SEGUI LA DIRETTA DALL'UCRAINA DEL 29 DICEMBRE
Si consolida il rapporto tra Kiev e il governo di Giorgia Meloni. Dopo una telefonata con la premier, Volodymyr Zelensky cerca la sponda dell'Italia sui sistemi anti-aerei vitali per difendere l'Ucraina dagli attacchi russi. Intanto è arrivata la reazione di Mosca al price cap: dal primo febbraio la Russia interromperà le forniture ai Paesi che lo applicano, Putin ha firmato il decreto. In tutta l'Ucraina è risuonato di nuovo l'allarme aereo a causa di due Mig decollati da un aeroporto nella regione di Minsk.
Lavrov, piani per bloccare forniture armi occidentali a Kiev
La Russia sta attuando piani per bloccare la fornitura di armi occidentali all'Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista televisiva citata dalla Tass. "Prestiamo attenzione alle forniture di sempre più armi occidentali, sempre più sofisticate, all'Ucraina. Tengo traccia della discussione nella nostra società. Gli esperti ufficiali dell'esercito in pensione sottolineano la necessità di bloccare i canali di fornitura di armi occidentali, il che significa, ovviamente, le ferrovie, i ponti e le gallerie", ha affermato Lavrov, sottolineando che uno dei metodi - quello di causare danni alle infrastrutture, inclusa l'alimentazione elettrica essenziale per la consegna delle armi - è già in uso. "Sono certo che ci sono altri piani a tal fine", ha sottolineato Lavrov.
Putin sente il presidente di Cuba, focus su temi attualità
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel. I due hanno discusso i temi di attualità e della cooperazione bilaterale. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti citando fonti del Cremlino.
Lavrov, Usa bloccano Kiev dal condurre colloqui di pace
Gli Stati Uniti non consentono a Kiev di condurre negoziati di pace con Mosca, sperando di esaurire la Russia. A sostenerlo il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista televisiva riportata dalla Tass. "Ora tutti parlano di nuovo della necessità di colloqui, ma ci accusano subito di rifiutarci di negoziare, anche se Putin ha ripetutamente affermato che non ci sono proposte serie", ha dichiarato Lavrov. "L'esempio dell'incontro di Istanbul ha mostrato chiaramente che anche quella volta gli Stati Uniti hanno detto a Kiev di trattenersi: 'Non ancora. Non avete esaurito la Russia nella misura in cui noi americani riteniamo sufficiente'".
Lavrov: "Mosca obiettivo di una guerra dichiarata nel 2014"
Mosca è stata l'obiettivo di una "guerra" dichiarata dall'Occidente dal 2014, quando ha avuto luogo il "colpo di stato in Ucraina" orchestrato da Washington. A dichiararlo è stato oggi il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. L'Occidente guidato dagli Stati Uniti - stato nucleare - "è in guerra" con la Russia, soprattutto dal 2014, quando Washington, con l'appoggio dell'Europa, manovrò per espellere Viktor Yanukovich dalla presidenza ucraina, ha affermato in un'intervista citata dai media russi. La situazione è peggiorata dopo la violazione degli accordi di Minsk, che "nessuno avrebbe applicato", ha aggiunto, citando una recente intervista della cancelliera tedesca Angela Merkel a Die Zeit in cui parlava dell'intesa come di un mezzo per dare all'Ucraina il tempo necessario a rafforzarsi.
Zelensky: "Ricostruzione Paese più importante progetto economico dell'Europa"
l presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto in parlamento a Kiev parlando della ricostruzione del paese dopo la guerra come del più importante progetto economico dell'Europa ed esortando i parlamentari a mettere a punto leggi che attraggano imprenditori e investimenti. Tra gli obiettivi indicati da Zelensky, oltre quello del rientro nel paese di tutti gli ucraini fuggiti all'estero, anche quello della liberazione di tutti gli ucraini catturati come prigionieri di guerra: dall'inizio della guerra a febbraio - ha detto - 1.456 di loro sono tornati a casa.
Incontro a Mosca tra i ministri della Difesa turco e siriano
I ministri della Difesa turco e siriano hanno avuto un colloquio a Mosca con il loro omologo russo, il primo incontro ufficiale a questo livello tra Ankara e Damasco dall'inizio della guerra siriana nel 2011. "A Mosca si sono svolti colloqui trilaterali tra i ministri della Difesa della Federazione Russa, della Repubblica Araba Siriana e della Repubblica di Turchia", tra cui "i modi per risolvere la crisi siriana e la questione dei rifugiati", ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato.
Appiccano incendio in ufficio per l'arruolamento a Mosca, arrestati anziani
Una coppia di circa 70 anni è stata arrestata a Podolsk, a Mosca, dopo aver tentato di dare fuoco all'ufficio di arruolamento militare locale. Lo riporta Sky News. Il marito, 70 anni, è stato filmato mentre cercava di dare fuoco all'edificio, ma è riuscito solo ad appiccare un piccolo incendio prima dell'arrivo della polizia. Aveva cosparso uno straccio di benzina e l'aveva messo sul telaio della finestra dell'edificio. Il pensionato ha poi acceso lo straccio.
Si presume che il filmato sia stato girato dalla moglie dell'uomo, di 76 anni. L'incendio è stato rapidamente domato e non ha provocato feriti. I due pensionati sono stati arrestati dalla polizia poco dopo.
Ucraino condannato a 11 anni per aver dato informazioni ai russi
Un ucraino è stato condannato a 11 anni in prigione con l'accusa di aver fatto trapelare informazioni militari vitali alle truppe russe. Lo ha riferito il servizio di sicurezza ucraino Sbu, citato da Sky News. La Sbu ha detto che l'uomo ha condiviso la posizione delle truppe ucraine a Kramatorsk, nell'Ucraina orientale, con le forze russe. "Dopo l'inizio dell'invasione su vasta scala, ha raccolto informazioni sulle posizioni e sui movimenti delle unità delle forze di difesa nelle aree di prima linea della regione di Donetsk".
L'uomo è stato arrestato dalle autorità ucraine a marzo. Si tratta di un "residente locale che ha collaborato volontariamente con il nemico" e "ha fornito informazioni riservate sulla posizione delle truppe ucraine. Ha "riferito" le informazioni ricevute ai leader dei militanti e al comando degli invasori russi", che avevano intenzione di utilizzare queste informazioni per "preparare ed eseguire attacchi missilistici" su Kramatorsk, nella regione di Donetsk.
Zelensky: "A Bakhmut non c'è posto che non sia coperto di sangue"
"Solo pochi civili" sono rimasti a Bakhmut, città sul fronte orientale ucraino, martoriata da mesi di aspri combattimenti. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'anno scorso vivevano lì 70.000 persone. Ora sono rimasti solo pochi civili", ha detto Zelensky su Facebook. Dopo mesi di umilianti sconfitte, le forze russe stanno ora cercando di strappare a Kiev il controllo della regione orientale di Donetsk e Bakhmut è diventata l'epicentro dei combattimenti. A Bakhmut, "non c'è luogo che non sia coperto di sangue. Non c'è ora in cui non risuoni il terribile ruggito dell'artiglieria", ha detto Zelensky. "Tuttavia, Bakhmut è in piedi", ha aggiunto.
New York Times: il piano degli Usa per fermare i droni iraniani alla Russia
L'amministrazione Biden ha lanciato un ampio sforzo per fermare la produzione e la consegna di droni iraniani alla Russia per la guerra in Ucraina. Lo riporta il New York Times citando fonti di intelligence, sicurezza ed esercito negli Stati Uniti, in Europa e in Medio Oriente.
Il piano americano punta innanzitutto a "soffocare" la capacità dell'Iran di fabbricare i droni, quindi rendere più difficile per le forze di Mosca di lanciare i velivoli "kamikaze" e se questi due obiettivi non fossero raggiunti fornire agli ucraini le difese necessarie per abbatterli.
Lo sforzo dell'amministrazione Biden, rivelano le fonti, è stato "ampliato ed accelerato" nelle ultime settimane dopo che, dall'analisi dei rottami dei droni iraniani è emerso che molte delle componenti sono made in America.
Berlino: sì alla conferenza di pace, ma la Russia non ha rinunciato ai suoi obiettivi
Berlino accoglie positivamente la proposta del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba di una conferenza internazionale di pace ma non immagina che possa celebrarsi in tempi brevi. "In linea di principio, qualunque proposta abbia per obiettivo quello di mettere fine alla guerra di aggressione contro la Russia è buona e giusta", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Christofer Burger, sottolineando che sta a Kiev decidere tempi e cornici di tali negoziati. Tuttavia, "la Russia non ha dato segnali che indichino la sua volontà di rinunciare ai suoi obiettivi bellici originari".
Il Cremlino "continua a lavorare con fermezza in direzione della distruzione della statualità ucraina", ha affermato Burger. "Dobbiamo tenere conto di questo. Ed è per questo che il nostro appoggio all'Ucraina, al suo diritto di autodifesa, resta immutato".
Colloquio tra Zelensky e ceo di BlackRock per ricostruire l'Ucraina
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky e l'amministratore delegato della più grande società di investimenti al mondo BlackRock, Larry Fink, hanno discusso del coordinamento di potenziali investitori per la ricostruzione dell'Ucraina. L'incontro si è svolto in videoconferenza, riferisce Ukrinform, citando il servizio stampa del presidente.
Secondo gli accordi preliminari tra Zelensky e Fink, il team di BlackRock sta lavorando da diversi mesi a un progetto per consigliare il governo ucraino su come strutturare i fondi per la ricostruzione del Paese. I due hanno concordato di concentrarsi nel breve termine sul coordinamento degli sforzi di tutti i potenziali investitori e partecipanti alla ricostruzione del Paese, incanalando gli investimenti nei settori più rilevanti e d'impatto dell'economia ucraina.
Il presidente ha ringraziato Fink per il lavoro del team di professionisti che BlackRock ha formato per strutturare i progetti di ricostruzione. Il ministero dell'Economia ha firmato un memorandum d'intesa con BlackRock per concordare un quadro di assistenza consultiva per lo sviluppo di una piattaforma speciale per attrarre capitali privati.
Mosca: più di 10mila polacchi in operazioni combattimento
"Almeno 10mila polacchi hanno attraversato il 'fronte orientale' dall'inizio dell'operazione militare speciale. Sto parlando di coloro che hanno partecipato direttamente alle operazioni di combattimento (in Ucraina ndr), se aggiungiamo qui gli istruttori che hanno addestrato le forze armate di Kiev, possiamo tranquillamente aggiungerne altri duemila". È quanto ha affermato Vladimir Rogov, presidente del movimento Noi siamo insieme alla Russia all'agenzia Tass.
A dicembre, il parlamento polacco ha presentato un progetto di emendamento al codice penale, che consentirà al personale militare polacco di prendere parte alle ostilità al di fuori del Paese, anche come parte delle forze ucraine. Attualmente, infatti, i cittadini polacchi sono formalmente minacciati di responsabilità penale per tali azioni. Secondo Rogov, questi cambiamenti nella legislazione nazionale polacca potrebbero diventare un segnale degli interessi della Polonia nel rivendicare una parte dell'Ucraina occidentale.
Il ministro della Difesa francese è arrivato a Kiev
Il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu è arrivato a Kiev. Lo riporta l'emittente televisiva francese Tf1, citata da Ukrinform. Lecornu si è immediatamente recato al Muro della memoria dei caduti per l'Ucraina per deporre una corona a nome della Francia e rendere omaggio ai soldati ucraini morti in guerra. Durante la visita il ministro francese terrà un incontro con i rappresentanti del ministero della Difesa e delle forze armate ucraini. Lekornu incontrerà anche il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov, al termine del quale si terrà una conferenza stampa congiunta.
Odessa rimuove il monumento a Caterina la Grande
Inizia ad Odessa la rimozione del monumento di Caterina la Grande. Verrà trasportato in un museo. L'opera di rimozione avviene nell'ambito di un ripensamento dell'eredità russa nel Paese.
dalla nostra inviata a Kiev Laura Lucchini
Cremlino: "Mosca sostiene Belgrado nei suoi passi sul Kosovo"
Mosca sostiene belgrado "nei suoi passi sul Kosovo". Lo afferma il Cremlino, come riporta Tass. Le dichiarazioni sull'"influenza distruttiva" della Russia nella situazione intorno al Kosovo "sono assolutamente errate", sostiene il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.
Cremlino: "Piano di pace impossibile senza nuove regioni russe"
Nessun "piano di pace sull'Ucraina" è possibile se non tiene conto delle quattro nuove regioni che si uniscono alla Russia: lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, come riporta Tass.
Mosca: sventato attacco terroristico in Russia
Il Servizio di sicurezza russo (Fsb) ha sventato un attacco terroristico che due russi stavano preparando per conto dei servizi segreti ucraini nella città di Chegem, nella Repubblica russa Cabardino-Balcaria. Lo riporta l'agenzia Tass, citando l'ufficio stampa dell'Fsb. "Dopo aver commesso il crimine, i due stavano pianificando di recarsi in Ucraina per prendere parte alle operazioni di combattimento contro le forze armate russe", ha dichiarato l'Fsb. Al momento dell'arresto, il 26 dicembre scorso nella periferia di Nalchik, i due russi hanno "opposto resistenza armata" e sono stati uccisi. Sul luogo dello scontro a fuoco gli agenti dell'Fsb hanno trovato un ordigno esplosivo improvvisato con una capacità di circa 2 kg in tritolo, un fucile d'assalto AK-74, una pistola PM e munizioni.
Kiev: comando russo ha lasciato Kreminna nel Lugansk
Il comando russo ha lasciato la città Kreminna, nella regione di Lugansk, dove sono in corso intensi combattimenti. Anche i civili russi che si trovavano nella città sono fuggiti: lo rende noto il governatore regionale in esilio Sergii Gaidai affermando che la liberazione di Kreminna aprirà la strada alle forze armate ucraine a Starobilsk, o in direzione di Rubizhny e Severodonetsk.
Secondo Gaidai, la leadership militare dell'esercito di occupazione si è trasferita in altri insediamenti occupati e i civili russi stanno tornando nel territorio della Federazione.
Di nuovo un allarme aereo a Kiev
Alle 11:22 di questa mattina (ora ucraina) le sirene sono suonate per la seconda volta questa mattina a Kiev. Alla popolazione è stato raccomandato di scendere nei rifugi.
dalla nostra inviata Laura Lucchini
Kiev: oltre 700 obiettivi strategici distrutti dai russi
Le forze armate russe hanno distrutto più di 700 obiettivi strategici dall'inizio dell'aggressione militare dello scorso 24 febbraio. Lo riferisce il vice ministro degli Interni ucraino Yevgeny Yenin, spiegando che si tratta di "gasdotti, ponti, obiettivi simili". In un intervento televisivo, Yenin ha spiegato che oltre 35mila obiettivi sono stati danneggiati dalle truppe russe. Da ottobre, le forze armate di Mosca hanno mirato a colpire le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, gravemente danneggiato da missili o droni kamikaze.
Medvedev: "I nemici dello Stato saranno banditi a vita"
I russi che vogliono la sconfitta della cosiddetta operazione militare speciale lanciata da Mosca in Ucraina sono dei "traditori" e vanno considerati come "nemici dello Stato e della società", tanto da essere "banditi a vita" dal Paese. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, aggiungendo che a coloro che hanno lasciato la Russia "volendo la distruzione del Paese dovrebbe essere impedito di tornarvi fino alla fine dei loro giorni". Su Telegram, Medvedev ha anche detto che il ritorno dei "traditori sarà possibile solo dopo amnistia o pentimento pubblico".
Allerta aerea rientrata a Kiev
tamattina un'allerta aerea è stata dichiarata a Kiev, la capitale dell'Ucraina, e le autorità hanno chiesto ai cittadini di mettersi al riparo. Lo ha riferito su Telegram l'amministrazione comunale di Kiev, che poco dopo ha dichiarato cessato l'allarme.
Bombardamenti russi su Kharkiv
L'esercito russo ha bombardato questa mattina la città orientale di Kharkiv e la regione, il sindaco Igor Terekhov ha scritto su Telegram: "Kharkiv è sotto tiro.
Chiedo a tutti di rimanere nei rifugi e di osservare le misure precauzionali", come riporta Unian. Il capo militare regionale Oleg Sinegubov ha esortato a non ignorare l'allerta. Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime e danneggiamenti. Intanto l'amministrazione comunale di Kiev ha lanciato l'allarme aereo nella capitale.
Think tank Isw: successo degli ucraini a Svatove-Kreminna, in Lugansk
Le forze ucraine hanno ottenuto un grande successo lungo la linea del fronte Svatove-Kreminna, nella regione di Lugansk: riferisce l'Istituto per lo studio della guerra (Isw), think tank statunitense, citando numerose fonti russe e rilanciato dai media di Kiev.
Uno dei blogger militari russi ha affermato che le truppe ucraine hanno catturato una roccaforte russa vicino a Chervopopivka, a circa 5 chilometri a nord-ovest di Kreminna. Le forze ucraine stanno probabilmente avanzando in quest'area almeno dal 23 dicembre. Allo stesso tempo, i russi hanno affermato che le forze ucraine si stavano riorganizzando e trasferendo rinforzi dalla regione di Kharkiv per riprendere le operazioni offensive sulla linea Kreminna-Svatove.
"Le forze ucraine hanno probabilmente ottenuto un successo maggiore nell'Ucraina nord-orientale rispetto a quanto precedentemente stimato da Isw. Il capo dell'amministrazione regionale di Kharkiv Oleg Synegubov ha dichiarato il 27 dicembre che le truppe russe occupano l'1,6% del territorio della regione di Kharkiv", hanno detto gli analisti. I soldati ucraini probabilmente hanno liberato Dvorichna, Novomlynsk e Tavilzhanka nell'oblast di Kharkiv nord-orientale e Kolomiychikha nell'oblast di Lugansk, dato che sia fonti russe che ucraine hanno riferito di bombardamenti di questi insediamenti da parte della Russia il 27 dicembre.
Sirene antiaeree stanno suonando sulla città di Kiev
Alle 8:09 sono scattate le sirene dell'allarme anti-aereo su Kiev
Kherson sotto attacco: 33 razzi russi contro obiettivi civili in 24 ore
ontinua l'attacco delle forze armate russe contro la città di Kherson, in Ucraina, contro la quale sono stati lanciati almeno 33 razzi nelle ultime 24 ore. Lo scrive su Telegram l'esercito di Kiev.
Ucraina: Onu, molti più civili uccisi dei 6.884 noti
Il numero di civili ucraini rimasti uccisi dall'inizio dell'invasione russa è "considerevolmente superiore" ai 6.884 noti finora: ha dichiarato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il conteggio del numero di vittime civili in Ucraina secondo l'Onu indica che i morti accertati tra il 24 febbraio e il 26 dicembre sono 6.884, di cui 429 bambini. Ma l'agenzia sottolinea che è probabile che la cifra effettiva sia "considerevolmente più alta, poiché le informazioni da zone in cui ci sono state intense ostilità è ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma".
Attacchi russi nell'oblast di Sumy
Il governatore dell'oblast di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha riferito che le truppe russe hanno preso di mira tre centri della regione, tra cui Seredyno-Buda, Shelyhyne ed Esman. Le forze russe hanno usato mortai e artiglieria.
Tass: le truppe russe avranno diritto al congelamento dello sperma
Le truppe russe mobilitate in Ucraina hanno diritto al congelamento gratuito dello sperma. Citando Igor Trunov, presidente dell'Unione russa degli avvocati, la Tass ha riferito che il ministero della Salute ha risposto all'appello per l'assistenza finanziaria al piano.
Kherson, le immagini dell'attacco al reparto maternità
Il vice capo dell'ufficio presidenziale, Kyrylo Tymoshenko, ha diffuso i particolari di un attacco russo all'ospedale di Kherson: "I russi hanno bombardato il reparto maternità dell'ospedale. Hanno bombardato il luogo dove oggi sono nati due bambini - ha affermato -. Prima dell'attacco, i medici sono riusciti a completare un taglio cesareo. Ci sono cinque donne nell'istituto". Ecco le immagini diffuse dai media ucraini
Lituania, il sinodo ortodosso chiede l'autonomia da Mosca
Il Sinodo della Chiesa Ortodossa di Lituania, appartenente al Patriarcato di Mosca, ha chiesto di velocizzare le procedure per ottenere lo status di autonomia dalla Russia. Ne ha dato notizia l'addetto stampa della Chiesa Ortodossa in Lituania Marija Jakubovskaja. Il sinodo ha confermato dell'aggressione russa all'Ucraina.
Zelensky: "Il 2023 sarà un anno decisivo"
"Continuiamo a preparare le forze di difesa e sicurezza dell'Ucraina. Il prossimo sarà un anno decisivo". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo video discorso serale. "Comprendiamo quali rischi ci sono in inverno, capiamo cosa dobbiamo fare in primavera, e quindi capiamo quali risultati deve dimostrare l'intero settore della difesa e della sicurezza", ha sottolineato. "In generale, questa settimana sarà importante per l'Ucraina dal punto di vista politico.