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Mondiali Qatar, fan iraniani pro-regime insultano tifose che sostengono le proteste

Un uomo indossa una t-shirt con Ali Khamenei e Qassem Soleimani fuori dallo stadio Ahmad Bin Ali prima della partita Galles-Iran (reuters)
È successo prima della partita contro il Galles quando alcuni sostenitori filo-governativi hanno urlato contro chi indossava la maglietta con lo slogan "Donna, vita, libertà"
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Non solo in Iran, le tensioni che il Paese vive dalla morte il 16 settembre della 22enne Mahsa Amini sono arrivate fino ai mondiali del Qatar. Prima con la nazionale che ha debuttato contro l'Inghilterra senza cantare l'inno nazionale, poi con gli stessi giocatori costretti nella partita successiva contro il Galles a intonare il canto adottato nel 1990 e infine con alcuni tifosi filogovernativi che hanno molestato tifosi antigovernativi fuori dallo stadio.

A riportarlo è l'agenzia Associated Press che riporta come alcuni supporter pro regime abbiano confiscato delle bandiere iraniane pre-rivoluzionarie persiane ai tifosi che entravano nello stadio prima del secondo match dell'Iran e abbiamo rivolto degli insulti a chi indossava magliette con lo slogan del movimento di protesta del Paese "Donna, vita, libertà" e gridato "Repubblica Islamica dell'Iran'' alle donne che rilasciano interviste sulle proteste ai media strani…

Non solo in Iran, le tensioni che il Paese vive dalla morte il 16 settembre della 22enne Mahsa Amini sono arrivate fino ai mondiali del Qatar. Prima con la nazionale che ha debuttato contro l'Inghilterra senza cantare l'inno nazionale, poi con gli stessi giocatori costretti nella partita successiva contro il Galles a intonare il canto adottato nel 1990 e infine con alcuni tifosi filogovernativi che hanno molestato tifosi antigovernativi fuori dallo stadio.

A riportarlo è l'agenzia Associated Press che riporta come alcuni supporter pro regime abbiano confiscato delle bandiere iraniane pre-rivoluzionarie persiane ai tifosi che entravano nello stadio prima del secondo match dell'Iran e abbiamo rivolto degli insulti a chi indossava magliette con lo slogan del movimento di protesta del Paese "Donna, vita, libertà" e gridato "Repubblica Islamica dell'Iran'' alle donne che rilasciano interviste sulle proteste ai media stranieri. Molte fan donne sono rimaste visibilmente scosse quando i sostenitori del governo iraniano le hanno circondate con le bandiere nazionali e filmate con i loro smartphone. 

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La testimonianza di Vanya

Una donna di nome Vanya, 21 anni, che vive in Qatar, ha detto di essere terrorizzata all'idea di tornare in Iran dopo quello che ha vissuto fuori dallo stadio venerdì. Ha detto che i sostenitori del governo iraniano "mi hanno attaccato, mi hanno insultato per tutto il percorso in metropolitana fino ad arrivare qui". Mentre camminava e parlava al telefono, un sostenitore del governo iraniano le camminava dietro con una bandiera iraniana cantando "Repubblica islamica dell'Iran".