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Sunak solleciterà G7 ad accelerare su armi a Kiev
Il primo ministro britannico Rishi Sunak dirà domani agli alleati del G7 che devono aumentare gli aiuti a Kiev più velocemente per dare all'Ucraina un vantaggio "decisivo" sul campo di battaglia. "Perché l'Ucraina vinca questa guerra - e per accelerare quel giorno - deve ottenere un vantaggio decisivo sul campo di battaglia. Invece di un approccio incrementale, dobbiamo muoverci più velocemente per quanto riguarda l'artiglieria, l'armatura e la difesa aerea", dovrebbe dire Sunak al vertice in videoconferenza nel primo anniversario dell'invasione russa.
Von der Leyen: "141 Paesi all'Onu con Kiev. Russia fermi guerra di aggressione"
"141 paesi hanno chiesto il ripristino della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Un anno dopo, la comunità internazionale è forte con l'Ucraina. La richiesta è chiara: la Russia deve porre fine alla sua guerra di aggressione". Così su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Zelensky: "Risoluzione Onu è un segnale potente dell'instancabile sostegno a Kiev"
"Questa risoluzione è un segnale potente del sostegno globale instancabile globale per l'Ucraina. Una potente testimonianza della solidarietà della comunità internazionale con il popolo ucraino nel contesto dell'anniversario dell'aggressione su vasta scala della Federazione russa. Una potente manifestazione di supporto globale la formula di pace" proposta da Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha salutato così il voto al Palazzo di Vetro, dicendosi "grato a tutti i paesi che hanno approvato questa "risoluzione cruciale dell'Assemblea Generale "Principi della Carta delle Nazioni Unite che sottolineano la pace globale, giusta e duratura in Ucraina".
Tajani: "Voto assemblea generale Onu grande vittoria in nome della libertà"
"L'Italia ha votato a favore della Risoluzione per la pace in Ucraina che è stata adottata dalle Nazioni Unite con ben 141 voti. Un testo che difende l'Ucraina ma che è soprattutto in favore della pace. Una grande vittoria in nome della libertà". Questo il primo commento su twitter del ministro degli Esteri Antonio Tajani, presente al voto all'Onu a New York.
Ucraina: assemblea Onu approva la risoluzione con 141 sì
L'Assemblea Generale Onu ha approvato con 141 voti a favore, 7 contrari e 32 astenuti una risoluzione in cui si sottolinea "la necessità di raggiungere, il prima possibile, una pace completa, giusta e duratura in linea con la Carta delle Nazioni Unite". Il testo "ribadisce l'impegno per la sovranità, l'indipendenza, l'unità e integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti" e chiede "la cessazione delle ostilità e il ritiro immediato, completo e incondizionato delle forze militari russe". Tra i 75 co-sponsor anche l'Italia. Sono sette i paesi che hanno votato contro la risoluzione. Oltre alla Russia i no sono arrivati da Siria, Bielorussia, Eritrea, Nord Corea, Nicaragua e, per la prima volta, il Mali. Cina e India sono tra i 32 Paesi che si sono astenuti insieme a Cuba, Pakistan, Angola, Etiopia, Algeria, Sudafrica, Zimbabwe.
Brasile annuncia il sì alla risoluzione per pace giusta
Il rappresentante del Brasile all'Onu ha annunciato il voto a favore della risoluzione per una pace giusta in Ucraina, contro alcune previsioni.
Cina all'Onu: "Invio armi aggiunge benzina sul fuoco"
"I fatti brutali" di questo anno di guerra "offrono un'ampia prova che l'invio di armi non porterà la pace, aggiungere benzina sul fuoco non farà altro che esacerbare tensioni". Lo ha detto il vice ambasciatore cinese alle Nazioni Unite Dai Bing nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu, sottolineando che "prolungare ed espandere il conflitto non farà altro che far pagare alla gente comune un prezzo ancora più alto".
Usa, continuano discussioni su fornitura caccia a Kiev
"Continuiamo ad avere queste discussioni, sia internamente" che "anche con l'Ucraina". Lo ha detto in un'intervista al Washington Post Victoria Nuland, sottosegretaria agli Affari politici del dipartimento di Stato, discutendo della fornitura a Kiev di caccia di 4a e 5a generazione. "Ci sono alcuni Paesi europei che sono interessati a fornirli e - ha proseguito - come ha detto il presidente Biden, si tratta di una loro scelta. La situazione è in "evoluzione e vedremo di cosa ha bisogno l'Ucraina", ha concluso Nuland.
Mosca studia proposta mediazione avanzata da Lula
Mosca analizza la proposta del presidente brasiliano di creare un gruppo di Paesi non coinvolti nella guerra ucraina per cercare di mediare una via d'uscita pacifica dal conflitto. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Mikhail Galuzin in un'intervista all'agenzia Tass, seppure esprimendo riserve sulla fattibilità dell'idea, e affermando che occorre tener conto dell'evoluzione militare del conflitto. Nelle sue dichiarazioni Galuzin ha tra l'altro ricordato che i russi sono partner di brasiliani, cinesi, indiani e sudafricani nel gruppo dei Brics. Lula aveva già presentato la proposta al primo ministro tedesco Olaf Scholz a Brasilia e al presidente Joe Biden durante il suo viaggio a Washington
Zelensky, Putin vuole ancora occupare Kiev
"Penso che il presidente Putin voglia ancora occupare Kiev. Ma le loro idee, la loro missione e speranza riguardano tutta l'Ucraina: vogliono che perdiamo la nostra indipendenza e la nostra sovranità. Ed è per questo che, credo, tutti hanno capito: se non puoi occupare la capitale, se non puoi occupare Kiev, non puoi occupare l'Ucraina". Così alla viglia dell'anniversario dell'invasione russa, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Bbc. "Penso che abbia il tipo di pensieri che hai menzionato, ma penso che siamo forti", aggiunge il leader ucraino.
Casa Bianca, proposta cinese? Putin non vuole negoziare pace
"Vogliamo vedere la fine della guerra" e questo "potrebbe accadere se Putin decidesse di fermare la guerra", ma "al momento non vediamo ragioni o evidenze che la Russia voglia negoziare". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, rispondendo ad una domanda sulla proposta di pace preannunciata da Pechino.
Casa Bianca, finora la Cina non ha fornito armi a Mosca
"Finora la Cina non ha fornito armi alla Russia ma continuiamo a monitorare la situazione". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa.
Media, colpita linea ferroviaria in Crimea
dal nostro inviato Paolo Brera
In Crimea, sarebbe stata colpita una linea ferroviaria tra Sinferopoli e San Pietroburgo. Secondo il canale Baza, una parte dei binari è stata colpita per un tratto e sarebbero stati fermati tre treni: uno diretto a San Pietroburgo, su cui a bordo viaggiavano 166 persone. "La direzione principale del ministero delle situazioni di emergenza per la Repubblica di Crimea ha annunciato che il messaggio sui danni al binario ferroviario è stato ricevuto alle 19:55. Sul posto stanno lavorando le divisioni antincendio e di soccorso, un gruppo operativo del ministero e una squadra di riparazione". Secondo i media ucraini, si tratterebbe di un'azione dei partigiani e non di un lancio dall'Ucraina.
Il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Alexei Danilov, commentando le recenti esplosioni a Mariupol aveva affermato che le forze ucraine possono effettuare attacchi "a 100, o 150, chilometri". Secondo Danilov, tali attacchi ai russi avverranno anche nelle altre città che sono temporaneamente sotto il controllo russo.
Scholz, in telefonate con Putin gli dico che l'Ucraina resiste
Nelle telefonate con Vladimir Putin "gli dico quanto forte l'Ucraina resiste e che non vuole essere conquistata da lui. Gli parlo della distruzione in Ucraina e delle perdite che la guerra sta causando anche dalla parte russa. Se lui vuole ascoltare queste cose, è un'altra questione". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in un'intervista a Bild. "Nelle nostre discussioni al telefono è sempre emerso chiaramente quanto siano diverse le nostre opinioni" ha anche detto Scholz, "la Nato è un'alleanza difensiva, non minaccia nessuno. La Russia non aveva alcun motivo di preoccupazione. La guerra è una follia. Continuo a spiegarlo a Putin, l'ultima volta a dicembre. E continuerò a impegnarmi in questo". In un'altra intervista, rilasciata a Zdf, Scholz ha oggi spiegato che Putin dovrà "prima o poi" capire che non può raggiungere i suoi obiettivi.
Metsola, "stasera diciamo con orgoglio: noi siamo l'Ucraina"
"La bandiera blu e gialla dell'Ucraina ha conquistato tutti i nostri cuori nell'ultimo anno. Simboleggia l'audacia, il coraggio e la forza dell'impressionante popolo ucraino che sta sconfiggendo le avversità. Stasera diciamo con orgoglio: Noi siamo l'Ucraina". Lo scrive su twitter la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola pubblicando le immagini di uno degli edifici del Pe illuminato di blue e giallo, a Bruxelles.
Wang, crisi non si può trascinare all'infinito
La crisi ucraina è nata in Europa, ma ha ripercussioni globali, "e non può essere trascinata all'infinito". Lo ha dichiarato l'alto diplomatico di Pechino, Wang Yi, in un'intervista rilasciata ai media statali cinesi, dopo il ritorno dal lungo tour in Europa e Russia, che ha avuto al centro dei colloqui con le controparti straniere la guerra in Ucraina. "La Cina sostiene l'Europa perchè svolga un ruolo più attivo e costruttivo nella promozione dei colloqui di pace", ha dichiarato il capo della Commissione Affari Esteri del Partito Comunista Cinese, aggiungendo che l'Europa deve pensare a quali condizioni "si possano creare per un cessate il fuoco e la fine della guerra".
Wang Yi, l'Europa abbia un ruolo più attivo per pace
La crisi in Ucraina "ha avuto luogo in Europa, ha ripercussioni globali e non può essere trascinata all'infinito: la Cina sostiene l'Europa affinché svolga un ruolo più attivo e costruttivo nella promozione dei colloqui di pace". Lo afferma il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi in un'intervista ai media statali diffusa in serata. "L'Europa dovrebbe pensare seriamente a che tipo di condizioni possono essere create per ottenere un cessate il fuoco e la fine della guerra, a che tipo di quadro per garantire la stabilità a lungo termine in Europa e a che tipo di ruolo per riflettere la sua autonomia strategica".
Iran si asterrà da voto Onu sulla richiesta del ritiro delle forze russe dall'Ucraina
L'Iran ha annunciato che si asterrà dal votare la risoluzione delle Nazioni Unite che esorta la Russia a lasciare l'Ucraina. Lo ha annunciato il suo rappresentante permanente all'Onu Amir Saeid Irvani.
Ucraina: oggi voto a Onu su richiesta ritiro delle forze russe
Le Nazioni Unite dovrebbero votare oggi una risoluzione che chiede alla Russia di ritirare le truppe dall'Ucraina un anno dopo averla invasa. Sebbene non sia vincolante, il voto definirà l'entità del sostegno a Kiev in tutto il mondo mentre la guerra continua, con la Russia che occupa ampie zone dell'Ucraina ed entrambe le parti che si preparano a intensificare i combattimenti in primavera. "La Russia può e deve fermarsi, domani", ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Catherine Colonna nel secondo giorno di dibattito, appoggiando la risoluzione. "Questa guerra condotta dalla Russia è un affare di tutti perchè minaccia l'esistenza di uno Stato, perchè rappresenta un piano dominante e imperialista e perchè nega l'esistenza di confini", ha dichiarato. "L'anno prossimo non dovremmo riunirci qui per celebrare il secondo anniversario di questa insensata guerra di aggressione", ha dichiarato il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi, anch'egli a sostegno della risoluzione.
Regno Unito: attivisti dipingono bandiera Ucraina davanti ambasciata russa
Attivisti del gruppo 'Led By Donkeys' hanno dipinto un'enorme bandiera ucraina di 500 metri quadrati davanti alla sede dell'ambasciata russa a Londra, usando 160 litri di vernice. La polizia britannica ha fermato quattro persone con l'accusa di danneggiamento e ostruzione del traffico. Gli attivisti hanno spiegato che il loro gesto è stato effettuato per ricordare al presidente russo Vladimir Putin che "l'Ucraina è uno stato indipendente e un popolo con ogni diritto all'autodeterminazione".
Filorussi, 4 morti e 12 feriti in bombardamento ucraino
Shojgu: "Occidente vuole smembrare la Russia, ma fallirà"
"Usando l'Ucraina, l'Occidente cerca di smembrare la Russia, privandola della sua indipendenza. Questi tentativi sono destinati al fallimento". Lo ha detto il ministro della Difesa russo, Serghej Shojgu. Lo riporta la Tass. "I nostri soldati e ufficiali stanno difendendo ciò per cui hanno combattuto i nostri nonni e bisnonni - ha aggiunto - per loro, il benessere e la sicurezza della Patria è sempre stato il significato più alto della vita. E per noi, i loro successori, la devozione alla Patria è il principale valore".
Ucraina: Corea Nord, crisi è prodotto della coercizione Usa
I media statali della Corea del Nord hanno celebrato il primo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina accusando la Nato e definendo il coinvolgimento degli Stati Uniti un "percorso verso l'autodistruzione". In un commento rilanciato dall'agenzia ufficiale Kcna, il notista per gli affari internazionali Kim Yoo-chul ha osservato che il conflitto in Ucraina è stato il "prodotto inevitabile della coercizione e dell'egemonia" degli Stati Uniti e dei suoi alleati. Se l'Ucraina non avesse preso parte ciecamente alla politica statunitense di confronto anti-russo, se avesse abbandonato gli 'sporchi demoni' degli Stati Uniti e promosso la riconciliazione e l'unità con i suoi vicini, la situazione non sarebbe arrivata al punto attuale in cui è così grave". L'attuale situazione in Ucraina "dimostra ancora una volta che non può esserci pace nel mondo in nessun momento a meno che la politica di forza, di tirannia e di avida aggressione degli Stati Uniti non sia terminata".
La Corea del Nord ha consolidato i legami con la Russia da quando il presidente Vladimir Putin ha ordinato alle sue truppe di lanciare un'invasione su vasta scala dell'Ucraina, sostenendo pubblicamente Mosca nelle dichiarazioni alle Nazioni Unite ed esprimendo sostegno al riconoscimento delle autoproclamate Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk. Washington ha accusato Pyongyang di fornire missili e altro materiale bellico alla Russia, fornendo anche immagini satellitari sulle presunte spedizioni via ferrovia.
Sánchez a Kiev promette altri Leopard, 10 in tutto
Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, arrivato a Kiev per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, alla vigilia del primo anniversario dell'invasione russa, ha annunciato una nuova spedizione di carri armati Leopard: Sánchez ha confermato che la Spagna invierà 6 Leopard a Kiev e potrebbe aumentarne il numero a 10. Il leader spagnolo, che ha assicurato che Spagna sosterrà il Paese invaso "fino al ritorno della pace in Europa", ha anche promesso a Kiev di appoggiare le sue aspirazioni europee durante la prossima presidenza spagnola del Consiglio europeo. E' la seconda visita di Sánchez nella capitale ucraina, dopo quella compiuta nell'aprile dello scorso anno. La Spagna occuperà la presidenza a turno dell'Ue nel secondo semestre di quest'anno. Sánchez ha anche sottolineato la necessità di unità nell'Ue per continuare con le sanzioni a Mosca finchè non cessi l'aggressione all'Ucraina.
Kuleba, non useremo caccia per attaccare la Russia
Qualora l'Ucraina dovesse ricevere aerei da combattimento da parte dell'Occidente non li utilizzerà per effettuare attacchi in Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, in un'intervista a Sky News effettuata alle Nazioni Unite a New York. "Stiamo usando le armi che riceviamo dai partner per colpire la Russia nei territori occupati dell'Ucraina", ha dichiarato. E a domanda diretta su eventuali garanzie che l'Ucraina non avrebbe usato i caccia per bombardare la Russia il ministro degli Esteri ucraino ha detto di poter "garantire che useremo armi occidentali per liberare i territori ucraini".
Zelensky, "Ci piacerebbe un incontro con la Cina"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto di non aver esaminato il piano di pace cinese, ma che vedrebbe con favore un incontro tra Ucraina e Cina. Lo riferisce l'agenzia Reuters. "Vorremmo incontrare la Cina", ha detto durante una conferenza stampa a Kiev, organizzata dopo la visita del premier spagnolo Pedro Sánchez, alla vigilia del primo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.
Kiev inserisce la catena Auchan nella lista degli sponsor della guerra
L'Agenzia Nazionale per la Prevenzione della Corruzione dell'Ucraina ha incluso la società francese di supermercati Auchan nell'elenco degli sponsor internazionali della guerra, con l'accusa di sostenere Mosca nella guerra contro l'Ucraina. Secondo l'agenzia ucraina, Auchan ha continuato a lavorare sul mercato russo dopo l'invasione dell' Ucraina e ha rifiutato di aderire al boicottaggio di Mosca. "Secondo un'inchiesta di Le Monde e Bellingcat, Auchan è attivamente coinvolta nella guerra contro l'Ucraina, fornendo merci all'esercito russo nei territori ucraini occupati con il pretesto di aiuti umanitari ai civili e contribuendo alla mobilitazione in Russia. Ecco perché Auchan è uno sponsor diretto della guerra contro l'Ucraina", si legge nel messaggio dell'agenzia ucraina. Di recente, una inchiesta pubblicata da Insider e Le Monde ha denunciato che la società francese - che ha scelto di continuare le sue attività sul territorio russo nonostante l'offensiva in Ucraina - avrebbe consegnato gratuitamente merci all'esercito di Vladimir Putin, secondo documenti ottenuti dai media. La dirigenza del gruppo Auchan ha tuttavia smentito.
Svizzera: a Ginevra in corso negoziati segreti
A Ginevra sono in corso negoziati sulla crisi in Ucraina: lo ha annunciato il ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis. Secondo Cassis - che non è entrato nel dettaglio nell'intervista a Le Temps - le trattative si stanno svolgendo in un clima di "massima discrezione" anche se "attualmente non si svolgono ai massimi livelli".
Spagna: "Consegna Leopard tra fine marzo e primi di aprile"
La consegna di sei carri armati Leopard all'Ucraina da parte della Spagna potrebbe avvenire a "fine marzo-inizio aprile": lo ha affermato la ministra della Difesa Margarita Robles, in dichiarazioni a cronisti trasmesse dalla televisione pubblica Tve. Robles ha precisato che tale consegna dovrà avvenire "di comune accordo con gli alleati" e solo una volta terminata la "messa a punto" dei carri e la formazione dei militari ucraini per il loro uso
G7 aumenta a 39 miliardi gli aiuti all'Ucraina
I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali hanno deciso di aumentare a 39 miliardi di dollari gli aiuti all'Ucraina ed esortano il Fondo monetario internazionale a portare a termine i lavori per un programma di assistenza a Kiev entro fine marzo. E' una delle conclusioni del meeting del G7 finanze a Bangalore di cui dà conto la Bloomberg. Il G7 "resta vigile" sui rischi economici, incluse le pressioni inflazionistiche, e ribadisce la condanna della guerra lanciata dalla Russia in Ucraina.
Meta: "Propaganda russa sui social aumentata da inizio della guerra"
Dall'inizio dell'offensiva russa in Ucraina un anno fa, le campagne di propaganda pro-Mosca si sono moltiplicate sui social media. Lo ha detto in una conferenza stampa Nathaniel Gleicher, responsabile della sicurezza di Meta, la società proprietaria di Facebook e Instagram. "Stiamo assistendo a un numero crescente di tentativi da parte delle reti russe di creare account falsi" per promuovere la guerra e diffondere disinformazione anti-Kiev."Provano di tutto, ma sfortunatamente per loro, questi account hanno pochissimi follower perché vengono avvistati e rimossi prima che il loro seguito possa crescere", ha sottolineato
Francia: "Offensiva russa prosegue, ma pochi progressi"
Negli ultimi giorni "l'offensiva russa sta andando avanti" sul territorio ucraino, ma si registrano "pochi progressi". E' quanto rileva il ministero francese delle Forze armate, secondo cui a Bakhmut, nel Donbass, "i russi continuano a circondare la città", ma ad est "la linea del fronte non cambia in modo significativo". Anche sul fronte meridionale, precisa il ministero delle Forze armate, "nonostante i numerosi colpi di artiglieria, la linea di contatto non è cambiata"
Kiev: "Nostro esercito è ormai di fatto parte della Nato"
La decisione degli alleati occidentali di fornire a Kiev armi a lungo raggio e' stata presa, ormai l'esercito ucraino e' di fatto diventato un esercito della Nato. Lo ha dichiarato la viceministra della Difesa dell'Ucraina, Hanna Maljar, in un briefing come riporta l'agenzia Unian."Dal punto di vista degli armamenti, il nostro esercito e' di fatto gia' diventato un esercito della Nato", ha detto, "siamo riusciti a ottenere la fornitura di armi pesanti di tipo occidentale; le truppe preposte ai carri armati sono gia' in fase di addestramento ed e' stata presa la decisione di fornire armi a lungo raggio. Abbiamo missili anti-nave e anti-radar"
Zelensky: "Mosca ha scelto la strada dell'assassinio e ne sarà responsabile"
"La Russia ha scelto la via dell'assassino. Il percorso del terrorista. Il sentiero del torturatore. Il percorso del saccheggiatore. Questa è la scelta statale della Russia e ci sarà responsabilità statale per il terrore commesso". Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, su Telegram.
Kiev: esplosioni a Mariupol, città occupata dai russi
Esplosioni sono state udite chiaramente a Mariupol, la città martire ucraina occupata dai russi dallo scorso maggio: lo indica il consiglio comunale (filorusso), citato dal giornale ucraino Ukrainska Pravda, che colloca le detonazioni nella zona degli impianti siderurgici Ilyich, dove c'è anche una prigione. Le esplosioni, scrive il giornale, hanno attivato le difese antiaeree, e sono state tre, in due momenti diversi, partendo dalle locali 11.02.
Putin in un discorso video: "Rafforziamo l'armamento nucleare"
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato in un discorso video pubblicato sul sito del Cremlino in occasione della Giornata del Difensore della Patria che sarà data particolare enfasi al potenziamento dell'armamento nucleare del Paese. Lo riporta la Tass. Putin ha affermato che i sistemi missilistici russi di punta basati sui silo Sarmat, armati con missili balistici intercontinentali orbitali pesanti a propellente liquido in grado di trasportare cariche nucleari, entreranno in servizio nel 2023. Anche le consegne dei missili ipersonici Zirkon a bordo delle navi inizieranno nel 2023.
Ucraina, Putin: "Rafforziamo l'armamento nucleare"
Kiev: "In Donetsk di migliaia soldati russi morti, quelli della Wagner neanche si contano"
"Nell'ultimo mese l'esercito russo ha lanciato centinaia di attacchi contro l'Ucraina", lo ha detto il vice capo dello Stato maggiore ucraino Oleksiy Gromov durante un briefing con la stampa, citato da Rbc-Ukraine. "Feroci combattimenti sono in corso in Donetsk sulle direttive di Avdiivka e Shakhtar, le forze armate ucraine hanno respinto più di 350 attacchi, le truppe russe stanno cercando di catturare gli insediamenti di Maryinka e Vugledar e stanno perdendo centinaia di soldati e dozzine di pezzi di equipaggiamento ogni giorno", ha spiegato Gromov. E ha aggiunto che la situazione più difficile è quella di Bakhmut, dove "restano sul terreno migliaia di soldati russi, le vittime tra i mercenari Wagner neppure si contano", ha detto.
Dopo le critiche di Prigozhin, Mosca invia munizioni alla Wagner
Il fondatore della forza mercenaria russa Wagner, Evgheni Prigozhin - che in questi giorni ha accusato di tradimento la leadership militare di Mosca - ha affermato che le munizioni necessarie per le sue truppe al fronte verranno finalmente inviate dal ministero della Difesa. Ieri, Prigozhin - anche noto come lo 'chef di Putin' - ha pubblicato l'immagine macabra di decine di uomini che, secondo lui, sono stati uccisi perchè il ministro della Difesa Serghei Shoigu e il capo di stato maggiore Valery Gherasimov hanno trattenuto le necessarie munizioni per boicottarlo. Nessuno dei due diretti interessati ha commentato, ma il ministero ha respinto l'accusa.
In un messaggio audio oggi, Prigozhin ha invece dichiarato che grazie alla pressione che lui e altri hanno esercitato sul dicastero della Difesa, sono stati ottenuti frutti e le munizioni stanno arrivando al fronte. "Finora è tutto sulla carta ma, così ci è stato detto, i documenti principali sono già stati firmati", ha detto Prigozhin.
Kiev: le truppe russe preparano provocazioni al confine Nord
Le truppe russe stanno preparando provocazioni vicino al confine della regione di Chernihiv, nell'Ucraina settentrionale, "ciò è evidenziato dai dati dell'intelligence che hanno registrato il movimento di colonne militari con il personale che indossa uniformi senza segni di identificazione e simili a quelle delle Forze Armate ucraine", lo scrive il Comando operativo Nord dell'esercito ucraino su Facebook, citato da Unian.
Kiev: "Berlusconi eviti i commenti"
"Se non sei più attuale, è meglio non commentare poiché non riesci a capire neppure gli effetti che certe vicende possono avere sulla sicurezza dell'Italia. Se un Paese è aggredito, se una casa è aggredita, devi difenderli. Consiglio di smettere di pensare che la Russia sia un giocatore globale. Maria Zakharova (portavoce del ministero degli Esteri russo) deve finire sul banco degli imputati", lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak, commentando le parole del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi sulle responsabilità della guerra. "L'Ucraina sta dimostrando che liberà non è una parola: per essa devi combattere", ha aggiunto.
Cina: "Gli Usa continuano a diffamare sulle armi alla Russia"
Dallo scoppio della crisi ucraina, la Cina "è stata con fermezza dalla parte del dialogo e della pace, promuovendo i colloqui a modo suo e svolgendo un ruolo responsabile e costruttivo per alleviare la situazione e risolvere la crisi". Così il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin ha respinto le nuove accuse provenienti dagli Usa sulla possibile fornitura cinese di armi alla Russia. "La cosiddetta intelligence degli Stati Uniti non è altro che speculazione e calunnia contro la Cina", ha aggiunto Wang nel briefing quotidiano, puntando il dito contro Washington che continua "a diffamare" Pechino.
Media: forte esplosione a Kiev
na forte esplosione è stata avvertita nella parte occidentale di Kiev. Lo ha riferito su Twitter il Kyiv Independent, precisando che pochi minuti prima dell'esplosione si era attivato l'allarme antiaereo.
Wall Street Journal: gli Usa valutano la pubblicazione delle informazioni sul possibile invio di armi dalla Cina alla Russia
L'amministrazione Biden sta valutando la possibilità di rendere pubbliche le informazioni che, a suo avviso, dimostrano che la Cina sta considerando l'invio di armi per sostenere la guerra della Russia in Ucraina: lo hanno riferito alcuni funzionari Usa al Wall Street Journal. Le discussioni sulla divulgazione pubblica precedono la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di venerdì, che segna un anno dall'invasione dell'Ucraina. E seguono una serie di appelli a porte chiuse alla Cina che sono culminati in un avvertimento formale consegnato nel fine settimana a Monaco di Baviera a Wang Yi.
Domani conferenza stampa di Zelensky nell'anniversario dell'invasione: "Un anno di invincibilità"
Il presidente Volodymyr Zelensky terrà una conferenza stampa il 24 febbraio, giorno dell'anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Lo riferiscono i media ucraini, citando il sito web dell'ufficio presidenziale. "Venerdì 24 febbraio si terrà la conferenza stampa del presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky". Il tema sarà "Un anno di invincibilità", si legge nel messaggio.
Ucraina: morto Mudrak, comandante Azov, aveva fatto 100 giorni di prigionia a Mariupol
Il comandante del primo battaglione del reggimento Azov, Oleg Mudrak, che ha preso parte alla difesa dell'acciaieria Azovstal a Mariupol e ha trascorso diversi mesi in cattività russa, è morto. Lo ha reso noto il nipote, Daniel, su Instagram. Secondo alcuni media ucraini, la causa della morte di Mudrak, 35 anni, è stata un arresto cardiaco.
I soldati dell'Azov hanno resistito all'assedio russo per quasi due mesi nella primavera del 2022. A metà maggio, seguendo l'ordine di Kiev, hanno lasciato l'impianto e si sono arresi. Il ministero della Difesa russo ha riferito che un totale di 2.439 militari si erano arresi. A settembre, la Russia ha rilasciato cinque comandanti della difesa dell'Azovstal e 108 combattenti del battaglione Azov come parte di uno scambio di prigionieri su larga scala. Mudrak era tra quelli rilasciati. Mudrak era finito sotto i riflettori della stampa dopo che lo scrittore Stanislav Aseev aveva pubblicato una sua foto, che mostrava quanto fosse deperito e provato dai suoi tre mesi di prigionia.
Aereo militare russo si schianta vicino al confine con l'Ucraina
Un aereo militare si è schiantato nel distretto di Valuysky, nella regione di Belgorod, non lontano dal confine con l'Ucraina. Lo ha reso noto il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, sul suo canale Telegram. "Un aereo del ministero della Difesa si è schiantato nel distretto urbano di Valuysky. Una squadra investigativa e dipendenti del Ministero per le situazioni di emergenza stanno lavorando sul posto", ha scritto, precisando che non sono chiare le cause dello schianto.
Moldavia smentisce le accuse di Mosca sulla possibile "invasione ucraina" della Transnistria
La Moldavia ha smentito le affermazioni della Russia secondo cui l'Ucraina starebbe pianificando un'azione militare contro la Transnistria, regione separatista filo-Mosca. Lo riporta la Cnn. "Le autorità statali non confermano le informazioni diffuse questa mattina dal Ministero della Difesa russo", si legge in un messaggio sul canale Telegram ufficiale del governo moldavo. "Invitiamo alla calma e invitiamo la popolazione a seguire le fonti ufficiali e credibili della Repubblica di Moldavia. Le nostre istituzioni collaborano con i partner stranieri e in caso di pericolo per il Paese informeranno il pubblico senza indugio".
Marina italiana: la flotta russa aumenta in Mediterraneo, rischio di incidenti
"Gli effetti immediati sulla nostra sicurezza della guerra in Ucraina si sono riverberati ancora una volta sul mare e sono l'aumento impressionante dei numeri della flotta russa nel Mediterraneo e nel Mar Nero a un livello che non si vedeva nemmeno ai tempi della guerra fredda. Il numero di navi russe nel Mediterraneo è aumentato, un numero alto che non è una minaccia diretta al territorio nazionale ma aumenta tantissimo la tensione. I russi hanno un atteggiamento aggressivo che non era usuale nel Mediterraneo e prima era evidente solo nel Baltico. Il rischio di incidente è possibile e quando c'è un incidente di questa natura non si sa mai dove si può andare a finire". Lo ha detto il Capo di Stato maggiore della Marina militare, Enrico Credendino, in audizione alla Commissione Difesa della Camera.
Stoltenberg: "Ci sono segnali che la Cina intende fornire armi a Mosca"
Ci sono "alcuni segnali" che la Cina avrebbe piani per supportare la Russia nell'invasione dell'Ucraina, ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, il quale fa appello a Pechino perché "desista" dai suoi piani che, appoggiando una guerra illegale, costituirebbero una violazione del diritto internazionale. "Abbiamo visto alcuni segnali che (i cinesi) potrebbero star progettando di farlo. Gli alleati Nato e gli Usa li hanno messi in guardia dal farlo, questo non dovrebbe accadere. La Cina non dovrebbe appoggiare la guerra illegale della Russia",ha detto Stoltenberg in un'intervista all'Ap ripresa dal Guardian.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez è arrivato a Kiev
Dopo la visita a sorpresa del presidente Usa Joe Biden e della premier Giorgia Meloni, anche il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez si è recato a Kiev. Il viaggio non era stato annunciato ufficialmente. "Torno a Kiev un anno dopo l'inizio della guerra. Staremo al fianco dell'Ucraina e del suo popolo fino a che la pace tornerà in Europa", ha scritto il leader in un post su Twitter, accompagnato da una breve clip che mostra il suo arrivo alla stazione.
Mosca accusa Kiev: prepara provocazione in Transnistria
"Kiev sta preparando una provocazione armata contro la Transnistria", ha affermato il ministero della Difesa russo su Telegram, citato da Ria Novosti. "Secondo le informazioni disponibili, nel prossimo futuro il regime di Kiev sta preparando una provocazione armata contro la Repubblica Moldava transnistriana che sarà condotta dalle Forze Armate ucraine, anche con il coinvolgimento della formazione Azov", ha dichiarato il ministero. "Come pretesto per l'invasione, Kiev ha in programma di organizzare una offensiva dal territorio della Transnistria. I sabotatori indosseranno uniformi militari russe", ha detto il dipartimento.
Ministero Difesa russo, Kiev prepara provocazione in Transnistria
"Secondo le informazioni disponibili, il regime di Kiev sta tramando una provocazione armata contro la Repubblica moldava di Pridnestrovia (nota anche come Transnistria, ndr) nel prossimo futuro, che sarà condotta da unità delle Forze armate ucraine, comprese quelle che coinvolgono la formazione nazionalista Azov". Lo afferma in un post sul suo canale Telegram il Ministero della Difesa russo.
"Il pretesto per l'invasione sarà un attacco inscenato da presunte forze russe dal territorio della Transnistria. A questo scopo, i sabotatori ucraini coinvolti nella messinscena dell'invasione saranno travestiti da personale militare della Federazione Russa", prosegue il post.
"Il Ministero della Difesa russo sta monitorando attentamente la situazione al confine dell'Ucraina con la Repubblica Moldava di Pridnestrovia ed è pronto a rispondere a qualsiasi cambiamento della situazione", conclude il post del Ministero della Difesa.
Usa, scelta Russia su Start non cambia nostra postura nucleare
Non c'è "nessun cambiamento nella postura nucleare" degli Stati Uniti dopo la decisione della Russia di sospendere il trattato New Start. lo ha detto la vice portavoce del Pentagono, Sabrina Singh, in un briefing con la stampa.
"Crediamo che una potenza nucleare debba continuare a collaborare con gli altri Paesi dotati di armi atomiche e quindi la decisione di Mosca è stata irresponsabile", ha sottolineato.
Tajani, hackeraggi? Una minaccia dopo visita Meloni a Kiev
"Una minaccia, un avvertimento", dopo la visita di Giorgia Meloni a Kiev: lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani alla stampa italiana commentando gli ultimi attacchi degli hacker filorussi all'Italia.
Tajani a Onu, raddoppiare sforzi diplomatici su Ucraina
"Ora più che mai serve diplomazia, anche tenendo in considerazione le legittime preoccupazioni e le attese dei paesi del Sud del mondo che stanno subendo le conseguenze di questo conflitto. L'Italia è pronta a fare la sua parte in questa direzione. Ora è il momento di raddoppiare il nostro sostegno collettivo alla diplomazia sforzi per raggiungere questo obiettivo": lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo all'assemblea generale dell'Onu sull'Ucraina.