Ucraina, arriva lo scudo contraereo tedesco per Kiev
di Gianluca Di Feo , di Gianluca Di FeoLa prima batteria di missili contraerei tedeschi è stata consegnata all’Ucraina. I grandi camion con i lanciatori degli Iris-T SML sono stati fotografati lunedì notte a Katowice, in Polonia, sull’autostrada che conduce a Leopoli. Si tratta dei sistemi europei d’ultima generazione e di fatto oggi sono l’arma più moderna nell’arsenale di Kiev. Il missile è lo stesso utilizzato dai caccia Eurofighter e ha un raggio d’azione di quaranta chilometri: in pratica può garantire la difesa di una città contro gli attacchi di aerei e droni. In teoria, dovrebbe essere efficace pure per contrastare i missili cruise, come quelli usati dai russi nei raid di lunedì. Non ha invece la capacità di contrastare ordigni balistici o ipersonici. Anche se non ci sono state conferme, la batteria composta da tre semoventi con i lanciatori – ciascuno con otto ordigni - dovrebbe comprendere pure la centrale radar: un …
La prima batteria di missili contraerei tedeschi è stata consegnata all’Ucraina. I grandi camion con i lanciatori degli Iris-T SML sono stati fotografati lunedì notte a Katowice, in Polonia, sull’autostrada che conduce a Leopoli. Si tratta dei sistemi europei d’ultima generazione e di fatto oggi sono l’arma più moderna nell’arsenale di Kiev. Il missile è lo stesso utilizzato dai caccia Eurofighter e ha un raggio d’azione di quaranta chilometri: in pratica può garantire la difesa di una città contro gli attacchi di aerei e droni. In teoria, dovrebbe essere efficace pure per contrastare i missili cruise, come quelli usati dai russi nei raid di lunedì. Non ha invece la capacità di contrastare ordigni balistici o ipersonici. Anche se non ci sono state conferme, la batteria composta da tre semoventi con i lanciatori – ciascuno con otto ordigni - dovrebbe comprendere pure la centrale radar: un apparato in grado di monitorare 180 bersagli a una distanza di 250 chilometri.
Queste armi erano state promesse nella scorsa primavera dal governo di Berlino: ci sono voluti più di quattro mesi perché venisse completata la costruzione del primo complesso e soprattutto addestrato il personale. Una seconda batteria dovrebbe arrivare entro fine anno. Produzione e formazione sono i due temi chiave che vengono discussi in queste ore dalla coalizione che sostiene Kiev. Il presidente Zelensky ha ribadito al G7 la richiesta urgente di ottenere “un’adeguata difesa aerea”. Ma non è semplice. Nella scorsa primavera il governo statunitense si è impegnato per far consegnare gli S-300 di concezione sovietica ancora in servizio nei Paesi orientali della Nato: apparati efficienti, dello stesso tipo già in servizio con le forze ucraine. Il ritmo frenetico dei combattimenti ne ha visti annientare molti dai jet di Mosca e soprattutto si stanno esaurendo le scorte di missili, che vengono realizzati soltanto in Russia. Ed ecco la necessità di sostituire gli S-300 con modelli occidentali.