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Ucraina - Russia, le news dalla guerra del 25 dicembre. Putin: "Pronti a negoziare per una soluzione accettabile"

Ucraina - Russia, le news dalla guerra del 25 dicembre. Putin: "Pronti a negoziare per una soluzione accettabile"
(afp)
Allarme aereo nella capitale ucraina, le sirene suonano anche a Natale. L'attacco russo alla città ucraina di Kherson, recentemente riconquistata, ha ucciso almeno 10 persone e ne ha ferite altre 58. Kiev domanda di distruggere le fabbriche di droni iraniani
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"L'Iran, che progetta di potenziare le forniture di missili e droni alla Russia, umilia palesemente l'istituzione delle sanzioni internazionali... È importante abbandonare le sanzioni non funzionanti, il concetto di risoluzioni Onu non valide e passare a strumenti più distruttivi: liquidazione di impianti, arresto di fornitori...". Così su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.

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Russia pronta a ripristinare le forniture di gas all'Europa attraverso il gasdotto Yamal

Mosca è pronta a riprendere le forniture di gas all'Europa attraverso il gasdotto Yamal, ha detto all'agenzia di stampa statale Tass il vice primo ministro russo Alexander Novak. Il flusso del gas era stato interrotto a marzo, da lì arrivava il 10% del gas russo verso l'Europa.

Bielorussia: "I nostri militari pronti per usare Iskander e S-400"
 

I militari bielorussi sono pronti ad usare i sistemi missilistici Iskander e S-400 forniti dalla Russia: lo ha assicurato Leonid Kasinsky, del ministero della Difesa bielorusso, al canale televisivo di stato STV. "I nostri militari hanno seguito un corso di addestramento completo presso i centri congiunti di addestramento e combattimento delle forze armate della Federazione Russa e della Repubblica di Bielorussia. Questi tipi di armi", gli Iskander e gli S-400, "sono attualmente in servizio di combattimento", ha detto Kasinsky secondo quanto riferisce l'agenzia russa Interfax. Kasinsky ha parlato anche dell'addestramento del personale di volo per quegli aerei che saranno riattrezzati per trasportare munizioni speciali.

Medvedev: "L'obiettivo è abbattere il regime di Kiev"

La Russia non risparmierà nessuno sforzo per raggiungere gli obiettivi dell'operazione speciale in Ucraina e abbattere "il regime nazionalista" di Kiev: lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev in un articolo
sulla Rossiyskaya Gazeta, secondo quanto riferisce la Tass. "Faremo del nostro meglio per raggiungere l'obiettivo dell'operazione militare speciale, in modo che il regime disgustoso dei nazionalisti di Kiev cessi di esistere. Oggi, nessuno tranne noi può farlo. Iniziare l'operazione speciale è stata una decisione difficile ma necessaria", ha scritto l'ex presidente.

Canti di Natale dei cittadini di Kiev nelle stazioni del metrò

Alcuni residenti della capitale ucraina si sono ritrovati nelle stazioni del metrò il 25 dicembre, giorno di Natale che quest'anno ha un sapore diverso, non solo per la guerra. Nelle scorse ore infatti il metropolita Epifanio capo della Chiesa ortodossa ucraina e il metropolita Svyatoslav capo della chiesa cattolica greca dell’Ucraina hanno stretto un accordo per modificare i propri calendari. Si tratta di una formalizzazione definitiva e necessaria che apre il processo per spostare il Natale al 25 dicembre, distanziandosi da Mosca ed allineandosi con il mondo occidentale.

Ucraina, i canti di Natale dei cittadini di Kiev nelle stazioni del metrò

Erdogan: l'Occidente provoca, non cerca mediazione

Il presidente turco interviene sulla crisi ucraina e attacca l'Occidente: "Provoca, ma non cerca la mediazione", ha detto Recep Tayyip
Erdogan in una riunione con i giovani a Erzurum. "Nella fase di mediazione, noi, come Turchia, abbiamo assunto questo ruolo nel 2022 con il corridoio per il grano nel Mar Nero", ha poi osservato.

Bielorussia, misterioso incendio di un Mig

A fuoco nell'aeroporto di Machulyshchy, in Bielorussia, un caccia MiG-31K che trasportava missili ipersonici Kinzhal. Un rogo ancora misterioso quello segnalato dal medio investigativo "Belarusian Hajun" su Telegram.

 

Zelensky terrà il discorso di fine anno in Parlamento

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky terrà il discorso di fine anno sulla situazione nel Paese in Parlamento, di fronte ai deputati. L'annuncio è stato fatto da fonti parlamentari, ma per motivi di sicurezza non è stata resa nota l'ora dell'intervento. Lo scorso anno Zelensky parlò il primo dicembre.

Il messaggio di Zelensky agli ucraini per Natale: "Non aspetteremo un miracolo, lo faremo noi"

 

Stato Maggiore ucraino: "I russi vogliono aprire un altro fronte"

L'esercito russo vuole aprire un altro fronte. Una nuova offensiva è in vista dopo gli attacchi vicino a Bakhmut e Avdiivka. Ne è convinto lo Stato Maggiore ucraino. Il portavoce del Gruppo delle forze orientali dell'esercito di Kiev, Serhiy Cherevaty, ha sottolineato che l'est del Paese rimane "il teatro principale delle operazioni militari, dove il nemico ha concentrato la maggior parte delle forze". "Gli occupanti russi - ha aggiunto - stanno cercando di avanzare in tre direzioni principali: Bakhmutskyi, Avdiivskyi, e ora cercheranno di effettuare azioni di controffensiva a Lymanskyi. I militari ucraini, sotto una costante raffica di fuoco, mostrando eroismo di massa, non permettono al nemico di sfondare le nostre difese e infliggono perdite sistematiche".

 

Attacco russo a Kramatorsk

Attaccata dai russi la zona industriale di Kramatorsk, colpita con tre razzi. Al momento non è ancora chiaro se ci siano vittime.

Nuovo allarme aereo in tutta l'Ucraina

Per la seconda volta nella giornata è suonato l'allarme aereo in tutta l'Ucraina. Le sirene hanno iniziato a suonare nelle regioni di Kiev e Leopoli e poi si sono estese a tutto il resto del Paese. Il gruppo di monitoraggio "Belarusian Gayun" ha riferito che alle 14 l'aereo di tracciamento radar a lungo raggio Il-76 A-50U "Serhiy Atayants" è decollato da Machulyshchy in Bielorussia.  Subito dopo si è alzato in volo un jet da combattimento MiG-31K dell'aeronautica russa, che può trasportare missili Dagger equipaggiati con testate nucleari.

 

Putin: "Il 99,9% dei russi pronti a sacrificarsi per la patria"

"Il 99,9% dei russi è pronto a sacrificare tutto per la Patria". Con queste parole Vladimir Putin sta cercando di salvare l'immagine del Paese e di risollevare l'orgoglio nazionale. La realtà del resto da tempo non è semplice per Mosca e il presidente sta puntando molto sulla propaganda. "Mi rassicura ancora una volta che la Russia è un paese speciale e ha persone speciali", ha specificato parlando alla televisione Rossiya-1.

Putin minaccia: "Distruggeremo i Patriot americani"

Putin torna a scagliarsi contro i Patriot. "La Russia distruggerà i sistemi di difesa aerea se gli Stati Uniti li forniranno all'Ucraina", ha dettoalla televisione di Stato russa Rossiya-1. "Li elimineremo al 100%", ha assicurato il presidente russo, aggiungendo che l'Ucraina non dispone al momento di questi sistemi.

 

Ucraina: "Putin torni alla realtà, è Mosca che non vuole negoziare"

Pochi minuti dopo che da Mosca sono arrivate le parole di Vladimir Putin sulla disponibilità a trattare "con tutti" gli attori coinvolti nel processo per arrivare a una pace in Ucraina, da Kiev il consigliere presidenziale, Mikhaylo Podoloyak, ribadisce: "La Russia non vuole negoziati, ma cerca di evitare ogni responsabilità". "Putin deve tornare alla realtà", ha scritto su Twitter: "La Russia ha attaccato per sua decisione l'Ucraina e sta uccidendo cittadini. Non ci sono altri 'Paesi, motivi o geopolitica". "La Russia non vuole negoziati", ha concluso Podolyak, "ma cerca di evitarne la responsaibilita'. E' ovvio e per questo la porteremo in tribunale".

Putin: pronti a negoziare per una soluzione accettabile, ma loro rifiutano

Il presidente russo Vladimir Putin è stato intervistato dalla tv di stato Rossiya1. "La Russia è pronta a negoziare per trovare una soluzione accettabile con tutte le parti coinvolte nel conflitto ucraino, ma loro rifiutano. La politica degli avversari geo-politici punta a separare la Russia. Dividi et impera, hanno sempre cercato di farlo, ci stanno provando ora, ma il nostro obiettivo è qualcos'altro: unire il popolo russo. Sono convinto che stiamo agendo nella giusta direzione. Stiamo difendendo i nostri interessi, gli interessi dei nostri cittadini, del nostro popolo. Non abbiamo altra scelta che proteggere i nostri cittadini". Putin si è detto "sicuro al 100%" di riuscire a distruggere i missili Patriot che gli Stati Uniti stanno fornendo all'Ucraina.

 

Kiev, salgono a 16 i morti dell'attacco russo di ieri a Kherson. Si tratta dell'attacco piu sanguinoso degli ultimi tempi.
 

È salito a 16 morti e 64 feriti il bilancio del bombardamento russo nella regione di Kherson di ieri.

(ansa)

 

 

Lo ha annunciato il capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson Yaroslav Yanushevych su Telegram.

(afp)

Allarme aereo, le sirene suonano a Kiev e Mykolaiv

 "Questa mattina è stato lanciato un allarme aereo in Ucraina.  Lo riporta l'Ukrainska Pravda. A darne notizia è anche il Guardian precisando che "le sirene stanno suonando a Kiev e in altre regioni ucraine". L'amministrazione comunale della capitale ucraina ha esortato le persone a recarsi nei rifugi dopo l'annuncio dell'allerta aerea. Anche il sindaco di Mykolaiv, nel sud del paese, ha avvertito dell'allarme aereo.

Petrolio, Mosca ribadisce: "Nessuna fornitura con price cap"

La Russia non fornirà petrolio ai prezzi fissati dall'Occidente: cercherà nuovi mercati e una nuova logistica anche se questo comportasse costi maggiori. Lo ha ribadito il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov: "Non forniremo petrolio con contratti che indicheranno limiti di prezzo stabiliti dai Paesi occidentali. Questo è fuori discussione", ha dichiarato in un'intervista alla testata saudita Asharq News.
 

Speaker Duma: "Hanno tradito il paese: aumentare tasse alle personeche hanno lasciato la Russia"
 

I legislatori della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, stanno preparando un disegno di legge per aumentere le tasse per i russi che hanno lasciato il paese dopo l'inizio dell'operazione militare speciale in Ucraina. Lo ha affermato Vyacheslav Volodin, presidente della Duma: "C'è chi crede che sia necessario dare dei benefici a chi ha lasciato il nostro Paese perché ritorni. Questo è sbagliato. Per chi ha lasciato la Federazione è giusto introdurre un'aliquota maggiorata e noi stiamo lavorando a delle modifiche alla legislazione in tal senso". Secondo lo speaker della Duma i russi che hanno lasciato il loro paese devono capire che la maggior parte della società russa "non li sostiene per ciò che hanno fatto e crede che abbiano tradito il loro paese, i loro familiari e i loro cari. Fino ad oggi, coloro che se ne sono andati non solo lavorano a distanza nelle aziende russe, ma godono anche di tutti i vantaggi che ciò offre loro in conformità con la legislazione del nostro Paese", ha concluso Volodin.

(afp)

Respinti attacchi russi a Kharkiv, Lugansk e nel Donetsk
 

"Le forze ucraine hanno respinto nella giornata di ieri diversi attacchi russi in varie località dell'oblast di Kharkiv, in quello del Lugansk e nella regione del Donetsk. Lo riporta il Kyiv Independent. A darne l'annuncio è stato oggi lo stato maggiore delle forze armate ucraine riferendo inoltre che l'esercito russo ha lanciato cinque missili oltre 90 attacchi contro l'Ucraina, causando vittime civili e colpendo le infrastrutture. E sempre ieri in un altro attacco russo al centro della città di Kherson sono morti almeno dieci civili e ne sono rimasti feriti altri 55, diciotto dei quali sono in gravi condizioni, secondo il governatore dell'Oblast di Kherson, Yaroslav Yanushevych. Le forze ucraine hanno colpito quattro zone di comando russe, un sistema missilistico antiaereo S-300 e altri tre siti strategici.

Kherson, in tre muoiono durante operazione sminamento

Tre dipendenti dei servizi di emergenza statali ucraini sono morti oggi durante lo sminamento di un terreno nella regione di Kherson, quando è esplosa una mina. Lo scrive Ukrinform. Secondo quanto hanno scritto su Facebook i Servizi di emergenza, "tutti e tre prestavano nel Servizio di emergenza statale dell'Ucraina nella regione di Zhytomyr e si erano assunti il compito di sminare i territori della regione di Kherson liberati dal nemico"

Lituania invia 30mila letti pieghevoli

La Lituania fornirà nelle zone a ridosso del fronte in Ucraina circa 30.000 brande pieghevoli. Ne dà notizia la Radiotelevisione lituana. Si tratta di letti prodotti nell'ambito del progetto di supporto all'Ucraina "Litua" e destinati non solo alla linea del fronte propriamente detta, ma ugualmente a ospedali da campo e rifugi. Secondo i calcoli effettuati, il processo di produzione dei 30.000 letti durerà un paio di mesi.

Da Zelensky onorificenze a 276 combattenti, 51 sono caduti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato riconoscimenti a 276 militari ucraini, 51 dei quali postumi. I relativi decreti sono stati pubblicati sul sito web del presidente, riferisce Ukrinform. Le onorificenze sono state decise "per il coraggio personale e l'abnegazione mostrati nella difesa della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina, lealtà al giuramento militare". Si tratta di Ordini di Bohdan Khmelnytskyi, Danylo Halytskyi e del Coraggio, nonché medaglie per Servizio militare in Ucraina, Difensore della patria e Vita salvata. Il 20 dicembre - ricorda Ukrinform - durante un viaggio nella regione di Donetsk, Zelensky ha incontrato i militari che difendevano la città di Bakhmut, dove ha consegnato personalmente le onorificenze.

Zelensky, per Natale non aspetteremo miracolo, lo creiamo noi 'Restituiremo la libertà a tutti'

Per questo Natale, "celebreremo le nostre feste! Come sempre. Sorrideremo e saremo felici. Come sempre. La differenza è una. Non aspetteremo un miracolo. Lo creiamo noi stessi". E' questo il messaggio del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nell'augurare buon Natale ai cristiani ortodossi di rito occidentale, osservando che quest'anno tutte le festività hanno "un retrogusto amaro" per gli ucraini a causa della guerra.


"Potrebbero esserci sedie vuote. E le nostre case e strade non possono essere così luminose. E le campane di Natale non possono suonare così forte, attraverso sirene antiaeree, o peggio ancora, colpi di arma da fuoco ed esplosioni", ha detto il presidente. In queste festività "ci incontriamo in circostanze difficili. Qualcuno vedrà la prima stella nel cielo sopra Bakhmut, Rubizhne e Kreminna; Qualcuno celebrerà la festa nelle case di altre persone - case di ucraini che hanno dato rifugio agli ucraini… Qualcuno ascolterà (la canzone ucraina) Shchedryk in un'altra lingua - a Varsavia, Berlino, Londra, New York, Toronto e molte altre città e paesi", ha detto Zelensky.
E qualcuno, ha aggiunto il presidente, trascorrerà questo Natale in cattività, "ma si ricordino che veniamo anche per il nostro popolo, restituiremo la libertà a tutti gli uomini e le donne ucraine. Ovunque siamo, saremo insieme oggi. Esprimiamo un desiderio. Uno per tutti. E proveremo gioia. Uno per tutti. E capiremo la verità. Uno per tutti", ha concluso il leader ucraino.