puchkov, Jurij Solviev, Galina Uljutina, e Alekandr Vedjakhin. Le esportazioni tecnologiche saranno bloccate, inclusi semiconduttori, laser, sensori, telecomunicazioni.
Oggi si riunisce la Nato per garantire la propria difesa, ma il Pentagono ha già inviato altri 7.000 soldati di una brigata corazzata in Germania. Così i militari Usa trasferiti nel Vecchio continente dall'inizio della crisi salgono a 14.000, portando il totale a quasi 100.000. Biden ha ricevuto piani per attacchi cyber devastanti, al punto da far deragliare i treni russi. Non ha toccato l'energia per non danneggiare gli europei, ma sollecita produttori americani e alleati ad aumentare le estrazioni di petrolio e gas, per evitarne la mancanza ma anche far scendere i prezzi.
Il messaggio è chiaro: Biden non può impedire a Putin di conquistare l'Ucraina, perché non vuole rischiare la Terza guerra mondiale, ma aiuterà Kiev a resistere. Se però Vladimir sfiderà la Nato, l'Occidente unito è pronto a combattere. La sfida si gioca nel lungo termine, e la Casa Bianca è convinta che le misure che sta imponendo renderanno il costo insostenibile per il Cremlino.