✕

Moldavia, il nuovo premier filoeuropeo Dorin Recean ottiene la fiducia. Il ministro degli Esteri Popescu: "Rimaniamo focalizzati sull'adesione alla Ue"

Il neopremier della Moldavia Dorin Recean si inginocchia davanti alla bandiera. Sulla destra, la presidente Maia Sandu (reuters)
Si chiude così la crisi di governo dopo le dimissioni di Natalia Gavrilita, in una fase delicata in cui il Paese dell'Est teme un golpe orchestrato da Mosca e ha visto un missile russo attraversare il suo spazio aereo. A "Repubblica" parla il vicepremier: "Nuovo slancio per affrontare le dure sfide causate dall'invasione dell'Ucraina"
1 minuti di lettura

BERLINO - In Moldavia la crisi di governo si è chiusa senza incidenti e con un rimpasto indolore. Il premier designato Dorin Recean ha ricevuto la fiducia del Parlamento grazie ai 62 voti della maggioranza di governo. Il 48enne ex ministro dell’Interno ed ex capo della Sicurezza è stato scelto dalla presidente Maia Sandu per succedere a Natalia Gavrilita e ha chiarito subito che “vogliamo vivere in un mondo sicuro dove le regole internazionali sono rispettate e dove i problemi tra Paesi sono risolti attraverso il dialogo e c’è rispetto per i piccoli Paesi”. 

Un "nuovo slancio"

Interpellato da Repubblica, il vicepremier e ministro degli Esteri Nico Popescu - riconfermato nelle sue funzioni - ha dichiarato che “la transizione da un esecutivo a un altro era prevista da tempo. La nuova squadra ha il sostegno pieno della maggioranza pro-europea in Parlamento e continuerà ad essere focalizzata sull’ad…

BERLINO - In Moldavia la crisi di governo si è chiusa senza incidenti e con un rimpasto indolore. Il premier designato Dorin Recean ha ricevuto la fiducia del Parlamento grazie ai 62 voti della maggioranza di governo. Il 48enne ex ministro dell’Interno ed ex capo della Sicurezza è stato scelto dalla presidente Maia Sandu per succedere a Natalia Gavrilita e ha chiarito subito che “vogliamo vivere in un mondo sicuro dove le regole internazionali sono rispettate e dove i problemi tra Paesi sono risolti attraverso il dialogo e c’è rispetto per i piccoli Paesi”. 

Un "nuovo slancio"

Interpellato da Repubblica, il vicepremier e ministro degli Esteri Nico Popescu - riconfermato nelle sue funzioni - ha dichiarato che “la transizione da un esecutivo a un altro era prevista da tempo. La nuova squadra ha il sostegno pieno della maggioranza pro-europea in Parlamento e continuerà ad essere focalizzata sull’adesione alla Ue, sulle riforme e sul contributo della Moldavia alla stabilità della regione”. Per Popescu “il nuovo governo porterà uno slancio nuovo a questi sforzi, soprattutto in questi tempi difficili che affrontiamo tutti in questa parte del mondo a causa della brutale guerra della Russia contro l’Ucraina”. 

La minaccia russa sulla Moldavia

Gavrilita, eletta diciotto mesi fa, si era dimessa venerdì scorso, nelle stesse ore in cui un missile attraversava lo spazio aereo moldavo e il premier ucraino Volodymyr Zelensky lanciava l’allarme su un possibile colpo di Stato orchestato da Putin per rovesciare il governo filoeuropeista di Chisinau. Il Paese che confina con l’Ucraina vive da un anno tensioni interne crescenti per le esplicite minacce russe - è l’unico Paese filoeuropeo a ovest di Mosca a non avere l’ombrello della Nato - e a causa della dipendenza totale dal gas russo e di un’inflazione che ha raggiunto negli ultimi mesi picchi del 30%. Durante l’elezione di Recean, un pugno di sostenitori dell’opposizione filorussa ha protestato davanti al Parlamento. 

La squadra di Dorin Recean prevede solo la sostituzione di tre ministri e crea un nuovo dicastero dell’Energia, che sarà guidato da Victor Parlicov, esperto del settore. Veronica Sireteanu guiderà il Ministero delle Finanze, Veronica Mihailov-Moraru quello della Giustizia e Lilia Dabija sarà a capo del Ministero delle Infrastrutture e dello Sviluppo Regionale.