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Abu Hasan al-Hashemi al-Qurashi nuovo capo dell'Isis: confermata morte del suo predecessore

Abu Hasan al-Hashemi al-Qurashi nuovo capo dell'Isis: confermata morte del suo predecessore
(ansa)
Un messaggio del portavoce conferma: Abu Ibrahim al-Hashemi al-Qurashi è stato ucciso in un raid delle forze speciali americane in Siria lo scorso 3 febbraio
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Per tre settimane il silenzio, poi l'organizzazione che ha fatto della propaganda e della comunicazione la sua forza conferma: il vecchio leader è morto, ucciso dalle forze speciali americane. Come avevano detto gli Stati Uniti un mese fa. La storia di Abu Ibrahim al-Hashemi al-Qurashi è stata breve e oscura. La sua nomina  - annunciata a ottobre 2019, dopo la morte di al-Baghdadi - venne accompagnata soltanto dal nome di battaglia e da pochi dettagli della sua vita. I suoi due anni e mezzo sono stati misteriosi. La sua morte, al contrario, è stata raccontata e confermata  - per la prima volta  - dall'organizzazione terroristica: un messaggio audio del nuovo portavoce l'ha confermata.

Il leader ha perso la vita in Siria nel corso di un raid il 3 febbraio: prima di essere catturato dagli americani, Abu Ibrahim al Hashimi al-Qurayshi  si è ucciso. E ha ucciso anche la sua famiglia.

Ora è stato annunciato anche il nuovo califfo, il terzo: Abu Hasan al-Hashemi al-Qurashi. Del nuovo leader si sa poco. Di sicuro che il processo di successione al vertice è stato lungo perché non c'era un pretendente indiscusso. E si sa che l'Isis è tornata a fare paura, a essere attiva e pericolosa: l'organizzazione continua a spargere sangue in Siria, Afghanistan e Pakistan, con agguati, attentati e assassini.

Le file dell'Isis, secondo resoconti dell'intelligence, si stanno gonfiando e sono raddoppiate: i combattenti dell'organizzazione sono 4mila operativi.