Kiev, sold out nei teatri che riaprono nonostante la guerra
di Paolo Brera
Sei date a giugno e tutto esaurito al Podil, l'ultimo a riaprire i battenti. Sono ricominciate le rappresentazioni anche nei cinema e all'Opera nazionale: si lavora a ranghi ridotti perché molti attori e musicisti sono volontari al fronte, con orari rivoluzionati per il coprifuoco e con meno posti per ragioni di sicurezza. "Se suona l'allarme si va in rifugio, poi si ricomincia". E nei cartelloni spariscono tutte le opere di autori russi