Israele ha informato gli Usa di essere responsabile dell'uccisione di un ufficiale di un ufficiale di alto rango dei guardiani della Rivoluzione, i pasdaran iraniani, avvenuta domenica scorsa a Teheran. Lo riporta il New York Times questa mattina citando fonti di intelligence.
Secondo il quotidiano in un briefing con gli Usa Israele ha confermato di aver colpito il colonnello Hassan Sayad Khodayari in un'auto nel centro della città e che questi era il vice comandante dell'Unità 840 dei Pasdaran. L'unità "segreta" è ritenuta da Israele responsabile di attacchi terroristici contro obiettivi occidentali e israeliani all'estero.
Con l'operazione Israele avrebbe voluto inviare un messaggio all'Iran di fermare le operazioni dell'Unità dei Pasdaran. Unità la cui esistenza non è mai stata ammessa da Teheran.
Sayad Khodayari è stato ucciso domenica di fronte a casa sua da un commando di due sicari che hanno esploso cinque colpi contro la sua auto, una Fiat Prius, in un quartiere residenziale di Teheran, non lontano del Parlamento. Da subito le autorità iraniane hanno accusato gli israeliani: il metodo e il contesto non avrebbero lasciano dubbi.
"Faremo in modo che il nemico si penta delle sue azioni, nessun crimine resterà inpune", ha detto lunedì il generale Hossein Salami, capo ddei guardiani della Rivoluzione. Israele ha declinato pubblicamente ogni commento sulla vicenda.
Il colonnello Hassan Sayad Khodayari era un "difensore del santuario", termine con cui vengono definiti militari e civili che l'Iran dice di mandare in Siria per proteggere i luoghi sacri degli sciiti o a combattere contro l'Isis. Secondo i media israeliani Khodayari era un membro delle Quds Force, l'unità delle Irgc che si occupa delle operazioni all'estero - per molto tempo guidata dal generale Qasem Soleimani, ucciso dagli americani a Baghdad nel gennaio del 2020 - e sarebbe stato coinvolto in tentativi di rapire e uccidere cittadini israeliani a Cipro, in Turchia e in Colombia.