SEGUI LA DIRETTA DALL'UCRAINA DEL 27 DICEMBRE
Il Natale viene archiviato in Ucraina tra nuovi allarmi aerei e un botta e risposta con Mosca. "Non siamo noi a rifiutare le trattative, ma è Kiev", dice Putin. Falso, è la replica ucraina. E il ministro degli Esteri Kuleba parla di un possibile summit per la pace alle Nazioni Unite entro febbraio. Medvedev torna alla carica dichiarando che l'obiettivo russo è distuggere il regime di Kiev. Il presidente turco Erdogan attacca: "L'Occidente ha provocato". Sono un giallo le esplosioni in una base aerea russa, a centinaia di chilometri dalla linea del fronte. Per il ministero della Difesa di Mosca è opera di un drone ucraino. Tre i morti.
Zelensky: "La situazione nel Donbass è difficile e dolorosa"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la "situazione nel Donbass è difficile e dolorosa". Nel suo videomessaggio al termine del 306esimo giorno di guerra ha affermato che "Bakhmut, Kreminna e altre aree del Donbass, ora richiedono la massima forza e concentrazione". Lo riporta Unian. Il leader ucraino ha poi espresso la sua gratitudine a tutti i difensori ucraini presenti definendoli "forti".
Kiev: a Capodanno possibili raid russi a infrastrutture energia
Durante le vacanze di Capodanno, la Russia potrebbe tentare di infliggere un duro colpo al sistema energetico ucraino. Lo ha annunciato il ministro dell'Energia ucraino German Galushchenko, riporta Ukrinform. "I russi non hanno rinunciato ad attaccare il sistema energetico. Stanno rispettando determinate date. E forse il nuovo anno è una di quelle date in cui cercheranno di danneggiare di più il nostro sistema", ha aggiunto.
Kiev: attacchi russi sulla regione di Kharkiv
Le forze russe attaccano la regione di Kharkiv, dove le autorità hanno invitato i residenti a rimanere nei rifugi. Lo riporta Ukrinform. "Attenzione, residenti della regione di Kharkiv: rimanete nei rifugi. Gli occupanti stanno lanciando attacchi", ha scritto su Telegram Oleh Syniehubov, capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv. Serhii Melnyk, capo della guarnigione di Kharkiv, ha scritto su Telegram che è stato annunciato un allarme antiaereo a causa del lancio di missili S-300 nemici.
New York Times: "500 milioni di dollari per riparare Nord Stream"
È di circa 500 milioni di dollari, la stima dei costi per riparare il gasdotto Nord Stream danneggiato in un attacco a settembre. Lo riporta il New York Times, che cita una persona informata sui lavori. "Nelle ultime settimane, Nord Stream AG, che è di proprietà di maggioranza di una società controllata dal Cremlino, ha iniziato a preventivare i costi per riparare il tubo e ripristinare il flusso di gas, secondo una persona informata sui lavori che ha parlato a condizione di anonimato perché non era autorizzato a parlarne pubblicamente", scrive il giornale statunitense. "Una stima di riparazione parte da circa 500 milioni di dollari, ha detto questa persona. I consulenti per la Russia stanno anche studiando per quanto tempo i tubi danneggiati possono resistere all'esposizione all'acqua salata". "Le inchieste - continua il quotidiano - sollevano la questione del perché, se la Russia ha bombardato i propri oleodotti, abbia avviato il costoso lavoro di riparazione degli stessi".
Kuleba: piano Usa per Patriot operativi entro sei mesi
Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba ha detto che il piano Usa di forniture militari all'Ucraina prevede che i Patriot possano essere operativi entro sei mesi. Solitamente l'addestramento per l'uso dei Patriot richiede fino a un anno.
Kiev: "Summit di pace alle Nazioni Unite entro febbraio"
Il governo dell'Ucraina punta ad avere un summit di pace entro fine febbraio, preferibilmente alle Nazioni unite e con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres come possibile mediatore, più o meno nel periodo dell'anniversario dell'inizio della guerra da parte della Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un'intervista ad Associated Press. Durante l'intervista, che si è tenuta al ministero degli Esteri, Kuleba ha dichiarato che l'Ucraina farà tutto il possibile per vincere la guerra nel 2023 e ha aggiunto che la diplomazia gioca sempre un ruolo importante. "Ogni guerra finisce per via diplomatica", ha detto. "Ogni guerra finisce come risultato delle azioni intraprese sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati", ha aggiunto. A proposito del summit di pace che ha riferito che il suo governo vorrebbe arrivare ad avere entro fine febbraio Kuleba ha detto: "Le Nazioni Unite potrebbero essere la sede migliore per tenere questo vertice, perché non si tratta di fare un favore a un certo Paese" ma "si tratta di coinvolgere tutti". Quanto all'eventuale ruolo di Guterres, il ministro degli Esteri ucraino ha dichiarato ad AP: "Ha dimostrato di essere un mediatore e un negoziatore efficiente e, soprattutto, un uomo di principi e di integrità. Quindi saremmo lieti di una sua partecipazione attiva". Alla domanda se inviteranno la Russia al vertice, Kuleba ha risposto che prima Mosca dovrà accettare di essere perseguita per crimini di guerra da un tribunale internazionale: "Solo in questo modo possono essere invitati".
Da Putin ok a passaporti russi per regioni annesse
Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, ha firmato un decreto sulla procedura con cui i residenti delle regioni ucraine annesse di recente da Mosca potranno chiedere il passaporto russo. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti.
Putin nomina Medvedev suo vice nella Commissione militare
Il presidente russo, Vladimir Putin ha nominato l'ex premier, Dmitri Medvedev, suo vice nella Commissione militare-industriale, secondo quanto riportato nel corrispettivo decreto presidenziale. Formalmente, Medvedev assume la carica di primo vicepresidente della Commissione: potrà tenere riunioni del complesso militare-industriale per conto di Putin e ha anche il diritto di "creare consigli e gruppi di lavoro nelle aree di attività della Commissione per esaminare questioni di sua competenza e preparare proposte per la loro soluzione".
Medvedev è già vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, anche qui nel ruolo di vice del presidente Putin. La Commissione militare-industriale è un org
Kiev chiede l'esclusione della Russia dall'Onu
L'Ucraina ha chiesto l'esclusione della Russia dalle Nazioni Unite, dove Mosca può porre il veto a qualsiasi risoluzione come membro permanente del Consiglio di sicurezza. "L'Ucraina chiede agli Stati membri delle Nazioni Unite... di privare la Federazione Russa del suo status di membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e di escluderla dall'Onu nel suo insieme", si legge in una nota del ministero degli Esteri.
Il presidente della Duma russa in Iran a gennaio. Vedrà Raisi
Il presidente della Duma di Stato russa, Vyacheslav Volodin, ha in programma di andare in Iran a gennaio per incontrare il presidente della Repubblica islamica, Ibrahim Raisi. Lo ha riferito a Ria Novosti una fonte a conoscenza del programma. L'Iran e la Russia hanno rafforzato la cooperazione in diverse aree, dal settore militare a quello politico e commerciale, dall'inizio della guerra in Ucraina. Teheran fornisce a Mosca i droni con cui le forze russe stanno colpendo le infrastrutture ucraine.
Telefonata Zelensky-Modi: "L'India aiuti il processo di pace"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto una conversazione telefonica con il premier indiano, Narendra Modi, a cui ha detto di "contare sulla partecipazione" del suo Paese "all'applicazione della formula di pace ucraina, annunciata al G20" di Bali."L'ho ringraziato per il sostegno all'Onu e gli aiuti umanitari", ha scritto su Telegram lo stesso Zelensky riferendo i contenuti del colloquio. "Gli ho augurato una produttiva presidenza del G20", ha aggiunto Zelensky.
Kiev: "Esplosioni alla base aerea russa di Engels conseguenza delle azioni di Mosca"
Le esplosioni alla base aerea russa di Engels, nella regione di Saratov, sono la "conseguenza delle azioni di Mosca in Ucraina". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Aeronautica di Kiev, Yuriy Ignat, come riporta il Kyiv Independent."Se i russi pensavano che la guerra non li avrebbe colpiti nelle retrovie, si sbagliavano", ha ammonito Ignat.
Kiev esorta i residenti di Kherson ad evacuare
Le autorità hanno esortato i residenti di Kherson, nel sud dell'Ucraina, ad evacuare a causa dell'intensificarsi dei bombardamenti da parte delle forze russe. Lo afferma su Telegram il ministero del Reintegro dei territori temporaneamente occupati, citato da Ukrinform. "I continui bombardamenti nemici su Kherson liberata stanno diventando sempre più frequenti e su larga scala. La situazione della sicurezza è stata molto tesa negli ultimi giorni", ha sottolineato il ministero. Le autorità locali raccomandano quindi ancora una volta agli abitanti di Kherson di evacuare in regioni più sicure. Come riportato, le forze russe hanno colpito Kherson sette volte nell'ultima giornata, prendendo di mira magazzini e abitazioni civili. In un attacco russo del 24 dicembre al centro di Kherson, 16 persone sono state uccise e 64 ferite.
Lavrov: "Zelensky e i suoi padroni non vogliono compromessi"
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ei "suoi padroni" non sono disposti a fare compromessi che mettano fine alla guerra in Ucraina. "Per quanto riguarda i compromessi, durante la sua visita negli Stati Uniti Zelensky ha detto che una pace giusta significa nessun compromesso. Questa è esattamente la linea dei suoi sponsor: 'Nessun compromesso, detteremo la nostra volontà.' Proprio per questo è necessario per loro sconfiggere la Russia non solo sul campo di battaglia, come affermano, ma anche a infliggendo una sconfitta strategica, in modo da scoraggiare tutti gli altri. Questa è la sostanza della situazione attuale", ha detto Lavrov in una riunione di lavoro con i vertici dei media russi, citato dalla Tass. "La stragrande maggioranza dei paesi del mondo vede chiaramente tutto ciò", ha aggiunto Lavrov.
Blackout di emergenza a Kiev: "consumata troppa energia"
Ukrenergo, operatore della rete elettrica ucraina, ha annunciato blackout d'emergenza in diverse regioni del Paese, compresa Kiev, a causa di un eccesso di consumo di energia. "Attualmente, per un superamento dei limiti di consumo, sono stati introdotti interruzioni di emergenza nelle regioni di Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Kharkiv, Leopoli e Kiev", precisando che sono in corso lavori di riparazione negli impianti danneggiati dagli attacchi russi, ma questi "richiedono molto tempo" a causa "dell'entita' e della complessita' del danno"
Mosca: "Neutralizzati sabotatori ucraini al confine"
Un gruppo ucraino di quattro sabotatori e' stato "eliminato" in uno scontro a fuoco al confine nella regione russa di Bryansk. Lo ha riferito il servizio di sicurezza federale russo (Fsb). "Quattro sabotatori che cercavano di entrare nella regione di Bryansk dall'Ucraina sono stati eliminati in uno scontro armato il 25 dicembre 2022", ha riferito l'Fsb, aggiungendo che i sabotatori erano armati con armi da fuoco straniere, tra cui fucili mitragliatori SIG Sauer di fabbricazione tedesca e munizioni, dispositivi di comunicazione e navigazione, nonche' attrezzature per commettere atti di sabotaggio e terrorismo, inclusi quattro ordigni esplosivi improvvisati equivalenti in totale a circa 40 chili di tritolo
Cremlino: Putin e Xi si parleranno prima di fine anno
Vladimir Putin e Xi Jinping avranno un colloquio entro la fine dell'anno. Lo ha reso noto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, senza fornire per il momento dettagli sulla data o sul formato dei colloqui, secondo quanto riporta la Tass.Il giornale russo economico Vedomosti aveva già anticipato che il presidente russo e quello cinese si sarebbero parlati alla fine di dicembre. Xi la scorsa settimana ha incontrato a Pechino l'ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo.
Chiesa ortodossa russa, atmosfera non favorevole alla pace
L'"atmosfera di odio" determinato dal conflitto militare in Ucraina e il "livello di disumanizzazione" del nemico non sono favorevoli alla richiesta di una cessazione o la sospensione delle ostilità per il periodo delle prossime vacanze di Capodanno e Natale. Lo ha detto Vakhtang Kipshidze, vice capo del dipartimento sinodale del Patriarcato di Mosca per i rapporti tra Chiesa, società e media. "Ora, nelle condizioni della società dell'informazione, l'odio verso il nemico, la negazione del rispetto per il nemico si producono nell'ambito delle campagne di informazione, questa, purtroppo, è diventata una triste norma di un conflitto militare - ha dichiarato E il livello di disumanizzazione è significativamente più alto che durante la prima guerra mondiale. Sfortunatamente, questa atmosfera di odio, per dirla in parole povere, non contribuisce a chiedere la cessazione o la sospensione delle ostilità per il periodo di eventuali festività cristiane". L'esponente del Patriarcato di Mosca ha richiamato l'attenzione su casi di quello che definisce " trattamento particolarmente crudele dei prigionieri da parte dei militari ucraini".
Il Papa rinnova l’appello per la pace per “martoriata Ucraina”, gli auguri da Kirill
“Rinnovo il mio augurio di pace, pace nelle famiglie nelle comunità parrocchiali e religiose, pace nei movimenti e nelle associazioni, pace per quelle popolazioni tormentate dalla guerra, pace per la cara e martoriata Ucraina: ci sono tante bandiere dell’Ucraina qui: chiediamo la pace per questo popolo martoriato”. Così papa Francesco all’Angelus di Santo Stefano, primo martire della storia della Chiesa. “La parola martire – ha spiegato il pontefice – significa testimone: i martiri sono testimoni, cioè fratelli e sorelle i quali, attraverso le loro vite, ci mostrano Gesù, che ha vinto il male con la misericordia. E anche ai nostri giorni i martiri sono numerosi, più che nei primi tempi”. In occasione del Natale, peraltro, al Papa sono giunti gli auguri del patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russie Kirill, gesto non scontato date le polemiche tra Roma e Mosca innescate dalla guerra russa in Ucraina: Kirill, riferisce il patriarcato sul suo sito internet, ha inviato a Francesco auguri per la prosecuzione del suo ministero, “pace e prosperità” per il “gregge” a lui “affidato”.
Dall'estate 15 milioni di tonnellate di cibo esportati dall'Ucraina
Da agosto sono stati finora esportati oltre 15 milioni di tonnellate di cereali e cibo dai porti dell'Ucraina attraverso il "corridoio" del Mar Nero: lo rende noto Adil Karaismailoglu, ministro dei Trasporti della Turchia, il Paese che ha mediato l'accordo sotto egida Onu fra Russia e Ucraina che ha sbloccato l'export cerealicolo ucraino e ne è il garante. Ankara è citata dal Kyiv Independent.
L'Ucraina acquista gas dalla Norvegia
La societa' ucraina Naftogaz ha concordato la settimana scorsa l'acquisto di 350 milioni di metri cubi di gas dalla norvegese Equinor, mentre altri 100 milioni di metri cubi sono stati acquistati sul mercato. Lo ha dichiarato, secondo quanto riportano i media ucraini, il responsabile della compagnia petrolifera e del gas, Alexei Chernyshov.Chernyshov ha anche riferito che un finanziamento di 300 milioni di dollari dalla Bers, di 350 milioni di dollari dal Canada e di 200 milioni di dollari dalla Norvegia consentiranno alla compagnia di acquistare circa 500 metri cubi di gas a gennaio-febbraio.
L'Ucraina chiede la rimozione della Russia dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu
L'Ucraina intende chiedere la rimozione della Russia come membro permanente del Consiglio di Sicurezza Onu. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, spiegando che, secondo Kiev, Mosca "non ha il diritto di restare" nel CdS e "in generale nelle Nazioni Unite"."Queste questioni non sono ancora state discusse in pubblico da leader di Stato e di governo, ma a un livello inferiore, le persone si stanno gia' ponendo la domanda su cosa dovrebbe diventare la Russia per non costituire una minaccia per la pace e sicurezza", ha aggiunto il capo della diplomazia Ucraina
La Bielorussia schiera sistemi missilistici tattici Iskander forniti da Mosca
La Bielorussia ha schierato sistemi missilistici tattici Iskander, in grado di trasportare testate nucleari, e sistemi di difesa aerea S-400 forniti dalla Russia.Lo ha riferito un alto funzionario del ministero della Difesa di Minsk, Leonid Kasinsky, sottolineando che i militari bielorussi "hanno completato la loro formazione nei centri di addestramento congiunti delle forze armate russe e bielorusse". "Questi tipi di armi sono oggi attivi e completamente pronti a svolgere compiti per lo scopo previsto", ha aggiunto.La notizia segue la recente visita del presidente russo Vladimir Putin a Minsk lo scorso 19 dicembre, tra i timori di un allargamento del conflitto in Ucraina con l'apertura di un nuovo fronte.
In Ucraina un Natale sotto le bombe russe: 40 attacchi
La Russia ha lanciato "oltre 40 attacchi missilistici" in Ucraina nel giorno di Natale. Lo riferiscono le forze armate di Kiev, sottolineando che proprio ieri il presidente russo Vladimir Putin aveva sostenuto di essere "pronto a negoziare". Nel mirino delle truppe di Mosca, decine di città nelle regioni di Lugansk, Donetsk, Kharkiv, Kherson e Zaporizhzhia, ha precisato Kiev, riferendo che il suo esercito ha sparato contro una ventina di obiettivi russi.
I russi potenziano i campi minati, lo dice l'Intelligence inglese
"Da ottobre le forze russe si sono in gran parte concentrate sulla costruzione di posizioni difensive lungo molte sezioni della linea del fronte in Ucraina". Lo scrive l'intelligence del Ministero della Difesa britannico nel consuento aggiornamento sulla guerra, segnalanco "la posa di ulteriori campi mine anticarro e antiuomo" in una strategia "che supera le linee guida della dottrina russe". Tuttavia, si sottolinea, "i campi minati rappresentano un ostacolo efficace per le truppe addestrate solo se coperti da punti di osservazione e dal fuoco" di copertura. Ma l'intelligence sottolinea come "un problema importante per le forze russe sarà probabilmente la carenza di risorse di sorveglianza e personale addestrato per monitorare efficacemente" i nuovi campi minati.
Kiev intende chiedere rimozione Russia da Consiglio di Sicurezza Onu
L'Ucraina intende chiedere la rimozione della Russia come membro permanente del Consiglio di Sicurezza Onu. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, spiegando che, secondo Kiev, Mosca "non ha il diritto di restare" nel CdS e "in generale nelle Nazioni Unite". "Queste questioni non sono ancora state discusse in pubblico da leader di Stato e di governo, ma a un livello inferiore, le persone si stanno già ponendo la domanda su cosa dovrebbe diventare la Russia per non costituire una minaccia per la pace e sicurezza", ha aggiunto il capo della diplomazia ucraina
Ministero della Difesa russo: "Drone ucraino a Engels ha ucciso 3 persone"
Il ministero della Difesa russo attribuisce a un drone ucraino la responsabilità delle esplosioni nella base aerea di Engels in cui sono morte tre persone
Il governatore della regione di Engels: indaghiamo ma nessun danno alle infrastrutture
Il governatore della regione russa di Saratov, dove sorge la base aerea di Engels, ha detto che sono in corso indagini sull'origine dell'episodio ma ha escluso danni alle infrastrutture civili.
Media ucraini: esplosioni nella base aerea russa di Engels
Esplosioni sono state segnalate in una base aerea russa a Engels, centinaia di chilometri dalla linea del fronte. La notizia, riportata dall'agenzia ucraina Rbc, non ha per ora conferme ufficiali.
Medvedev: obiettivo è distruggere il regime di Kiev
A poche ore dal discorso di Putin, che definisce la Russia pronta alla trattativa, torna a farsi sentire il falco Medvedev. La Russia compirà "ogni sforzo" per far
sì che "il regime di Kiev cessi di esistere". Così Dmitry Medvedev, vice capo del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, in un lungo intervento pubblicato da Rossiyskaya Gazeta. "Oggi, nessuno tranne noi può farlo. Iniziare l'operazione speciale è stata una decisione difficile ma necessaria", perché "non si trattava solo di proteggere le repubbliche fraterne del Donbass, ma anche di garantire la sicurezza e la sovranità della stessa Russia", sottolinea l'ex presidente russo.
Mosca pronta a riaprire il gasdotto Yamal verso l'Europa
La Russia è pronta a riaprire il gasdotto Yamal verso l'Europa. Lo dice in un'intervista alla Tass il vice premier russo Alexander Novak aggiungendo che nonostante la guerra il mercato europeo rimane "aperto" per il Gnl russo e che in 11 mesi del 2022 le forniture di gas naturale liquefatto sono aumentate a 19,4 miliardi di metri cubi, con una previsione di 21 miliardi entro fine anno.