✕

Francia, Le Pen e Mélenchon criticano la visita di Macron a Kiev: "Viaggio elettorale"

(ansa)
La leader dell'estrema destra accusa il presidente di voler deviare il dibattito sul secondo turno delle legislative, previsto domenica. Per la sinistra radicale il capo dello Stato deve scegliere tra guerra e diplomazia
1 minuti di lettura

PARIGI – Emmanuel Macron accusato di aver organizzato un “colpo elettorale” con la sua visita a Kiev insieme a Olaf Scholz e Mario Draghi. "Usa questo atteggiamento da comandante in capo per cercare di influenzare le elezioni legislative", attacca Marine Le Pen. “È un modo per deviare il dibattito interno”, commenta invece da sinistra Clémentine Autain, deputata della France Insoumise. Il leader della coalizione della gauche, Jean-Luc Mélenchon, ha intanto mandato un messaggio di solidarietà a Volodymyr Zelensky in occasione della visita in Ucraina del presidente francese.


Secondo Le Pen il capo di Stato sta mandando segnali contraddittori. “Deve scegliere tra guerra e diplomazia”, ha detto la leader del Rassemblement National. “Non si possono fare le due cose insieme”, ha aggiunto, criticando indirettamente gli annunci dell'Eliseo sull'aumento di forniture di armi a Kiev. Secondo…

PARIGI – Emmanuel Macron accusato di aver organizzato un “colpo elettorale” con la sua visita a Kiev insieme a Olaf Scholz e Mario Draghi. "Usa questo atteggiamento da comandante in capo per cercare di influenzare le elezioni legislative", attacca Marine Le Pen. “È un modo per deviare il dibattito interno”, commenta invece da sinistra Clémentine Autain, deputata della France Insoumise. Il leader della coalizione della gauche, Jean-Luc Mélenchon, ha intanto mandato un messaggio di solidarietà a Volodymyr Zelensky in occasione della visita in Ucraina del presidente francese.


Secondo Le Pen il capo di Stato sta mandando segnali contraddittori. “Deve scegliere tra guerra e diplomazia”, ha detto la leader del Rassemblement National. “Non si possono fare le due cose insieme”, ha aggiunto, criticando indirettamente gli annunci dell'Eliseo sull'aumento di forniture di armi a Kiev. Secondo il presidente del partito di destra Républicains, Christian Jacob: "Se vogliamo davvero raggiungere un accordo, una mediazione, non è dando spettacolo".


Il ministro dell'Europa Clément Beaune, candidato a Parigi dove è in difficoltà contro la candidata della sinistra, ha chiesto ai partiti d’opposizione più “dignità e visione alta", sottolineando che Macron ha la presidenza l'Unione europea fino al 30 giugno e non è candidato alle legislative. A tre giorni dal voto decisivo, il viaggio dei leader europei ha avuto un impatto sulla campagna elettorale.


Le opposizioni hanno criticato la dichiarazione del Presidente, poco prima della sua partenza per la Romania e la Moldavia, che invitava i francesi a dargli una maggioranza "solida" e ad avere un "sussulto repubblicano" per evitare "disordini". Macron ha anche detto: “Non aggiungete caos a quello che c’è già al livello internazionale”. I macronisti agitano lo spettro del tracollo del Paese se fosse la sinistra a vincere, con una possibile coabitazione. Al momento i sondaggi escludono una coabitazione nel voto di domenica: secondo Ifop la coalizione Nupes di Mélenchon potrebbe avere tra 150 e 200 seggi. La maggioranza in parlamento è di 289 seggi. Macron dovrebbe avere la maggioranza di seggi, ma forse sotto alla soglia di 289: i sondaggi danno una forchetta tra 260 e 305.