Hans Moke Niemann, lo scacchista prodigio ha barato 100 volte online, forse “guidato con un vibratore”
di Massimo Basile , di Massimo BasileNew York - Il giovane re degli scacchi potrebbe essere spazzato via come un pedone alla terza mossa. Hans Moke Niemann, l'americano di 19 anni che un mese fa aveva battuto a sorpresa il numero uno al mondo, il norvegese Magnus Carlsen, avrebbe ingannato nella sua breve e fulminea carriera più di cento giocatori, alcuni d'elite, utilizzando probabilmente un software durante le partite di scacchi online. La rivelazione arriva dal Wall Street Journal, che ha consultato i risultati dell'indagine condotta dalla piattaforma Chess.com, la più popolare al mondo, quella che ospita 90 milioni di giocatori e miliardi di partite online, con tornei che mettono in palio una montagna di dollari.
New York - Il giovane re degli scacchi potrebbe essere spazzato via come un pedone alla terza mossa. Hans Moke Niemann, l'americano di 19 anni che un mese fa aveva battuto a sorpresa il numero uno al mondo, il norvegese Magnus Carlsen, avrebbe ingannato nella sua breve e fulminea carriera più di cento giocatori, alcuni d'elite, utilizzando probabilmente un software durante le partite di scacchi online. La rivelazione arriva dal Wall Street Journal, che ha consultato i risultati dell'indagine condotta dalla piattaforma Chess.com, la più popolare al mondo, quella che ospita 90 milioni di giocatori e miliardi di partite online, con tornei che mettono in palio una montagna di dollari.
Il sito ha analizzato tutte le partite fin qui giocate da Niemann. La conclusione, nel dossier di 72 pagine, è che il ragazzo ha "probabilmente ricevuto assistenza illegale in più di cento partite online". Quando Carlsen, eliminato dall'americano, aveva lanciato sospetti sul giovane avversario, usando le parole di José Mourinho ("se parlo sono in guai grossi"), Niemann aveva reagito con una difesa appassionata: sospettato di aver usato un vibratore anale a impulsi, per ricevere indicazioni (forse da un software, forse un coach) su quali mosse fare, il ragazzo si era offerto di giocare completamente nudo. Però, nelle interviste del dopo gara, non era stato in grado di spiegare in modo convincente quale strategia avesse usato per vincere.
Nieman aveva poi ammesso un paio di "ragazzate": in passato, disse, aveva ingannato i suoi avversari, ma solo due volte, una a 12 e l'altra a 16 anni, e mai in tornei dove c'erano premi in denaro. Secondo Chess.com, il ragazzo si è dimenticato di citare almeno le altre novantotto volte. L'ultima sarebbe stata due anni fa. La piattaforma ha rivelato che nel 2020 Niemann aveva ammesso le sue colpe nel corso di una telefonata con il direttore di Chess.com, Danny Rensch.
La piattaforma ha deciso di escludere il ragazzo dal prossimo torneo, che ha un montepremi di un milione di dollari. Lo scandalo ha portato in una dimensione techno-misterica un gioco unico, fatto di polpastrelli, legno, lunghi silenzi, una continua lotta contro l'errore, lontana dalla tecnologia, prima dell'era online, e che trascendeva razza, lingua, qualità fisiche, religione, censo, il passatempo di Che Guevara e Papa Leone XIII, Napoleone e Abramo Lincoln, il campo di gioco di Garry Kasparov, Bobby Fischer, Anatoly Karpov, Vishy Anand e, fino a poche settimane fa, quello del campione norvegese Carlsen.
Fino a quando non si è trovato di fronte in carne e ossa al prestigioso Sinquefield Cup torneo di St. Louis un ragazzo californiano con una matassa di capelli, di origini hawaiane e danesi, nato a San Francisco, cresciuto in Olanda, tornato a Laguna Beach, poi finito in Connecticut e a New York, appassionato di dirette su Twitch e scacchista autodidatta. In pochi anni Niemann aveva registrato un'ascesa irresistibile, vincendo più incontri di quanto avesse fatto Fischer alla sua età, ma fino all'inizio di settembre restava un semisconosciuto.
Dopo aver battuto il numero uno è diventato star globale, ma dopo appena un mese le 72 pagine del dossier lo hanno ridotto alla stregua di un hacker degli scacchi, anche se considerato giocatore di talento. Riguardo l'uso del vibratore anale, nel report si sottolinea che anche un piccolo movimento del corpo può essere indicatore di qualcosa di strano: basta un telefono in bagno, o un microscopico auricolare o uno strumento per ricevere segnali da qualcuno presente in sala, per indirizzare le mosse sulla scacchiera. Non ci sono più gli scacchisti di una volta. "Niemann - suggerisce l'indagine - ha avuto una crescita irregolare". Quasi deludente in tornei dove non c'era niente in palio, macchina perfetta dove erano previsti premi in denaro.