Zelensky al Congresso seduce l’America ma non i trumpiani
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli , dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - L'appassionato discorso di Volodymyr Zelensky al Congresso ha toccato gli americani, ma non ha cambiato l'umore dei repubblicani trumpisti più malmostosi. Quelli che per interessi di politica interna, se non per vantaggi personali, corteggiano il populismo contrario a pagare la difesa dell'Ucraina dall'invasione russa. Dunque dopo la sua rocambolesca visita a Washington, anche se ieri il Parlamento ha approvato una legge finanziaria da 1.700 miliardi di dollari che include 45 miliardi di aiuti per Kiev, gli interrogativi fondamentali restano due: primo, quanto questa fronda interna riuscirà a deragliare l'assistenza futura, tenendo presente che a gennaio il Gop assumerà la guida della Camera; secondo, fino a quando Biden negherà le armi offensive richieste dagli aggrediti, dopo avendo cambiato linea sui Patriot.
Come i soldati americani durante il Natale del 1944 fermarono i nazisti sulle Ardenne, così q…
NEW YORK - L'appassionato discorso di Volodymyr Zelensky al Congresso ha toccato gli americani, ma non ha cambiato l'umore dei repubblicani trumpisti più malmostosi. Quelli che per interessi di politica interna, se non per vantaggi personali, corteggiano il populismo contrario a pagare la difesa dell'Ucraina dall'invasione russa. Dunque dopo la sua rocambolesca visita a Washington, anche se ieri il Parlamento ha approvato una legge finanziaria da 1.700 miliardi di dollari che include 45 miliardi di aiuti per Kiev, gli interrogativi fondamentali restano due: primo, quanto questa fronda interna riuscirà a deragliare l'assistenza futura, tenendo presente che a gennaio il Gop assumerà la guida della Camera; secondo, fino a quando Biden negherà le armi offensive richieste dagli aggrediti, dopo avendo cambiato linea sui Patriot.
Come i soldati americani durante il Natale del 1944 fermarono i nazisti sulle Ardenne, così quelli ucraini combattono oggi contro i russi per salvare libertà e democrazia. È il paragone più forte fatto da Zelensky mercoledì sera al Congresso, per convincere il popolo Usa che la guerra lo riguarda da vicino: "Non sono soldi dati in beneficienza, ma un investimento nella sicurezza globale e nella democrazia". La principale missione del presidente era sbloccare i 45 miliardi, ma anche preparare il terreno per aiuti futuri. Lo ha fatto con un discorso emotivo, in cui ha cercato di raccontare le sofferenze del suo popolo, e spiegare di cosa ha bisogno per prevalere. Nonostante "le tattiche primitive russe, e contro ogni probabilità, l'Ucraina non è caduta, ma vive e combatte. Non ci arrenderemo mai". Il presidente ha avvertito che "il prossimo anno sarà critico, voi potete velocizzare la nostra vittoria".