Centrale nucleare Zaporizhzhia in Ucraina: perchè Putin la vuole?
di Anna Lombardi , di Anna LombardiDopo una notte di combattimenti le forze militari russe hanno preso il controllo della centrale nucleare a sei reattori Zaporizhzhia, la più grande d'Europa. Uno degli edifici è stato colpito scatenando un incendio: e lo spettro, sull’Europa di una nuova Chernobyl. Attualmente la situazione è sotto controllo e il pericolo rientrato. Ma per quanto?
Perché la centrale elettrica di Zaporizhzhia è così importante?
Costruita tra il 1984 e il 1995 a Enerhodar, nel sud-est stepposo dell'Ucraina presso il bacino idrico di Kakhovka sul fiume Dnepr, è a circa 200 chilometri dalla regione contesa del Donbas e a 550 chilometri da Kiev. È la più grande centrale nucleare d'Europa e la nona più grande del mondo. Ha 6 reattori ciascuno con una potenza di 1000MW e una capacità di potenza totale di 42miliardi di Kwh, energia sufficiente per alimentare circa quattro milioni di case. In tempi norm…
Dopo una notte di combattimenti le forze militari russe hanno preso il controllo della centrale nucleare a sei reattori Zaporizhzhia, la più grande d'Europa. Uno degli edifici è stato colpito scatenando un incendio: e lo spettro, sull’Europa di una nuova Chernobyl. Attualmente la situazione è sotto controllo e il pericolo rientrato. Ma per quanto?
Perché la centrale elettrica di Zaporizhzhia è così importante?
Costruita tra il 1984 e il 1995 a Enerhodar, nel sud-est stepposo dell'Ucraina presso il bacino idrico di Kakhovka sul fiume Dnepr, è a circa 200 chilometri dalla regione contesa del Donbas e a 550 chilometri da Kiev. È la più grande centrale nucleare d'Europa e la nona più grande del mondo. Ha 6 reattori ciascuno con una potenza di 1000MW e una capacità di potenza totale di 42miliardi di Kwh, energia sufficiente per alimentare circa quattro milioni di case. In tempi normali produce un quinto dell'elettricità dell'Ucraina e quasi la metà dell'energia generata dagli impianti nucleari del paese. È controllato dalla società nazionale ucraina NNEGC Energoatom.
Cosa è successo venerdì notte?
Nelle prime ore di venerdì, l'impianto, circondato da truppe russe già da mercoledì, è stata al centro di un pesante scontro. Un edificio è stato colpito e ha preso fuoco, facendo temere il peggio. Tanto che il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha affermato che c'era il rischio di una possible "catastrofe dieci volte più grande dell'incidente di Chernobyl del 1986". Mentre il presidente Volodymyr Zelenskyy allertava l'Europa: "Per la prima volta nella Storia, uno stato terrorista fa ricorso al terrore nucleare. Solo un'azione europea immediata può fermare le truppe russe”.
Perché tanto allarme? Cosa può accadere se l’impianto viene colpito?
Gravi guasti alle apparecchiature possono bloccare il sistema di raffreddamento, provocando una fissione nucleare incontrollata tramite il surriscaldamento di apparecchiature critiche come generatore, turbina, trasformatori, ventilatori ecc. La fissione avviene nel "nucleo" di una centrale dove è contenuto combustibile all'uranio. Un qualsiasi problema potrebbe scatenare una reazione a catena dagli effetti potenzialmente catastrofici che potrebbero includere: esplosione del reattore nucleare, guasto totale della rete, perdita di radiazioni. In caso di esplosione, materiali radioattivi potrebbero diffondersi nell'atmosfera - come nel caso dell'incidente di Chernobyl - attraverso una nube tossica capace di diffondendosi in tutto il paese e perfino sull’ Europa: esponendo un gran numero di persone a radiazioni così tossiche da causare gravi malattie come il cancro.
Cosa fare in caso di esplosione di una centrale nucleare?
Bisogna evacuare interamente un raggio di 30 chilometri dalla centrale. Inoltre, le persone che si trovano al di fuori del raggio devono rimanere al chiuso e barricare finestre, porte e condizionatori d'aria per impedire alle particelle radioattive di entrare nella loro casa. Chi è stato esposto alle radiazioni deve togliersi i vestiti contaminati e lavare le parti della pelle scoperta.
Cosa è stato colpito?
A essere stata colpita nella notte è stata in realtà "solo" una struttura esterna, utilizzata per l'addestramento del personale che ha preso fuoco. Non ci sono state dunque perdite di radiazioni o danni alle apparecchiature. I russi, che nel frattempo hanno preso il controllo dell’area, fanno sapere che il personale dell'impianto sta continuando il "lavoro per fornire sicurezza nucleare e monitorare le radiazioni in modalità normale di funzionamento”. L'AIEA, Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, ha reagito diramando un comunicato dove si ribadisce come una qualsiasi azione militare o di altro tipo potrebbe mettere in pericolo la sicurezza o l'incolumità della centrale nucleare e che il personale operativo deve essere in grado di adempiere ai propri doveri di sicurezza e protezione e avere la capacità di prendere decisioni senza pressioni.
Come si è intervenuti?
L’allarme è stato lanciato da un dipendente dell'impianto, che su Telegram ha fatto sapere che le forze russe stavano sparando sui reattori e c'era "un reale pericolo di disastro nucleare nella più grande centrale d'Europa". Il ministro degli Esteri ucraino ha confermato alle 2:30, twittando che l'esercito russo stava "attaccando da tutte le parti sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande centrale nucleare d'Europa". Chiedendo il cessate il fuoco immediato affinché i vigili del fuoco potessero intervenire e domare le fiamme. Poco dopo, il servizio di emergenza statale ucraino ha riferito che le radiazioni nell'impianto erano "entro limiti normali" e le condizioni di incendio "sotto controllo". Spiegando che era appunto in un edificio fuori dalla centrale elettrica. I dipendenti della centrale hanno per precauzione disconnesso la terza unità di alimentazione dell'impianto alle 2:26, lasciando solo una delle sei unità, la quattro, ancora in funzione.
Ci sono state conseguenze?
La città di Enerhodarsi è svegliata al freddo, ma solo perché i bombardamenti hanno danneggiato la rete di riscaldamento della città. I primi resoconti dell'attacco alla centrale elettrica hanno però fatto esplodere i mercati finanziari asiatici, con le azioni in calo e i prezzi del petrolio in ulteriore aumento.
C'è attualemte il pericolo che radiazioni si diffondano sull’Ucraina e l’Europa?
No. La struttura è stata messa in sicurezza. L'Aiea fa sapere che "non sono stati segnalati cambiamenti nei livelli di radiazioni ". E numerosi analisti fanno notare che l'impianto di Zaporizhzhia è di nuova generazione, diverso e più sicuro rispetto a Chernobyl. Le possibilità di esplosione, fusione nucleare o rilascio radioattivo sono basse, dice Tony Irwin, ingegnere nucleare e direttore tecnico della società australiana, SMR Nuclear Technology, che ha gestito le centrali nucleari britanniche per 30 anni. Questi reattori hanno sistemi di protezione antincendio integrati, spiega: "Ovviamente, non è una buona idea sparare contro i reattori. Ma il tipo PWR [reattore ad acqua pressurizzata] è molto più sicuro, perché a due circuiti. L'acqua che lo mantiene freddo è su un circuito separato rispetto a quello che fornisce energia alla turbina e all'esterno. “E hanno anche sistemi di raffreddamento di emergenza"
Perché Putin vuole conquistare proprio questa centrale?
E' la più importante fonte per la produzione di energia del paese. Controllarla non solo significa mettere a rischio luce e calore in parte dell'Ucraina sotto attacco, ma anche garantire energia al conteso Donbass. Costituisce poi anche una importante minaccia al paese e all'Europa. Non a caso l'attacco ha portato a contatti immediati fra il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden mentre il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti ha attivato il suo team di risposta agli incidenti nucleari per precauzione. L'attacco ha inoltre rinnovato i timori che l'invasione possa danneggiare sia pure per errore uno dei 15 reattori nucleari dell'Ucraina e innescare un'altra emergenza come l'incidente di Chernobyl del 1986, il peggior disastro nucleare del mondo, avvenuto a circa 110 chilometri (65 miglia) a nord della capitale.
Cosa dice l'Aiea, Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica?
"L'Ucraina ha inviato alla nostra agenzia una richiesta di assistenza immediata. Non la lasceremo cadere nel vuoto". Lo ha detto il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi, riferendo sugli scontri avvenuti nella notte presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia. "La situazione è fragile e molto insabile".