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Tra Russia e Occidente è braccio di ferro sui tank, i carri armati chiesti a gran voce dall'Ucraina per fermare l'offensiva di Putin. Dopo giorni di indecisione, la Germania apre all'invio dei Leopard all'Ucraina, annunciando che Berlino è pronta ad autorizzare la Polonia a fornire i tanto desiderati tank tedeschi a Kiev. Immediata la reazione di Mosca: "La fornitura di armi offensive a Kiev porterebbe a un disastro globale". Nel giorno 333 della guerra, lo speaker della Duma russa Viacheslav Volodin evoca durissime ritorsioni di Mosca per il sostegno militare occidentale all'Ucraina, soprattutto se dovesse materializzarsi con l'invio dei tank l'aiuto degli stati Occidentali.
Zelensky: "Domani saranno 11 mesi di guerra su vasta scala"
"Domani saranno esattamente 11 mesi di guerra su vasta scala. Sarà il 335esimo giorno. Un giorno che passeremo allo stesso modo del 334esimo, unendo tutte le nostre forze per il bene di una cosa: per il bene della vittoria. Per la vittoria dell'Ucraina". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo video intervento serale riporta Ukrinform.
Ucraina: Kirby non esclude invio carri armati Abrams
John Kirby, portavoce del consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, non ha escluso l'invio in Ucraina di carri armati Abrams. "Non abbiamo preso una decisione in un senso o nell'altro", ha affermato alla Cnn. Questa primavera "ci aspettiamo un bel po' di manovre di terra, per le quali ovviamente i carri armati sarebbero di grande aiuto", ha aggiunto.
Zelensky, aspettiamo i Patriot, guardiamo anche a tank Abrams
"L'Ucraina sta aspettando la consegna dei sistemi missilistici antiaerei Patriot, promessi dagli Usa e sta già esaminando la possibilità di ricevere i carri armati Abrams". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo video discorso ai partecipanti alla conferenza delle camere di commercio e industria Usa. Lo riporta Unian.
Zelensky ha osservato che "dopo la fine della guerra, l'Ucraina sarà in grado di offrire alle imprese americane molti progetti interessanti da realizzare". La collaborazione con JP Morgan, Goldman Sachs, Starlink e Westinghouse è già iniziata, scrive Unian.
Kiev: pesanti scontri nell'Est, russi respinti con gravi perdite
Pesanti scontri sono in corso a Bakhmut e a Avdiivka, nell'Ucraina orientale, tra le forze armate di Kiev e quelle di Mosca. Lo rende noto lo Stato Maggiore dell'esercito ucraino spiegando che "gli aggressori russi sono stati respinti con notevoli perdite". I militari ucraini aggiungono che, nell'ambito degli sforzi per catturare interamente la regione di Donetsk, l'esercito russo ha attaccato "senza badare alle proprie perdite".
Ucraina, Lavrov in Sudafrica: il premier Ramaphosa si offre come mediatore
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è stato ricevuto a Petroria dal presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa. Secondo quanto riporta la ministra degli Esteri sudafricana Naledi Pandor, Pretoria ha confermato la sua posizione neutrale rispetto al conflitto in Ucraina e si è proposta per mediare tra Mosca e Kiev. Il Sudafrica ha scelto di astenersi nel voto delle risoluzioni delle Nazioni Unite di condanna della Russia.
Pandor ha confermato che dal 17 al 27 febbraio il Sudafrica ospiterà, sulla sua costa orientale, esercitazioni militari congiunte Russia-Cina. "Tutti i paesi conducono esercitazioni militari con amici in tutto il mondo. E' il corso naturale delle relazioni", ha detto Pandor nel corso di una conferenza stampa congiunta con Lavrov a Pretoria.
Borrell: "Berlino non bloccherà l'invio dei tank da altri Paesi"
"Il tema dei carri armati è importante ma si deve tenere in considerazione la quantità di aiuti militari che è stata decisa alla riunione di Ramstein". Lo ha detto l'Alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell al termine del consiglio Affari Esteri a Bruxelles. "La nota principale che è emersa dalla nostra discussione è che la Germania non bloccherà i Paesi che decidono di inviare i tank".
Ministro esteri della Polonia: "Decisi a inviare i tank all'Ucraina"
"Siamo più che determinati a inviare i tank all'Ucraina, lo abbiamo promesso" a Kiev. Così il ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau, al termine del Consiglio Esteri Ue. Sulla questione, ha aggiunto, "staremo in contatto con il governo tedesco" a cui "di certo invieremo la richiesta di autorizzazione" per l'invio dei Leopard all'Ucraina. "Restano ancora da determinare" quali Paesi si aggiungeranno alla coalizione guidata da Varsavia che sostiene l'invio dei carri armati all'Ucraina anche senza il via libera di Berlino. "I negoziati - ha aggiunto - sono in corso". "La reazione di Berlino - ha concluso - avrebbe potuto essere più determinata e più dinamica".
La Lettonia espelle l'ambasciatore russo
La Lettonia ha annunciato di aver chiesto all'ambasciatore russo di lasciare il Paese entro il prossimo 24 febbraio "in solidarietà con Estonia e Lituania". Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri di Riga. Oggi l'ambasciatore russo in Lettonia, Mikhail Vanin, "è stato invitato al ministero degli Esteri" ed "è stato informato della decisione lettone di abbassare il livello della sua rappresentanza diplomatica in Russia a quello di incaricato d'affari" dal 24 febbraio. Vanin "lascerà la Lettonia entro il 24 febbraio" e allo stesso tempo, l'ambasciatore lettone in Russia "lascerà la Russia" entro la stessa data.
Tajani: "L'Italia non interessata al dibattito sull'invio dei tank"
Quella dell'invio dei tank o meno da parte della Germania "è una questione che poi dovranno affrontare lateralmente i paesi interessati. L'Italia non era interessata da questo intervento. Abbiamo avuto il voto al Parlamento che autorizza il governo a inviare strumenti militari fino alla fine di quest'anno, previo passaggio parlamentare". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri a Bruxelles. "Rispetteremo gli impegni che abbiamo preso con gli altri. Si parla del sesto pacchetto, ne abbiamo già fatti 5, l'Italia ha già fatto la sua parte. Continuerà a fare la sua parte. Fermo restando che l'obiettivo principale è quello di raggiungere la pace", ha aggiunto.
New York Times: intelligence russa dietro ai pacchi-bomba in Spagna
Funzionari statunitensi ed europei ritengono che un gruppo di suprematisti bianchi con base in Russia abbia ricevuto l'ordine dall'intelligence russa di inviare le sei lettere contenenti materiale pirotecnico recapitate tra novembre e dicembre al premier spagnolo Pedro Sanchez, nonché a istituzioni e ambasciate in Spagna. Ne dà notizia il New York Times. Le lettere hanno causato solo un ferito lieve, un dipendente dell'ambasciata ucraina a Madrid. Nelle ultime settimane, gli investigatori si sono concentrati sul Movimento imperiale russo, un gruppo radicale che ha membri e associati in tutta Europa e centri di addestramento di tipo militare a San Pietroburgo, hanno riferito al giornale funzionari statunitensi che hanno parlato a condizione di anonimato.
Erdogan: "No alla Svezia nella Nato se non rispetta l'Islam"
"L'amministrazione della Svezia non dovrebbe parlare di diritti e libertà; prima mostrino rispetto per la fede delle persone religiose, se non ci sarà rispetto non ci sarà sostegno da parte nostra" per la candidatura di Stoccolma nella Nato. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un discorso trasmesso dalla tv di Stato turca Trt, criticando l'esponente della destra svedese Rasmus Paludan che, nei giorni scorsi, ha bruciato una copia del Corano davanti all'ambasciata turca di Stoccolma. "Nessun individuo ha la libertà di insultare la fede dei musulmani", ha affermato il presidente turco.
Cremlino: arruolamenti completati, ma decreto per la mobilitazione rimane
La Russia ha "completato" la chiamata alle armi dei 300.000 riservisti prevista dalla mobilitazione parziale, ma il decreto del presidente Vladimir Putin che dichiarava la mobilitazione rimane in vigore per "altre misure necessarie alle forze armate per portare a termine i loro compiti". Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. "Il decreto rimane in vigore relativamente a questi scopi", ha sottolineato Peskov, facendo riferimento anche ad un "paragrafo riservato" e senza fornire dettagli in proposito.
Medvedev: "Il mondo si avvicina alla Terza guerra mondiale"
"Il mondo si avvicina al rischio della Terza Guerra Mondiale di fronte ai preparativi di aggressione contro la Russia". Lo ha dichiarato il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, citato dalla Tass. "L'operazione speciale che si sta compiendo" in Ucraina "è stata una misura forzata ed estrema, una risposta alla preparazione dell'aggressione da parte degli Stati Uniti d'America e dei suoi satelliti. È ovvio che il mondo si è avvicinato alla minaccia di una terza guerra mondiale per quello che è successo", ha affermato.
Ong: l'80% dei detenuti arruolati dalla Wagner è morto o disperso
Dei 50mila detenuti reclutati dalla Wagner nelle carceri russe e inviati al fronte in Ucraina l'80 per cento, vale a dire 40mila di loro, sono o morti o dispersi. Sono solo 10mila i detenuti che ancora combattono come mercenari, ha reso noto Olga Romanova, direttrice di "Russia dietro le sbarre", una ong che lavora per i diritti dei detenuti.
A fine dicembre, i detenuti reclutati erano 42.43mila. Ora la cifra è probabilmente salita a 50mila, ha detto. Diecimila stanno combattendo, gli altri sono stati uccisi o feriti, hanno disertato - un problema enorme per la società dallo scorso autunno - o si sono consegnati agli ucraini. Molti disertori ritornano in Russia armati. Uno di loro lo scorso dicembre ha aperto il fuoco contro la polizia a Rostov. Per mascherare il problema Wagner invia bare vuote ai familiari di mercenari che in realtà non sono mai morti.
Zuppi, Cei: intollerabile guerra in Ucraina iniziata dall'invasione russa di uno Stato indipendente
"Alzando gli occhi all'orizzonte vediamo i lampi della guerra in Ucraina, iniziata dall'invasione russa di uno Stato indipendente". Lo sottolinea il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, aprendo i lavori della sessione invernale del Consiglio episcopale permanente, in corso a Roma.
"È una storia espressione di una crisi gravissima nelle relazioni internazionali, tanto da avere sullo sfondo persino la minaccia atomica. Non possiamo abituarci a convivere con la guerra in Ucraina. Non possiamo accettare l'indifferenza, evidente o raffinata, come se la guerra fosse una malattia ineluttabile".
La Lettonia declasserà le relazioni diplomatiche con la Russia
La Lettonia ha annunciato che "abbasserà il livello della rappresentanza diplomatica russa a livello di un plenipotenziario" dal 24 febbraio in solidarietà con l'Estonia. Lo ha annunciato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkevics.
"Tenendo conto del fatto che l'aggressione della Russia contro l'Ucraina continua e in solidarietà con l'Estonia, dal 24 febbraio la Lettonia abbasserà il livello della rappresentanza diplomatica in Russia al livello di un plenipotenziario, chiedendo di conseguenza alla Russia di agire in modo simile", ha scritto Rinkevics sul social.
Arrestato in Norvegia l'ex comandante mercenario del gruppo Wagner che aveva chiesto asilo
Un ex membro del gruppo mercenario russo Wagner, fuggito in Norvegia circa 10 giorni fa, è stato arrestato per aver violato la legge sull'immigrazione, come ha riferito la polizia norvegese.
Il 26enne Andrei Medvedev ha attraversato il confine russo-norvegese nell'estremo Nord nelle prime ore del 13 gennaio e ha chiesto asilo nel Paese scandinavo. Il suo avvocato aveva detto, la scorsa settimana, di essere "disposto a parlare delle sue esperienze nel gruppo Wagner a persone che stanno indagando sui crimini di guerra". Medvedev afferma di aver combattuto in Ucraina come membro di Wagner per quattro mesi prima di disertare a novembre, quando l'organizzazione paramilitare guidata dall'uomo d'affari Evgheny Prigozhin avrebbe prorogato il suo contratto contro la sua volontà. Testimone potenzialmente prezioso per far luce sulle brutalità di cui sono accusati i mercenari russi in Ucraina, Medvedev è stato interrogato dalle autorità norvegesi sin dal suo arrivo nel Paese. Sembra difficile che possa essere espulso, secondo il legale.
La Germania inizia il trasferimento dei sistemi Patriot in Polonia
La Bundeswehr ha iniziato il trasferimento dei primi due dei tre squadroni di sistemi missilistici antiaerei Patriot in Polonia. Lo riporta il quotidiano tedesco Welt. Da Gnoien (distretto di Rostock), sono partiti tre convogli con 40 veicoli e 150 soldati, scrive il giornale. I sistemi antiaerei saranno schierati nel sud-est della Polonia, dove i convogli dovrebbero arrivare mercoledì pomeriggio. Da lì sono circa 60 chilometri fino al confine ucraino e 110 chilometri fino alla città ucraina di Leopoli. Lo scopo del trasferimento, ha spiegato la Bundeswehr, è proteggere lo spazio aereo della Polonia e rafforzare il fianco orientale della Nato. La Germania ha offerto alla Polonia sistemi di difesa aerea Patriot dopo che due uomini sono rimasti uccisi da un missile caduto in territorio polacco lo scorso novembre.
La leader delle madri e delle mogli dei soldati russi bloccata: voleva consegnare 700 denunce
La leader del Consiglio delle madri e mogli dei soldati russi, Olga Tsukanova, è stata fermata ieri all'aeroporto di Samara. Stava partendo per Mosca, per consegnare all'Ufficio del Procuratore generale 700 denunce di donne in relazione a quanto sta accadendo ai loro figli o mariti inviati a combattere in Ucraina. Tsukanova è stata rilasciata dopo qualche ora ma le è stato ordinato di tornare alla polizia per essere interrogata. Potrà essere accusata di discredito delle forze militari, ha spiegato.
Kiev: i russi hanno aperto il fuoco 111 volte nelle ultime 24 ore sulla regione di Zaporizhzhia
Le forze russe hanno aperto il fuoco 111 volte sulla regione di Zaporizhzhia domenica. Lo ha riferito Oleksandr Starukh, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, citato da Ukrinform. "Le nostre comunità stanno soffrendo per il fuoco nemico attivo: 111 bombardamenti nell'ultimo giorno, 88 dei quali contro obiettivi civili. Quarantuno edifici sono stati distrutti, una persona è rimasta ferita. Il nemico ha colpito le comunità di Hulyaipole, Orikhiv e Stepnohirsk", ha detto il funzionario su Telegram.
La Ue verso l'accordo sul via libera a una nuova tranche di aiuti militari a Kiev
I ministri degli Esteri dell'Ue hanno trovato l'accordo per il via libera alla settima tranche da 500 milioni di euro di aiuti militari per l'Ucraina. A quanto si apprende, l'Ungheria ha fatto cadere il veto che aveva annunciato contro il pacchetto di sostegno militare.
L'intelligence britannica: critiche al comandante russo Gerasimov per i diktat sui tagli di capelli
Il generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore russo e da poco nuovo comandante in Ucraina, è criticato per avere iniziato il suo nuovo incarico puntando più sulla forma che sulla sostanza, con un'attenzione particolare alla disciplina quotidiana delle truppe schierate in Ucraina. Lo segnala l'intelligence della Difesa britannica nel suo ultimo bollettino. "Da quando ha assunto il comando, gli ufficiali si sono dedicati a porre dei limiti alle uniformi non regolamentari, agli spostamenti su veicoli civili, all'uso dei telefoni cellulari e ai tagli di capelli non standard". Considerare questi dettagli una priorità, secondo Londra, è stato accolto "con scetticismo", soprattutto quando si è disposto di controllare la corretta rasatura dei soldati. "Il proprietario del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha criticato la leadership militare, dicendo che "la guerra è il momento di chi è attivo e coraggioso, e non di chi è rasato a zero". In un momento di stallo della guerra, secondo l'analisi britannica, lo scetticismo dei russi riguardo alle prime mosse di Gerasimov si estende anche al ministro della Difesa Serghei Shoigu: entrambi, scrivono gli esperti di Londra, sono considerati "fuori dal mondo e concentrati sulla presentazione piuttosto che sulla sostanza".
Tank Leopard, il portavoce di Scholz: "No a decisioni affrettate"
È importante che la Germania non compia un passo "avventato" di cui potrebbe pentirsi in seguito dunque non verrà presa una decisione in fretta. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, a proposito della decisione di Berlino sull'invio di carri armati Leopard 2 all'Ucraina. "Si tratta di questioni difficili, di vita o di morte", "dobbiamo chiederci cosa significa per la difesa del nostro Paese", ha aggiunto il portavoce del cancelliere Olaf Scholz.
L'Estonia espellerà l'ambasciatore russo a Tallinn
L'Estonia espellerà l'ambasciatore russo a Tallin, in risposta a Mosca, che ha deciso di abbassare a "incaricato di affari" il livello dei rapporti diplomatici con l'Estonia e ha espuslo l'ambasciatore estone in Russia. Lo ha annunciato il governo.
Lavrov: "La guerra con l'Occidente non è più ibrida, ma quasi reale"
"La guerra della Russia con l'Occidente non è più ibrida, ma quasi reale". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, in conferenza stampa dal Sudafrica. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti.
(ansa)
Il ministro degli Esteri spagnolo: "Diamo a Kiev mezzi per far tornare la pace al più presto"
"Occorre dare all'Ucraina i mezzi affinché la pace torni al più presto nel Paese ed, evidentemente, l'unità di tutti gli europei è un valore e lo strumento migliore per far fronte a quest'enorme sfida rappresentata dalla guerra di aggressione di Putin. La Spagna farà in modo che si mantenga tale unità e che si prendano le misure che servono all'Ucraina in questo momento". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo, Jose Manuel Albares, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari esteri. "Non parlo a nome di altri Paesi, ma solo a nome del governo spagnolo", si è limitato a rispondere Albares sulla questione dei carri armati per il momento non concessi dal governo tedesco.
Il Cremlino: "Tank, chi li fornisce all'Ucraina ne sarà responsabile"
"I Paesi europei che contribuiscono direttamente o indirettamente a inondare l'Ucraina di armi, ne sono responsabili, e a pagare per questo pseudo-sostegno sarà il popolo ucraino". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Interfax, rispondendo a una domanda sulla possibile fornitura di carri armati tedeschi Leopard attraverso Paesi terzi, come la Polonia.
Il portavoce del Cremlino: "Non ci sono le condizioni per negoziati di pace"
Al momento non ci sono le condizioni per i negoziati tra Russia e Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitriy Peskov. "Al momento non ci sono le condizioni per questi negoziati, né de facto né de iure. Ascoltiamo le dichiarazioni di Kiev, conosciamo la giustificazione legale dell'impossibilità dei negoziati da parte del regime ucraino. Pertanto, possiamo de facto riconoscere una cosa: non ci sono condizioni perché ci siano tali negoziati", ha detto Peskov, rispondendo alla domanda se sia giunto il momento per colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Lo riporta Ria Novosti.
Ucraina, Parigi: "Ci sarà una nuova tranche di aiuti a Kiev"
"Oggi discuteremo la possibilità di autorizzare una nuova tranche da 500 milioni di euro di aiuti militari all'Ucraina attraverso lo European Peace Facility e non ho dubbi che prenderemo questa decisione". Lo ha detto Catherine Colonna, Ministra dell'Europa e degli Affari esteri della Francia, arrivando al consiglio esteri a Bruxelles.
La Russia espelle l'ambasciatore estone
Mosca ha annunciato l'espulsione dell'ambasciatore estone denunciando la "russofobia" di Tallinn.
Mosca: "Sbricioleremo le armi fornite dall'Occidente all'Ucraina"
"Le armi inviate dai Paesi occidentali al regime di Kiev saranno sbriciolate dalle forze armate della Federazione Russa". Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Sergeij Ryabkov, citato dalla Tass. "Gli oppositori della Russia continuano ad alzare la posta in gioco, ma, come affermato con assoluta fermezza e fiducia da parte nostra più di una volta: gli obiettivi dell'operazione militare speciale saranno comunque raggiunti e tutto questo equipaggiamento militare che sta arrivando in Ucraina da varie fonti e in un flusso crescente, sarà letteralmente sbriciolato", ha affermato il vice ministro.
Kiev: "La prossima riunione del gruppo di contatto sarà a febbraio"
La prossima riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina (Ramstein-9), si terrà a febbraio, secondo quanto annunciato dal ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov, su Twitter. "Ad ogni incontro, noto come stia crescendo la fiducia dei nostri partner nell'Ucraina. E' tutto grazie al duro lavoro dei nostri soldati e rappresentanti. Più fiducia significa più armi. Per proteggere la nostra terra, il mare e il cielo!", ha scritto Reznikov.
Kiev: un morto e otto feriti negli attacchi russi delle ultime 24 ore
Sono stati segnalati attacchi russi negli oblast di Donetsk, Kherson, Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Luhansk nell'est, nel sud e nel nord dell'Ucraina. Secondo le autorità locali, una persona è stata uccisa e otto sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore. Lo riporta il Kiyv Independent. Le forze russe hanno colpito quattro distretti dell'oblast di Kharkiv , uccidendo una persona e ferendone un'altra, ha riferito il governatore Oleh Syniehubov.
Il ministro degli Esteri lituano: "C'è una sola via di uscita: la vittoria dell'Ucraina"
"C'è solo una conclusione che dobbiamo cercare: è la vittoria dell'Ucraina. Per questo è imperativo inviare tutte le armi di cui l'Ucraina ha bisogno per respingere il fronte e riprendere i suoi territori". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, al suo arrivo alla riunione del Consiglio Affari Esteri. "La Russia deve capire che questa guerra finirà in modo brutto per loro. Non c'è una via d'uscita, l'Europa non si farà da parte. La Russia ha cominciato a perdere. E perderà", ha aggiunto.
L'Estonia: "L'1% del Pil per il sostegno all'Ucraina"
"Ci vogliono più armi all'Ucraina e spero che oggi saremo in grado di dare una forte spinta per essere in grado di mobilitare una nuova tranche di risorse per la European Peace Facility da 500 milioni di euro. L'Estonia contribuirà al sostegno militare dell'Ucraina con l'1% del suo Pil e invitiamo tutti i Paesi a fare altrettanto, farebbe la differenza". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dell'Estonia, Urmas Reinsalu, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari esteri.
Morawiecki: "Chiederemo a Berlino l'ok per l'invio a Kiev dei tank Leopard"
Il premier polacco Morawiecki ha detto che la Polonia chiederà a Berlino l'ok per l'invio dei tank Leopard all'Ucraina.
I filorussi di Donetsk: liberati due villaggi nella zona di Artemovsk
Il quartier generale militare filorusso di Donetsk ha annunciato la liberazione degli insediamenti di Dvurechye e Krasnopolyevk nella zona di Artemovsk. Lo riporta Ria Novosti. Il villaggio viene spiegato - si trova nella parte della regione di Donetsk controllata da Kiev a nord della grande città di Gorlovka ed è un importante snodo di trasporto per rifornire le truppe ucraine nel Donbass.
La Finlandia: altri 400 milioni in armi all'Ucraina, sì ai carri armati
"La Finlandia ha appena preso la decisione di destinare all'Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti militari da 400 milioni di euro, che porterà il nostro sostegno militare a Kiev a un totale di 600 milioni di euro". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri della Finlandia, Pekka Haavisto, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari esteri. "Stiamo ancora decidendo che tipo di pacchetto" di aiuti militari "finanzieremo ma ovviamente ci auguriamo che Paesi come la Germania possano partecipare", ha aggiunto il ministro. "Abbiamo alcuni carri armati Leopard e abbiamo detto che saremo parte di questo impegno qualsiasi cosa voglia dire: può trattarsi di addestramento dei piloti, del personale, fornitura di parti di ricambio o anche di un paio di carri armati", ha sottolineato il ministro. Quanto alla polemica sul mancato invio dei carri armati d parte della Germania, Haavisto si è limitato a rispondere che "ogni Paese ha la sua politica e le sue risorse".
"Noi ci prendiamo cura della nostra posizione e del nostro pacchetto da 400 milioni", ha aggiunto. "E' importante - ha concluso - che l'Ucraina riceva immediatamente i beni di cui ha bisogno, incluso il sistema di difesa aerea".
Zelensky: "I tank occidentali non risolvono il problema, ma motivano l'esercito"
Fornire all'Ucraina decine di carri armati occidentali contro le migliaia che ha la Russia non risolve il problema, ma motiva l'esercito. Secondo l'ufficio del presidente dell'Ucraina. Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un'intervista al canale televisivo tedesco Ard. "Dal momento che l'esercito russo, che ha mille carri armati, è contro di noi - ha spiegato - nessun paese risolve il problema decidendo di dare 10 carri armati, 20, 50. Fanno una cosa molto importante: motivano i nostri soldati a combattere per i propri valori. Perché dimostrano che il mondo intero è con noi".
Consiglio Affari esteri Ue, Borrell: "Tra noi idee diverse sui tank a Kiev, discutiamo"
"A Ramstein si sono prese decisioni molto buone, ci sono stati risultati concreti e poi ogni Paese decide a livello nazionale: la Germania si è impegnata molto nei confronti dell'Ucraina e non si deve parlare solo dei carri armati. Certo, il presidente Zelensky li chiede, ma ci sono idee diverse all'interno degli Stati membri e oggi ne parleremo". Lo ha detto l'Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, arrivando al Consiglio affari esteri di Bruxelles.
A febbraio esercitazioni congiunte Russia-Cina in Sudafrica
La fregata russa Gorshkov, armata con missili ipersonici Zircon di nuova generazione, parteciperà a esercitazioni congiunte con le marine cinesi e sudafricane a febbraio. Lo ha riferito la Tass citando fonti della Difesa. I missili volano a una velocità nove volte superiore a quella del suono, con una portata di oltre 1.000 km, secondo quanto riferito da Mosca. Secondo quanto riferito dalla South African National Defence Force, le esercitazioni, che si terranno dal 17 al 27 febbraio tra Durban e Richards Bay, mirano a "rafforzare le già fiorenti relazioni tra Sudafrica, Russia e Cina". Il ministro degli Esteri russo Lavrov è in visita in Sudafrica.
Mosca: "Kiev stocca gli Himars e le armi fornite dall'Occidente nelle centrali nucleari"
Il servizio di intelligence russo SVR ha accusato l'Ucraina di immagazzinare armi fornite dall'Occidente presso centrali nucleari in tutto il paese. L'SVR ha affermato che i lanciarazzi HIMARS, i sistemi di difesa aerea e le munizioni di artiglieria forniti dagli Stati Uniti sono stati dispiegati nella centrale nucleare di Rivne nel nord-ovest dell'Ucraina. "Le forze armate ucraine stanno stoccando armi e munizioni fornite dall'Occidente sul territorio delle centrali nucleari", si legge. Le numerose centrali nucleari ucraine sono state al centro dell'attenzione sin dall'inizio del conflitto. Le forze russe hanno sequestrato la ex centrale nucleare di Cernobyl meno di 48 ore dopo l'invasione di febbraio e controllano la centrale nucleare di Zaporizhzhia - la più grande d'Europa - all'inizio della guerra. Sia Kiev che Mosca si sono accusate a vicenda di bombardamenti Zaporizhzhia e l'Ucraina afferma che la Russia sta usando il sito come deposito di armi. L'Osservatorio nucleare delle Nazioni Unite ha espresso grave preoccupazione per gli attacchi nei pressi della centrale, avvertendo del rischio di un disastro nucleare.
La nuova ambasciatrice Usa a Mosca arriverà nei prossimi giorni
La nuova ambasciatrice statunitense in Russia, Lynne Tracy, arriverà a Mosca nei prossimi giorni. Lo ha annunciato il vice ministro degli Esteri russo, Sergeij Ryabkov, citato da Ria Novosti.
Le Forze armate ucraine: "Il Marocco ha inviato 20 carri armati da combattimento"
Il Marocco ha inviato all'Ucraina carri armati da combattimento di epoca sovietica. Lo hanno reso noto le forze armate ucraine nel loro ultimo bollettino militare, precisando che una settimana fa il Marocco ha inviato 20 carri armati che, in precedenza, erano stati aggiornati in Repubblica Ceca. Originariamente il Marocco aveva acquistato i carri armati dalla Bielorussia e, secondo quanto riferito dai media, il governo di Rabat avrebbe accettato di inviare i mezzi durante il vertice di Ramstein dello scorso novembre.
La Russia invia altre truppe nella regione di Kherson
La Russia sta inviando ulteriori truppe nelle zone occupate della regione di Kherson. Lo riferisce, scrive il Kyiv Independent, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine nel suo briefing mattutino. Secondo il comunicato, le truppe sono arrivate negli insediamenti di Vynohradove e Brylivka dell'oblast di Kherson tra il 18 e il 21 gennaio, equipaggiate con armi leggere e giubbotti antiproiettile. Le Forze armate ucraine hanno liberato parti della regione meridionale di Kherson, compreso il capoluogo regionale, all'inizio di novembre, dopo otto mesi di occupazione russa. Fin dai primi giorni dell'invasione, la Russia ha occupato anche parti della vicina regione di Zaporizhzhia, dove le sue truppe hanno recentemente tentato di avanzare. Il 22 gennaio l'Ucraina ha annunciato di essere riuscita a respingere le offensive russe in quella regione.
Kiev: da inizio guerra morti 459 bambini ucraini
E' di 459 morti e 914 feriti il bilancio aggiornato del numero di bambini vittime dei bombardamenti russi dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina il 24 febbraio scorso, secondo l'Ufficio del procuratore generale di Kiev. La stessa fonte - citata dai media ucraini - parla di 13.961 bambini deportati illegalmente dalle forze russe, di cui solo 126 sono stati rimpatriati in Ucraina. Dall'inizio della guerra - sempre secondo la Procura generale - sono state danneggiate 3.126 strutture educative nel Paese, di cui 337 completamente distrutte.