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Chi è la Babushka Z, la nonnina ucraina diventata simbolo della 'operazione speciale' di Putin

Una vecchietta di Kharkiv è andata incontro alle forze armate di Kiev con la “bandiera rossa": in tutta la Russia è considerata un'icona dei sostenitori del Cremlino
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MOSCA - C'è chi la chiama "Babushka Z" o "Babushka della Vittoria". È la nuova eroina della cosiddetta "operazione militare speciale" russa in Ucraina: una vecchietta di Kharkiv che è andata incontro alle forze armate di Kiev con la "bandiera rossa", lo stendardo sovietico con falce e martello, pensando che fossero soldati russi. Da Voronezh a Murmansk, le dedicano statue e graffiti. Il capo di Roscosmos promette di "mandarla nello spazio". La polizia assicura alla giustizia chi ne "profana l'immagine". E molti fremono per vederla il 9 maggio in piazza Rossa in occasione della parata militare per commemorare la vittoria sovietica sul nazismo.

MOSCA - C'è chi la chiama "Babushka Z" o "Babushka della Vittoria". È la nuova eroina della cosiddetta "operazione militare speciale" russa in Ucraina: una vecchietta di Kharkiv che è andata incontro alle forze armate di Kiev con la "bandiera rossa", lo stendardo sovietico con falce e martello, pensando che fossero soldati russi. Da Voronezh a Murmansk, le dedicano statue e graffiti. Il capo di Roscosmos promette di "mandarla nello spazio". La polizia assicura alla giustizia chi ne "profana l'immagine". E molti fremono per vederla il 9 maggio in piazza Rossa in occasione della parata militare per commemorare la vittoria sovietica sul nazismo.

La donna - pare, di nome Anna - è apparsa a inizio aprile in un video diventato subito virale girato nel villaggio ucraino di Dmitrievka nella regione di Kharkiv. Credendo che il territorio fosse passato sotto il controllo della Russia, va incontro ai soldati ucraini con un enorme vessillo dell'Urss, senza notare le loro insegne gialloblu: "Vi aspettavo. Pregavo per voi, per Putin e per tutto il popolo russo". Uno dei soldati le porge cibo in scatola e una busta di generi alimentari.

Un murale con l’icona della cosiddetta “Nonnina Z” 

La donna, inizialmente rifiuta, "Ne avete più bisogno voi", poi accetta e nel prendere le buste porge lo stendardo al militare. Che lo getta nel fango e inizia a calpestarlo gridando: "Gloria all'Ucraina". Al che la donna restituisce il pacco e inveisce: "Questa è la bandiera con cui hanno combattuto i miei genitori". E accusa il presidente ucraino Volodymyr Zelenky di aver provocato l'offensiva di Mosca perché "non ha trovato un linguaggio comune con Putin". Pochi secondi, ma mandati in onda a ripetizione su tutte le tv di Stato e i media online di proprietà statale come riprova del sostegno popolare ucraino per i russi "liberatori". Sotto titoli come: "La babushka con la bandiera dell'Urss è diventata il simbolo della liberazione dell'Ucraina" oppure "Il colore della verità che spaventa i nazisti ucraini".

A metà aprile la storia della "babushka con la bandiera rossa" è persino arrivata al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il vice ambasciatore russo presso le Nazioni Unite Dmitrij Poljanskij ne ha parlato come prova che gli ucraini "aspettano la liberazione dai nazisti". Una settimana dopo, il capo di Roscosmos Dmitrij Rogozin ha promesso che un'effigie della nonnina verrà dipinta su una navicella Soyuz in uno dei prossimi lanci. In vista della Giornata della Vittoria, si moltiplicano gli omaggi.


La babushka ha ispirato statue, vignette, poesie, insegne per uniformi e murales che spesso la raffigurano accompagnata da un'ombra con le forme della scultura di Volgograd, ex Stalingrado, "La Madre Patria chiama!". Di recente alcuni media hanno scritto che suoi parenti russi, dopo aver visto il video, l'avrebbero portata prima a Lugansk e poi a Barnaul. Dove sarebbe arrivato un invito di Vladimir Vladimirovich Putin perché il 9 maggio vada a Mosca a celebrare la Giornata della Vittoria.