Le crisi e i successi: nell’ora del ritorno Netanyahu fa il bilancio di una vita al comando
di Meir Ouziel , di Meir OuzielTEL AVIV - Benjamin (Bibi) Netanyahu, il premier israeliano, ha pubblicato di recente la sua autobiografia. Titolo: "Bibi: la mia storia". Il volume è uscito in inglese a fine ottobre per la casa editrice americana Simon&Schuster. Bibi lo ha scritto nel breve lasso di tempo in cui non ha servito come premier nell'ultimo anno e mezzo. O, come lui stesso puntualizza: "Questo libro è stato scritto di mio pugno, in forma di manoscritto, in nove mesi, dal momento in cui ho lasciato l'ufficio del primo ministro nel 2021". Un libro scritto - direttamente in inglese - spesso dai sedili posteriori delle auto che lo conducevano da un appuntamento all'altro. Prevedendo forse le critiche - che sono puntualmente arrivate - secondo cui non è farina del suo sacco, Netanyahu ha conservato il manoscritto originale, che ha mostrato poi in televisione. Il volume è uscito successivamente anche in ebraico in Israele, pochi giorni prima che Ne…
TEL AVIV - Benjamin (Bibi) Netanyahu, il premier israeliano, ha pubblicato di recente la sua autobiografia. Titolo: "Bibi: la mia storia". Il volume è uscito in inglese a fine ottobre per la casa editrice americana Simon&Schuster. Bibi lo ha scritto nel breve lasso di tempo in cui non ha servito come premier nell'ultimo anno e mezzo. O, come lui stesso puntualizza: "Questo libro è stato scritto di mio pugno, in forma di manoscritto, in nove mesi, dal momento in cui ho lasciato l'ufficio del primo ministro nel 2021". Un libro scritto - direttamente in inglese - spesso dai sedili posteriori delle auto che lo conducevano da un appuntamento all'altro. Prevedendo forse le critiche - che sono puntualmente arrivate - secondo cui non è farina del suo sacco, Netanyahu ha conservato il manoscritto originale, che ha mostrato poi in televisione. Il volume è uscito successivamente anche in ebraico in Israele, pochi giorni prima che Netanyahu vincesse le ultime elezioni israeliane dell'1 novembre.
Netanyahu si sofferma anche sulle relazioni che ha intessuto con Putin e su come si siano rivelate vitali anche quando i generali russi hanno accusato Israele di aver abbattuto un aereo russo in Siria. Bibi rivela che l'11 novembre 2018, dopo una cerimonia a Parigi per celebrare il centenario dalla fine della prima guerra mondiale, Macron invitò a pranzo Putin, Netanyahu e altri leader. "Ho aspettato che tutti gli ospiti se ne andassero e ho preso Putin da parte", racconta Netanyahu. "Gli ho detto: è stato un tragico errore della difesa antiaerea siriana, ti do di nuovo la mia parola: Israele non ha abbattuto quell'aereo". E racconta di aver aggiunto un'altra richiesta a Putin: "Ordina ai tuoi generali di calmare questi pazzi siriani. Non riusciranno mai ad abbattere i nostri aerei militari, ma se continuano a sparare indiscriminatamente, alla fine abbatteranno un aereo civile". A seguito di questa conversazione, scrive Bibi, il coordinamento tra Israele e Russia rispetto all'arena siriana ne è uscito decisamente rafforzato.
Il libro rivela anche nuovi dettagli sul piano di Netanyahu di annessione israeliana di parte della Cisgiordania. Secondo quanto racconta, Bibi ricevette l'imprimatur da Trump rispetto a questa mossa il 28 gennaio 2020. "Con Trump ci siamo scambiati delle lettere ufficiali in cui il presidente afferma che gli Stati Uniti sosterranno l'annessione immediata di territori volti a essere parte di Israele in un accordo permanente". Dopo qualche riga, Netanyahu aggiunge: "Poi le cose hanno cominciato ad andare storto". L'amministrazione Trump si era ricreduta, nonostante gli accordi preliminari. Bibi scrive: "Ancora oggi non è chiaro cosa abbia portato al cambio di posizione", sottintendendo però che sia stato il ministro della Difesa israeliano, Gantz, avversario politico di Netanyahu, a convincere Trump a rimangiarsi la sua promessa di sostenere l'annessione. Parallelamente, Netanyahu descrive come sia invece giunto alla sigla degli "Accordi di Abramo", che nel 2020 hanno portato Israele ad avviare le relazioni diplomatiche con quattro Paesi arabi: Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Sudan e Marocco.
Ora che Netanyahu è tornato alla guida d'Israele, riuscirà a realizzare il piano di annessione? Probabilmente lo scopriremo nella prossima autobiografia di Bibi.
Traduzione di Sharon Nizza