Uno youtuber israeliano tra i tifosi iraniani a Doha: disapprovazione, ma anche strette di mano
di Rossella Tercatin , di Rossella TercatinQatar, un israeliano tra i tifosi dell’Iran. “Sono venuto a fare la pace con le Guardie della Rivoluzione” annuncia Guy Hochman, professione youtuber irriverente. Cappellino bianco-celeste dell’Argentina, t-shirt scura, il comico si avvicina a diversi tifosi allo stadio. Raccogliendo, quando rivela la sua origine, sguardi di disapprovazione sì, ma anche sorrisi e strette di mano. Nonostante le fortissime tensioni geopolitiche che coinvolgono Israele e Iran.
“L’Iran ti piace?” chiede Hochman a una ragazza dai lunghi capelli biondi in t-shirt bianca a maniche corte. E alla sua risposta affermativa ribatte, “Però in Iran non puoi andare vestita così”.
“L’Iran è forte?” domanda ancora lo youtubber. “Certo,” risponde un giovane in tuta nera e rossa e maglietta con la bandiera iraniana. “Ma Israele è ancora più potente,” la risposta, che spegne il sorri…
Qatar, un israeliano tra i tifosi dell’Iran. “Sono venuto a fare la pace con le Guardie della Rivoluzione” annuncia Guy Hochman, professione youtuber irriverente. Cappellino bianco-celeste dell’Argentina, t-shirt scura, il comico si avvicina a diversi tifosi allo stadio. Raccogliendo, quando rivela la sua origine, sguardi di disapprovazione sì, ma anche sorrisi e strette di mano. Nonostante le fortissime tensioni geopolitiche che coinvolgono Israele e Iran.
“L’Iran ti piace?” chiede Hochman a una ragazza dai lunghi capelli biondi in t-shirt bianca a maniche corte. E alla sua risposta affermativa ribatte, “Però in Iran non puoi andare vestita così”.
“L’Iran è forte?” domanda ancora lo youtubber. “Certo,” risponde un giovane in tuta nera e rossa e maglietta con la bandiera iraniana. “Ma Israele è ancora più potente,” la risposta, che spegne il sorriso sul volto del tifoso.
Altri però reagiscono con grande entusiasmo. “Israele? No problem”, dice un ragazzo con parrucca bianco-rosso-verde (colori della bandiera iraniana) allungando la mano per stringere quella di Hochman. “Tutto per la pace,” gli risponde un’altra donna.
La Coppa del Mondo ha portato dei passi avanti significativi nelle relazioni tra Israele e Qatar, che ha concesso per la prima volta agli israeliani di visitare il paese e dato il via libera all’apertura di un ufficio consolare temporaneo a Doha.
E tuttavia, molti israeliani e soprattutto i giornalisti inviati a coprire il mondiale, facilmente riconoscibili come cittadini dello Stato ebraico, raccontano di un clima negativo nei loro confronti, con insulti e slogan soprattutto da parte di tifosi e visitatori da altri paesi arabi.
Con gli iraniani, la storia è diversa. Nonostante la profonda ostilità dei leader di Teheran verso Israele, la popolazione, almeno quella più istruita e che aspira a uno stile di vita occidentale, è spesso assai più benevola verso lo Stato ebraico di quella di tante piazze arabe.