Esteri

La situazione della guerra tra Ucraina e Russia: cos'è successo oggi

La torre della tv di Kiev colpita dai russi
La torre della tv di Kiev colpita dai russi (ansa)
Aumentano gli attacchi sui civili, soprattutto a Kiev e Kharkiv. Le vittime dall'inizio del conflitto sono almeno 136. Colpita la torre della tv: trasmissioni interrotte. Una colonna di carri armati russi lunga 60 chilometri marcia sulla capitale
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La temperatura della guerra cresce in Ucraina. La Russia assedia e bombarda Kharkiv, nell’est, colpendo anche gli edifici civili. Kiev resta ugualmente sotto scacco. Un unico attacco ha danneggiato la torre della tv e distrutto il memoriale di Babin Yar, nel luogo di uno dei peggiori massacri della Shoah. Una colonna di carri armati russi e di artiglieria sta marciando verso la capitale. Nelle immagini satellitari appare come un lungo serpente di 60 chilometri.

Con l'aumento degli attacchi contro gli edifici civili, cresce anche il numero delle vittime non in divisa. Quelle ufficiali sono 136. Secondo Human Rights Watch l'esercito di Mosca avrebbe usato anche bombe a grappolo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di crimini di guerra. Il timore è che Mosca abbia scelto di adottare su Kharkiv e Kiev la tattica di radere al suolo le città, già sperimentata in Cecenia e Siria.

Cresce il numero di rifugiati, che hanno superato i 600mila. Un terzo di loro ha raggiunto la Polonia. Dopo un giorno di negoziati fallimentari – lunedì – un nuovo appuntamento fra russi e ucraini è previsto per domani, mercoledì. Lo ha annunciato l’agenzia di notizie russa Tass.

Il convoglio russo in un'immagine da satellite diffusa dall'agenzia Maxar
Il convoglio russo in un'immagine da satellite diffusa dall'agenzia Maxar (ansa)

Il prezzo pagato dai civili

A Kharkiv, nell’est, la seconda città del paese con 1,3 milioni di abitanti, un razzo ha centrato il principale edificio governativo, un palazzone di epoca sovietica, uccidendo 7 persone. Le foto mostrano piazza della Libertà colma di detriti, macerie e auto carbonizzate. “C’è gente sotto alle macerie, stiamo estraendo dei corpi” ha detto il ministro per le Emergenze della città.

Secondo il sindaco, intervistato dalla tv locale 24 Tv, sotto le bombe sarebbe finito anche un ospedale. Ci sarebbero – ha detto – vittime e feriti. E’ il secondo giorno di battaglia intensa a Kharkiv. Ieri almeno 9 civili erano stati uccisi. Il Consiglio per i diritti umani dell’Onu ha stilato un bilancio delle vittime: almeno 136 civili, tra cui 13 bambini. Altri 400 civili sono stati feriti, 26 dei quali bambini. Il bilancio si ferma a lunedì notte.

Il palazzo governativo di Kharkiv
Il palazzo governativo di Kharkiv (ansa)

La ong per i diritti umani Human Rights Watch sostiene di avere le prove che la Russia ha usato bombe a grappolo nell’est dell’Ucraina. Fonti di intelligence occidentali stimano invece che i soldati morti in Ucraina abbiano raggiunto i 5mila. Le vittime totali, inclusi i militari, sarebbero 1.500 fra gli ucraini.

 

Ultimatum a Kiev

L’attacco russo contro la torre della televisione e contro il memoriale di Babyn Iar nella capitale ha ucciso almeno 5 persone e interrotto le trasmissioni. La colonna russa di 60 chilometri avanza intanto da nord, ma lentamente. Resta lontana circa 30 chilometri dal centro cittadino. Potrebbe essersi fermata per carenza di rifornimenti.

Da Mosca, il ministero della Difesa ha avvertito i civili di abbandonare l’area attorno alla sede dei servizi di sicurezza ucraini, a Kiev. L’esercito programma un attacco allo scopo – ha spiegato – “di impedire attacchi informatici contro la Russia”. Il numero di questi attacchi – sostiene sempre Mosca – sarebbe infatti aumentato dall’inizio della guerra. Su molti siti di informazione hackerati sarebbe apparsa la scritta “basta guerra”.

 

La Cina si affaccia sulla scena diplomatica

Il ministro degli esteri Wang Yi ha parlato con il suo omologo ucraino, Dmytro Kubela, chiedendogli un accordo per il cessate il fuoco ed esprimendo preoccupazione per la sicurezza dei civili. La Cina finora si è astenuta dal definire quella russa un’invasione o dall'intervenire nel gioco delle dichiarazioni diplomatiche. Ma ora ha chiesto ai suoi cittadini di abbandonare il paese o di esporre la bandiera cinese quando si muovono all’aperto.

 

Prosegue la battaglia di Odessa

Nella città sul Mar Nero, strategica per il controllo della costa sud dell’Ucraina, prosegue il braccio di ferro fra i soldati russi e ucraini, che cercano di frenare l’avanzata dei carri armati con delle barricate artigianali. Si combatte anche a Mariupol, più a est, sulla costa del Mar d’Azov.

 

Zelensky si appella all’Europa

L’Occidente conferma il suo sostegno al paese sotto attacco e aumenta le forniture militari. “I paesi alleati stanno inviando all'Ucraina armi anti carro, missili per la difesa aerea e munizioni, oltre che finanziamenti per milioni di euro di aiuti e aiuti umanitari", ha detto il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.

Il presidente ucraino Zelensky ha partecipato in videocollegamento alla riunione plenaria del parlamento europeo, riunita per discutere la candidatura all’Unione Europea di Kiev. “Vorrei sentire da voi che la scelta dell'Ucraina verso l'Europa sia incoraggiata. Vogliamo essere membri a pari diritti dell'Ue. E’ anche per questo che combattiamo” ha detto il presidente, applauditissimo. “Putin dice che punta agli obiettivi militari, ma ieri ha ucciso 19 bambini”, ha aggiunto Zelensky.

Il discorso di Zelensky
Il discorso di Zelensky (agf)

Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha replicato: “L'Ue sia all’altezza del momento”. Per il presidente della Commissione Ursula von der Leyen, “E’ l'ora della verità”. Il segretario di stato americano Antony Blinken ha chiesto che la Russia sia esclusa dal Consiglio Onu per i diritti umani.

 

Oltre mezzo milione di civili fuggiti dall’Ucraina

Le notizie dei bombardamenti russi sugli edifici civili non fanno che aumentare la paura delle persone. L’Alto Commissariato Onu per i rifugiati avverte che l’Europa affronterà presto “la più grande crisi dei profughi di questo secolo”. Oltre 600mila ucraini sono già fuggiti, 150mila dei quali nella giornata di martedì. Si stima che il numero complessivo arriverà a 4 milioni.

Rifugiati al confine polacco
Rifugiati al confine polacco (afp)

I 100 diplomatici Onu che abbandonano la sala

“Prende ora la parola il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov”. Dopo questa frase, 100 diplomatici del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite si sono alzati dalle loro sedie e hanno abbandonato l’aula. Lavrov ha parlato di disarmo in una sala conferenze praticamente vuota.

Lavrov parla a una sala vuota
Lavrov parla a una sala vuota (reuters)