Eurocorruzione, così la cricca tentava di infiltrare undici commissioni parlamentari
di Luca De Vito , Giuliano Foschini , di Luca De Vito, Giuliano FoschiniBen undici commissioni del Parlamento europeo. Nell'inchiesta "Qatargate" ci finiscono tutte. O almeno, leggendo gli atti delle indagini, sono state messe sotto il monitoraggio della Procura di Bruxelles. Perché la "cricca" lavorava così. Infiltrando, secondo il parere degli inquirenti, proprio i comitati o le commissioni dell'Europarlamento.
"Svolgiamo la nostra ricerca - si legge in uno dei documenti allegati dai magistrati belgi ai mandati di cattura dei primi cinque indagati e datato 12 settembre - sulla base delle Commissioni di cui fanno parte le persone interessate dal fascicolo". E via con l'elenco: da quella che si occupa del Bilancio agli Affari Esteri, dai Diritti dell'Uomo alla Sicurezza e Difesa, dagli Affari Economici a quella contro - ironia della sorte - le Ingerenze straniere. Insomma un vero controllo a tappeto. Del resto, tutti i parlamentari coinvolti nell'inchiesta - anche quelli al momento non …
Ben undici commissioni del Parlamento europeo. Nell'inchiesta "Qatargate" ci finiscono tutte. O almeno, leggendo gli atti delle indagini, sono state messe sotto il monitoraggio della Procura di Bruxelles. Perché la "cricca" lavorava così. Infiltrando, secondo il parere degli inquirenti, proprio i comitati o le commissioni dell'Europarlamento.
"Svolgiamo la nostra ricerca - si legge in uno dei documenti allegati dai magistrati belgi ai mandati di cattura dei primi cinque indagati e datato 12 settembre - sulla base delle Commissioni di cui fanno parte le persone interessate dal fascicolo". E via con l'elenco: da quella che si occupa del Bilancio agli Affari Esteri, dai Diritti dell'Uomo alla Sicurezza e Difesa, dagli Affari Economici a quella contro - ironia della sorte - le Ingerenze straniere. Insomma un vero controllo a tappeto. Del resto, tutti i parlamentari coinvolti nell'inchiesta - anche quelli al momento non indagati o accusati - ricoprivano un ruolo importante in questi organismi. Da Andrea Cozzolino a Marc Tarabella e Maria Arena. Per non parlare di Eva Kaili, vicepresidente dell'Assemblea. "Il dibattito di queste commissioni - si legge ancora - sarà oggetto di un follow-up in base all'oggetto di discussione al fine di individuare incontri suscettibili di interesse da parte dell'organizzazione criminale nell'ambito dell'esercizio della sua influenza".