Da Mossadeq al Grande Satana, tra Usa e Iran 70 anni di attriti
di Gianni Riotta , di Gianni Riotta"Amici! Persiani! Patrioti! Ascoltatemi!": adattando i versi di Shakespeare, l'orazione di Antonio al funerale di Cesare, Kermit Roosevelt, spia Cia a Teheran, festeggiò nel 1953 la vittoria del golpe che rimise sul Trono del Pavone, in Iran, Mohammed Reza Scià, abbattendo il carismatico premier Mohammed Mossadeq, eletto democraticamente. Nipote del presidente Theodore Roosevelt, Kermit Roosevelt era detto "Kim", come l'eroe di Kipling, agente segreto aristocratico. Il premier inglese Churchill insisteva con la Casa Bianca perché eliminasse Mossadeq, che aveva nazionalizzato nel 1951 la Anglo-Iranian Oil Company. Il democratico Truman aveva atteso, il repubblicano Eisenhower fece scattare l'operazione "Ajax", con "Kim" e il team Cia a canticchiare per inno la ballata Luck Be a Lady, dal musical "Bulli e Pupe".
"Amici! Persiani! Patrioti! Ascoltatemi!": adattando i versi di Shakespeare, l'orazione di Antonio al funerale di Cesare, Kermit Roosevelt, spia Cia a Teheran, festeggiò nel 1953 la vittoria del golpe che rimise sul Trono del Pavone, in Iran, Mohammed Reza Scià, abbattendo il carismatico premier Mohammed Mossadeq, eletto democraticamente. Nipote del presidente Theodore Roosevelt, Kermit Roosevelt era detto "Kim", come l'eroe di Kipling, agente segreto aristocratico. Il premier inglese Churchill insisteva con la Casa Bianca perché eliminasse Mossadeq, che aveva nazionalizzato nel 1951 la Anglo-Iranian Oil Company. Il democratico Truman aveva atteso, il repubblicano Eisenhower fece scattare l'operazione "Ajax", con "Kim" e il team Cia a canticchiare per inno la ballata Luck Be a Lady, dal musical "Bulli e Pupe".
Kermit Roosevelt, ricorda Stephen Kinzer nel saggio All the Shah's Men, scontentò Eisenhower, "robaccia da libro giallo", ma il danno era fatto. Lo Scià impopolare, Mossadeq eroe e i semi dell'odio fra Washington e Teheran piantati, tra brindisi e pianoforti. Allo Scià venne assegnato il ruolo di bastione nella Guerra Fredda, in cambio dell'accesso alle armi moderne: il "Consortium agreement" del 1954 umilia l'Iran, appaltando il 40% dell'industria del greggio a Usa, Regno Unito e Francia. Ancora Eisenhower, nel 1957, radica il rancore fra i due grandi paesi, con il Programma Atomi per la Pace, fornendo a Teheran un reattore e uranio arricchito, la tecnologia che ora si cerca di eliminare, con gli accordi di Obama, stracciati da Trump.
Il 14 settembre 1960, nasce l'Opec, cartello dei produttori di petrolio, con Arabia Saudita, Venezuela, Kuwait e Iraq, e lo Scià garantisce gli interessi Usa. Nel 1972, il presidente Nixon vola in Iran, la terza moglie dello Scià, Farah Diba, elegantissima incanta i fotografi, per siglare un patto che, di nuovo, crea infiniti lutti. Lo Scià dovrà contrastare l'Iraq, alleato dell'Urss, con accesso a nuove armi, pagate dai profitti record del greggio, seguiti alla guerra arabo-israeliana del 1973.