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Guerra Ucraina - Russia, le news del 22 febbraio

Gli ultimi aggiornamenti dalla crisi Russia-Ucraina. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commenta le critiche del presidente ucraino al leader di Forza Italia. Ungheria ostacola decimo pacchetto sanzioni a Mosca. Cremlino: "Armi dalla Cina? Pechino ha già negato"
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Tajani a Onu, raddoppiare sforzi diplomatici su Ucraina

"Ora più che mai serve diplomazia, anche tenendo in considerazione le legittime preoccupazioni e le attese dei paesi del Sud del mondo che stanno subendo le conseguenze di questo conflitto. L'Italia è pronta a fare la sua parte in questa direzione. Ora è il momento di raddoppiare il nostro sostegno collettivo alla diplomazia sforzi per raggiungere questo obiettivo": lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo all'assemblea generale dell'Onu sull'Ucraina.

(ansa)

Borrell: "Guerra illegale, non è Occidente contro la Russia"

"Questa non è una questione europea. Non è l'Occidente contro la Russia. Questa guerra illegale riguarda tutti. Siamo qui per ribadire il sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Questi sono i principi che la Russia attacca ogni giorno. Se oggi non condanniamo e fermiamo le azioni di Mosca in Ucraina aumenta il rischio per qualsiasi altro paese di affrontare un'aggressione simile". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri Ue, Josep Borrell, in Assemblea Generale Onu.

 

Russia, Occidente ignora 8 anni precedenti

"Credere alle accuse contro la Russia di azioni non provocate contro l'Ucraina è possibile solo ignorando gli otto precedenti anni in cui il regime nazionalista criminale è arrivato a Kiev supportato dall'Occidente. Iniziare la storia nel 2022 è un'azione intenzionale dell'Occidente per confondere le persone". Lo ha detto l'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, in Assemblea Generale. Quindi ha sottolineato che "non avevamo nessuna altra opzione per difendere le persone del Donbass".

Kuleba: "Piano di pace cinese? Il diavolo si nasconde nei dettagli"

"Non so se esistano cose del genere in Cina, ma in Europa abbiamo il detto che il diavolo si nasconde nei dettagli". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, commentando con i giornalisti il piano di pace cinese. Kuleba ha spiegato di essere a conoscenza degli elementi chiave del piano, ma di aver bisogno di vedere l'intero documento prima di esprimere un giudizio definitivo.

 

Kuleba accusa la Russia di genocidio

Genocidio: è l'accusa lanciata contro la Russia dal  ministro degli Esteri Dmytro Kuleba mentre introduceva all'assemblea generale la risoluzione per una pace giusta nel suo Paese, dopo l'invasione di Mosca.

(afp)

Zelensky sente Sunak: focus su aiuti militari

 Gli aiuti militari che la Gran Bretagna intende fornire all'Ucraina sono stati al centro di un nuovo colloquio telefonico tra il presidente Volodymyr Zelensky ed il primo ministro britannico Rishi Sunak. Il presidente ucraino su Twitter ha definito Sunak "un vero amico" dell'Ucraina e ha spiegato di apprezzare la comprensione del governo britannico sul fatto che dalla velocità "delle forniture di aiuti militari" dipenda "il successo" di Kiev campo di battaglia. "Insieme stiamo avvicinando la nostra vittoria comune!", ha aggiunto Zelensky.

Guterres, invasione Ucraina affronto coscienza collettiva

"Il traguardo di un anno dall'invasione russa dell'Ucraina è una triste pietra miliare. L'invasione è un affronto alla nostra coscienza collettiva, una violazione della Carta Onu e del diritto internazionale. L'attacco russo sfida i principi e i valori fondamentali del nostro sistema multilaterale". Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres in Assemblea Generale. "Oggi le prospettive possono sembrare fosche, ma una pace duratura deve basarsi sulla Carta Onu - ha aggiunto - Più a lungo continuano i combattimenti, più difficile sarà questo lavoro". 

 

Sondaggio, 95% degli ucraini crede nella vittoria

Il 95% degli ucraini crede nella vittoria del proprio Paese contro la Russia. E' quanto emerge da un sondaggio condotto all'inizio di febbraio dall'istituto ucraino Rating Group e diffuso a due giorni dal primo anniversario dell'invasione. Sempre secondo lo stesso sondaggio, il 97% degli ucraini intervistati afferma di avere fiducia nel proprio esercito (rispetto al 65% nel 2019) e il 90% nel proprio presidente, Volodymyr Zelensky (erano il 36% nel gennaio 2022). Mentre il 17% della popolazione ha dichiarato di aver perso una persona cara in guerra, più della metà (58%) ha ritenuto "impossibile" ristabilire rapporti amichevoli con russi e bielorussi.

First lady ucraina: "Abbiamo il diritto di non essere uccisi nelle nostre case"

"Indipendentemente dal paese o dalla nazionalità, abbiamo il diritto di non essere uccisi nelle nostre case. Tuttavia, gli ucraini vengono uccisi davanti a tutto il mondo già da un anno". Lo ha affermato la first lady ucraina Olena Zelenska intervenendo in collegamento video a una sessione speciale delle Nazioni Unite incentrata sulle violazioni dei diritti umani causate dall'invasione russa. "La vittoria dell'Ucraina significherebbe la vittoria dei diritti umani sull'illegalità, la tortura e la distruzione. Pertanto giustizia per l'Ucraina è giustizia per il mondo intero", ha detto Zelenska, ribadendo l'appello per l'istituzione di un tribunale speciale per i crimini russi.

Razov, "l'Italia è ormai parte del conflitto"

"Fornendo armi a Kiev, l'Italia, forse contro la propria volontà (perlomeno contro la volontà di gran parte dei suoi cittadini), si fa trascinare in una contrapposizione militare, diventando parte in causa nel conflitto", ha detto in un'intervista all'Ansa l'ambasciatore russo Sergey Razov. Il diplomatico, rispondendo per iscritto alle domande dell'Agenzia, cita "un caso recente, a mio avviso vergognoso: i sindaci di Bergamo e Brescia - città in cui tre anni fa i rappresentanti russi hanno prestato il loro aiuto nella lotta contro il coronavirus - su richiesta  dell'ambasciata ucraina in Italia hanno vietato la prevista esibizione del nostro virtuoso pianista Matsuev". O il ritiro "delle onorificenze dello Stato italiano" a "rappresentanti di spicco della società civile russa, premiati tra l'altro per l'aiuto disinteressato nella ricostruzione della città dell'Aquila colpita dal devastante terremoto del 2009".

"Quell'Italia che si era vantaggiosamente distinta da molti altri Paesi occidentali per il suo approccio equilibrato e ponderato e per la sua attenzione al dialogo e alla cooperazione costruttiva, si è purtroppo schierata incondizionatamente con il fronte unito dei detrattori della Russia che si sono prefissi di infliggerle una sconfitta strategica". "Non so chi abbia più da perdere da questo sviluppo: la Russia o l'Italia", avverte il diplomatico, che insiste sulla miopia della scelta di rinunciare al gas russo a basso costo che pesa su famiglie e imprese e costituisce "un sacrificio vano e inutile". Affermando di non comprendere "il senso della retorica trionfalistica che occasionalmente echeggia su questo argomento" e portando l'esempio del "gas naturale liquefatto, compreso quello proveniente dagli Stati Uniti, 4-5 volte più costoso di quello russo via gasdotto".

 

Kiev: "Mosca sta rafforzando posizioni al fronte"

La Russia sta rafforzando le sue posizioni sul fronte, ha denunciato lo stato maggiore ucraino anticipando una nuova ondata di attacchi da parte dei militari di Mosca. Le forze russe hanno concentrato i loro sforzi per "operazioni offensive nelle direzioni di Kupiansk, Lyman, Bakhmut, Avdiivka e Shakhtarsk", si precisa. In particolare, proseguono i combattimenti intensi intorno a Bakhmut. E con aerei da ricognizione, le forze di Mosca stanno cercando di rendere più precisi i loro attacchi di artiglieria. Attacchi russi sono stati respinti dagli ucraini vicino ad Avdiivka e Shakhtarsk.

Mosca: "Lavrov e Wang non hanno discusso del piano cinese"

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, non hanno discusso del "piano di pace cinese" per risolvere il conflitto in Ucraina nel corso dell'incontro che hanno avuto oggi a Mosca. Lo ha precisato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dall'agenzia Tass. A proposito di un presunto "piano di pace cinese", Zakharova ha spiegato che "alcuni politici occidentali e media" hanno distorto la realtà in quanto "i partner cinesi ci hanno informato delle loro opinioni sulle cause profonde della crisi ucraina, così come degli approcci alla sua soluzione politica. Non si è parlato di alcun 'piano' ".

Kiev, "sistema missilistico S-300 usato oggi contro Kharkiv"

Le forze russe hanno utilizzato il sistema missilistico S-300 per attaccare Kharkiv oggi, ha riferito il portavoce dell'aeronautica militare ucraina Yuriy Ignat, affermando inoltre che lungo la linea del fronte è aumentato l'utilizzo dell'aviazione da parte delle forze russe.

 

Zelenska, Onu crei tribunale speciale per crimini Russia

"Il genocidio in una nazione significa che nessun paese può vivere in pace. Quando la Russia colpisce l'Ucraina, è un attacco ai principi dei diritti umani. Noi non stiamo solo combattendo per il nostro paese, ma per i diritti umani, del nostro popolo e di tutti quanti voi". Lo ha detto la first lady ucraina Olena Zelenska in un video messaggio ad un evento organizzato a Kiev all'Onu in occasione dell'anniversario dell'invasione russa. "Abbiamo chiesto all'Onu di istituire un tribunale speciale per i crimini di aggressione della Russia - ha aggiunto - serve a tutti perchè questo non si ripeta mai più".

(reuters)

Procuratore generale: "Identificati 91 militari russi per crimini Bucha"

Il procuratore generale ucraino ha annunciato che il suo ufficio ha identificato 91 soldati russi responsabili di crimini di guerra a Bucha. "Durante l'occupazione l'esercito russo ha commesso più di 9mila crimini di guerra nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev, e più di 1.700 civili sono stati uccisi", ha dichiarato il procuratore, citato dai media locali. "Finora sono stati identificati 91 militari russi implicati in questi crimini", ha aggiunto, precisando che l'obiettivo è "assicurare alla giustizia tutte le persone coinvolte".

Oms: "Rischio nucleare reale, tutti devono essere attenti"

Il rischio di una escalation nucleare nel conflitto tra Russia e Ucraina "è un problema reale e tutti devono essere estremamente attenti. Non sono così preoccupato però per l'uso di un'arma. Sono più preoccupato per gli incidenti e ancora di più per il fatto che le centrali nucleari continuino a essere gestite in un modo che richiede molto coraggio". Così Mike Ryan, direttore esecutivo del Programma Emergenze sanitarie dell'Organizzazione mondiale della sanità, rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa Oms sulle principali emergenze sanitarie, Covid-19 e terremoto in Turchia e Siria.

Tajani, chiesto a Cina di spingere Russia ad accordo

"Ai cinesi, il presidente della Repubblica ed io abbiamo detto, 'lavorate per la pace, lavorate per trovare un accordo che permetta alla Russia di ritirare le proprie truppe'. Noi stiamo facendo il nostro dovere per la difesa dei valori, dei diritti, dei confini e dell'interità territoriale dell'Ucraina, ma stiamo anche lavorando perché si possa trovare un accordo di pace".  Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani parlando a New York. "Siamo pronti anche a sostenere tutte le iniziative che faranno i turchi, appena sarà terminata l'emergenza terremoto. Noi sosteniamo tutte le iniziative di pace, ma queste non possono essere la resa dell'Ucraina", ha aggiunto.

(afp)

Sánchez, aiuti all'Ucraina per tutto il tempo necessario

"Continueremo ad aiutare l'Ucraina per tutto il tempo necessario": è la promessa del premier spagnolo, Pedro Sánchez, dopo aver incontrato alcuni rifugiati di quel Paese a un anno dall'inizio dell'invasione russa. "Ne stiamo accogliendo più di 165.000", ha aggiunto il presidente spagnolo, "la Spagna è un Paese solidale, di aiuto e accoglienza". Sßnchez ha anche affermato che "dire 'no' alla guerra di Putin in Ucraina è dire 'no' all'imperialismo e 'sì' alla pace e alla libertà dei popoli".

Kiev, oltre 200 bambini uccisi in guerra russa

Sono 202 i bambini uccisi in Ucraina dalla guerra lanciata dalla Russia lo scorso 24 febbraio. Lo denuncia l'ufficio del procuratore generale aggiungendo che altri 361 bambini sono rimasti feriti. La maggior parte delle vittime si è registrata nella regione di Donetsk, ha scritto su Telegram il procuratore generale. Inoltre a causa dei bombardamenti russi sono stati danneggiati più di mille istituti scolastici, e 95 sono stati distrutti completamente.

Tikhanovskaya, "in Bielorussia pena di morte per dissidenti"

"Il Parlamento bielorusso ha votato lunedì per applicare la pena di morte per militari o ufficiali che commettono tradimento. Questo vuol dire che chi critica il regime o semplicemente chiunque mi sostenga può essere ucciso per fucilazione". Questo l'allarme lanciato dalla leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya nel suo intervento alla plenaria del Comitato economico e sociale europeo in corso a Bruxelles. "E' diventato impossibile per partiti o organizzazioni lavorare in Bielorussia. Dal 2021 oltre 1.700 Ong hanno chiuso e molte di loro lavorano in esilio. I bielorussi in esilio costituiscono un risorsa per il cambiamento e Lukashenko, nella sua lotta disperata per sopravvivere ha iniziato a minacciare anche chi è scappato in Europa", ha concluso Tikhanovskaya.

Slitta intesa su sanzioni, riunione Ue aggiornata a domani

Manca ancora l'accordo sul decimo pacchetto di sanzioni che l'Ue punta a mettere in campo entro il 24 febbraio. A quanto si apprende da fonti europee la riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 (Coreper II), chiamata a dare via libera alle misure,  è stata aggiornata a domani pomeriggio. Bruxelles, a questo punto ha solo la giornata di giovedì per vedere concretizzarsi l'ok al decimo pacchetto entro il 24, come annunciato da Ursula von der Leyen. Sulle misure permangono le divergenze nell'Ue: l'Ungheria ha minacciato il veto mentre c'è chi, come i Baltici e la Polonia, punterebbe a sanzioni più estese, anche al nucleare.

Putin cancella linee politica estera del 2012 con Ue-Nato

Il presidente russo Vladimir Putin ha revocato, di fronte ai "profondi cambiamenti nelle relazioni internazionali", il decreto  sulle linee di politica estera risalente al 2012 in cui metteva tra gli obiettivi la cooperazione con la Ue per la creazione di "un unico spazio economico e umano dall'Atlantico all'Oceano Pacifico" e lo sviluppo delle "relazioni con la Nato". Lo si legge sul sito del Cremlino. Tra gli obiettivi indicati vi era anche la "soluzione del problema della Transnistria basato sul rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale" della Moldavia, anch'essa revocata con il decreto.

Wang, da Putin volontà soluzione crisi con dialogo

Il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi ha espresso al presidente russo Vladimir Putin "il suo apprezzamento per la riconferma della volontà di Mosca di risolvere la questione dell'Ucraina attraverso il dialogo e il negoziato". Lo riporta una nota serale diffusa dalla diplomazia di Pechino, sull'incontro di oggi tra i due,secondo cui "la Cina, come sempre, manterrà una posizione obiettiva ed equa e svolgerà un ruolo costruttivo nella soluzione politica della crisi".

Il partenariato strategico globale di coordinamento Cina-Russia "non è mai rivolto a terzi, né è soggetto a interferenze da parte di terzi, per non parlare della coercizione da parte di terzi", ha aggiunto Wang, secondo cui le relazioni bilaterali "hanno una solida base politica, economica e di civiltà", nel mezzo della "multipolarizzazione del mondo e della democratizzazione delle relazioni internazionali che sosteniamo congiuntamente in modo conforme allo sviluppo dei tempi e dei desideri della maggior parte dei Paesi". La Cina, pertanto, "è disposta a lavorare con la Russia per mantenere l'attenzione strategica, approfondire la fiducia politica reciproca, rafforzare il coordinamento strategico, espandere la cooperazione pratica, salvaguardare gli interessi legittimi dei due Paesi e svolgere un ruolo costruttivo nella promozione della pace e dello sviluppo nel mondo".

 

Biden: "Usa difenderanno ogni centimetro dell'Alleanza"

Gli Stati Uniti difenderanno "letteralmente ogni centimetro della Nato". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden a Varsavia prima di incontrare il Segretario generale dell'Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg e i leader dei 'Nove di Bucarest'. I cosiddetti B9 sono le "linee del fronte" per la difesa collettiva della Nato e "per la libertà delle democrazie in Europa e nel mondo", ha detto Biden. Parlando del presidente russo Vladimir Putin, Biden ha affermato che "in una delle ultime conversazioni che ho avuto con il nostro amico in Russia gli ho detto 'continui a chiedere la finlandizzazione della Nato, otterrai la Natoizzazione della Finlandia'".

(reuters)

Stoltenberg, "Putin vuole più guerra,aumentare aiuti a Kiev"

"Putin non vuole la pace, vuole più guerra. Ecco perché dobbiamo aumentare il nostro sostegno all'Ucraina." Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg partecipando a Varsavia, assieme al presidente degli Usa Jose Biden, al summit B9 che riunisce i Paesi del fianco Est dell'Alleanza.

Biden, leader fianco est Nato sono in prima linea

"Dopo l'invasione dell'Ucraina da parte di Putin, è ancora più importante restare uniti".  Lo ha detto Joe Biden parlando alla riunione con i leader del fianco est della Nato a Varsavia. "Voi siete al fronte, e sapete bene cos'è in gioco", ha sottolineato il presidente americano ribadendo che gli Stati Uniti difenderanno "ogni centimetro del territorio della Nato".

(reuters)

Biden, con sospensione New Start Putin ha commesso un errore

 Il presidente russo Vladimir Putin ha commesso "un errore" sospendendo la partecipazione della Russia al trattato New Start. Lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden, nei suoi primi commenti dopo l'annuncio di Putin di ieri. Biden si trova in Polonia per incontrare gli alleati del fianco orientale della Nato.

 

Wang a Lavrov, non possiamo rinunciare a sforzi pace

Quanto più complicata è la situazione, "tanto più non possiamo rinunciare agli sforzi per la pace, sperando che tutte le parti superino le difficoltà". E' quanto ha detto sulla questione dell'Ucraina il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi, in occasione dell'incontro avuto oggi a Mosca con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. L'auspicio, si legge in una nota serale della diplomazia di Pechino, è che le tutte le parti "continuino a creare le condizioni per il dialogo e il negoziato, trovando modalità efficaci di soluzione politica".

La Russia accoglie con favore il ruolo attivo della Cina nella crisi ucraina

La Russia ha dichiarato di accogliere con favore l'assunzione di un ruolo più attivo da parte della Cina negli sforzi per risolvere il conflitto in Ucraina e di apprezzare l'"approccio equilibrato" della Cina nei confronti della questione. Parlando poco dopo che l'alto diplomatico cinese Wang Yi ha incontrato il presidente Vladimir Putin al Cremlino, la portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova ha detto che il viaggio di Wang ha dimostrato che Russia e Cina sono d'accordo su molte questioni globali. "Accogliamo con favore la disponibilità della Cina a svolgere un ruolo positivo nella risoluzione della crisi ucraina", ha dichiarato Zakharova in un briefing.

Putin allo stadio Lushniki: "Tutto il popolo è difensore della patria"

Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato allo stadio Lushniki di Mosca per partecipare al concerto patriottico in occasione della festa dei Difensori della patria."Tutto il nostro popolo è il difensore della patria", ha detto intervenendo al concerto. "La Russia sta combattando per le sue terre storiche", ha continuato Putin.

(ansa)

G20: presidenza indiana non vuole nuove sanzioni alla Russia 

L'India non vuole che le nazioni del G20 discutano ulteriori sanzioni alla Russia durante il suo anno di turno alla presidenza. Sei alti funzionari del governo indiano hanno detto che l'impatto macroeconomico della guerra in Ucraina sarà discusso nella riunione dei ministri delle finanze e dei capi delle banche centrali del G20 di questa settimana, ma che l'India non vuole deliberare su ulteriori azioni contro la Russia. "L'India non è disposta a discutere o sostenere ulteriori sanzioni contro la Russia durante il G20. Le attuali sanzioni contro la Russia hanno avuto un impatto negativo sul mondo". Ieri, il ministro delle finanze giapponese aveva detto che i leader finanziari delle nazioni del G7 si incontreranno domani, a margine della riunione del G20 in India, per discutere le misure contro la Russia. Il governo del primo ministro indiano Narendra Modi non ha criticato apertamente la Russia per la sua invasione dell'Ucraina, ma ha chiesto dialogo e diplomazia per porre fine alla guerra. L'India ha anche notevolmente aumentato gli acquisti di petrolio dalla Russia, il suo più grande fornitore di hardware per la difesa.

Kiev, "offensiva russa è già in corso, ma non tutti la vedono"

La "grande" offensiva della Russia in Ucraina è già in corso, ma è di una tale qualità che non tutti la vedono. A sostenerlo è Kyrylo Budanov, capo dei servizi segreti militari di Kiev, in un'intervista rilasciata a Forbes. Budanov è convinto che i russi abbiano un "compito strategico": raggiungere i confini amministrativi delle regioni di Donetsk e Lugansk entro il 31 marzo. Ovviamente, aggiunge, "questo è ciò che sognano", ma non saranno in grado di farlo". Le battaglie decisive al fronte  saranno quelle della primavera e, conclude il capo dei servizi segreti militari di Kiev, potrebbero diventare un punto di svolta nella guerra.

Russia approva sospensione Trattato Start

Dopo la Duma, la camera bassa del Parlamento russo, anche la camera alta, il Consiglio della Federazione, ha approvato la legge che sospende il trattato New Start con gli Usa per la limitazione delle armi nucleari. La legge, approvata all'unanimità, entrerà in vigore al momento della pubblicazione. Ne dà notizia l'agenzia Tass.

Vice premier ucraina a Ue, ora sanzionare diamanti e finanza 

"E' difficile dire che le sanzioni non funzionano, perchè funzionano. Il problema è quando metti sanzioni su alcuni settori e c'è una differenza di tempo tra l'adozione della decisione e l'attuazione reale delle sanzioni o il reale impatto sull'economia russa. Se guardiamo ai numeri e ad alcune aree, vorremmo più sanzioni, come nell'industria nucleare, nel settore finanziario e abbiamo parlato dei diamanti". Lo ha dichiarato la vice premier e ministra dell'Economia dell'Ucraina, Yulia Svyrydenko, in un punto stampa a margine della riunione degli ambasciatori Ue in cui si discute del decimo pacchetto di sanzioni alla Russia. "Per questo abbiamo sempre detto che bisogna rafforzare la politica delle sanzioni, ma perchè la guerra dura ancora. Le sanzioni dovrebbero essere mirate fino alla fine della guerra", ha aggiunto.

Putin a Wang: "Raggiunte nuove pietre militari in relazione tra Russia e Cina"

"Le relazioni russo-cinesi si stanno sviluppando come avevamo pianificato negli anni scorsi, tutto sta andando avanti e si sta sviluppando. Stiamo raggiungendo nuove pietre miliari". Lo ha detto Vladimir Putin nel suo incontro con Wang Yi, secondo quanto riferisce la Tass. All'inizio del colloquio con il capo della diplomazia cinese in missione a Mosca, il presidente russo ha detto di voler cogliere l'occasione per "trasmettere i migliori auguri al nostro, mio amico, il presidente della Repubblica popolare cinese, compagno Xi Jinping".

 

Meloni: "Impegnati sul piano di pace di Zelensky"

Il punto e' capirsi su cosa sia pace:io penso che non possa esistere una pace o qualsiasi tipo di accordo sul quale non sia coinvolto e d'accordo l'aggredito". Cosi' la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un'intervista durante la sua visita a Kiev. "Zelensky ha presentato un piano di pace in dieci punti - ha aggiunto -, e siamo impegnati, come Italia come G7 e tutte le organizzazioni internazionali di cui facciamo parte, ad aprire consultazioni e adesioni". "Se alla fine - ha osservato - chi aggredisce l'ha vinta e ottiene quello che vuole, il giorno dopo non abbiamo allontanato la guerra, abbiamo solo reso piu' facile una nuova invasione e la guerra si avvicina, non si allontana".A Putin direi "che tutto questo non ha senso", ha aggiunto, "quando vedi i peluche dei bambini vicini ai fiori, non ha senso, non ha senso".

Ancora accuse di Prigozhin ai vertici della Difesa russa: "Traditori"

Evgheny Prigozhin continua a martellare  contro i vertici della difesa in Russia che accusa già da alcuni  giorni di "alto tradimento" e di voler distruggere i mercenari della  Wagner lasciandoli al fronte, in Ucraina, senza munizioni. Oggi l'ex detenuto originario di San Pietroburgo a capo di un impero che spazia dai servizi di catering alle scuole ai militari ai  mercenari impegnati in Ucraina, ma anche in Siria e in diversi Paesi  africani, chiede a ogni russo di esercitare pressioni sulle forze  armate perché condividano le loro munizioni con i suoi uomini. "Se ognuno al suo livello si limitasse a dire 'date le munizioni alla  Wagner', come già avviene sui social media, avremmo fatto un passo  importante", ha scritto su Telegram. "Li costringeremo a darci le  munizioni", ha aggiunto.

La ministra dell'Economia ucraina: "Ricostruzione, una grande opportunità per la Ue"

"Abbiamo discusso del decimo pacchetto di sanzioni. E' importante per noi persuadere i nostri partner su Rosatom e sull'industria nucleare russa. Comprendiamo che vi sia un impatto globale su diversi Stati ma non puo' essere la ragione per evitare la sanzione su Rosatom". Lo ha dichiarato il vice premier ucraina e ministra dell'Economia, Yulia Svyrydenko, al termine del suo incontro con gli ambasciatori Ue a Bruxelles. "La Russia usa il nucleare per comportarsi da Stato terrorista", ha evidenziato

Ucraina, la Spagna manderà sei carri armati Leopard

La Spagna manderà all'Ucraina sei carri armati Leopard, lo ha annunciato la ministra della Difesa Margarita Robles. I sei carri sono attalmente in riparazione e la Spagna potrebbe inviare altri Leopard in Ucraina "se è necessario" e se "i nostri alleati lo chiedono", ha aggiunto in Parlamento.

Razov: "Con le armi a Kiev l'Italia è parte del conflitto"

"Fornendo armi a Kiev, l'Italia, forse contro la propria volontà (perlomeno contro la volontà di gran parte dei suoi cittadini), si fa trascinare in una contrapposizione militare, diventando parte in causa nel conflitto". Lo dice l'ambasciatore russo Sergey Razov in un'intervista all'Ansa. "In termini di prospettiva - sottolinea il diplomatico russo - rifornire il regime di Kiev di armi ed equipaggiamenti militari sempre più sofisticati non avvicina la pace, anzi non fa che alimentare e inasprire la guerra, moltiplicando le vittime, la distruzione e la sofferenza".

 

Wang Yi: "Relazioni Cina-Russia non cedono a pressioni terze"

"Le relazioni tra la Russia e la Cina non sono dirette contro paesi terzi, ma non cedono nemmeno alle pressioni di questi ultimi". Così il capo della diplomazia cinese Wang Yi nell'incontro con il presidente russo Putin, come riporta Interfax.

Putin "Relazioni Russia-Cina importanti per stabilità mondo"

Le relazioni tra Russia e Cina sono importanti per "stabilizzare la situazione internazionale". Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, alla luce dell'incontro con Wang Yi, il diplomatico cinese di più alto rango, in visita a Mosca.

Meloni rientrata a Roma dopo visita a Kiev

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è rientrata a Roma dopo la visita a Kiev. Dalla capitale ucraina la premier è partita ieri sera con lo stesso treno dell'andata, utilizzato anche dal presidente americano Joe Biden il giorno prima. Arrivata in Polonia, ha ripreso l'aereo di Stato all'aeroporto militare di Rzeszow e da lì è tornata nella capitale.

(reuters)

Putin incontra l'inviato di Xi

È Cominciato l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo della diplomazia cinese Wang Yi.

(reuters)

Wagner a russi: "Fate pressioni su esercito per darci munizioni"

Il capo di Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha esortato i russi a fare pressioni sulle forze armate affichè diano ai suoi uomini le munizioni per combattere. L'appello arriva dopo che nei giorni scorsi Prigozhin aveva espresso critiche contro i vertici militari russi, circostanza sulla quale il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov oggi si è rifiutato di commentare, rimandando le domande dei giornalisti alla Difesa.

Mosca, "Guerra nucleare rimane inammissibile"

Per la Russia una guerra nucleare rimane "inammissibile". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov commentando la decisione di Mosca di sospendere l'adesione al trattato nucleare New Start. Secondo Ryabkov, citato dall'agenzia Ria Novosti, è "impossibile sconfiggere una potenza nucleare", e ciò spiega "l'inammissibilità di una guerra nucleare".

Unione europea: atteso l'ok al decimo pacchetto di sanzioni anti-russe

Riunione decisiva, questo pomeriggio, per l'ok dell'Ue al decimo pacchetto di sanzioni anti-russe. Il dossier sarà al centro dell'incontro dei Rappresentanti Permanenti dei 27 (Coreper II), chiamati ad approvare le misure entro il 24 febbraio, come d'intesa al Consiglio Affari Esteri di lunedì. La strada, tuttavia, resta in salita perché l'Ungheria, come è già accaduto negli ultimi mesi, ha già manifestato riserve sul decimo pacchetto e potrebbe porre il veto bloccando l'iter, dato il necessario quorum dell'unanimità.
Il pacchetto ha un valore complessivo di undici miliardi, prevede il divieto di export verso Mosca di componenti elettronici utilizzati nei sistemi armati russi e l'inserimento nella lista nera di ulteriori personalità legate al Cremlino, tra i quali i "propagandisti" di Putin. Esclusi dalle misure, invece, il settore dei diamanti e quello del nucleare.

Russia, Duma adotta legge per la sospensione del trattato Start

La Duma ha adottato un disegno di legge per sospendere la partecipazione russa al trattato Start sul controllo delle armi nucleari, come annunciato lunedì dal presidente Vladimir Putin. Nel testo, proposto ieri alla Duma dallo stesso leader del Cremlino, si sottolinea che la decisione di riprendere la partecipazione spetta al capo dello Stato, come ribadito oggi anche dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

 Cremlino, tra Putin e Xi contatti stretti e regolari

I leader di Russia e Cina, Vladimir Putin e Xi Jinping, hanno contatti stretti e regolari. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Sapete che i leader di Russia e Cina mantengono un dialogo onesto, in generale, apprezziamo e manteniamo le nostre relazioni di un partenariato strategico così avanzato, che implica una comunicazione regolare tra i capi di Stato", ha detto Peskov.

Cremlino: "Muro di gomma dell'Occidente su Nord Stream"

Da parte dell'Occidente c'è un "muro di gomma" che impedisce una seria indagine sugli attentati al Nord Stream del settembre scorso. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la riunione di ieri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sull'argomento. Da parte dell'Occidente, ha affermato  Peskov, citato dall'agenzia Interfax, c'è "il desiderio di non affrontare la questione e lasciarla scomparire gradualmente nella sabbia". "Continueremo a lavorare per impedirglielo", ha aggiunto.

Cremlino: "Armi da Cina? Pechino ha già negato"

In merito alla presunta vendita di armi da parte della Cina alla Russia per aiutarla nel conflitto in Ucraina "non credo di poter rispondere a questo argomento in modo più colorato di quanto abbiano già fatto i rappresentanti cinesi. Lo hanno decisamente negato e non c'è niente da aggiungere". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. La Cina ha sollecitato la Nato a smettere di diffamare Pechino, dopo le ultime dichiarazioni del segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, che si è detto "sempre più preoccupato" che la Repubblica popolare possa fornire armi alla Russia per la guerra in Ucraina. "La Cina si è sempre schierata dalla parte della pace e ha sostenuto una posizione obiettiva ed equa e promosso attivamente i colloqui di pace", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin. 

Cremlino: "Putin riceverà oggi l'inviato cinese"

Il presidente russo Vladimir Putin riceverà oggi il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Filorussi: "Quasi raggiunto il centro di Bakhmut"

Le forze russe hanno quasi raggiunto il centro di Bakhmut, nel Donbass, secondo quanto affermato da una fonte dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk citata dall'agenzia Ria Novosti.

Bakhmut
Bakhmut (reuters)

Putin revoca decreto del 2012 che in parte sosteneva la sovranita' della Moldavia nel futuro della Transnistria

Vladimir Putin ha revocato un decreto del 2012 che in parte sosteneva la sovranita' della Moldavia nel futuro della regione della Transnistria, regione separatista, confinante con l'Ucraina  e sostenuta da Mosca dove ha appostate delle truppe. Il  decreto delineava la politica estera russa di 11 anni fa che presupponeva relazioni piu' strette di Mosca con l'Unione  Europea e gli Stati Uniti. L'ordine di revoca del documento  del 2012 e' stato pubblicato sul sito del Cremlino e afferma  che la decisione e' stata presa per 'garantire gli interessi  nazionali della Russia in relazione ai profondi cambiamenti  in atto nelle relazioni internazionali'. Fa parte di una  serie di mosse anti-occidentali annunciate ieri da Putin

Esplosioni a Kharkiv, almeno due feriti

Due persone sono rimaste ferite questa mattina negli attacchi russi su Kharkiv, dove sono state registrate almeno quattro esplosioni. A riportarlo è il governatore della regione di Kharkiv, Oleh Synyehubov, in un post su Telegram, in cui precisa  che i due feriti non sono in condizioni gravi e che l'attacco aveva per obiettivo le infrastrutture della città. 

Lavrov a Wang: "Pronto a difendere gli interessi reciproci"

Mosca e Pechino sono pronte a "difendere  gli interessi reciproci" sulla scena internazionale. E' quanto ha  dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nell'incontro  con il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, che continua la sua  missione a Mosca. "Le nostre relazioni si stanno sviluppando in modo  costante e dinamico e, nonostante l'elevata turbolenza sulla scena  mondiale, dimostriamo solidarietà e disponibilità a difendere gli  interessi reciproci sulla base del rispetto del diritto internazionale e del ruolo centrale delle Nazioni Unite", ha affermato Lavrov,  secondo quanto riferisce Ria Novosti. "Nonostante la volatilità della situazione internazionale, Cina e  Russia mantengono sempre la determinazione strategica, si muovono con  fermezza e fiducia in linea con la formazione di un mondo multipolare  e rimangono impegnate nel multipolarismo", ha aggiunto, da parte sua  Wang.

(ansa)

Meloni a Kiev: "Sostegno senza riserve"

La premier italiana Giorgia Meloni "promette sostegno senza riserve a Kiev durante la visita nella  capitale ucraina": i media tedeschi riportano la notizia della visita  nella capitale ucraina del presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferendo appunto dell'impegno assunto: "L'Italia non intende tentennare", ha  dichiarato in conferenza stampa con il presidente Zelensky, riporta il settimanale di Amburgo 'Der Spiegel', sottolineando come, "in carica  da ottobre" Meloni "abbia sempre preso una posizione netta contro la  guerra di aggressione della Russia in ucraina". "Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha promesso ulteriori aiuti militari, economici e umanitari all'ucraina durante la sua visita a  Kiev", scrive la Faz, riferendo dell'impegno ribadito in conferenza  stampa sulla prossima consegna "del sistema di difesa aerea  italo-francese Samp/T per difendere la popolazione civile e le  infrastrutture contro gli attacchi aerei russi". A Kiev "Meloni ha  fatto marcia indietro rispetto alla disponibilità che aveva  manifestato poco prima del viaggio di fornire cinque caccia AMX''Ghibli'' italiani", nota ancora il quotidiano, riportando anche  l'annuncio dato da Meloni della conferenza internazionale sulla  ricostruzione dell'ucraina che Roma ospiterà ad aprile.  

Attacco hacker in Russia, radio commerciali trasmettono false notizie di allarmi aerei

Attacco hacker in Russia dove alcune stazioni radio commerciali hanno trasmesso notizie allarmi di raid aerei, riferisce la Tass. Gli allarmi sono stati lanciati dalle stazioni radio in diverse regioni russe. Il ministero per le emergenze russo ha poi dichiarato che queste informazioni sono false e non corrispondono alla realtà. Il dipartimento ha aggiunto che a seguito di un attacco hacker ai server di alcune stazioni radio commerciali in diverse regioni, sono state trasmesse informazioni sul presunto annuncio di un allarme raid aereo e la minaccia di un attacco missilistico.   Negli ultimi dodici mesi la Russia ha affermato che obiettivi all'interno della Russia, il più delle volte nelle regioni di Kursk e Belgorod che confinano con l'Ucraina , sono stati colpiti dal fuoco dall'interno dell'Ucraina.

Cina a Nato: "Stop a diffamazioni"

La Cina ha sollecitato la Nato a smettere di diffamare Pechino, dopo le ultime dichiarazioni del segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, che si e' detto "sempre piu' preoccupato" che la Repubblica popolare possa fornire armi alla Russia per la guerra in Ucraina. "La Cina si e' sempre schierata dalla parte della pace e ha sostenuto una posizione obiettiva ed equa e promosso attivamente i colloqui di pace", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin."Chiediamo alla Nato di smettere di diffamare la Cina con speculazioni infondate sulla questione Ucraina e di abbandonare la mentalita' da Guerra Fredda, dei giochi a somma zero e dello scontro tra blocchi, e smetterla di istigare il confronto e soffiare sul fuoco", ha aggiunto il portavoce, esortando a "fare davvero qualcosa per la pace e la stabilita' dell'Europa e del mondo".

Papa Francesco: quella costruita sulle macerie non sarà mai vera vittoria, serve negoziato di pace
 

di Iacopo Scaramuzzi

“Quella costruita sulle macerie non sarà mai una vera vittoria”: a un anno dalla “invasione dell’Ucraina” Papa Francesco torna a fare appello "ad un cessate-il-fuoco e all’avvio di negoziati di pace per porre fine a quella che definisce una guerra “assurda e crudele”. “Cari fratelli e sorelle”, ha detto Jorge Mario Bergoglio al termine dell’udienza generale in aula Paolo VI, “dopodomani, 24 febbraio, si compirà un anno dall’invasione dell’Ucraina: un anno dall’inizio di questa guerra assurda e crudele. Un triste anniversario. Il bilancio di morti, feriti, profughi, isolati, distruzioni danni economici e sociali parla da sé. Vorrà il Signore – si è domandato il Papa – perdonare tanti crimini e tanta violenza? Egli è Dio della pace: restiamo vicini al martoriato popolo ucraino che continua a soffrire, e – ha proseguito Francesco: chiediamoci: è stato fatto tutto il possibile per fermare la guerra? Faccio appello a quanti hanno autorità sulle nazioni perché si impegnino concretamente per la fine del conflitto, per raggiungere il cessate-il-fuoco e avviare negoziati di pace. Quella costruita sulle macerie – ha concluso il Pontefice argentino – non sarà mai una vera vittoria”.

 

Lavrov, Russia e Cina difendono gli interessi reciproci

La Russia e la Cina stanno "dimostrando coesione e l'intenzione di difendere gli interessi reciproci nel rispetto della legge internazionale e del ruolo centrale delle Nazioni Unite". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov incontrando a Mosca il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi. Lo riferisce la Tass.

 

Cremlino revoca il decreto sulla sovranità della Moldavia

Il presidente russo Vladimir Putin ha revocato un decreto del 2012 che in parte sosteneva la sovranità della Moldavia nell'ambito delle politiche sul futuro della Transnistria, regione separatista sostenuta da Mosca che confina con l' Ucraina e dove la Russia ha truppe. Lo riporta il Guardian. Il decreto, che comprendeva una componente moldava, delineava la politica estera russa di 11 anni fa che presupponeva relazioni più strette con Ue e Usa. La revoca è stata pubblicata sul sito del Cremlino e afferma che la decisione è stata presa per "garantire gli interessi russi in relazione ai cambiamenti nelle relazioni internazionali".

 

Ucraina, Ungheria ostacola decimo pacchetto sanzioni a Mosca

L'Ungheria si mette di nuovo di traverso e blocca l'adozione del decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Per dare il proprio via libera chiede che vengano rimossi dalla blacklist dell'Ue quattro nomi. Gli ambasciatori all'Ue si riuniranno di nuovo in giornata per tentare di arrivare a un accordo e dare l'approvazione al pacchetto di misure restrittive entro il 24 febbraio (primo anniversario dell'invasione), come promesso da Commissione e Consiglio. Budapest tuttavia è contraria anche all'ampliamento del periodo di estensione delle sanzioni che dagli attuali sei mesi dovrebbe passare a un anno. In sostanza ogni sei mesi gli Stati devono confermare le sanzioni e molti vorrebbero che il periodo fosse di un anno anche per privare l'Ungheria di questa leva politica.

Mosca: "Da Zelensky attacco di rabbia impotente a Berlusconi"

"In un ennesimo attacco di rabbia impotente, l'abitante del bunker si è scagliato contro Berlusconi, perché questi ha ricordato al regime di Kiev del Donbass". Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova commenta su Telegram le critiche del presidente ucraino al leader di Forza Italia. Zakharova ricorda quanto detto da Berlusconi sui bombardamenti alleati su Milano quando era bambino, e poi conclude: "In modo banale Zelensky ha paragonato il proprio regime a quello fascista e l'operazione militare speciale russa alle azioni degli Alleati nella Seconda guerra mondiale. Gli è scappata la verità".

Russia-Cina: al via incontro Wang-Lavrov a Mosca

E' iniziato l'incontro a Mosca del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov con il diplomatico più alto in grado di Pechino, Wang Yi.

Medvedev: "Diritto a difenderci anche con armi nucleari"

"Se gli Stati Uniti vogliono sconfiggere la Russia, allora abbiamo il diritto di difenderci con ogni arma, comprese quelle nucleari". Lo ha scritto sul suo canale Telegram l'ex presidente russo Dmitry Medvedev.

Dmitry Medvedev
Dmitry Medvedev (ansa)

Ucraina, nuovo allarme aereo in tute le regioni del Paese

Scatta di nuovo l'allarme aereo in Ucraina, con le sirene che riecheggiano anche a Kiev. Dai siti di monitoraggio emerge che l'allerta riguarda tutte le regioni del Paese, secondo alcune indicazioni l'allarme è scattato in seguito al sospetto lancio di missili e droni.

Russia: commissioni Duma raccomandano sospensione Start

Le commissioni della Duma per gli affari esteri e la difesa hanno raccomandato l'approvazione di una legge che sospende l'adesione della Russia al Trattato di riduzione delle armi strategiche (START). Lo hanno annunciato i presidenti, Leonid Slutsky e Andrei Kartapolov, citati da Ria Novosti. L'iniziativa è stata presentata alla Camera bassa dell'Assemblea federale dal Presidente Vladimir Putin. Il documento sarà esaminato oggi dal Consiglio della Federazione. Nel suo discorso di ieri Putin ha annunciato la sospensione della partecipazione di Mosca al Trattato sottolineando che la Russia non si ritira dall'accordo.

Cnn: Russia ha testato missile balistico mentre Biden era a Kiev

La Russia avrebbe effettuato - senza successo - un test di un missile balistico intercontinentale Sarmat mentre il presidente americano Joe Biden era in Ucraina. Lo dice la Cnn citando due funzionari statunitensi. Mosca - si legge - avrebbe informato gli Stati Uniti in anticipo del lancio attraverso le linee di deconflitto, ha detto un funzionario. Un altra fonte ha affermato che il test non rappresentava un rischio per gli Stati Uniti e che gli Usa non lo consideravano un'anomalia o un'escalation.
I funzionari statunitensi ritengono che il presidente russo Vladimir Putin, se fosse andato a buon fine, avrebbe evidenziato il test nel suo discorso sullo stato della nazione martedì.

 

Italia sostiene la Formula di pace presentata da Zelensky

"La Repubblica Italiana esprime il suo apprezzamento per la Formula di Pace dell'Ucraina presentata dal Presidente Zelensky per la prima volta al Vertice dei Leader del G20 a Bali il 15 novembre 2022. L'Italia si impegna per una pace giusta per l'Ucraina basata sulla Formula di Pace e ribadisce il proprio impegno a collaborare attivamente con Ucraina sul piano di pace in 10 punti". E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e della premier Giorgia Meloni, pubblicata sul sito della presidenza ucraina.