Usa, Anthony Fauci si dimetterà da consigliere della Casa Bianca
NEW YORK - Anthony Fauci lascia. Il medico di origini italiane che era diventato il volto della lotta al Covid negli Stati Uniti, e perciò anche il bersaglio principale degli attacchi di Trump e dei suoi sostenitori, ha annunciato che a dicembre si ritirerà dal governo, per "perseguire il prossimo capitolo" della sua carriera.
Fauci era entrato neI National Institutes of Health nel 1968, poco dopo la laurea, quando il presidente era Lyndon Johnson. Da allora in poi ha servito sette presidenti, diventando il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases nel 1984, quando stava esplodendo l'epidemia di Aids.
Bush padre lo aveva definito "un eroe", per il ruolo svolto nella lotta a questa infezione, e il figlio lo aveva premiato con la Presidential Medal of Freedom. Quindi era stato apprezzato nella stessa maniera da repubblicani e democratici, per la professionalità e la dedizione.
NEW YORK - Anthony Fauci lascia. Il medico di origini italiane che era diventato il volto della lotta al Covid negli Stati Uniti, e perciò anche il bersaglio principale degli attacchi di Trump e dei suoi sostenitori, ha annunciato che a dicembre si ritirerà dal governo, per "perseguire il prossimo capitolo" della sua carriera.
Fauci era entrato neI National Institutes of Health nel 1968, poco dopo la laurea, quando il presidente era Lyndon Johnson. Da allora in poi ha servito sette presidenti, diventando il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases nel 1984, quando stava esplodendo l'epidemia di Aids.
Bush padre lo aveva definito "un eroe", per il ruolo svolto nella lotta a questa infezione, e il figlio lo aveva premiato con la Presidential Medal of Freedom. Quindi era stato apprezzato nella stessa maniera da repubblicani e democratici, per la professionalità e la dedizione.
Quando è scoppiata la pandemia di Covid, il suo ruolo lo ha trasformato nel punto di riferimento della risposta pubblica. Molto presto però sono cominciati i contrasti con Trump, perché il capo della Casa Bianca temeva che le misure prese per contenere la malattia avrebbero depresso l'economia, costandogli la rielezione nel 2022. È andata così, in effetti. Ma forse sarebbe finita diversamente, se invece di politicizzare e minimizzare l'infezione l'avesse trattata con la serietà necessaria, presentandosi davvero come il "presidente di guerra" contro la pandemia che per qualche giorno aveva immaginato di essere.
Era durata solo un paio di settimane, però, e subito Trump si era stancato, iniziando a promuovere le teorie più strambe per contrastare il Covid, inclusa l'ingestione di varechina. Fauci aveva evitato i contrasti pubblici, provando ad orientare dietro le quinte la risposta dello stato verso soluzioni sensate. Non sempre ci era riuscito, e non sempre aveva avuto ragione. Lui stesso infatti ha ammesso di aver sbagliato all'inizio sull'uso delle maschere, un po' per il timore di non averne abbastanza per medici e infermieri, e un po' perché il virus era una malattia nuova e quindi non abbastanza conosciuta, per adottare subito i rimedi più efficaci.
I contrasti con Trump
Questo però lo aveva trasformato nell'obiettivo degli attacchi dei sostenitori di Trump, che lo accusavano di essere responsabile dei "lockdown" e delle altre misure risultate nella paralisi del paese. Lo accusavano anche di aver finanziato il laboratorio di Whuan da cui sarebbe sfuggito il virus. Il senatore Paul lo aveva preso particolarmente di mira, minacciando di aprire un'inchiesta parlamentare su Fauci, se alle elezioni midterm di novembre i repubblicani riconquistassero la maggioranza della Camera alta al Congresso.
Biden invece aveva puntato sulla lotta seria al Covid per sconfiggere Trump, e una volta entrato alla Casa Bianca aveva nominato Tony come Chief Medical Advisor, ossia capo dei suoi consiglieri medici. La campagna per le immunizzazioni, aiutata dallo sforzo ordinato dal predecessore per arrivare rapidamente alla produzione dei vaccini, era poi effettivamente riuscita a frenare la pandemia, insieme alle altre misure adottate, anche se non a debellarla completamente.
I ringraziamenti di Biden
Durante un'intervista sulla variante Omicron, Fauci aveva detto a Repubblica: "Spero e credo che il prossimo anno si possa ottenere una nuova normalità del virus, rendendolo gestibile. Per riuscirci, però, è necessario che i Paesi ricchi aiutino quelli poveri a vaccinarsi, e al proprio interno superino le resistenze all'immunizzazione". Così siamo progressivamente tornati verso vite più normali, anche se la minaccia non è finita. Lui stesso infatti ha detto ieri al New York Times: "Non sono contento del fatto che abbiamo ancora 400 decessi al giorno. Dobbiamo fare meglio di così. Perciò non posso dire di essere soddisfatto del punto in cui ci troviamo, ma spero che in un paio di mesi le cose possano migliorare". Biden lo ha elogiato, dicendo che "grazie ai suoi molti contributi, tante vite sono state salvate negli Usa e nel mondo".
Fauci compirà 82 anni il 24 dicembre, però ha detto che non si ritirerà. Lascerà gli incarichi statali, ma sta scrivendo le sue memorie e vuole continuare a dare un contributo: "Finché avrò salute, energia e passione, che ora ho, voglio fare cose fuori dal governo. Spero di ispirare le giovani generazioni".