Esplosione nella sede di Russia Unita a Melitopol
A Melitopol, nella regione ucraina di Zaporizhzhia, il quartier generale di 'Russia Unita', il partito del presidente russo Vladimir Putin, è saltato in aria. Lo ha riferito l'agenzia di stampa russa Itar-Tass citando il presidente locale della formazione, Vladimir Rogov, che ha denunciato "un attacco terroristico ucraino".
Filorussi: "Cinque esplosioni a Melitopol, attivato sistema difesa"
Cinque esplosioni sono state registrate in serata a Melitopol, la città dell'Ucraina sudorientale, nella regione di Zaporozhzhia, sotto controllo russo. Lo riferisce un funzionario, scrive la Tass. Il sistema di difesa aerea sarebbe stato attivato, ha dichiarato Vladimir Rogov, presidente del movimento pubblico 'Siamo insieme alla Russia'. "E' rumoroso a Melitopol. Le prime informazioni indicano che sono state attivate le difese aeree", ha scritto sul suo canale Telegram. "Ci sono state cinque esplosioni", ha aggiunto.
Casa Bianca, Usa e alleati uniti su price cap gas russo
Gli Usa e gli alleati continuano ad essere uniti anche sulla questione del gas e del price cap. Lo ha assicurato la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa. "Putin pensava che avrebbe diviso l'Occidente e invece è successo il contrario", ha sottolineato spiegando che gli Usa e i loro partner erano preparati alla "strumentalizzazione" dell'energia da parte del Cremlino e per questo hanno creato una task-force.
Usa, la Russia usa i campi di filtrazione in est Ucraina
"Nostre informazioni di intelligence ci dicono che Mosca usa campi di filtrazione nell'est dell'Ucraina e nell'ovest della Russia per trasportare con la forza ucraini nel Paese". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa.
Zelensky: "Rocinquistate posizioni nella regione di Kharkiv"
"Questa settimana abbiamo buone notizie dalla regione di Kharkiv": lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, facendo riferimento alla riconquista di diverse posizioni nel nord-est del Paese dove "la bandiera ucraina è tornata".
Onu: 6,9 mln sfollati, 7 mln rifugiati in Europa
Oltre 6,9 milioni di persone sono sfollate internamente in Ucraina, un aumento di 330.000 dal mio ultimo briefing il 24 agosto. La maggior parte dei nuovi sfollati proviene dall'Ucraina orientale e meridionale. Mentre l'attuale numero di rifugiati ucraini registrati in tutta Europa ha superato i 7 milioni, rispetto ai 6,7 milioni di appena due settimane fa". Lo ha detto il capo degli affari politici dell'Onu, Rosemary DiCarlo, in Consiglio di Sicurezza, riferendo che le vittime totali della guerra sono salite a 5.718 morti (di cui 372 bambini) e 8.199 feriti.
Gas: Commissione Ue disponibile a esaminare proposta italiana
La proposta italiana di istituire un price cap temporaneo a tutto il gas importato nell'Ue "è stata apertamente sostenuta da alcune delegazioni mentre altre hanno mostrato interesse e chiesto approfondimenti". Anche la Commissione "ha espresso interesse e si è detta disponibile ad un esame della proposta italiana". E' quanto si apprende da fonti diplomatiche.
Ucraina: restituito dai russi corpo britannico, "torturato"
Dopo oltre un mese e mezzo di negoziati, la Russia ha restituito il corpo di Paul Urey, il cittadino britannico indicato da Londra come 'un volontario' e da Mosca come 'un mercenario', dichiarato a luglio morto in detenzione dopo essere stato catturato in Ucraina dalle forze dell'autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk. "Parti del corpo mancanti e tracce di tortura: le storie dei russi sulla sua morte per malattia si sono rivelate bugie. L'uomo è stato torturato", ha detto il Commissario per i diritti umani Dmytro Lubinets del Parlamento ucraino, citato dall'Ukrainska Pravda. "A luglio abbiamo sentito dichiarazioni di propagandisti russi sulla morte di Paul Urey a causa di malattia e stress e oggi, 7 settembre, abbiamo ricevuto un corpo mutilato". Il Commissario ha affermato che la causa della morte di Paul Urey sarà confermata da un esperto medico legale e che intanto l'Ambasciata di Gran Bretagna in Ucraina è stata informata.
Ucraina: accordo ambasciatori Ue per rinnovo sanzioni
Nella prima riunione dopo la pausa estiva gli ambasciatori dell'Ue hanno concordato in linea di principio di rinnovare le sanzioni individuali contro la Russia a metà settembre, che avverrà con procedura formale da seguire. Lo rende noto la presidenza del Consiglio Ue in un tweet. Nei giorni scorsi l'Ungheria aveva messo in discussione la proroga delle sanzioni individuali contro alcuni oligarchi russi.
Ucraina: il governo approva divieto esportazione di carbone
Il Consiglio dei Ministri dell'Ucraina ha vietato del tutto le esportazioni di carbone. In precedenza il carbone non era soggetto al divieto di esportazione delle risorse energetiche introdotto a giugno. Lo riporta Ukrinform. "Sono state apportate modifiche ai volumi delle quote sui beni, la cui esportazione è soggetta a licenza, approvate dalla risoluzione del Consiglio dei Ministri n. 1424 del 12 dicembre 2021, in termini di divieto assoluto di esportazione del carbone ucraino", ha scritto su Telegram il rappresentante del Consiglio dei Ministri presso il Parlamento Taras Melnychuk.
Cnn, forze Kiev vogliono riconquistare Kherson entro fine anno
A una settimana dall'inizio di una nuova controffensiva, le forze ucraine stanno facendo progressi nel sud del paese, con l'ambizioso obiettivo di riprendersi la maggior parte della regione di Kherson occupata dai russi entro la fine dell'anno. Lo hanno riferito alla Cnn alti funzionari statunitensi e funzionari ucraini. Nell'ultima settimana si sono verificati gli assalti di terra più ambiziosi da parte degli ucraini dall'inizio dell'invasione, a seguito di continui attacchi a posti di comando, depositi di munizioni e riserve di carburante molto dietro le linee del fronte, secondo la geolocalizzazione di video e immagini satellitari. Gli Stati Uniti, ha spiegato un funazionario, hanno osservato che le forze ucraine ottengono un certo successo nell'attaccare le linee di rifornimento russe, con l'intenzione di tagliare e isolare le truppe russe attualmente dispiegate a ovest del fiume Dnipro. Secondo i funzionari ucraini, l'obiettivo è quello di conquistare almeno tutto il territorio a nord o ad ovest del fiume Dnipro, compresa non solo la città di Kherson ma anche Nova Kakhovka, sede di un'importante centrale idroelettrica, nonché il canale che rifornisce la Crimea con molta della sua acqua.
Save the Children, oltre mille bambini uccisi o feriti in Ucraina
Il numero di bambini uccisi o feriti in Ucraina ha superato i 1.000, "una triste pietra miliare" dopo sei mesi di guerra, ha dichiarato oggi Save the Children. Dal 24 febbraio in Ucraina sono stati uccisi o feriti in media cinque bambini al giorno, secondo un'analisi di Save the Children su dati Onu verificati. Almeno 372 bambini sono stati uccisi e 635 feriti nei sei mesi trascorsi dall'escalation della guerra. Mentre i combattimenti continuano nei centri urbani dell'est e del sud del Paese e la minaccia di attacchi aerei è incessante in tutta l'Ucraina, molti bambini si rifugiano ancora all'interno di edifici che vengono attaccati, quelli che sopravvivono sono a grave rischio di danni fisici ed emotivi.
Mosca: "Aiea non può dire che Kiev bombarda centrale"
Gli esperti dell'Aiea sanno che il bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia è opera degli ucraini, ma non possono permettersi di dirlo ad alta voce.
Lo ha denunciato Mikhail Ulyanov, rappresentante permanente della Federazione russa presso le organizzazioni internazionali a Vienna. "Il principale difetto del rapporto Aiea è che l'Agenzia evita completamente di nominare i responsabili delle minacce alla sicurezza nucleare della centrale", ha dichiarato Ulyanov intervistato dall'emittente Rossiya 24. "L'Aiea ha due suoi tecnici rimasti lì e ha effettuato una missione, dovrebbe sapere molto bene che gli ucraini stanno bombardando, ma a quanto pare l'agenzia non può permettersi di dirlo ad alta voce", ha denunciato il diplomatico.
Controffensiva Kiev, circondata città con 27mila abitanti
Secondo un funzionario nominato da Mosca nella Repubblica popolare di Donetsk, controllata dalla Russia, le forze ucraine hanno circondato Balakljia, città dell'Ucraina orientale di 27.000 persone situata tra Kharkiv e Izium. Lo riferisce il Guardian aggiungendo il commento di Yaroslav Trofimov del Wall Street Journal: la velocità dell'avanzata dell'Ucraina sta lasciando molti sbalorditi.
Ucraina: "Missione internazionale Ue e Onu per monitorare Zaporizhzhia"
Il premier ucraino, Denis Shmigal, ha annunciato che dopo la missione dell'Aiea nell'impianto nucleare di Zaporizhzhia, l'Ucraina ha proposto una missione internazionale alternativa che coinvolga l'Onu e l'Ue. "Abbiamo discusso" con i partner europei la necessità di smilitarizzare l'impianto. Sfortunatamente, la visita dell'Aiea non ha portato a risultati tangibili in questa direzione", ha aggiunto secondo quanto riporta Ukrinform. "Per questo è stata proposta una missione alternativa con l'obiettivo di compiere passi in direzione del ritiro delle truppe russe dal territorio dello stabilimento e da un raggio di 30 chilometri intorno ad esso, cosa che contribuirebbe alla sua messa in sicurezza".
Ucraina: 96 le navi partite, con 2,3mln tonnellate di grano
Altre quattro navi cariche di grano prodotto in Ucraina hanno lasciato i porti della regione di Odessa: con le partenze di oggi sono in totale 96 le porta container che hanno lasciato i porti ucraini trasportando più di 2,3 milioni di tonnellate di grano verso 19 Paesi. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa turco citato da Ukrinform. Le spedizioni di grano dai porti ucraini continuano, ha osservato il ministero sottolineando che le esportazioni sono riprese da quando è stata lanciata l' 'iniziativa del grano', sostenuta anche da Istanbul.
Scholz sente Zelensky, scambio su altre possibilità sostegno
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sentito al telefono il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, per uno scambio sulle possibilità concrete di ulteriore "sostegno militare, umanitario ed economico" a Kiev da parte della Germania, incluso l'appoggio per la ricostruzione. È quello che rende noto un comunicato della cancelleria. Scholz ha anche citato "gli intensi preparativi" in vista della conferenza sulla ricostruzione, che si terrà a Berlino il 25 ottobre.
Usa: "Deportati in Russia centinaia di migliaia di ucraini"
Dall'inizio della guerra, la Russia ha trasferito con la forza centinaia di migliaia di ucraini, anche in zone remote. Lo ha denunciato l'ambasciatrice statunitense all'Onu, Linda Thomas Greenfield, citando il lavoro fatto da giornalisti e gruppi per i diritti umani, che hanno documentato gli spostamenti dall'inizio della guerra, con civili costretti ad attraversare il confine con la Russia e altri in aree dell'Ucraina occupate dalla Russia.
"Abbiamo le prove che i russi hanno trasferito centinaia di migliaia di cittadini ucraini, compresi i bambini - ha dichiarato Thomas-Greenfield alla radio americana Npr - Vengono interrogati, detenuti e deportati con la forza. Alcuni sono stati mandati nelle zone più remote della Russia orientale, vicino al confine con la Corea del Nord, e sono stati mandati lì nell'ambito dello sforzo dei russi per reprimere la resistenza".
Kiev: "Bombardamenti russi nell'area della centrale nucleare"
Nuovi bombardamenti russi sulla città di Energodar, nella regione di Zaporizhzhia, dove si trova la centrale nucleare più grande d'Europa. Lo riferisce il sindaco in esilio Dmytro Orlov, citato dall'Ukrainska Pravda. Orlov ha spiegato che gli intervalli tra un attacco e l'altro si sono accorciati e la corrente elettrica è ancora una volta interrotta.
"Energodar è di nuovo sotto il fuoco degli occupanti. Gli intervalli tra le provocazioni stanno diventando sempre più brevi. È la seconda volta in una sola giornata che la fornitura di elettricità scompare in tutta la città. Impossibile prevedere quando sarà ripristinata l'energia", ha affermato.
Il partito di Putin propone referendum nelle zone "liberate" il 4 novembre
Il partito di Putin, Russia Unita, ha proposto di tenere un referendum sull'annessione dei territori ucraini sotto il controllo delle forze di Mosca il 4 novembre, nella Giornata dell'Unità nazionale. Il segretario di Russia Unita, Andrei Turchak, ha proposto di tenere il voto "sull'autodeterminazione nelle Repubbliche del Donbass e nei territori liberati", come Mosca considera le zone sotto il suo controllo in Ucraina. Lo riporta l'agenzia Tass. "Donetsk, Lugansk e molte altre città russe troveranno finalmente il loro porto. E il mondo russo, oggi diviso da confini formali, riacquisterà la sua integrità", ha affermato il politico.
Esercito Kiev ammette attacchi ad agosto a basi russe in Crimea
Il comandante in capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhnyi e il vicepresidente del comitato di difesa ucraino Mykhailo Zabrodskyi hanno ammesso per la prima volta la responsabilità di una serie di attacchi alle basi aeree russe in Crimea. In una intervista pubblicata dall'agenzia di stampa Ukrinform hanno affermato che l'esercito di Kiev ha utilizzato missili e razzi e che 10 aerei da guerra russi sono stati distrutti: gli attacchi hanno colpito in particolare la base aerea di Saki.
Putin, fermeremo forniture a chi introduce price cap
La Russia interromperà le forniture energetiche a tutti i Paesi che introdurranno un tetto sui prezzi del gas. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, al forum economico di Vladivostok, ribadendo che "si tratterebbe di una decisione assolutamente stupida". "Non forniremo nulla se ciò sarà contrario ai nostri interessi", ha proseguito Putin, "niente gas, niente petrolio, niente carbone, niente olio combustibile, nulla".
Mosca: "I cittadini pagano una politica belligerante. Ogni azione contro la Russia avrà una risposta"
L'Ue e i Paesi membri "stanno consegnando armi letali ed equipaggiamento militare al regime di Kiev, usati per attaccare l'infrastruttura civile", un fatto "che complica la situazione umanitaria nella zona di conflitto e mette in pericolo l'Europa intera". E' quanto afferma il ministero degli Esteri russo nella nota con le decisioni che riguardano i vertici militari Ue e non solo. Mosca accusa l'Ue di "non voler investire nella pace" e di "mantenere una politica per prolungare il conflitto" e afferma che "gli abitanti dei Paesi Ue si vedono costretti a pagare di tasca propria per questa politica belligerante". "Ci piacerebbe ricordare ai responsabili delle misure antirusse - si aggiunge - che qualsiasi azione ostile contro la Russia avrà una risposta".
Putin: "Raggiunto con la Mongolia un accordo per un gasdotto verso la Cina"
La società statale russa Rosneft ha raggiunto accordi specifici con Ulan Bator sulla costruzione di una pipeline verso la Cina attraverso la Mongolia. Lo ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin. "Si tratta della possibile realizzazione di un grande progetto infrastrutturale, ovvero la fornitura di gas russo alla Cina attraverso il territorio della Mongolia", ha detto Putin in un incontro con il primo ministro mongolo, Luvsannamsrain Oyun-Erdene. "Appena un'ora fa, il capo di Rosneft mi ha riferito che a seguito del suo viaggio di lavoro in Mongolia, sono stati raggiunti accordi per ampliare la cooperazione in questo settore, per quanto ne so, sono stati concordati tutte le questioni relative alla fornitura di petrolio e prodotti petroliferi", ha detto Putin parlando alla tv di Stato.
Erdogan: "Dall'Occidente politica provocatoria nei confronti della Russia"
"L'Occidente ha adottato una politica provocatoria nei confronti della Russia". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan oggi, ricordando l'equilibrio mantenuto dalla Turchia, paese membro della Nato. "Abbiamo sempre portato avanti una politica equilibrata nei confronti dei due Paesi in guerra. Tra i Paesi occidentali e non c'è bisogno che faccia un elenco, l'approccio è stato ben diverso e non posso dire di essermi trovato d'accordo. La politica è stata quella della provocazione. Al momento non vedo vincitori, ma solo sconfitti", ha detto Erdogan da Belgrado.
Von der Leyen: "Poniamo fine ai ricatti di Putin"
"Abbiamo lavorato davvero duramente negli ultimi mesi per avere una rete di solidarietà. Questo lavoro è stato necessario per avere altri fornitori così da non subire più i ricatti della Russia e degli annunci di Putin". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa. "Il price cap al gas russo può procedere molto rapidamente. Ed è molto importante", ha aggiunto. "Negli ultimi mesi Putin ha cercato di ricattarci, 13 Paesi membri hanno avuto tagli totali o parziali del gas russo. In questo modo non ci interessiamo più a questi annunci russi, perché sappiamo che sono ricatti e che la cosa migliore è rafforzarci, avere altri fornitori e avere la solidarietà", ha sottolineato von der Leyen.
Kiev: "Valutiamo lo spegnimento di Zaporizhzhia"
L'Ucraina sta valutando la possibilità di chiudere la sua centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe, per motivi di sicurezza. "L'opzione di spegnere la stazione è in fase di valutazione", ha dichiarato Oleh Korikov dell'Ispettorato dello Stato per la sicurezza nucleare e delle radiazioni (Snriu), citato dal Guardian, spiegando che Kiev è preoccupata per le riserve di carburante diesel utilizzato per i generatori di riserva.
Putin: "Aiea sotto pressione, ma mi fido del rapporto"
Il presidente russo Vladimir Putin durante il forum economico di Vladivostok ha affermato di "fidarsi" del rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma ha asserito che l'agenzia Onu "è sotto pressione da parte degli Stati Uniti e dell'Europa e non può dire direttamente che la centrale viene colpita dal territorio ucraino". Lo riporta l'agenzia Tass.
Putin "È impossibile isolare la Russia"
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto che "è impossibile isolare la Russia', con riferimento alle sanzioni occidentali. Putin, che parla al'Eastern Economic Forum a Vladivostok, ha aggiunto - citato dalla Tass - che "la Russia non ha perso e non sta perdendo nulla a causa dell'Operazione speciale (l'invasione dell'Ucraina, ndr), ma ha anzi rafforzato la propria sovranità". Il leader russo si è detto certo che "l'economia globale attraversa un periodo difficile, ma la logica della cooperazione vincerà sicuramente".
Putin: "Non è stata Mosca a iniziare la guerra"
La Russia non ha iniziato le azioni di combattimento in Ucraina, ma "sta cercando di mettere fine ad esse, perché è dal 2014 che continuano": lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo intervento all'Eastern Economic Forum di Vladivostok.
Putin: "Tutto il grano finisce nella Ue. Proporrò a Erdogan di limitare il flusso verso l'Europa"
Nel mondo, dopo che la ripresa dell'export dall'Ucraina ha portato il grano solo verso l'Unione europea, rischiano di emergere problemi enormi e disastri umanitari. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, che ha aperto la settima edizione del Forum Economico orientale a Vladivostok. Putin ha sostenuto che i Paesi europei continuano ad agire con atteggiamenti colonialisti, ingannando i Paesi in via di sviluppo visto che i Paesi più poveri perdono l'accesso ai prodotti alimentari essenziali perché acquistati dai Paesi sviluppati. Secondo Putin, già 345 milioni di persone nel mondo sono in una situazione di insicurezza alimentare, 2,5 volte di più rispetto al 2019. Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti. Putin ha aggiunto che proporrà al presidente turco Erdogan di limitare il flusso di grano verso l'Europa.
Putin: "Le sanzioni occidentali una minaccia per il mondo intero"
Le sanzioni imposte dai Paesi occidentali alla Russia costituiscono "una minaccia al mondo intero", he detto il presidente russo, Vladimir Putin , nel suo discorso all'Eastern Economico Forum a Vladivistok. "La pandemia è stata rimpiazzata da nuove sfide globali che pongono una sfida al mondo intero. Mi riferisco alla frenesia delle sanzioni occidentali, agli aggressivi tentativo (dell'Occidente) di imporre un modello di comportamento ad altri Paesi, privandoli di sovranità e soggiogandoli al suo volere", ha detto il capo del Cremlino.
Cina: "Bombe su Zaporizhzhia davvero preoccupanti"
Le autorità cinesi sono preoccupate per i bombardamenti in corso sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha detto al Consiglio di sicurezza dell'Onu il vice inviato cinese Geng Shuang. "Nonostante i ripetuti avvertimenti e appelli della comunità internazionale, i bombardamenti della centrale continuano anche dopo che i visitatori dell'Aia sono arrivati lì", ha affermato Geng, citato dall'agenzia russa Tass. "Questo è davvero preoccupante", ha sottolineato. Il rappresentante dei Pechino all'Onu ha enfatizzato infine come i fatti di Chernobyl e Fukushima non siano ancora "sbiaditi nella memoria" e che "il mondo non può permettersi un altro disastro nucleare
Casa Bianca: "Controproducente indicare la Russia come Stato terrorista"
Inserire la Russia nell'elenco degli Stati ritenuti sponsor del terrorismo dagli Stati Uniti, come chiede Kiev, sarebbe controproducente. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. "Francamente, questo potrebbe minare la nostra capacità di mantenere l'Ucraina al tavolo dei negoziati", ha spiegato Kirby, "quando arriveremo alla fase in cui l'Ucraina sarà al tavolo dei negoziati, vogliamo assicurarci che l'Ucraina abbia la massima flessibilità possibile durante questa discussione. Penso che l'inclusione della Federazione Russa nell'elenco degli stati sponsor del terrorismo non dia questa flessibilità".