Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 27 febbraio
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto convinto che Vladimir Putin prima o poi verrà ucciso dal suo stesso entourage: "Ci sarà sicuramente un momento in cui la fragilità del regime di Putin si farà sentire all'interno della Russia. I predatori mangeranno il predatore".
Il presidente vladimir Putin, dal canto suo, ha detto che la Russia deve tenere conto del potenziale nucleare non solo degli Stati Uniti, ma anche di tutti gli altri paesi della Nato, poiché l'Alleanza considera la sconfitta strategica di Mosca il suo obiettivo principale: "Nelle condizioni odierne, poiché tutti i principali paesi della Nato hanno annunciato la nostra sconfitta strategica come il loro obiettivo principale per far soffrire la nostra gente, come possiamo non considerare il loro potenziale nucleare in queste condizioni?" ha detto.
Zelensky, "Il diritto internazionale prevarrà in Donbass e Crimea"
"L'Ucraina non abbandonerà nessuno, non lascerà nessuno al nemico. Restituiremo tutta la nostra gente e tutto ciò che è nostro dalla prigionia russa. Nel 2014, l'aggressione russa è iniziata con il sequestro della Crimea. È logico che liberando la Crimea, porremo una fine storica a qualsiasi tentativo della Russia di rovinare la vita degli ucraini e di tutti i popoli dell'Europa e dell'Asia che un tempo il Cremlino affermava di conquistare. Il diritto internazionale prevarrà qui, nelle terre dell'Ucraina: nel Donbass, nel Mar d'Azov, nella regione di Kherson e in Crimea". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale riportato da Ukrinform.
Kiev, in Crimea ci sono 180 prigionieri politici detenuti
In Crimea ci sono 180 prigionieri politici detenuti. Lo ha affermato Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada, il parlamento unicamerale ucraino, citato dal Guardian. "A causa del costante timore della resistenza ucraina, la Russia non ferma la dura repressione e la persecuzione dei nostri cittadini nella Crimea temporaneamente occupata con perquisizioni illegali, casi penali inventati, condanne inventate, in particolare, contro rappresentanti indigeni della penisola: i tatari di Crimea", ha precisato Lubinets. Il funzionario ucraino ha poi definito la recente morte nelle celle del Cremlino di due prigionieri politici torturati una "flagrante violazione dei diritti umani fondamentali e delle norme del diritto internazionale da parte della Russia"
Ucraina, Shmyhal: "Riconciliazione con la Russia impossibile nei prossimi 100 anni"
"La riconciliazione tra Russia e Ucraina non è possibile nei prossimi 100 anni". Lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denis Shmyhal, parlando ai media locali in un'intervista rilanciato dalle agenzie russe. "Riconciliazione, cooperazione? Non sono possibili almeno nei prossimi 100 anni", ha detto Shmyhal, "la Russia deve prima cambiare, essere democratizzata, smilitarizzata e denuclearizzata". Shmyhal ha poi avvertito che il congelamento del conflitto non può essere visto come un'opzione per prevenire morti. "L'Ucraina non vede alcun compromesso riguardo alla sua integrità territoriale", ha aggiunto il premier rispondendo alla domanda sulla disponibilità di Kiev a fare concessioni territoriali a Mosca.
Ucraina, Zelensky firma nuove sanzioni "contro coloro che aiutano la Russia a fare la guerra"
Il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato 3 decreti del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale con nuove sanzioni "contro coloro che sono coinvolti o aiutano la Russia a fare la guerra e distruggere vite e persone", afferma nel consueto discorso serale.
Le sanzioni sono "contro quei russi coinvolti nel rapimento di bambini ucraini; contro quei rappresentanti del settore sportivo russo che stanno cercando di mettere lo sport al servizio dell'aggressione; contro coloro che aiutano a mantenere strutture mercenarie in Russia per la guerra contro l'Ucraina e tutte le persone libere". "La pressione dall'Ucraina continuerà. La pressione del mondo sullo stato terrorista continuerà", aggiunge Zelensky.
Ucraina, Berlino: "Giudichiamo la Cina dai fatti non dalle parole"
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha reagito con scetticismo ai piani della Cina su come porre fine al conflitto ucraino. "Quando sento notizie - e non so se siano vere - secondo cui la Cina potrebbe pianificare di fornire droni kamikaze alla Russia presentando allo stesso tempo un piano di pace, allora suggerisco di giudicare la Cina dalle sue azioni e non le sue parole", ha dichiarato in un'intervista all'emittente pubblica tedesca citata dalla Cnn.
Ucraina, Kirill: "Il Donbass è un avamposto russo"
ll Donbass oggi è un avamposto della Russia ed è importante che i giovani che vi abitano capiscano ne siano consapevoli. Lo ha detto il patriarca di Mosca Kirill in un incontro con i bambini del Donbass, come riporta Ria Novosti. "Il Donbass oggi è un avamposto del mondo russo, un avamposto della Russia... È straordinario che la Russia si sia battuta per la protezione degli interessi del Donbass e non abbia permesso l'attuazione dei piani che i nostri avversari avevano... Il Donbass è una parte organica inseparabile della Russia. Mi piacerebbe molto che i giovani del Donbass, i bambini del Donbass capissero che quello che sta succedendo ora è giusto per noi", ha detto rivolgendosi ai bambini il patriarca.
Usa, Sullivan: "Costi reali per la Cina se fornirà armi a Mosca"
Ci saranno "costi reali" per la Cina se fornirà armi alla Russia per la sua guerra in Ucraina. E' il nuovo monito rivolto a Pechino dagli Stati Uniti. "Dalla nostra prospettiva, in effetti, questa guerra rappresenta una vera complicazione per Pechino e Pechino dovrà prendere le sue decisioni su come procedere, se fornire assistenza militare - ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan - ma se sceglierà questa strada, questo comporterà costi reali per la Cina".
Ucraina, il ministro della Difesa estone a Kiev annuncia aiuti militari
Il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur ha incontrato a Kiev il suo omologo ucraino Oleks Reznikov e ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina, che questa volta consiste in armi e attrezzature donate alle forze per le operazioni speciali. Lo riporta la radiotelevisione estone Err. Il pacchetto consegnato oggi comprende fucili d'assalto, pistole, droni, termocamere, generatori e caricabatterie.
Usa, Sullivan: "Armi a Kiev per arrivare al negoziato"
Washington è convinta che prima o poi il conflitto ucraino sarà risolto al tavolo dei negoziati ed è convinta che le forniture di armi serva per rafforzare le posizioni negoziali di Kiev. Lo ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan. "Alla fine, vedremo che la soluzione di questo conflitto andrà sul piano diplomatico. Il nostro compito è dare carte vincenti agli ucraini sul campo di battaglia in modo che abbiano più argomenti al tavolo dei negoziati", ha spiegato Sullivan in un'intervista alla Nbc.
Ucraina: prima visita ministro Esteri saudita a Kiev da Zelensky
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato a Kiev il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Come riferito dallo stesso Zelensky su Telegram, si tratta della prima visita ufficiale del capo della diplomazia di Riad in Ucraina dall'instaurazione delle relazioni diplomatiche."Mi aspetto che darà nuovo slancio all'intensificazione del nostro dialogo reciprocamente vantaggioso", ha scritto il leader di Kiev, ringraziando l'Arabia Saudita per "aver sostenuto la pace in Ucraina, la sua sovranità e integrità territoriale".
Kiev, russi ritirano nave con missili Kalibr dal Mar Nero
Le forze russe hanno ritirato dal Mar Nero l'unica nave con missili Kalibr presente sabato nel bacino. Lo riferisce la Marina ucraina secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. Secondo la Marina, ora sette navi di Mosca sono in servizio nel Mar Nero, tra queste non ci sono portamissili. Nel Mar d'Azov è presente una nave russa.
Tajani, "mi auguro Cina abbia detto verità" su armi a Mosca
"Mi auguro che la Cina abbia detto la verità che non invia e non intende inviare armi alla Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Mezz'ora in più su Rai 3. "La Cina può svolgere un ruolo importante", ha ribadito il titolare della Farnesina, "è l'appello che ho lanciato anche al capo della diplomazia cinese, Wang Yi, nei nostri recenti incontri: ho insisto affinchè la Cina intervenisse presso la Russia per fermare Putin e farlo sedere al tavolo di pace".
Tajani, quello di Zelensky "non era un attacco" a Berlusconi
Le critiche del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa a Kiev con la premier Giorgia Meloni sono state "molto montate". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Mezz'ora in più su Rai 3. "E' stato molto montato, perchè lo stesso Zelensky ha detto che secondo lui, Berlusconi non si rendeva conto di quello che accadeva in Ucraina ma non era un attacco, basta ascoltare il suo tono", ha dichiarato Tajani. "Credo che adesso si debba guardare avanti", ha aggiunto, "penso non sia mai stato messo in dubbo che Berlusconi sia filo-atlantico e un uomo di pace".
Ucraina, Tajani: "Invio caccia in Ucraina? Per ora non è sul tavolo"
Per ora l'argomento dell'invio di caccia dall'Italia all'Ucraina "non è sul tavolo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Mezz'ora in più su Rai 3. "Formare un pilota da caccia per aerei sofisticati", ha spiegato Tajani, "richiede mesi di addestramento, bisogna formarli bene". "Noi siamo sempre stati impegnati a inviare materiale per difendere il territorio ucraino", ha proseguito il titolare della Farnesina, "stiamo inviando batterie anti-aeree Sampt-T che realizziamo con la Francia, più materiale di altro tipo che serve all'esercito ucraino".
Usa: "Crimea è Ucraina, non la riconosceremo mai come Russia"
"Nove anni fa, la Russia ha invaso l'Ucraina e si è impadronita della Crimea, una chiara violazione del diritto internazionale, della sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina". Lo dichiara il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in una nota sottolineando che "gli Stati Uniti non riconoscono e non riconosceranno mai la presunta annessione della penisola da parte della Russia. La Crimea è Ucraina".
Algeria riapre ambasciata a Kiev a un anno da invasione russa
A un anno dall'inizio dell'invasione russa l'Algeria annuncia la riapertura dell'ambasciata a Kiev. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Algeri citato dai media locali.
Media, da Zelensky lista nuove armi a repubblicani Usa
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky compilerà un elenco di armi e beni di prima necessità di cui Kiev ha bisogno e lo sottoporrà all'esame di un gruppo di rappresentanti della Camera dei rappresentanti Usa del Partito Repubblicano che ha visitato l'Ucraina la settimana scorsa. Lo riferisce Unian. I membri del Congresso hanno promesso di rivedere questo elenco, scrive la Cnn. Zelensky, che ha incontrato il presidente della commissione per gli affari esteri della Camera Michael McCaul e altri quattro membri del Congresso, avrebbe detto loro che intende inviare un elenco di armi, compresi i caccia F-16, necessarie per accelerare la fine della guerra con la Russia. Un alto comandante militare statunitense ha ribadito a un gruppo di legislatori repubblicani che sarebbero necessari aerei da combattimento F-16 e missili a lungo raggio per aiutare l'Ucraina, ha riferito una fonte all'emittente americana.
Russia, da Putin auguri di compleanno al "caro amico" Erdogan
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, a cui ha fatto gli auguri per il compleanno, sottolineando "il suo grande contributo personale allo sviluppo delle relazioni russo-turche". "Sono stati toccati alcuni temi di attualità nell'agenda bilaterale", si legge nel messaggio pubblicato sul sito del Cremlino. Putin ha anche inviato un telegramma di congratulazioni a Erdogan. "Lei gode giustamente di un grande prestigio tra i suoi connazionali e all'estero. In questo momento difficile, in una situazione così critica, in cui la Turchia sta superando le tragiche conseguenze di devastanti terremoti, le sue migliori qualità di statista e persona, coraggio, capacità di assumere misure equilibrate e decisione necessaria", si legge nel telegramma pubblicato sul sito del Cremlino.
Il ministro delle Difesa tedesco: "Il piano della Cina? Giudichiamo Pechino dalle sue azioni, non dalle sue parole"
Bisogna valutare "la Cina dalle sue azioni non le sue parole". Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, esprimendo scetticismo sul piano di pace per l'Ucraina presentato da Pechino. "Quando leggo le notizie, e non so se siano vere, secondo le quali la Cina starebbe pianificando di fornire droni kamikaze alla Russia ed allo stesso tempo sta presentando un piano di pace, io suggerisco di giudicare la Cina dalle sue azioni e non dalle sue parole", ha detto all'emittente pubblica tedesca Deutschlandfunk.
L'accusa dell'osservatore ucraino: "A gennaio il capo Wagner tentò di impossessarsi di milioni di munizioni russe"
Una tentata "rapina" per milioni di munizioni per artiglieria sembra emergere da alcuni documenti postati su Twitter da Igor Sushko, osservatore ucraino con forti connessioni con ambienti ufficiali russi "dissidenti". A tentare il colpo sarebbe stato Evgeny Prigozhin, capo della milizia privata Wagner che dall'inizio dell'invasione russa all'Ucraina ha affiancato le truppe di Mosca. In base a questi documenti, che sarebbero stati messi in circolo dai servizi di sicurezza Fsb, nel quadro di una faida in atto a Mosca, a inizio gennaio sarebbe stato deciso il trasferimento di milioni di munizioni dai magazzini dell'esercito russo a due unità operative, la 22ma brigata delle forze speciali e al 78mo Centro di ricognizione: ma in realtà la destinazione sarebbero stati i reparti di Prigozhin. A bloccare l'operazione - che sarebbe stata approvata da diversi generali - il cambio della guardia ai vertici operativi delle operazioni in Ucraina con la sostituzione di Sergei Surovikin: al suo posto il generale Valery Gerasimov, considerato oppositore del capo del gruppo Wagner.
Dopo il mancato 'approvvigionamento' dai magazzini ufficiali, le cose per la milizia mercenaria sono andate sempre peggio: non solo il Ministero della Difesa, su indicazione di Gerasimov, sembra aver deciso di privare completamente la Wagner di qualsiasi munizione (provocando pesanti proteste dello stesso Prigozhin, in video divenuti virali) ma ha anche proibito al gruppo di reclutare dalle carceri russe altri detenuti da mandare al fronte, dove il livello di perdite è elevatissimo. Di pochi giorni fa, infine, le voci su un diktat del Cremlino per eliminare dai media russia qualsiasi riferimento a Prigozhin. Una censura che - secondo molti - appare come una condanna a morte annunciata per la milizia privata.
Zelensky: "Nove anni fa attacco Mosca a Crimea, tornerà nostra"
"Nove anni fa iniziava l'aggressione russa in Crimea. Ripristineremo la pace nella Penisola", ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelesnky su Telegram. "Quella è la nostra terra, il nostro popolo. Riporteremo la nostra bandiera in ogni angolo dell'Ucraina", ha aggiunto.
Blackout sospesi oggi a Kiev, Odessa e Dnipropetrovsk
Nella giornata di oggi non sono previste interruzioni di elettricità nelle regioni di Kiev, Odessa e Dnipropetrovsk. Lo riferiscono su Telegram le società locali per l'erogazione di energia elettrica. "Oggi Ukrenergo non ha limitato il consumo di elettricità . Questo ci consente di non spegnere le luci nelle regioni di Kiev, Odessa e Dnipropetrovsk", si legge nel messaggio. Si sono registrati comunque danni alle reti Ukrenergo in alcune centrali elettriche, sono quindi possibili alcune interruzioni programmate.
Direttore Cia: "La Cina valuta invio armi a Mosca ma non ha deciso"
In un'intervista esclusiva a Cbs News, il direttore della Cia Bill Burns ha confermato la possibilità che la Cina possa inviare aiuti letali alla Russia nella sua guerra contro l'Ucraina anche se Pechino non ha ancora preso una decisione. "Non vediamo che sia stata ancora presa una decisione definitiva e non vediamo prove di spedizioni effettive di attrezzature letali", ha affermato Burns, confermando che l'obiettivo dell'amministrazione Usa - condividendo quello dell'intelligence della Cia - è quello di dissuadere la Cina dal prendere la decisione di trasferire aiuti a Mosca. E ha indicato che se questo venisse deciso, per il presidente Xi Jinping "sarebbe una scommessa molto rischiosa e imprudente". Burns ha poi osservato che l'invasione russa e la conseguente risposta mondiale sono state di particolare interesse per Xi: "Non c'è nessun leader straniero che abbia guardato più attentamente all'esperienza di Vladimir Putin in Ucraina, l'evoluzione della guerra, di quanto abbia fatto Xi Jinping", ha detto. "Penso che, in molti modi, sia stato turbato da ciò che ha visto", ha aggiunto.
Putin: "La Russia non può ignorare la capacità nucleare della Nato"
"Nelle condizioni attuali, con tutti i principali Paesi Nato che hanno dichiarato che il loro obiettivo principale è infliggerci una sconfitta strategica, così che il nostro popolo possa soffrire come dicono, come possiamo ignorare, in queste condizioni, le loro capacità nucleari?". Lo ha detto Vladimir Putin in un'intervista alla televisione di Stato Rossiya, secondo quanto ripota la Tass. Il presidente russo ha ribadito che l'Occidente vuole distruggere la Russia avendo "un solo obiettivo: smembrare l'ex Unione Sovietica e la sua parte principale, la Federazione russa". Putin ha accusato i Paesi occidentali di essere complici dei "crimini" che sarebbero stati commessi dall'Ucraina.
Esperti Isw: "Lukashenko a Pechino per aiutare a eludere le sanzioni"
Il presidente russo Vladimir Putin non mostra segni di volontà di scendere a compromessi sui suoi obiettivi massimalisti dichiarati nella guerra, che includono la "neutralità" e la "smilitarizzazione" dell'Ucraina, così come il cambio di regime de facto a Kiev. Lo afferma il rapporto del think-tank americano Institute for the Study of War (Isw), citato dall'agenzia ucraina Unian. Nel frattempo, il dittatore bielorusso Oleksandr Lukashenko ha annunciato l'intenzione di visitare la Cina dal 28 febbraio al 2 marzo per incontrare Xi Jinping. "Lukashenko ha in programma di incontrare il leader cinese Xi Jinping per aiutare la Russia e la Cina a eludere le sanzioni tra le notizie secondo cui Pechino sta seriamente considerando di inviare aiuti letali a Mosca", affermano gli analisti di Isw, citati da Unian.
Putin: "Start sospeso, Russia deve garantire sua sicurezza"
La Russia ha bisogno di garantire la propria sicurezza e stabilità strategica, ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, commentando la decisione di sospendere la partecipazione della Russia al Trattato Start (Trattato sulle armi nucleari) in un'intervista a Rossiya-1. Lo riferisce Ria Novosti. Alla domanda su cosa gli Usa debbano capire dopo la sospensione, Putin ha risposto: "Dipende da loro cosa capire. Noi capiamo che cosa dobbiamo fare. E dobbiamo preservare il nostro Paese, garantire la sicurezza, la stabilità strategica".
Kiev, sminamento in corso nella regione di Kharkiv
Solo nell'ultima giornata, sono stati disinnescati 46 ordigni esplosivi nell'intero oblast ucraino di Kharkiv, ha riferito il governatore Oleh Syniehubov, sottolineando che le attività di sminamento continuano in tutta l'area. Lo scrive Kyiv Independent. Secondo Syniehubov, il bombardamento russo della città di Kupiansk nei giorni scorsi ha danneggiato almeno quattro abitazioni private e alcune attività commerciali sono state distrutte. Una donna di 82 anni è stata curata in seguito al forte stress subito. Nel vicino villaggio di Kupiansk-Vuzlovyi, condomini di cinque piani sono stati danneggiati. Monachynivka, anch'essa situata nel distretto di Kupiansk nell'oblast di Kharkiv, è stata bombardata intorno alle 14 di ieri. Non ci sono state vittime.
Cnn, Zelensky ha chiesto F-16 e missili a lungo raggio
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto ai parlamentari repubblicani di prendere in considerazione un elenco di armi da fornire a Kiev, che includerà aerei da combattimento F-16 e missili a lungo raggio. Lo riporta la Cnn. All'inizio di febbraio, Zelensky ha incontrato una delegazione di repubblicani Usa, tra cui Michael McCall, capo della commissione Esteri della Camera. "Abbiamo avuto un incontro molto produttivo con il presidente Zelensky. Abbiamo parlato principalmente di ciò di cui ha bisogno per vincere questa guerra. Zelensky fornirà un elenco di armi di cui l'Ucraina ha bisogno per vincere", ha detto McCall.
Ucraina, "Putin" al tappeto nel francobollo che riproduce l'opera di Banksy
Le poste ucraine hanno emesso un francobollo che riproduce un'opera dell'artista britannico Banksy, in cui un giovane judoka abbatte un uomo adulto, un'allegoria dell'Ucraina che sconfigge la Russia. L'opera dell'artista evoca l'esercito ucraino che abbatte il presidente russo Vladimir Putin, noto per essere cintura nera di judo. Era stata dipinta da Banksy su un muro distrutto nella città di Borodianka, a nord-ovest di Kiev.
Kiev: controffensiva in primavera, liberiamo anche Crimea. Colpiremo depositi munizioni in territorio russo, a Belgorod
L'esercito ucraino sarà pronto a passare alla controffensiva in primavera: l'obiettivo è la liberazione di tutti i territori occupati, compresa la Crimea: "Ci fermeremo solo quando ripristineremo il Paese entro i limiti del 1991", ha affermato il vice capo dell'intelligence del ministero della Difesa di Kiev (Gur) Vadym Skibitskyi, citato da Unian. Uno degli obiettivi sarà il tentativo di "inserire un cuneo nel fronte russo a sud, tra la Crimea e la terraferma russa", ha spiegato Skibitsky, "l'Ucraina colpirà i depositi di munizioni sul territorio russo, compresa la regione di Belgorod, gli attacchi partono da lì".
Putin: "Paesi Nato complici dei crimini del regime di Kiev"
"I Paesi della Nato, seppur indirettamente, sono complici dei crimini del regime di Kiev, che, tra l'altro, sta bombardando aree residenziali della Novorossia e di Donetsk". Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in un'intervista a Russia 1.
Zelensky: "Pace non basta, Ucraina si difenderà per 10 anni"
Se anche l'Ucraina dovesse firmare il più stringente dei trattati di pace, il pericolo di un'aggressione da parte della Russia potrebbe ripresentarsi. E' quindi necessario costruire uno stato ucraino che in futuro sia in grado di difendersi: parola del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in stralci di un'intervista rilasciata ai media ucraini e riportati dal sito presidenziale ucraino.
Biden boccia il piano di pace messo a punto dalla Cina
Il presidente americano Joe Biden boccia il piano di pace messo a punto dalla Cina. "Se a Putin piace, come può essere un buon piano?" lo liquida osservando che "ci sono vantaggi solo per la Russia in quel piano". Secondo il capo della Casa Bianca "l'idea che la Cina "negozi l'esito di una guerra totalmente ingiusta per l'Ucraina non è razionale".
Il G20 dei ministri delle finanze in India si chiude con una spaccatura: Cina e Russia non votano comunicato ufficiale
Il G20 dei ministri delle finanze e dei banchieri centrali in India si è chiuso con una spaccatura sulla guerra in Ucraina, con la Cina e la Russia che non hanno votato il comunicato ufficiale al termine dell'incontro, bloccandone così la pubblicazione e costringendo l'India, presidente di turno, a rilasciare una sintesi della presidenza. Il testo bocciato dai due Paesi ripeteva quanto affermato al termine del G20 di Bali dello scorso novembre. La replica di Mosca: "I nostri oppositori, rappresentati dagli Stati Uniti, dall'UE e dal G7, continuano a non rallentare i loro tentativi paranoici di isolare la Russia, per scaricare la colpa dei problemi provocati nel campo della sicurezza internazionale e dell'economia mondiale".
Zelensky, 1877 villaggi ancora nelle mani dei russi
Sono attualmente 1.877 le città e i villaggi ucraini nelle mani dei russi. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso ai partecipanti all'evento del presidente federale della Germania dedicato alla solidarietà con l'Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda. "L'occupante cerca di aumentare questo numero e di aggiungere altri milioni di destini spezzati a quelli già infranti", ha detto.
Zelensky, "Putin sarà eliminato dal suo stesso entourage"
Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky si è detto convinto che Vladimir Putin prima o poi verrà ucciso dal suo stesso entourage: "Ci sarà sicuramente un momento in cui la fragilità del regime di Putin si farà sentire all'interno della Russia. I predatori mangeranno il predatore. Troveranno un motivo per uccidere l'assassino, ma avranno bisogno di una ragione", ha dichiarato Zelensky al giornalista Dmytro Komarov che ha realizzato un documentario a un anno dall'invasione russa dell'Ucraina.