La tv russa prende in giro i tank Abrams: "Inadatti alla neve". Ma gli analisti: "Sono un problema"
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - Il presentatore russo Dmitrij Kiseliov rimarrà deluso. Soltanto pochi giorni fa, durante il suo seguitissimo talk show della domenica sera Vesti Nedeli in onda sulla rete ammiraglia della tv di Stato Rossija1, aveva rivendicato di conoscere il motivo per cui gli Stati Uniti sembravano riluttanti a inviare a Kiev i loro carri armati Abrams.
"Sono inadatti all'inverno. Bastano pochi centimetri di neve a fermarli", aveva sentenziato arrivando a paragonarli a una "mucca che si muove sul ghiaccio". A riprova del suo "scoop" aveva mostrato alcuni secondi di un video apparso sul canale YouTube da 300 iscritti World of Real Tanks, Mondo dei veri Tank, in cui un Abrams veniva giù da una collinetta innevata.
Peccato che si trattasse di una dimostrazione di una tecnica di guida estrema, lo "slittamento controllato", e non di un tentativo fallito di scalare una piccola altura. Ora che l'amministrazione Biden, stando al Wall S…
MOSCA - Il presentatore russo Dmitrij Kiseliov rimarrà deluso. Soltanto pochi giorni fa, durante il suo seguitissimo talk show della domenica sera Vesti Nedeli in onda sulla rete ammiraglia della tv di Stato Rossija1, aveva rivendicato di conoscere il motivo per cui gli Stati Uniti sembravano riluttanti a inviare a Kiev i loro carri armati Abrams.
"Sono inadatti all'inverno. Bastano pochi centimetri di neve a fermarli", aveva sentenziato arrivando a paragonarli a una "mucca che si muove sul ghiaccio". A riprova del suo "scoop" aveva mostrato alcuni secondi di un video apparso sul canale YouTube da 300 iscritti World of Real Tanks, Mondo dei veri Tank, in cui un Abrams veniva giù da una collinetta innevata.
Peccato che si trattasse di una dimostrazione di una tecnica di guida estrema, lo "slittamento controllato", e non di un tentativo fallito di scalare una piccola altura. Ora che l'amministrazione Biden, stando al Wall Street Journal, sembrerebbe essersi decisa a inviare i temibili carri armati in Ucraina e avrebbe così aperto la strada anche alla fornitura dei Leopard2 tedeschi, chissà che cosa si inventerà Kiseliov.
L'intervista di Gerasimov
Da giorni le più alte cariche politiche russe fanno a gara a fare la voce più grossa minacciando, in caso di invio di armi più potenti, conflitti nucleari e catastrofi globali. Ieri ha parlato persino Valerij Gerasimov, capo dello Stato Maggiore delle forze armate russe e viceministro della Difesa, solitamente defilato dai riflettori.
In una rarissima intervista al settimanale Argumenty i Fakty, la prima da quando lo scorso 11 gennaio è stato nominato anche responsabile della cosiddetta "operazione militare speciale" in Ucraina, ha spiegato che la riforma militare annunciata lo scorso dicembre che amplierà e ristrutturerà l'esercito russo servirà a "neutralizzare le minacce dell'Alleanza Nord Atlantica" e, in particolare, "la sua volontà di espandersi a spese di Finlandia e Svezia", nonché di trasformare l'Ucraina in uno "strumento per condurre la guerra ibrida contro" Mosca. Per Gerasimov, "la Russia moderna non aveva mai conosciuto un tale livello ed intensità di operazioni militari" da parte dei suoi avversari e si trova ad affrontare "virtualmente l'intero Occidente collettivo".
L'agguerrito Dmitrij Medvedev, ex presidente e premier, oggi vice del Consiglio di Sicurezza, non ha commentato le notizie arrivate da Washington e Berlino, ma ha risposto ai funzionari ucraini e occidentali che sottolineano che Mosca sarebbe a corto di armi.
"I nostri avversari ci osservano, periodicamente affermano che non abbiamo questo o quello, che abbiamo missili sufficienti soltanto per un altro paio di attacchi, o qualcosa del genere. Voglio deluderli. Abbiamo abbastanza di tutto", ha detto visitando una fabbrica di kalashnikov a Izhevsk, capoluogo dell'Udmurtia, a circa mille chilometri a Est di Mosca, non lontano dagli Urali, ed elogiando in particolare l'efficacia dei droni.
Ma persino tra le voci più allineate al Cremlino c'è chi invita a non fare troppo i gradassi. "L'Abrams statunitense è un veicolo eccellente", ha detto l'analista militare Igor Korotchenko, membro del Consiglio pubblico del ministero della Difesa e direttore della rivista Difesa nazionale, intervistato dalla testata online PolitRussia (gruppo editoriale Patriot, il cui cda è guidato dal capo di Wagner Evgenij Prigozhin).
"L'invio di questi carri armati alle forze armate ucraine in numero sufficiente e con l'addestramento di equipaggi tra il personale militare ucraino - ha concluso - creerà un problema per noi, che in un modo o nell'altro dovrà essere risolto". Bisogna vedere come.