Esteri

Qatargate, gli emiri provano il contropiede: “L’Ue dimostri che i corruttori siamo noi”

L'ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili durante un incontro con il ministro del Lavoro del Qatar, Al Marri, nell'ottobre scorso
L'ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili durante un incontro con il ministro del Lavoro del Qatar, Al Marri, nell'ottobre scorso (afp)
Un dirigente vicino alla famiglia reale respinge gli addebiti: “Mancano le prove, ma se qualcuno ha sbagliato saremo inflessibili”. I media locali rilanciano le accuse all’Europa di muoversi secondo “pregiudizi”. I sospetti di un complotto emiratino
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