Gravemente malato e in fin di vita, Jimmy Carter ha deciso di trascorrere il tempo che gli resta con la sua famiglia. "Dopo una serie di brevi ricoveri in ospedale, l'ex presidente degli Stati Uniti ha deciso oggi di trascorrere il tempo rimanente a casa con la sua famiglia e ricevere cure palliative, piuttosto che ulteriori interventi medici", ha fatto sapere sabato la sua fondazione.
Novantotto anni, Jimmy Carter è il più anziano presidente americano sopravvissuto. Artefice degli accordi di Camp David che portarono, nel marzo 1979 alla firma del trattato di pace israelo-egiziano, il democratico era stato fortemente criticato nel suo Paese durante la presa di ostaggi americani in Iran nel 1979-80. Carter ottenne però anche diversi risultati importanti sullo scenario internazionale come il ristabilimento delle relazioni diplomatiche con la Cina e la firma degli accordo per la "limitazione delle armi strategiche" con la Russia, il SALT-2.
Dopo aver lasciato la Casa Bianca, sconfitto nel 1980 dal repubblica Ronald Reagan, ha fondato il Carter Center nel 1982 per promuovere lo sviluppo, la salute e la risoluzione dei conflitti in tutto il mondo. Nel 2002 ha ricevuto il prestigioso Premio Nobel per la Pace, in particolare per "i suoi decenni di instancabili sforzi per trovare soluzioni pacifiche ai conflitti internazionali". Jimmy Carter ha sofferto di una serie di problemi di salute che gli hanno richiesto di essere ricoverato più volte nel 2019.
Il nipote di Carter, Jason, ex senatore della Georgia, ha scritto su Twitter di "aver incontrato i suoi nonni ieri". "Sono sereni - ha aggiunto - Come sempre la loro casa è piena di amore". E ha poi ringraziato "tutti per le parole affettuose".