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Sul fronte ucraino il presidente Zelensky ha annunciato la liberazione di tre insediamenti, nella regione di Donetsk e nel sud. I russi rinviamo il referenduma per l'annessione della regione. Ma l'attenzione dell'occidente è rivolta allo scontro sul gas e il petrolio russo. Preoccupano le parole del portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov che ha affermato che sta iniziando una "grande tempesta globale". Su questo fronte gli Usa lavorano a definire un tetto globale al prezzo del petrolio russo, che ridurrebbe significativamente gli introiti di Vladimir Putin per sostenere la guerra in Ucraina che darebbe a più paesi una leva migliore per fare accordi energetici con Mosca: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre. IlPapa: "Per ora il medico mi ha vietato di andare a Kiev o a Mosca. Ma vediamo".
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Aiea, domani Grossi pubblica il rapporto sulla missione a Zaporizhzhia
Il direttore generale dell'Agenzia Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, pubblicherà un rapporto sulla situazione della sicurezza nucleare e dei controlli di sicurezza in Ucraina, compresi i risultati della missione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia (Znpp), e più tardi, lo stesso giorno, informerà il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla missione alla centrale. Lo riferisce l'Aiea in una nota sul suo sito.
Ucraina, Zelensky: "Zaporizhzhia a un passo dal disastro radioattivo"
"A causa dell'ennesimo bombardamento provocatorio russo, è stata danneggiata l'ultima linea di trasmissione di energia elettrica che collega la Znpp con il sistema energetico dell'Ucraina. Ancora una volta a causa della provocazione russa, la stazione di Zaporizhzhia è stata a un passo da un disastro radioattivo". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, come riporta la Ukrainska Pravda. Ritengo molto eloquente il fatto che la Russia lo stia facendo proprio ora, alla vigilia delle conclusioni dell'Aiea. "Bombardare il territorio della Znpp significa che allo Stato terrorista non interessa cosa dice l'Aiea, non interessa cosa decide la comunità internazionale", ha sottolineato Zelensky, che ha aggiunto: "Alla Russia interessa solo che la situazione rimanga la peggiore e più a lungo. Questo può essere corretto solo rafforzando le sanzioni, solo riconoscendo ufficialmente la Russia come Stato terrorista, a tutti i livelli".
Ucraina, Zelensky a Truss: "Restiamo uniti contro Russia distruttiva"
"Non vedo l'ora che inizi la cooperazione con il nuovo premier della Gran Bretagna, Liz Truss. Noi in Ucraina la conosciamo bene: è sempre stata dal lato giusto della politica europea". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo consueto videomessaggio serale, dopo avere ringraziato il premier britannico uscente Boris Johnson, "grande amico" dell'Ucraina. "Credo che insieme saremo in grado di fare molto di più per proteggere i nostri popoli e contrastare tutti gli sforzi distruttivi dei russi - ha aggiunto -. La cosa principale è preservare la nostra unità, e questo accadrà sicuramente".
Energoatom, continuiamo a monitorare radiazioni Zaporizhzhia
"In risposta ai messaggi diffusi da alcuni canali Telegram riguardanti la perdita di controllo da parte di Energoatom (l'operatore nucleare ucraino, ndr) sul livello di radiazioni nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, informiamo che questa informazione non è vera". Lo rende noto sempre su Telegram la stessa Energoatom, che nelle scorse ore aveva segnalato che l'ultimo reattore operativo dell'impianto era stato scollegato dalla rete ucraina a seguito di un incendio scoppiato dopo un bombardamento russo.
Ucraina, russi disconnettono centrale idroelettrica di Kakhova
Gli occupanti russi hanno disconnesso dalla rete la centrale idroelettrica di Kakhova, lasciando senza elettricità parti della regione di Kherson e di quella di Zaporizhzhia. Lo ha affermato su Facebook lo stato maggiore ucraino, citato da Ukrinform.
Zaporizhzhia, disconnessa l'ultima linea di trasmissione
L'ultima linea di trasmissione fra la centrale nucleare di Zaporizhzhia e la rete elettrica ucraina è stata disconnessa. Lo ha reso noto la compagnia nucleare ucraina Energoatom, affermando che ciò è dovuto ad un incendio causato da bombardamenti. Kiev accusa la Russia di bombardare la centrale, anche se è occupata dalle forze di Mosca.
Kiev: "Colpito deposito di petrolio a Dnipro, scorte distrutte"
Un attacco missilistico contro la comunità di Karpiv del distretto di Kryvorizk, nella regione sudorientale ucraina di Dnipropetrovsk, ha colpito stasera un deposito di petrolio, distruggendo tutte le scorte di carburante che erano state immagazzinate al suo interno. Lo hanno riferito i servizi di emergenza locali, citati da Unian, secondo cui un grosso incendio è scoppiato a causa dei bombardamenti e i vigili del fuoco stanno lavorando sul posto per cercare di domarlo. La regione era già stata colpita da raid nelle scorse ore, provocando almeno una vittima civile.
Kiev: "Respinte varie offensive russe, successi a Kramatorsk"
L'esercito ucraino ha annunciato di aver respinto diversee offensive russe nel corso della giornata, tra cui quella vicino a Kramatorsk, nell'Ucraina orientale. Lo ha affermato il suo stato maggiore in un aggiornamento della situazione. Lo riporta la Cnn. "I nostri difensori hanno respinto con successo i tentativi offensivi nemici nelle aree degli insediamenti di Bilohorivka, Hryhorivka, Pokrovske, Bakhmutske, Lozove, Spartak, Soledar, Zaitseve e Semihiria", ha precisato lo stato maggiore. "Nella direzione di Kramatorsk, hanno avuto successo tattico e hanno scacciato il nemico dalle posizioni che aveva precedentemente occupato", ha aggiunto. Secondo lo stato maggiore, l'esercito russo ha effettuato 40 attacchi utilizzando più sistemi di lancio di razzi e 25 attacchi aerei. L'esercito ucraino da parte sua ha parlato di successo negli attacchi, utilizzando l'artiglieria a lungo raggio a Kherson e Kharkiv.
Putin a caccia di volontari offre garanzie su lavoro
Il presidente russo Vladimir Putin incaricherà il governo di istituire garanzie sul lavoro ai cittadini che desiderano arruolarsi come volontari per partecipare all'operazione militare speciale in Ucraina. Come ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo la fine del programma di lavoro del presidente in Kamchatka, Putin ha incontrato uno dei dipendenti del dipartimento regionale del ministero russo per le Emergenze, che si è rivolto al capo di Stato con una richiesta personale. Ha detto di avere, in precedenza, presentato domanda per iscriversi come volontario per partecipare alle operazioni in Ucraina, ma la legge non prevede di concedergli un periodo di congedo nè l'aspettativa, con la garanzia di riavere il suo posto di lavoro al rientro. Putin ha promesso a questo cittadino che avrebbe chiesto al governo di sanare questa lacuna legislativa. "Ha sottolineato che in tali casi, la legislazione della Federazione russa deve essere allineata alla situazione de facto", ha riferito Peskov.
La Russia - che non ha mai chiamato la mobilitazione generale e non parla di guerra ma solo di operazione speciale in Ucraina - secondo le intelligence occidentali sta affrontando un problema di scarse risorse sul campo e i media indipendenti hanno denunciato che sta addirittura arruolando detenuti per rimpinguare le fila dei suoi uomini.
Macron, importazioni gas russo in Ue dal 50% al 9%
Il presidente francese, Emmanuel Macron, nella sua conferenza stampa sulla crisi dell'energia seguita al colloquio in videoconferenza con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha detto che la percentuale di gas russo nel consumo totale europeo è scesa dal 50% al 9% negli ultimi mesi. Tale drastica diminuzione è probabilmente all'origine della posizione del presidente francese nei riguardi del progetto di nuovo gasdotto tra la Francia e la Spagna. Non c'è "a quanto emerge", "bisogno" di un nuovo gasdotto fra due paesi, ha detto Macron rispondendo a una domanda sul progetto Midcat, sostenuto da Madrid e Berlino.
Russia: portavoce Borrell, "non l'ha definita regime fascista"
L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, "non ha definito la Russia regime fascista. Si è trattato di un errore di traduzione dallo spagnolo. Lui aveva ripreso le affermazioni di un eurodeputato intervenuto prima di lui". Lo dichiara all'AGI il portavoce di Borrell, Peter Stano, in risposta alle critiche di Mosca commentando la notizia secondo cui il capo della diplomazia Ue avrebbe definito la Russia un "regime fascista".
Borrell, sostegno continua qualunque sia il ricatto
"Il messaggio principale dell'incontro di oggi, rivolto al mondo intero, è che l'Unione europea continuerà a sostenere l'Ucraina, qualunque sia la minaccia, il ricatto che la Russia può farci. Forniremo il nostro sostegno, politico, finanziario, umanitario e militare, per tutto il tempo necessario e quanto necessario". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio di associazione Ue-Ucraina.
Macron: "Francia sosterrà tetto a prezzo gas russo"
"Se la Commissione europea dovesse proporre un tetto al prezzo del gas acquistato attraverso i gasdotti dalla Russia, la Francia sosterrà tale misura" che sarebbe "coerente con la nostra politica sanzionatoria e ridurrebbe i prezzi". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa al termine dell'incontro in videoconferenza con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz.
Cremlino contro Borrell, "si squalifica come diplomatico"
"L'alto rappresentante dell'Ue Josep Borrell si è completamente annullato come diplomatico definendo la Russia un regime fascista". Lo ha affermato oggi alla Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Con tali dichiarazioni Borrell si squalifica completamente come diplomatico - ha aggiunto -. Naturalmente, nessuna delle sue dichiarazioni sulla Russia o sulle relazioni con la Russia sarà rilevante d'ora in poi".
Premier ucraino: "Vogliamo avviare negoziati con Ue entro 2022"
"La nostra ambizione è di passare alla tappa successiva per la fine di quest'anno e probabilmente all'inizio del prossimo. Vale a dire, la procedura di negoziazione che anticipa lo status di nazione membro dell'Ue". Lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, in conferenza stampa dopo il Consiglio di associazione Ue-Ucraina. "L'accordo di associazione è finalizzato al 65% e abbiamo l'intenzione di completarlo velocemente. Ma l'accordo di associazione non può essere sostituito da altre procedure e dobbiamo realizzare tutte le condizioni previste", ha ricordato. "In parallelo, ci siamo impegnati a soddisfare le sette condizioni che ci sono state date insieme allo status di Paese candidato", ha continuato il primo ministro. "Siamo pronti e faremo il nostro massimo per essere pragmatici e per procedere rapidamente", ha aggiunto.
Zelensky a Johnson, grazie per tuo contributo contro Mosca
Telefonata del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al premier uscente britannico Boris Johnson: il leader di Kiev lo ha ringraziato "a nome di tutto il popolo ucraino per il suo coraggio personale, i principi e il grande contributo per contrastare l'aggressione russa". "Non vedo l'ora di collaborare con un grande amico in un nuovo status", ha aggiunto. Liz Truss, eletta oggi nuovo leader dei Tory e da domani premier britannico, ha fatto sapere che la sua prima telefonata a un leader straniero sarà a Zelensky.
Novaya Gazeta, "oggi hanno ucciso il nostro giornale"
Il principale quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta ha annunciato la "morte" del giornale dopo la decisione delle autorità russe di revocare la sua licenza per l'edizione cartacea. "Il giornale è stato ucciso oggi. Hanno rubato 30 anni di vita ai suoi dipendenti. Privato i lettori del diritto di ricevere informazioni", ha affermato la testata in un editoriale. Si tratta di un verdetto "politico, senza alcuna base giuridica", ha commentato il direttore della Novaya e vincitore del Premio Nobel per la Pace, Dmitri Muratov. Novaya Gazeta ha deciso di impugnare la sentenza del tribunale.
Cremlino, forniture gas riprenderanno solo se via sanzioni
I problemi con le forniture di gas all'Europa attraverso il Nord Stream continueranno fino alla revoca delle sanzioni che impediscono la manutenzione dei macchinari del gasdotto. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, come riporta Interfax. A Peskov, riporta l'agenzia russa, è stato chiesto se è possibile affermare che la questione del pompaggio del gas attraverso Nord Stream dipenda completamente dalle sanzioni e che le forniture riprenderanno solo se queste saranno rimosse o attenuate. "Sono proprio le sanzioni che impediscono la manutenzione delle unità, che impediscono il loro spostamento senza adeguate garanzie legali e così via - ha risposto Peskov -. Sono queste sanzioni che gli Stati occidentali hanno imposto che hanno portato la situazione a quello che stiamo vedendo ora".
von der Leyen: "Putin usa energia come arma ma fallirà"
"Putin sta usando l'energia come arma tagliando l'offerta e manipolando i nostri mercati energetici. Fallirà. L'Europa prevarrà. La Commissione europea sta preparando proposte per aiutare le famiglie e le imprese vulnerabili a far fronte ai prezzi elevati dell'energia". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter.
Kiev: "Abbiamo 30 mld metri cubi di gas, possiamo aiutare Ue"
"Abbiamo 30 miliardi di metri cubi di gas nei nostri depositi e possiamo offrirne una parte ai nostri partner Ue". Lo ha detto Denys Shmyhal, primo ministro ucraino. "La Russia sta conducendo una guerra ibrida contro l'Europa. Siamo consapevoli che ci possa essere una stanchezza per la guerra in Ucraina ma abbandonare l'Ucraina significa scoprire il fianco alla Russia: se restiamo uniti possiamo sopravvivere all'inverno", ha aggiunto.
Mosca condanna a 22 anni il giornalista Safronov
Un tribunale russo ha condannato il giornalista Ivan Safronov a 22 anni di reclusione: lo riporta Novaja Gazeta Europa. Safronov è stato accusato di alto tradimento in un processo a porte chiuse, ma molti osservatori ritengono le accuse palesemente ingiuste e che l'arresto sia legato alla passata attività giornalistica del giovane. Il Cremlino sta rafforzando la censura reprimendo i media indipendenti e soffocando sempre più la libertà di stampa e ogni forma di dissenso.
Zaporizhzhia, scollegato l'ultimo reattore dopo bombardamenti
L'ultimo reattore della centrale di Zaporizhzhia è stato scollegato dopo la ripresa dei bombardamenti nell'area.
Secondo le autorità russe "le forze armate ucraine hanno ripreso a bombardare nell'area della centrale nucleare di Zaporizhzhia e tre spari hanno colpito il territorio dell'impianto". Lo affermano le autorità filorusse che controllano Energodar, la città che ospita la struttura, citate dalla Tass, nel giorno in cui si conclude la missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che ha lasciato comunque due ispettori nella centrale.
L'agenzia ucraina per l'energia atomica Energoatom ha dichiarato: "Negli ultimi tre giorni, le forze di occupazione russe hanno continuato a bombardare intensivamente l'area intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia" e in conseguenza di ciò diverse linee di trasmissione sono state danneggiate. "Si segnala inoltre che in data odierna, a seguito di un incendio avvenuto a causa di bombardamenti, è stata disconnessa la linea di trasmissione di potenza a 330 kV ZaTES - Ferrosplavna, ovvero l'ultima linea che collegava il nodo ZaNPP/ZaTES con il sistema energetico dell'Ucraina. Di conseguenza, l'unità di alimentazione n. 6 è stata scaricata e scollegata dalla rete, che attualmente fornisce solo il fabbisogno della centrale nucleare di Zaporizhzhia", aggiunge l'operatore ucraino.
La Russia proibisce l'ingresso a Sean Penn e Ben Stiller
Il ministero degli Esteri russo ha ampliato la "lista nera" dei cittadini statunitensi cui sarà proibito l'ingresso nel Paese, includendovi gli attori Sean Penn e Ben Stiller oltre ad altre 23 persone tra cui figurano esponenti politici, funzionari e imprenditori.
L'amministrazione russa sospende il referendum sull'annessione di Kherson
"A causa degli eventi in corso credo che per il momento faremo una pausa" per quanto riguarda il referendum per l'annessione alla Russia. Lo ha affermato il capo dell'amministrazione di occupazione russa a Kherson, Kiril Stremooussov, alla televisione pubblica russa Rossiya 1. "Eravamo pronti per il voto, volevamo organizzare il referemdum presto, ma a causa degli eventi in corso credo che faremo una pausa per il momento", ha detto riferendosi ai combattimenti nell'area.
Il Papa: "Il medico mi ha vietato di andare per ora a Kiev o a Mosca. Ma vediamo..."
Il medico ha vietato a Papa Francesco di andare, per ora, a Kiev o a Mosca. Lo ha detto lo stesso Pontefice in una intervista esclusiva a TVI/CNN Portogallo. Francesco tuttavia ha garantito che sta facendo tutto il possibile per porre fine al conflitto in Ucraina, essendo in contatto permanente con i presidenti Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. "La visita è nell'aria. Ancora non so - afferma il Papa -. Sto parlando con loro. Domani, per esempio, ho un colloquio telefonico con il presidente Zelensky. Vediamo...".
Kiev critica la missione Aiea: "Bene lasciare due osservatori a Zaporizhzhia, ma servono tecnici per valutare la sicurezza"
Kiev non ha ancora ricevuto dati sulla situazione dell'impianto nucleare di Zaporizhzhia in termini di circuiti di raffreddamento o di sicurezza del personale. A sottolinearlo, criticando la missione Aiea nella centrale ucraina è stato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, per il quale più che un intervento volto al mantenimento della pace servirebbe "una valutazione di ingegneria nucleare" dell'impianto. Gli esperti che devono ispezionare la centrale devono conoscere la fisica nucleare e le tecnologie ingegneristiche e devono affiancare il personale dell'impianto, ha sottolineato. "Al momento sul posto ci sono militari russi che non comprendono ciò che sta accadendo. I rischi non sono stati valutati correttamente. E ci sono diversi nostri lavoratori che hanno bisogno di un qualche tipo di protezione: avere accanto esponenti della comunità internazionale". Podolyak ha però approvato l'iniziativa Aiea di rendere permanente la presenza di propri rappresentanti nella centrale, un fatto - ha osservato, secondo quanto riporta l'agenzia Unian - che può garantire maggiore protezione ai tecnici dell'impianto.
Niente bando per il Patriarcato ortodosso russo. Il Consiglio ecumenico delle Chiese si rifiuta di votarlo
L'Assemblea del Consiglio ecumenico delle Chiese, riunita a Karlsruhe in Germania, ha rifiutato di mettere ai voti l'esclusione del Patriarcato ortodosso di Mosca. "Lo avevano chiesto tre Chiese partecipanti e alcune alte personalità. La sala ha salutato questa decisione con un lungo applauso".
Mosca revoca la licenza alla edizione cartacea della Novaja Gazeta.
La Giustizia russa ha revocato la licenza alla versione cartacea del quotidiano Novaja Gazeta, una delle poche voci non allineate dell'informazione in Russia.
Via gli osservatori Aiea da Zaporizhzhia. Nella centrale ne restano due
"Sono stato informato che i membri della missione dell'Aiea hanno lasciato la centrale di Zaporizhzhia e che due persone sono rimaste come osservatori". Così Vladimir Rogov, membro dell'amministrazione militare e civile della regione di Zaporizhzhia, alla Komsomolskaya Pravda radio.
Parigi: "Parlare con Putin è servito. Facilitata la missione Aiea a Zaporizhzhia"
Attaccando l'Ucraina "la Russia ha violato i principi più importanti del Diritto internazionale e la Francia ha preso l'iniziativa all'Onu per far condannare l'aggressione russa. Tuttavia noi parliamo con tutte le parti e non è esatto dire che non serve. Bisogna parlare anche quando non si è d'accordo con l'altro, forse soprattutto quando non si è d'accordo". Così la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, in una intervista a Rtl. "Le conversazioni telefoniche di due settimane fa del presidente Macron con Zelensky e con Putin hanno facilitato la missione dell'Aiea a Zaporizhzhia", ha aggiunto Colonna.
Ucraina: in 600mila senza elettricità per la guerra
A causa della guerra sono più di 600mila gli ucraini senza elettricità mentre in 235.700 non hanno il gas in casa: sonoi i dati forniti dal ministero dell'Energia dell'Ucraina, citato dal Kyiv Independent
Il Cremlino smentisce dimissioni leader ceceno Kadyrov
Il Cremlino ha smentito un passo indietro del leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, che in un video su Telegram aveva annunciato di volersi prendere una pausa "indefinita e lunga" dal suo incarico. Il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, ha assicurato che Kadyrov "continua a guidare la Repubblica cecena". "Abbiamo visto l'annuncio in merito ma finora questi annunci non si sono materializzati in alcun modo", ha assicurato Peskov, "pertanto Kadyrov continua a guidare la Repubblica cecena". Kadyrov governa la Repubblica cecena russa dal 2007 con il pugno di ferro ed è uno dei leader delle repubbliche federate più longevi.
L'Ucraina riconquista 3 villaggi nel Donetsk
Il presidente ucraino Zelensky ha annunciato la liberazione di tre insediamenti, nella regione di Donetsk e nel sud. "Ci sono state buone notizie - ha detto - E oggi voglio ringraziare i soldati del 63° battaglione della 103a brigata di difesa terrestre, che ha assicurato il risultato nella regione di Donetsk, l'insediamento è stato liberato". Per Zelensky anche la 54a brigata in direzione di Lysychansk-Siversk ha fatto passi in avanti.
"Voglio anche ricordare il 42° battaglione di fanteria motorizzato: grazie alle sue azioni eroiche, due insediamenti nel sud del nostro paese sono stati liberati", ha aggiunto. Secondo Unian, che riferisce di informazioni raccolte in Rete, uno dei centri riconquistati dagli ucraini sarebbe il villaggio di Visokopillya, nella regione di Kherson. Un altro villaggio liberato sarebbe Ozerne, sulle rive del Siverskyi Donets, 32 chilometri a est di Sloviansk