Guerra in Ucraina, sul corridoio per la città di Kant ora si teme la sfida ai Baltici
di Gianni Riotta , di Gianni RiottaDurante le ore più tragiche al confine russo dal 1945, letto il “President’s Daily Brief”, dossier quotidiano di informazioni riservate, redatto dalla direttrice della National Intelligence Avril Haines, il presidente Joe Biden medita su due parole, “Suwalki Gap”, corridoio di Suwalki. È una, poco nota, striscia di novanta chilometri, battezzata dalla vicina cittadina polacca fondata nel 1667 dai Monaci di Camaldoli, con un monastero sulla penisola di Wigry, incastrata fra Polonia e Lituania, ma fronteggiante l’Oblast, regione russa, di Kaliningrad, la vecchia Königsberg del filosofo Kant, distaccata dai confini di Mosca fin dall’annessione dalla Germania, nel 1945.
Nei giorni scorsi, mentre i paracadutisti Usa arrivavano in Polonia in risposta all’offensiva in Ucraina del presidente Putin, video social media Telegram mostravano quel che appare un jet russo MiG-31K, dotato di missili Kinzhal, Pugnale, ne…
Durante le ore più tragiche al confine russo dal 1945, letto il “President’s Daily Brief”, dossier quotidiano di informazioni riservate, redatto dalla direttrice della National Intelligence Avril Haines, il presidente Joe Biden medita su due parole, “Suwalki Gap”, corridoio di Suwalki. È una, poco nota, striscia di novanta chilometri, battezzata dalla vicina cittadina polacca fondata nel 1667 dai Monaci di Camaldoli, con un monastero sulla penisola di Wigry, incastrata fra Polonia e Lituania, ma fronteggiante l’Oblast, regione russa, di Kaliningrad, la vecchia Königsberg del filosofo Kant, distaccata dai confini di Mosca fin dall’annessione dalla Germania, nel 1945.
Nei giorni scorsi, mentre i paracadutisti Usa arrivavano in Polonia in risposta all’offensiva in Ucraina del presidente Putin, video social media Telegram mostravano quel che appare un jet russo MiG-31K, dotato di missili Kinzhal, Pugnale, nei pressi della base navale di Chkalovsk a Kaliningrad. I missili Pugnale possono lanciare bombe atomiche da 500 kilotoni, con una potenza 33 volte superiore all’ordigno scoppiato su Hiroshima, e moltiplicano la minaccia contro la Nato, accoppiati ai missili Iskander, medio raggio, e alla flotta del Baltico di stanza nella rada.
Biden è consapevole che, una volta conquistata l’Ucraina, Putin potrebbe ripetere l’operazione contro i paesi Baltici e allora il corridoio di Suwalki sarebbe la logica doppia corsia di marcia, contro Estonia, Lettonia e Lituania e contro la Polonia. Come ha affermato, in un rapporto del 2018 per il Center For European Policy Analysis, il generale Usa Ben Hodges, espugnato il Suwalki Gap, Putin riunirebbe l’enclave di Kaliningrad alla Russia; isolerebbe i paesi Baltici da ogni possibile soccorso militare delle forze terrestri Nato; riavrebbe, finalmente, l’agognato fronte compatto dell’Urss, dal Mar Baltico al Mar Nero, via Bielorussia ed Ucraina.
I tempi per colpire Varsavia, Berlino e Vienna, osservano gli analisti dell’Istituto Rand, si accorcerebbero di molto. La disinformazione russa, anche in Italia, già accusa i baltici di “inventare dal nulla il caso Suwalski, per riarmare il fronte Est della Nato”, ma invece, comunque vadano i bombardamenti su Kiev per il Cremlino, il duello sui 90 chilometri strategici a ridosso delle spiagge, ricche di ambra preziosa, del Baltico, è appena cominciato e i lettori faran bene a appuntarsi il nome di Suwalki Gap.