Ora legale-solare, sarà l'ultimo anno di alternanza negli Stati Uniti? Il precedente nel 1970
di
Massimo Basile
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di Massimo Basile
(reuters)
Il Senato ha approvato una legge bipartisan che estende il "daylight saving time": deve passare alla Camera, esser firmata da Biden per entrare in vigore nel 2023. Ma i singoli Stati potranno scegliere come regolarsi
Aggiornato 4 minuti di lettura
NEW YORK - Accusata dagli americani di aver provocato depressione, infarti, ictus e rovinato il ciclo del sonno dei bambini, l'ora legale potrebbe prendersi la sua rivincita su quella 'solare': è a un passo dal diventare permanente, mettendo così fine a quel rito del cambiamento d'orario, due volte l'anno, che agli americani mette ansia. Il Senato ha approvato una legge bipartisan che estende tutto l'anno l'ora legale, chiamata in Usa "daylight saving time". La misura è stata promossa dal repubblicano Marco Rubio, si chiama Sunshine Protection Act. Se la legge verrà approvata dalla Camera e firmata dal presidente Joe Biden, l'ora legale entrerà in vigore dal novembre 2023, anche se non tutti gli Stati potrebbero utilizzarla. Molti studiosi sono perplessi. Il caso americano potrebbe fare da scuola per altri Paesi, compreso l'Italia.
NEW YORK - Accusata dagli americani di aver provocato depressione, infarti, ictus e rovinato il ciclo del sonno dei bambini, l'ora legale potrebbe prendersi la sua rivincita su quella 'solare': è a un passo dal diventare permanente, mettendo così fine a quel rito del cambiamento d'orario, due volte l'anno, che agli americani mette ansia. Il Senato ha approvato una legge bipartisan che estende tutto l'anno l'ora legale, chiamata in Usa "daylight saving time". La misura è stata promossa dal repubblicano Marco Rubio, si chiama Sunshine Protection Act. Se la legge verrà approvata dalla Camera e firmata dal presidente Joe Biden, l'ora legale entrerà in vigore dal novembre 2023, anche se non tutti gli Stati potrebbero utilizzarla. Molti studiosi sono perplessi. Il caso americano potrebbe fare da scuola per altri Paesi, compreso l'Italia.
Ora legale o ora solare?
Per molti americani l'ora solare, d'inverno, era diventata insostenibile. Sheldon Whitehouse, senatore democratico eletto nel Rhode Island, Stato della costa est, si lamentava del ritorno indietro delle lancette, in autunno, cosa che "faceva sprofondare nel buio" milioni di persone. "Abbiamo il tramonto alle 4,15 - ha commentato - la gente è triste, e riportare indietro l'ora la fa sprofondare nelle tenebre e oscura ancora di più, letteralmente, le loro vite". Uno studio danese del 2017, fatto su 185 mila persone analizzate tra il 1995 e il 2012, ha scoperto che rimettere gli orologi un'ora indietro in autunno aveva provocato episodi depressivi nell'11 per cento delle persone, con effetti durati circa dieci settimane. Il cambiamento d'orario, secondo alcuni ricercatori americani, ha aumentato il rischio di infarto e di ictus. A essere sotto accusa non è solo il passaggio da un'ora all'altra, ma proprio la scelta di estendere l'ora legale, anziché quella solare.
Se per il settore del commercio, un'ora in più spinge la gente a spendere, e la sola presenza della luce riduce il rischio di rapine e furti, secondo l'American Academy of Sleep Medicine, che analizza i disturbi del sonno, privilegiare l'ora legale a quella standard avrà effetti devastanti sul lungo periodo: "Sarà - sostengono - come avere un jet lag tutto l'anno, perché il ciclo cicardiano del corpo umano è abituato da sempre a quello naturale". L'organismo, dicono, sarà in un costante 'fuori sincronò con il ciclo naturale, perché l'"orologio interno" non metterà le lancette un'ora indietro e sarà costretto a rincorrere quello "esterno". Sarà faticoso alzarsi la mattina quando fuori è buio, oltre al fatto che - con la luce artificiale - il rischio di incidenti aumenterà. "In Texas - ha commentato una donna, Myrna Grigsby, all'agenzia Axios - adesso alle 8 di mattina è ancora buio, figuriamoci in inverno. Vedere i nostri figli uscire di casa nella notte per andare a scuola non ci fa stare tranquilli. Posso capire la costa est, ma non da noi."
Il sondaggio: ora legale o solare?
Secondo un sondaggio dell'agenzia Ap e dell'Università di Chicago, sette americani su dieci sono d'accordo sull'eliminare lo spostamento delle lancette, considerato anacronistico, ma c'è indecisione su quale sia la migliore ora da scegliere: il 40 per cento vorrebbe restare tutto l'anno con quella solare, il trenta con quella legale. Il rimanente trenta non sa.
(afp)
Ora legale 2022, quando scatta negli Usa
L'ora legale negli Stati Uniti scatta la seconda domenica di marzo e finisce la prima domenica di novembre, per un totale di 34 settimane, equivalente a 238 giorni, circa il 65 per cento dell'intero anno. In Italia, e in Europa, va dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre. Quest'anno - dal 27 marzo al 30 ottobre - equivale a 217 giorni, ventuno in meno rispetto agli Usa. Fino a domenica la differenza oraria tra New York è Roma è di cinque ore. Poi tornerà a sei, come il resto dell'anno. Ma dal novembre 2023, se in Europa non dovesse cambiare, New York resterebbe cinque ore indietro rispetto a Roma non più per poche settimane, ma per cinque mesi, da fine ottobre-novembre a fine marzo.
Come funzionerà negli Stati Uniti?
Le attuali leggi federali permettono a ogni Stato di scegliere come regolarsi, ma con l'approvazione definitiva della legge avranno, per la prima volta, uno strumento in più per estendere tutto l'anno l'ora legale. Oppure allungare l'ora solare, ma non potranno passare più da un sistema all'altro nello stesso anno. Dal 2018 sono stati diciotto gli Stati che hanno approvato risoluzioni per rendere fissa l'ora legale e abolire lo spostamento delle lancette. Tra questi, Florida, Georgia, Delaware, Maryland, Oregon e Louisiana. In Colorado hanno istituito un referendum. Considerato che, per la vastità del territorio, negli Stati Uniti ci sono fino a nove fusi orari, che diventano undici se calcoliamo anche le isole sparse nel Pacifico, sarà un bel rebus. Attualmente, quando a New York sono le 13, a Chicago, è mezzogiorno, a Salt Lake City, nello Utah, le 11, a Los Angeles le 10, in Alaska le 9, alle Hawaii le 8. E se non tutte si adegueranno alla nuova misura?
Abolizione ora legale, il precedente degli anni '70
Gli Stati Uniti avevano già provato a rendere quasi perenne l'ora legale, allungando a dieci mesi lo spostamento delle lancette in avanti. Fu nel 1974, sotto la presidenza di Richard Nixon, come risposta alla crisi petrolifera, quella che in Italia portò alla famosa 'Austerity'. Le lancette vennero spostate in avanti di un'ora il 6 gennaio e riportate indietro il 27 ottobre. All'inizio l'esperimento venne accolto con entusiasmo: il 79 per cento degli americani appoggiò la scelta, ma poi la percentuale crollò al 42 dopo poche settimane. Già allora l'idea che milioni di bambini andassero a scuola al buio creò malcontento. Un anno dopo, sotto la presidenza di Gerald Ford, l'ora legale entrò in vigore il 23 febbraio, e due anni dopo il 25 aprile.
La prima volta dell'orale legale: 1918
Il primo Paese a portare indietro di un'ora le lancette era stato nel 1916 la Germania, durante la Prima Guerra mondiale. Gli Stati Uniti seguirono l'esempio nel 1918. Le lancette vennero spostate di un'ora in avanti il 31 marzo 1918 e tornarono indietro il 27 ottobre. Ma l'idea venne contestata, soprattutto dagli agricoltori, perché avrebbero avuto meno tempo per mungere le vacche e andare al mercato. Così dopo appena un anno venne abolita dal Congresso, nonostante il parere negativo del presidente Woodrow Wilson, e venne applicata solo a livello locale. New York continuò ad adottare l'ora legale, l'America rurale no, fino a quando, nel 1942, non ci pensò il presidente Franklin Roosevelt a istituire l'ora legale per tutto l'anno. Venne chiamata "War Time", tempo di guerra, e durò più di tre anni, fino al 30 settembre 1945. Dopo, ogni Stato decise di muoversi autononamente. E' dal 2007 che lo spostamento delle lancette è stato esteso a tutti gli Stati Uniti nella forma attuale, che prevede l'inizio la seconda domenica di marzo e la fine la prima domenica di novembre.
L'inventore è stato... Benjamin Franklin
Una specie di ora legale venne evocata già nel 1784 e a farlo fu un anonimo lettore in una lettera inviata al quotidiano francese 'Il Giornale di Parigi". L'abbonato sostenne, con tono scherzoso, che i parigini avrebbero potuto risparmiare in candele, alzandosi prima dal letto, e spegnendole, in modo da farle durare di più. Il risparmio sarebbe stato pari all'equivalente di 200 milioni di dollari di oggi. La proposta destò curiosità. A idearla fu Benjamin Franklin, autore, politico, ma soprattutto uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti. E, anche se scherzosamente, potremmo dire anche dell'ora legale.
Quando cambia l'ora legale 2022 per l'Italia
Cosa succede in Italia? L'ora legale ritorna domenica, alle 2. Andrà avanti per sette mesi. Il ritorno all'ora solare è previsto per domenica 23 ottobre. Nella notte tra sabato e domenica dormiremo dunque un'ora di meno ma domenica il sole tramonterà un'ora più tardi. E' ancora fermo il progetto Ue, che risale al 2018, di un orario unico per tutto l'anno, del quale l'Italia non è mai stata tra i fautori. Anche perché l'ora legale ha sempre prodotto un consistente risparmio energetico, particolarmente prezioso di questi tempi: un miliardo e 700 milioni di euro solo nel periodo 2004-2020.