Qatargate, la moglie di Panzeri diceva dal Marocco: "Ci hanno fatto passare per vip"
di Luca De Vito , Giuliano Foschini , di Luca De Vito, Giuliano FoschiniAnche negli atti dell'inchiesta sul Qatargate non mancano le intercettazioni. E in particolare quelle di Antonio Panzeri, ritenuto dagli inquirenti la mente dell'organizzazione, il capo della "cricca" di cui facevano parte anche il suo ex assistente Francesco Giorgi e l'eurodeputato Andrea Cozzolino, accusati di essere sostanzialmente a libro paga di Qatar e Marocco, per interventi e atti favorevoli ai due paesi all'interno dell'Europarlamento.
Una delle telefonate viene intercettata il 4 giugno del 2022 e Panzeri è al telefono con la moglie e con la figlia che si trovano in Marocco. "É andata bene, ci hanno fatto passare per vip, siamo andate da Atmoun per un caffè...", dice la moglie. "Hai visto le scatole?" dice lui. "Sì, vista!". Ridono al telefono. Atmoun, detto il "gigante", è un diplomatico marocchino, ambasciatore a Varsavia, ritenuto dagli inquirenti uno dei gangli …
Anche negli atti dell'inchiesta sul Qatargate non mancano le intercettazioni. E in particolare quelle di Antonio Panzeri, ritenuto dagli inquirenti la mente dell'organizzazione, il capo della "cricca" di cui facevano parte anche il suo ex assistente Francesco Giorgi e l'eurodeputato Andrea Cozzolino, accusati di essere sostanzialmente a libro paga di Qatar e Marocco, per interventi e atti favorevoli ai due paesi all'interno dell'Europarlamento.
Una delle telefonate viene intercettata il 4 giugno del 2022 e Panzeri è al telefono con la moglie e con la figlia che si trovano in Marocco. "É andata bene, ci hanno fatto passare per vip, siamo andate da Atmoun per un caffè...", dice la moglie. "Hai visto le scatole?" dice lui. "Sì, vista!". Ridono al telefono. Atmoun, detto il "gigante", è un diplomatico marocchino, ambasciatore a Varsavia, ritenuto dagli inquirenti uno dei gangli del sistema corruttivo: era lui infatti a tenere i rapporti diretti con l'ex sindacalista bergamasco.
Lo stesso giorno, poche ore dopo, Panzeri si sente al telefono direttamente con Atmoun. Prima scherzano su quelli che sembrano essere stati dei regali per la moglie e la figlia ricevuti durante il viaggio ("Se ne sono andate con i prodotti...qualche prodotto"). Poi la conversazione si fa più seria: Panzeri chiede per "la cosa di sua figlia", dice che le farà scrivere (alla figlia, Silvia Panzeri) una "bozza di convenzione" che invierà lui stesso ad Atmoun per "vedere se va bene". Panzeri fa riferimento al "consiglio dei Marocchini nel mondo", parla di un'ipotesi di contratto, una sorta di accordo. Atmoun conferma e parla di un contratto "per l'anno". Gli inquirenti stanno cercandi di capire anche di quale contratto stessero parlando e a cosa facesse riferimento.