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Il comune di Zurigo approva il congedo mestruale per le dipendenti

Zurigo 
Grazie alla proposta dei Verdi chi soffre di ciclo particolarmente doloroso potrà chiedere fino a cinque giorni di riposo. Critiche dalla destra sovranista: "Basta con questo ruolo delle vittime in cui, perennemente, socialisti e verdi, hanno confinato le donne”
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Importante passo avanti a Zurigo, città governata da una maggioranza rosso-verde, nella difesa dei diritti femminili. Il Consiglio Comunale del principale centro urbano svizzero ha, infatti, approvato un postulato dei Verdi a favore di un congedo mestruale di 5 giorni lavorativi, a carico dell’ente pubblico, per le dipendenti del comune che soffrono di dismemorrea, ovvero di cicli mestruali particolarmente dolorosi Si tratta di una prima svizzera, che il legislativo zurighese ha approvato con 60 voti contro 52.

Tra i contrari la rappresentante dell’Udc, il partito della destra sovranista, Susanne Brunner, la quale ha dichiarato di averne abbastanza del “ruolo delle vittime in cui, perennemente, socialisti e verdi, hanno confinato le donne”.

Importante passo avanti a Zurigo, città governata da una maggioranza rosso-verde, nella difesa dei diritti femminili. Il Consiglio Comunale del principale centro urbano svizzero ha, infatti, approvato un postulato dei Verdi a favore di un congedo mestruale di 5 giorni lavorativi, a carico dell’ente pubblico, per le dipendenti del comune che soffrono di dismemorrea, ovvero di cicli mestruali particolarmente dolorosi Si tratta di una prima svizzera, che il legislativo zurighese ha approvato con 60 voti contro 52.

Tra i contrari la rappresentante dell’Udc, il partito della destra sovranista, Susanne Brunner, la quale ha dichiarato di averne abbastanza del “ruolo delle vittime in cui, perennemente, socialisti e verdi, hanno confinato le donne”.

L’Udc, tuttavia, è tutto meno che un partito vicino alle istanze femminili. Uno dei suoi esponenti nel governo di Berna, il ministro delle Finanze Ueli Maurer, padre di sei figli, nel 2014 aveva paragonato le donne a degli utensili domestici. Fatto sta che in Giappone, Indonesia e Zambia già esistono norme analoghe. In Europa l’unico Paese ad averle approvate, lo scorso maggio, è stata la Spagna anche se in altri Paesi ci sono casi di singole aziende che lo concedono alle loro dipendenti.

Una donna su tre, rileva il quotidiano Tages Anzeiger di Zurigo, soffre di forti dolori durante le mestruazioni. Che rimangono un tabù, secondo i Verdi, tanto che molte lavoratrici fanno fatica a far partecipi del loro problema i datori di lavoro. Contro il tabù denunciato dai Verdi si sono attivate, da tempo, molte scuole della Confederazione, mettendo a disposizione delle studentesse dei distributori di assorbenti.

“Agire contro la precarietà mestruale”, lo slogan con il quale in diversi cantoni le autorità scolastiche hanno annunciato l’istallazione di questi apparecchi, visto che molte ragazze, 3 su 4 secondo uno studio, si sono già trovate a scuola nell’imbarazzo di non disporre di un assorbente, durante il ciclo.