Israele e Ucraina insieme contro i droni iraniani usati da Mosca
dal nostro inviato Daniele Raineri , dal nostro inviato Daniele RaineriKIEV - Il presidente Zelensky ha confermato l'inizio della collaborazione tra l'intelligence israeliana e quella dell'Ucraina per fronteggiare la minaccia dei droni iraniani, ieri sera durante una conferenza stampa. E' un cambio di rotta significativo rispetto al giorno prima, quando aveva detto in pubblico (ed era suonata come un'accusa) che la volontà di Israele di restare neutrale rispetto all'invasione aveva permesso alla Russia di acquistare droni dall'Iran - gli stessi droni usati per bombardare le città ucraine. Nella mappa su questa pagina è possibile vedere la distribuzione dei militari iraniani inviati in segreto dal regime di Teheran ad aiutare i russi in Ucraina. Hanno un doppio compito: sono istruttori e insegnano ai soldati russi come pilotare i droni negli attacchi, ma poiché non c'è tempo da perdere sono anche operatori e partecipano ai bombardamenti. Secondo molte fonti, sono pasdaran e quindi app…
KIEV - Il presidente Zelensky ha confermato l'inizio della collaborazione tra l'intelligence israeliana e quella dell'Ucraina per fronteggiare la minaccia dei droni iraniani, ieri sera durante una conferenza stampa. E' un cambio di rotta significativo rispetto al giorno prima, quando aveva detto in pubblico (ed era suonata come un'accusa) che la volontà di Israele di restare neutrale rispetto all'invasione aveva permesso alla Russia di acquistare droni dall'Iran - gli stessi droni usati per bombardare le città ucraine. Nella mappa su questa pagina è possibile vedere la distribuzione dei militari iraniani inviati in segreto dal regime di Teheran ad aiutare i russi in Ucraina. Hanno un doppio compito: sono istruttori e insegnano ai soldati russi come pilotare i droni negli attacchi, ma poiché non c'è tempo da perdere sono anche operatori e partecipano ai bombardamenti. Secondo molte fonti, sono pasdaran e quindi appartengono al corpo dei Guardiani della rivoluzione, che in Iran è così potente da essere considerato un esercito autonomo separato dal resto delle Forze armate e si occupa sempre delle operazioni clandestine all'estero.
Grazie alla capacità dei droni di volare anche per duemila chilometri, i militari iraniani operano soprattutto dalla Crimea occupata, ma è stata segnalata la loro presenza anche in una piccola città della Bielorussia vicino al confine ucraino. Da lì il volo per bombardare la capitale Kiev e le altre città del nord è molto più breve. In teoria le posizioni degli iraniani sono segrete, la fonte delle informazioni per questa mappa sono i partigiani ucraini e bielorussi che sorvegliano da molto vicino le basi e i militari russi. Israele per tutti questi mesi ha tentato di mantenere una parvenza di neutralità sulla questione ucraina, ma più cresce il coinvolgimento dell'Iran e più cresce l'interessamento dei servizi israeliani che da decenni sono specializzati nel seguire le mosse iraniane. E in realtà la collaborazione tra israeliani e ucraini va avanti già da un po'. A settembre il governo di Kiev con discrezione aveva fatto arrivare agli israeliani la richiesta di informazioni sui droni iraniani che la Russia sta acquistando a migliaia. Mosca vuole usarli al posto dei missili - che sono molto più costosi e sono sempre meno perché le scorte si stanno assottigliando.
La richiesta di Kiev era stata accolta. Il 13 ottobre il New York Times ha avuto la conferma, da fonte ucraina, che Israele sta passando agli ucraini informazioni sui droni. Inoltre il governo di Gerusalemme ha permesso a un'azienda militare israeliana di vendere sistemi anti-drone alla Polonia sapendo perfettamente che la Polonia li avrebbe girati subito all'Ucraina. Un'altra azienda privata israeliana fornisce all'Ucraina immagini satellitari delle posizioni russe e anche questa cosa non potrebbe succedere se non ci fosse l'autorizzazione da parte del governo israeliano. Poi è saltato fuori che l'Iran il 18 settembre aveva mandato una delegazione a Mosca per discutere la vendita ai russi di altri droni e di due tipi di missili, capaci di colpire rispettivamente a trecento e a settecento chilometri di distanza. L'informazione è arrivata da "un paese alleato degli Stati Uniti che monitora con attenzione le attività militari dell'Iran", secondo i giornali americani, ed è una definizione che si attaglia bene a Israele. E' chiaro che succedono molte cose in questo periodo e soltanto una parte diventa pubblica.
Il 22 ottobre una fonte ucraina non meglio specificata ha detto alla radio israeliana Kan che dieci istruttori iraniani sono stati uccisi dagli ucraini in due bombardamenti, senza però rivelare i luoghi. Il 26 ottobre è arrivata la notizia dell'uccisione in Iran di un ufficiale dei Guardiani della rivoluzione, il colonnello Molashakhi, assieme a un generale dei paramilitari Basiji, entrambi uccisi a colpi d'arma da fuoco mentre erano sulla stessa macchina. Secondo notizie non confermate, Molashakhi lavorava al programma iraniano per rifornire con droni la guerra russa in Ucraina. Entrambi gli ufficiali sono coinvolti anche nelle campagna di repressione delle proteste popolari che da settimane scuote l'Iran. Non c'è alcun elemento che faccia pensare che l'assassinio del colonnello sia legato ai bombardamenti con droni in Ucraina, per ora. L'Amministrazione Biden ieri ha detto di temere che la Russia, in cambio dei missili e dei droni, aiuterà l'Iran anche nella repressione della manifestazioni di piazza grazie all'esperienza accumulata in questi anni. Per ora non c'è prova di questo scambio.
L'Iran in via ufficiale nega la presenza dei suoi droni e dei suoi militari nel conflitto in Ucraina. I russi acquistano i droni e poi li ridipingono prima di lanciarli, ma l'origine è chiara. Il modello usato nei bombardamenti è lo Shahed-136, capace di portare circa cinquanta chili di esplosivo. Una settimana fa il generale che comanda l'intelligence militare ucraina, Kirilo Budanov, ha detto in un'intervista che i russi hanno lanciato contro le città ucraine 330 droni suicidi e di questi 222 sono stati abbattuti.