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"Tenendo conto dell'appello di Sua Santità il Patriarca Kirill, ho istruito il Ministro della Difesa della Federazione Russa di introdurre dalle 12:00 del 6 gennaio 2023 alle 24:00 del 7 gennaio 2023, un cessate il fuoco lungo l'intera linea di contatto con l'Ucraina", si legge nelle istruzioni del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, alle Forze Armate, pubblicate sul sito del Cremlino. La Russia ha poi chiesto alla parte ucraina di fare lo stesso per permettere ai cittadini di partecipare alle funzioni della vigilia di Natale.
Questa mattina il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva chiesto all'omologo russo di dichiarare un cessate il fuoco "unilaterale" in Ucraina. "Il presidente Erdogan ha detto che gli appelli alla pace e ai negoziati dovrebbero essere sostenuti da un cessate il fuoco unilaterale e da una visione per una soluzione equa", ha riferito la presidenza turca riportando i contenuti di un colloquio telefonico tra i due leader.
Intanto il presidente Usa, Joe Biden, ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di inviare veicoli da combattimento Bradley in supporto all'Ucraina, mentre i ministeri degli Esteri e della Giustizia estoni sono al lavoro per sviluppare una base legale per l'utilizzo dei fondi russi congelati in Estonia in conseguenza delle sanzioni introdotte dall'Unione Europea.
Biden: "I russi cominciano a capire che i Patriot funzionano"
I Patriot "funzionano e i russi stanno cominciando a capire che funzionano bene", ha detto Joe Biden presiedendo una riunione del governo, dove ha riferito della sua telefonata col cancelliere tedesco e dei nuovi aiuti militari a Kiev.
Zelensky: "La Russia vuole usare il cessate il fuoco per fermare i nostri progressi nel Donbass"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che la Russia sta cercando una tregua da usare come copertura per fermare le avanzate ucraine nella regione orientale del Donbass e portare più uomini ed equipaggiamenti. "Ora vogliono usare il Natale come copertura, anche se breve, per fermare le avanzate dei nostri ragazzi nel Donbass e portare attrezzature, munizioni e truppe mobilitate più vicino alle nostre posizioni", ha detto Zelensky nel suo discorso video, parlando in russo piuttosto che in ucraino. "Che cosa gli darà questo? Solo un ulteriore aumento delle loro perdite totali". Zelensky ha detto che la guerra "finirà o quando i vostri soldati se ne andranno o quando li butteremo fuori noi".
Ue, "annuncio cessate fuoco Russia è falso e ipocrita"
"C'è un aggressore: il Cremlino. E una vittima: il popolo ucraino. Il ritiro delle truppe russe è l'unica opzione seria per ripristinare la pace e la sicurezza. L'annuncio di un cessate il fuoco unilaterale è falso e ipocrita quanto le annessioni illegali e grottesche e i referendum che le accompagnano". Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.
Kuleba, cessate il fuoco di Putin non può essere preso sul serio
"Il presidente Zelensky ha proposto una chiara Formula di Pace in dieci passi. La Russia lo ha ignorato e invece ha bombardato Kherson alla vigilia di Natale, lanciando missili di massa e attacchi di droni a Capodanno. Il loro attuale 'cessate il fuoco unilaterale' non può e non deve essere preso sul serio". Lo twitta il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
Telefonata Scholz-Biden, panzer a Kiev da Germania e Usa
La Germania fornirà i panzer tipo Marder all'Ucraina, mentre gli Usa forniranno panzer Bradley. È quello che si legge in una nota della cancelleria, che rende conto di un accordo trovato fra Joe Biden e Olaf Scholz in una telefonata. La Germania si unisce inoltre agli Usa nel rifornire sistemi Patriot.
Cremlino: "È difficile per noi giudicare se l'opinione di Podolyak rifletta il punto di vista del presidente ucraino"
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, esprimere il dubbio che il rifiuto della tregua proposta dalla Russia da parte de consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky riflettesse l'opinione del leader ucraino, ha riferito l'agenzia di stampa Interfax. "È difficile per noi giudicare se l'opinione di Podolyak rifletta il punto di vista del presidente ucraino", ha dichiarato. Zelensky non ha ancora commentato la proposta di tregua durante le celebrazioni natalizie ortodosse. Il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak, ha respinto la proposta, affermando che un tale accordo sarebbe possibile solo se la Russia lasciasse tutti i territori che occupa.
Regno Unito e Germania si impegnano per maggiore sostegno a Kiev
Regno Unito e Germania si impegnano a rafforzare la loro cooperazione per offrire un maggiore sostegno all'Ucraina contro l'invasione russa. E' quanto emerso dai colloqui di oggi a Londra tra il ministro degli Esteri britannico James Cleverly e la sua omologa tedesca Annalena Baerbock. "Il Regno Unito e la Germania sono tra i partner più stretti e stiamo sfruttando la forza della nostra relazione per affrontare le sfide condivise", ha affermato Cleverly riferendosi in particolare al conflitto in corso. Entrambi i ministri oltre a ribadire "il loro fermo sostegno all'Ucraina nella lotta contro l'invasione illegale della Russia", come si legge in una nota del Foreign Office, si sono impegnati affinchè Mosca risponda delle accuse di atrocità rivolte contro le sue truppe, incluse quelle riguardanti la violenza sessuale in guerra.
Berlino, bene cessate il fuoco ma Russia deve fermare guerra
Il governo tedesco ha reagito con cautela al cessate il fuoco in Ucraina annunciato dal presidente russo Vladimir Putin per il Natale ortodosso. "Abbiamo preso nota dell'annuncio", ha detto un portavoce del governo di Berlino, come riporta Der Spiegel. "Ogni cessazione delle ostilità aiuta a salvare vite umane", ha detto ancora il portavoce, sottolineando però che la Russia deve ritirare completamente le sue truppe dall'Ucraina perché così può porre fine alla guerra in qualsiasi momento. "Continuiamo a chiedere alla Russia di farlo", ha aggiunto il portavoce.
Biden, tregua Putin? Cerca solo un po' di ossigeno
Vladimir Putin "sta cercando solo un po' di ossigeno": lo ha detto Joe Biden commentando l'offerta di tregua del presidente russo.
Mosca farà tregua unilaterale malgrado rifiuto di Kiev
Il ministero della Difesa russo "in conformità con l'ordine del presidente Putin ha dato istruzioni alle truppe per introdurre un regime di cessate il fuoco lungo l'intera linea di contatto tra le parti in Ucraina per 36 ore dalle 12 di domani alle 24 del 7 gennaio", in coincidenza con il Natale ortodosso. Lo ha annunciato lo stesso dicastero russo, nonostante Kiev abbia già rifiutato l'idea di una tregua invitando Mosca prima a ritirare le truppe dal "territoiro occupato".
Podolyak: "Tregua solo quando Mosca ritirerà truppe"
Kiev ha rimandato al mittente la proposta di tregua temporanea per il Natale ortodosso, avanzata dal presidente russo Vladimir Putin. "Primo: l'Ucraina non attacca un territorio straniero e non uccide i civili come fa la Federazione russa", ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale Mikhaylo Podolyak. "L'Ucraina distrugge solo i membri dell'esercito di occupazione sul proprio territorio". "Secondo: la Federazione russa deve lasciare i territori occupati, solo allora avrà una 'tregua temporanea'", ammonisce il consigliere di Zelensky. "Tenetevi la vostra ipocrisia", conclude Podolyak riferendosi senza citarle alle autorità di Mosca.
Patriarca Mosca, a Natale "amore reciproco" russi e ucraini
Nel suo messaggio per il Natale ortodosso, che si celebra il 7 gennaio, il Patriarca di Mosca Kirill ha invitato i fedeli in Russia e in Ucraina a "confermare la loro lealtà alla vocazione cristiana e mostrare amore reciproco". "Inchinandoci davanti all'umile maestà del miracolo dell'Incarnazione e glorificando il Salvatore venuto al mondo, non possiamo fare a meno di preoccuparci delle continue vicende militari che offuscano la celebrazione del santo Natale, perchè, come nota l'apostolo, se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui (1 Cor 12, 26)", si legge nel messaggio diffuso sui siti ufficiali del Patriarcato.
"In queste prove che hanno colpito i popoli della Russia storica, è particolarmente importante confermare la nostra lealtà alla vocazione cristiana e mostrare amore reciproco", prosegue. "A volte ci sembra che il bene sia fragile e indifeso e che poco dipenda dai nostri sforzi, ma non è così. C'è un principio spirituale immutabile: l'amore si moltiplica quando ci doniamo agli altri, quando doniamo il nostro tempo al prossimo, lo aiutiamo con mezzi materiali, o semplicemente gli dedichiamo la nostra attenzione". "Così, non solo trasformiamo il mondo intorno a noi, ma acquisiamo anche qualcosa di molto prezioso dentro di noi. In questa legge spirituale semplice ma efficace risiede il segreto della vera pace e della vera felicità, a cui ogni persona tende", conclude Kirill che oggi ha lanciato un appello per un cessate il fuoco nei giorni in cui si celebra il Natale.
L'appello è stato accolto dal presidente Vladimir Putin che ha ordinato all'esercito di introdurre una tregua di 36 ore lungo tutta la linea del fronte in Ucraina, da mezzogiorno di domani.
Zelensky, Turchia pronta ad attuare nostro piano di pace
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di avere parlato telefonicamente con il suo omologo turco Erdogan "sulla cooperazione sulla sicurezza, in particolare sulla centrale di Zaporizhzhia dove non dovrebbero esserci invasori". Tra gli altri temi discussi "lo scambio di prigionieri di guerra, lo sviluppo dell'accordo sul grano", aggiunge Zelensky dicendosi "contento di sapere che la Turchia è pronta a partecipare ad attuare la nostra formula di pace".
Il testo del comunicato di Putin: "Kiev faccia lo stesso"
Tenendo conto dell'appello di Sua Santità il Patriarca Kirill, ho istruito il Ministro della Difesa della Federazione Russa di introdurre dalle 12:00 del 6 gennaio 2023 alle 24:00 del 7 gennaio 2023, un cessate il fuoco lungo l'intera linea di contatto con l'Ucraina. È quanto si legge nelle Istruzioni del Presidente della Federazione Russa alle Forze Armate, pubblicato ssul sito del Cremlino “Sulla base del fatto che un gran numero di cittadini che professano fede ortodossa vive nelle aree di combattimento, chiediamo alla parte ucraina di dichiarare un cessate il fuoco e dare loro l'opportunità di partecipare alle funzioni della vigilia di Natale, così come del giorno della Natività di Cristo”, si legge nel comunicato.
Putin ordina cessate il fuoco in Ucraina per Natale ortodosso
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha incaricato il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, di introdurre un regime di cessate il fuoco lungo tutta la linea del fronte in Ucraina dalle 12 del 6 gennaio alla mezzanotte del 7 gennaio, in coincidenza con le celebrazioni della Veglia e del Natale per gli ortodossi. Lo ha annunciato il Cremlino, secondo quanto riportano le agenzie russe. "Chiediamo anche alla parte ucraina di dichiarare un cessate il fuoco e consentire ai cittadini di partecipare alle funzioni natalizie", ha dichiarato la presidenza russa. Questa mattina, era stato il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, a lanciare un appello per una tregua natalizia in modo che "gli ortodossi possano assistere alle funzioni della vigilia di Natale e del giorno della Natività di Cristo". Kiev aveva bollato la richiesta del primate ortodosso come "una trappola cinica e di propaganda".
Erdogan a Zelensky, pronti a mediare per una pace duratura
La Turchia è pronta a mediare per ottenere una "pace duratura" tra Russia e Ucraina. Lo detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan all'omologo ucraino Volodymyr Zelensky durante una telefonata, come riporta Anadolu, dopo avere avuto in mattinata un colloquio telefonico anche con il capo di Stato russo Vladimir Putin.
Medvedev, fregata Gorshkov è un "regalo di Capodanno" alla Nato
La partenza ieri dalla Russia della fregata Ammiraglio Gorshkov, che navigherà nelle acque dell'Atlantico, dell'Oceano Indiano e del Mediterraneo con a bordo i missili ipersonici Zirkon, è "un regalo di Capodanno" per i Paesi della Nato che osassero minacciare la Russia. Lo ha detto l'ex presidente Dmitry Medvedev. "Rallegratevi, questo riporterà alla ragione chiunque ponga una minaccia diretta alla Russia o ai nostri alleati", ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram, ripreso dall'agenzia Tass. "Useremo la forza contro di voi poiché rifiutate di capire quello che diciamo", ha aggiunto l'ex presidente.
Ucraina, Kiev: granata russa uccide intera famiglia in regione Kherson
Una granata lanciata dalle forze armate russe ha colpito una casa e ucciso un'intera famiglia composta da madre, padre e un figlio di 12 anni a Beryslav, nella regione di Kherson. Lo ha reso noto su Telegram il vice capo dell'ufficio di presidenza di Kiev, Kyrylo Tymoshenko. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Questa è tutta la bassezza e la meschinità della Russia. Al mattino parlano della "tregua di Natale" e a pranzo uccidono tutta una famiglia - ha scritto -, la gente si stava preparando a festeggiare insieme il Natale, ma un cinico colpo dei russi li ha uccisi nella loro stessa casa".
Ucraina, Podolyak: "Tregua di Natale? È cinica propaganda"
Kiev respinge al mittente, come "cinica trappola" propagandistica la proposta di una tregua natalizia lanciata dal patriarca russo Kirill. "La Chiesa ortodossa russa non è un'autorità per l'ortodossia globale. La Chiesa ortodossa Russa auspica il genocidio degli ucraini, incita all'omicidio di massa e insiste su una ancor maggiore militarizzazione della Russia. Quindi, la dichiarazione della Chiesa ortodossa russa sulla "tregua di Natale" è una cinica trappola ed un elemento di propaganda", ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak.
Kiev, pesanti bombardamenti vicino a Zaporizhzhia: 2 morti
Nella comunità di Stepnohorsk, nella regione di Zaporizhzhia, due persone sono state uccise e altre tre sono rimaste ferite a causa dei bombardamenti russi. Lo ha annunciato il capo dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhia Oleksandr Starukh in un briefing, come riporta Ukrinform. Starukh ha detto che tra i feriti c'erano i dipendenti del consiglio del villaggio, che avevano consegnato legna da ardere alle persone.
Erdogan oggi parlerà anche con Zelensky
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che oggi discuterà al telefono anche con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky su come impostare su un "piano più morbido" le relazioni tra Mosca e Kiev. Lo rende noto Anadolu. Durante la conversazione, Erdogan si confronterà con Zelensky anche sulla discussione avuta in mattinata con il presidente russo Vladimir Putin durante una telefonata.
Putin, da Russia dialogo se Kiev riconosce nuove regioni
Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito nella telefonata con l'omologo turco Erdogan che la Russia è aperta "a un dialogo serio" se Kiev "soddisfa le richieste note e tiene conto delle nuove realtà territoriali". Lo afferma il Cremlino, come riporta Interfax.
Ucraina, "Cnn": droni iraniani realizzati con componenti prodotti da società Usa
Componenti realizzate da tredici diverse società statunitensi sono state trovate all'interno di un drone iraniano abbattuto in Ucraina lo scorso autunno, secondo informazioni dell'intelligence ucraina ottenute in esclusiva dalla Cnn. Il rapporto della difesa di Kiev, sottoposto ai funzionari del governo degli Stati Uniti alla fine dello scorso anno, mette luce sull'entità del problema che deve affrontare l'amministrazione Biden, che ha promesso di interrompere la produzione iraniana di droni che la Russia sta lanciando a centinaia in Ucraina.
Erdogan chiede a Putin un "cessate il fuoco unilaterale"
Nel loro colloquio telefonico il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ed il presidente russo Vladimir Putin hanno discusso della guerra in Ucraina, ma anche di questioni energetiche, delle relazioni tra Russia e Turchia e degli sviluppi regionali tra cui la Siria. Lo riferisce la presidenza turca. Il presidente turco ha spiegato a Putin che gli sforzi di pace nella guerra in Ucraina dovrebbero essere supportati da un cessate il fuoco unilaterale e da una "visione per una soluzione equa".
Ucraina: patriarca Kirill chiede tregua per Natale ortodosso
Il patriarca Kirill ha chiesto una tregua in Ucraina per il Natale ortodosso, dalle 12:00 del 6 gennaio alle 24:00 del 7 gennaio. Lo riferisce la Chiesa ortodossa russa sul suo sito web. "Io, Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta le Russie, faccio appello a tutte le parti coinvolte nel conflitto con un appello a cessare il fuoco e stabilire una tregua natalizia dalle 12:00 del 6 gennaio alle 24:00 del 7 gennaio, in modo che gli ortodossi possono assistere alle funzioni la vigilia di Natale e il giorno della Natività di Cristo".
Russia, inizia il processo al premio Nobel per la pace Bialiatski
L'ong bielorussa per i diritti umani Viasna ha pubblicato le prime immagini del processo iniziato oggi a Minsk a Ales Bialatski, il bielorusso vincitore per il premio Nobel per la pace 2022. Bialiatski rischia fino a 12 anni di carcere per l’accusa di “contrabbando”: lo ha reso noto Viasna a novembre, il più importante gruppo per i diritti della Bielorussia, da lui fondato nel 1996. Già detenuto nel suo Paese dal 2021, Bialiatski è accusato di avere importato illegalmente denaro in Bielorussia per finanziare gruppi di opposizione. Insieme a lui sono stati incriminati due suoi collaboratori già agli arresti e un terzo che si trova in esilio all’estero.
Ucraina: 452 bambini uccisi dall'inizio della guerra
Sono 452 i bambini rimasti uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa mentre i feriti sono 877. Lo rende noto la Procura generale su Telegram, scrive Ukrinform.
Questi dati non sono definitivi, poiché sono in corso sforzi per stabilire le vittime nelle aree di ostilità e nei territori temporaneamente catturati e liberati. La maggior parte dei morti e dei feriti è stata registrata nella regione di Donetsk. Un totale di 3.126 istituti scolastici sono stati danneggiati dai bombardamenti russi. Di questi, 337 sono stati completamente distrutti. Al momento, sono 352 i bambini che risultano dispersi in Ucraina dall'inizio della guerra.
Isw, Mosca vuole rafforzare cooperazione militare con Iran
La Russia cercherà di rafforzare la sua cooperazione con l'Iran per ottenere sistemi d'arma più precisi da utilizzare in Ucraina: lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo rapporto pubblicato ieri. L'Isw ricorda che il 28 dicembre i media statali iraniani affermavano che l'Iran riceverà presto 24 caccia Su-35 dalla Russia, probabilmente in cambio di droni e missili balistici di fabbricazione iraniana. Secondo un blogger russo questi sistemi d'arma di precisione consentirebbero alle forze russe di colpire in modo più efficace le retrovie ucraine protette dai sistemi antiaerei e antimissile occidentali. In precedenza, alti funzionari statunitensi avevano annunciato che la Russia sta fornendo un livello senza precedenti di supporto militare e tecnico all'Iran in cambio di sistemi d'arma di fabbricazione iraniana. In questo quadro, secondo gli esperti dell'Isw, la Russia e l'Iran stanno studiando una nuova rotta commerciale transcontinentale per aggirare le sanzioni ed effettuare spedizioni di armi più consistenti tra i due Paesi.
Kiev, distrutto oltre il 60% della città di Bakhmut
Oltre il 60% della città di Bakhmut, nell'Ucraina sud-orientale, è stato distrutto durante i combattimenti e l'offensiva russa, che va avanti da sei mesi: lo ha reso noto in una conferenza stampa il capo dell'amministrazione militare della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, come riporta RBC-Ucraina. "Non importa quali tentativi abbia fatto il nemico per entrare in città, non è stato in grado di avanzare. Non importa quale successo abbiano avuto, sono stati respinti alle loro precedenti posizioni fuori città", ha commentato Kyrilenko aggiungendo che le forze russe "ora si trovano in una zona pianeggiante e devastata, che sta contribuendo anche all'enorme perdita di soldati". Kyrylenko ha inoltre affermato che due civili sono morti ieri nei bombardamenti russi sulla città.
Mosca si prepara a escalation militare a febbraio
La Russia si prepara a un'escalation della situazione al fronte a febbraio e allo stesso tempo si muove dietro le quinte per spingere Kiev a firmare "accordi di pace" sul modello di quelli di Minsk: lo ha detto all'emittente pubblica ucraina Suspilne il segretario del Consiglio di sicurezza e di difesa ucraino, Oleksii Danilov. "Febbraio sarà decisivo per loro - ha affermato Danilov -. Dato che le date e gli anniversari sono importanti per loro si stanno preparando a un'escalation". "Adesso un uomo di nome (Taras) Kozak (collaboratore del politico ucraino filo-Cremlino e amico personale di Putin, Viktor Medvedchuk) è diventato più attivo - ha proseguito -. Sta organizzando incontri con i rappresentanti europei per costringerci a firmare alcuni accordi di pace, o almeno così credono, una sorta di Minsk 3. Naturalmente non accetteremo"
Filorussi, forte esplosione a Melitopol
Una forte esplosione è stata udita a questa notte a Melitopol, città occupata dalle forze russe nella regione di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto Vladimir Rogov, membro nominato da Mosca del consiglio dell'amministrazione regionale, come riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. Non ci sono per il momento notizie di eventuali feriti o vittime.
Usa: espositori russi esclusi da fiera tecnologia Ces Las Vegas
Il Ces (Consumer Electronic Show), la grande fiera della tecnologia di Las Vegas in scena fino all'8 gennaio, ha escluso le aziende russe da coloro che possono partecipare all'evento a causa dell'invasione dell'Ucraina. Un portavoce della Consumer Technology Association, il gruppo commerciale che organizza l'evento a Las Vegas, ha affermato che la mossa ha avuto un impatto solo su un potenziale espositore, mentre saranno presenti espositori ucraini. Il presidente e amministratore delegato di Cta, Gary Shapiro, in precedenza aveva definito l'invasione russa un "tragico e illegale assalto al popolo e alla nazione indipendente dell'Ucraina". "Molte persone da tutto il mondo vogliono sostenere l'Ucraina", ha aggiunto Shapiro. Si prevede che l'appuntamento dedicato alla tecnologia attiri in totale fino a 100mila partecipanti.
Estonia studia come utilizzare fondi russi congelati
I ministeri degli Esteri e della Giustizia estoni sono al lavoro per sviluppare una base legale per l'utilizzo dei fondi russi congelati in Estonia in conseguenza delle sanzioni introdotte dall'Unione Europea. Una prima bozza sarà presentata dal Governo nel corso del mese di gennaio. Al pari di altri Stati europei, l'Estonia desidererebbe utilizzare i capitali degli oligarchi russi congelati nelle banche del Paese per la ricostruzione dell'Ucraina.
Usa valutano invio veicoli da combattimento Bradley a Kiev
Il presidente Usa, Joe Biden, ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di inviare veicoli da combattimento Bradley in supporto all'Ucraina. A Biden è stato chiesto durante un incontro con i giornalisti in un viaggio in Kentucky se la fornitura del veicolo corazzato da combattimento cingolato all'Ucraina fosse sul tavolo. Il presidente ha risposto "sì", senza fornire ulteriori commenti. Con la guerra della Russia contro l'Ucraina giunta al suo undicesimo mese, Kiev ha fatto pressioni sugli Stati Uniti per carri armati, missili a lungo raggio, armature e sistemi di difesa aerea. Gli intensi combattimenti continuano nell'Ucraina orientale nonostante l'inizio dell'inverno. Il Bradley è un veicolo da combattimento corazzato medio che può fungere da trasporto truppe. È un veicolo cingolato ma è più leggero e agile di un carro armato. Può trasportare circa 10 membri del personale o essere configurato per trasportare munizioni aggiuntive o apparecchiature di comunicazione. Il Pentagono ha già fornito all'Ucraina più di 2.000 veicoli da combattimento.
Zelensky: "Necessario porre fine ad aggressione Russia quest'anno"
"È necessario porre fine all'aggressione russa quest'anno, senza posticipare nessuna di quelle opportunità di difesa che possono accelerare la sconfitta dello stato terrorista". Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale citato da Ukrinform. "La Francia sta portando il sostegno della difesa europea all'Ucraina a un nuovo livello e ringrazio il presidente Macron per questa leadership. Avremo più veicoli corazzati, compresi carri armati con ruote di fabbricazione francese. Questo è ciò che dà un chiaro segnale a tutti gli altri nostri partner: non c'è alcuna ragione razionale per cui i carri armati di tipo occidentale non siano ancora stati forniti all'Ucraina. E questo è molto importante per ripristinare la sicurezza per tutti gli ucraini e la pace per tutti gli europei", aggiunge.