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L'Ue pronta a sospendere l'accordo sui visti con la Russia

Martedì i ministri degli Esteri parleranno dell'ipotesi di cancellare i visti facilitati per i turisti russi, ma c'è chi, come i Paesi dell'Est e del Nord Europa, spinge per il bando totale. La Germania frena
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BERLINO - La Ue è in procinto di ridiscutere l'accordo sui visti turistici per i russi. Secondo il Financial Times la riunione informale dei ministri degli Esteri prevista per martedì e mercoledì a Praga potrebbe decidere un giro di vite sugli ingressi anche per impedire che i turisti provenienti dalla Russia continuino ad aggirare i bandi totali già introdotti da alcuni Paesi.

L'ipotesi è quella di sospendere l'accordo che aveva facilitato ad oggi l'emissione semplficata dei visti, ma la Ue è già divisa tra chi, come alcuni Paesi dell'Est e del Nord Europa, vorrebbe un bando totale e chi è riluttante a c…

BERLINO - La Ue è in procinto di ridiscutere l'accordo sui visti turistici per i russi. Secondo il Financial Times la riunione informale dei ministri degli Esteri prevista per martedì e mercoledì a Praga potrebbe decidere un giro di vite sugli ingressi anche per impedire che i turisti provenienti dalla Russia continuino ad aggirare i bandi totali già introdotti da alcuni Paesi.

L'ipotesi è quella di sospendere l'accordo che aveva facilitato ad oggi l'emissione semplficata dei visti, ma la Ue è già divisa tra chi, come alcuni Paesi dell'Est e del Nord Europa, vorrebbe un bando totale e chi è riluttante a colpire la popolazione russa per le decisioni del Cremlino. Un primo passo potrebbe essere quello, intanto, di rendere più complicata e costosa la richiesta dei documenti d'ingresso per i Paesi dell'Unione. E i visti per ragioni umanitarie o per i dissidenti resterebbero comunque in vigore.

Sono sei, in particolare, i partner europei che spingono per una nuova misura che punisca Mosca per l'aggressione militare in Ucraina: Estonia, Lettonia, Lituania,Finlandia, Polonia e Repubblica ceca. Alcuni, come la Polonia e i Paesi Baltici, hanno già chiuso le frontiere al turismo russo, altri, come la Finlandia e la Danimarca, stanno per farlo. Ma la Germania frena: il cancelliere Olaf Scholz ha sottolineato a più riprese che la popolazione russa non andrebbe punita per la guerra di Putin.