✕

Cozzolino pronto a collaborare sul Qatargate. Bloccati i conti italiani dei Panzeri

(ansa)
L'inchiesta belga va avanti e gli investigatori si preparano agli interrogatori
1 minuti di lettura

BRUXELLES - Si dichiara innocente e pronto a parlare con il giudice istruttore belga Michel Claise. Andrea Cozzolino, l'eurodeputato del Pd finito al centro dello scandalo Qatargate e ritenuto una delle figure chiave dell'organizzazione che era al servizio di Marocco e Qatar, ha fatto sapere di essere pronto a "contribuire all'accertamento della verità" ritenendo di "non avere nulla a che fare" con Panzeri e Giorgi.

Ha quindi dato mandato formale ai suoi avvocati Federico Conte, Dezio Ferraro e Dimitri De Beco di presentare l'istanza al magistrato di Bruxelles. "Da oltre una settimana vengo quotidianamente chiamato in causa dalla stampa - si legge in una nota dell'eurodeputato napoletano - sulla base di accuse e sospetti, pur non avendo ricevuto alcun avviso giudiziario o comunicazione da parte delle autorità inquirenti". Per gli investigatori belgi il suo ruolo era quello di "sostituto" di Panzeri nelle co…

BRUXELLES - Si dichiara innocente e pronto a parlare con il giudice istruttore belga Michel Claise. Andrea Cozzolino, l'eurodeputato del Pd finito al centro dello scandalo Qatargate e ritenuto una delle figure chiave dell'organizzazione che era al servizio di Marocco e Qatar, ha fatto sapere di essere pronto a "contribuire all'accertamento della verità" ritenendo di "non avere nulla a che fare" con Panzeri e Giorgi.

Ha quindi dato mandato formale ai suoi avvocati Federico Conte, Dezio Ferraro e Dimitri De Beco di presentare l'istanza al magistrato di Bruxelles. "Da oltre una settimana vengo quotidianamente chiamato in causa dalla stampa - si legge in una nota dell'eurodeputato napoletano - sulla base di accuse e sospetti, pur non avendo ricevuto alcun avviso giudiziario o comunicazione da parte delle autorità inquirenti". Per gli investigatori belgi il suo ruolo era quello di "sostituto" di Panzeri nelle commissioni chiave per il Marocco e il Qatar.

Nel frattempo l'inchiesta belga va avanti e gli investigatori si preparano agli interrogatori: tra questi anche quello dei genitori di Francesco Giorgi, ex assistente di Panzeri, ritenuto l'uomo che gestiva la cassa dell'organizzazione. Giorgi, secondo quanto emerge dalle carte dell'inchiesta, ha parlato anche di altri Paesi coinvolti: "Pure in Mauritania hanno un problema d'immagine - ha detto a verbale - Hanno ingaggiato Panzeri per avere dei consigli su cosa fare. Abbiamo incontrato il loro ambasciatore e quello saudita".

La Commissione europea da parte sua continua a scavare sul ruolo dell'ex commissario Dimitris Avramopoulos chiedendo "ulteriori informazioni su come ha rispettato le condizioni relative alla sua attività" dopo il termine del mandato e su "come ha rappresentato" la ong Fight Impunity di Panzeri, ha detto il portavoce. Il gruppo S&D all'Europarlamento invece ha sospeso un suo funzionario, Eldar Mamedov, per "colpa grave" in relazione al Qataragate. Procedono anche le indagini sul fronte italiano. Sono stati congelati due conti correnti dei sette attenzionati dagli investigatori: uno è intestato ad Antonio Panzeri, l'altro alla figlia Silvia.

Oggi è prevista a Bruxelles l'udienza davanti al giudice per Eva Kaili, eurodeputata greca del Pasok e moglie di Giorgi, che attualmente si trova in carcere: "Lei è innocente, è stata tradita da Giorgi", hanno detto i suoi avvocati, che puntano a dimostrare che Kaili fosse all'oscur