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Guerra Ucraina - Russia, le news del 5 marzo. Kiev: "Ci vorranno 70 anni per sminare l'Ucraina"

Le truppe di Kiev sarebbero sul punto di ritirarsi dalla città. La popolazione cerca di scappare. Il capo del gruppo Wagner avverte: "Indietreggiare farebbe cadere sui mercenari il peso della sconfitta"
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 6 marzo

A Bakhmut si combatte nelle strade: le forze russe accerchiano la città su tre lati, mentre i civili cercano di fuggire, con l'aiuto dei militari ucraini che starebbero preparando la ritirata. Secondo la Nato, dall'inizio del conflitto sono stati uccisi 200mila soldati di Mosca.

 

Kiev: "Distrutte due basi militari russe a Melitopol"
 

Le forze armate ucraine hanno distrutto due basi militari russe a Melitopol, nella regione di Zaporizhzhia. Ne dà notizia il sindaco della città, Ivan Fedorov, citato da Ukrinform. Secondo quanto riporta l'agenzia stampa ucraina, sarebbero rimasti uccisi centinaia di soldati russi.

Schlein: "Invio armi necessario, ma l'ambizione è costruire la pace"
 

"L'invio di armi in Ucraina è necessario? Credo sia necessario sostenere il popolo ucraino rispetto a un'invasione criminale avanzata dalla Russia di Putin, quello che però ho sempre aggiunto è che non ci può essere sinistra senza l'ambizione di costruire un futuro di pace, su quel conflitto e chiaramente anche sugli altri più di 170 conflitti che sono aperti". Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, ospite di 'Che tempo che fa', su Rai 3. "Non possiamo rinunciare all'idea che alla fine i  conflitti non si risolvono solo con le armi", "vorrei un protagonismo forte dell'Unione europea, un ruolo diplomatico e politico forte", ha aggiunto Schlein.
 

Scholz: conseguenze se la Cina invia armi alla Russia

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha avvertito che ci saranno "conseguenze" se la Cina invierà armi alla Russia per la guerra di Mosca in Ucraina.

Alla domanda della Cnn se immaginava sanzioni alla Cina in caso di aiuti militari alla Russia, Scholz ha risposto: "Penso che ci sarebbero delle conseguenze, ma ora siamo in una fase in cui stiamo chiarendo che ciò non dovrebbe accadere, e sono relativamente ottimista che avremo successo con la nostra richiesta, dobbiamo essere molto, molto cauti".

Kiev, 'distrutta torre di osservazione in Russia a Bryansk'
 

L'unità speciale "Kraken", che fa parte dell'intelligence del ministero della Difesa ucraina, ha affermato di aver distrutto la torre di osservazione autonoma "Grenadier", nella regione russa di Bryansk, con l'aiuto di un drone kamikaze. Lo riporta Ukrainska Pravda. Bryansk era stata al centro di un'incursione del Corpo dei volontari russi, un gruppo paramilitare vicino all'esercito di Kiev.

Zelensky, la battaglia per il Donbass dolorosa e difficile

"Oggi menzionerò in particolare il coraggio, la forza e l'indomabilità dei soldati che combattono nel Donbass. Una delle battaglie più dure. Dolorosa e difficile". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. "Grazie a tutti i soldati e alle guardie di frontiera che proteggono il nostro Paese nelle aree di Bakhmut, Vuhledar, Avdiivka, Siver, Svatove, Lyman e Zaporizhzhia", ha aggiunto.

(ansa)

Kiev conferma l'uso della superbomba da parte dei russi

Il portavoce dell'aeronautica ucraina Yuriy Ihnat ha confermato che la Russia ha utilizzato per la prima volta nuove bombe plananti UPAB-1500B da 1,5 tonnellate sul Paese, sottolineando che è fondamentale che l'Ucraina riceva i caccia occidentali per "contrastare questa minaccia".

Lo riporta Ukrainska Pravda. L'uso della bomba è stato segnalato dal sito ucraino Defense Express che, citando proprie fonti, aveva riferito che alcune settimane fa le truppe russe hanno sganciato l'UPAB-1500B nella regione di Chernihiv, nel nord dell'Ucraina.

Kiev, ci vorranno fino a 70 anni per sminare l'Ucraina
 

Ci vorranno fino a 70 anni per liberare completamente l'Ucraina dalle mine piazzate per la guerra. Lo ha riferito il ministero dell'Economia ucraino citato da Ukrinform.
"Lo sminamento durerà 70 anni con le risorse attualmente disponibili in Ucraina. Pertanto, per risolvere questo problema nel più breve tempo possibile, è necessario un forte sostegno da parte dei partner internazionali: finanziario, tecnologico e organizzativo", si legge in un comunicato.
Secondo la vicepremier e ministra dell'Economia Yulia Svyrydenko, è necessario creare un analogo del formato Ramstein per sincronizzare e coordinare gli sforzi per liberare i territori da mine e ordigni inesplosi.

(afp)

Ucraina: Mosca, pronti a rinnovare l'accordo sul grano se equo

La Russia prolungherà la sua partecipazione all'accordo per l'esportazione di grano ucraino dal Mar Nero, se tutte le parti coinvolte rispettano i loro obblighi, ha detto domenica la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova.
"Se l'accordo è uguale per tutti, abbiamo sempre adempiuto alla nostra parte e lo faremo", ha detto Zakharova intervistata dalla tv pubblica. Allo stesso tempo, ha avvertito che se si tratta di una "truffa" per ottenere "ciò di cui alcuni hanno bisogno e dimenticare il resto", allora la Russia non parteciperà.
Il capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov, questa settimana ha discusso del futuro dell'accordo sul grano e del suo collegamento con l'esportazione di prodotti agricoli russi con il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu.

Kiev, Mosca non più in grado di sostenere la guerra dopo la primavera

L'economia russa non sarà in grado di sostenere la guerra di aggressione in Ucraina dopo i prossimi tre mesi. Lo riporta Ukrinform, citando il capo dell'intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov: "La Russia ha sprecato enormi quantità di risorse umane, armamenti e materiali, e la sua economia e la sua produzione non sono in grado di coprire queste perdite".
Inoltre, aggiunge Budanov, Mosca "ha cambiato la sua catena di comando militare: se l'esercito russo fallirà nei suoi obiettivi questa primavera, esaurirà i suoi strumenti di guerra".

Kiev: "Controlliamo ancora l'autostrada chiave per Bakhmut"

Le forze ucraine mantengono il controllo di un'autostrada considerata chiave nella città contesa di Bakhmut, secondo un vice comandante della Guardia nazionale ucraina, citato da Cnn. "Le forze armate dell'Ucraina controllano l'autostrada Bakhmut-Kostiantynivka, è abbastanza stabile", ha detto Volodymyr Nazarenko, del battaglione Svoboda.

"La situazione intorno a Bakhmut e alla sua periferia è simile all'inferno, come lo è su tutto il fronte orientale".   L'autostrada Bakhmut-Kostiantynivka è considerata un percorso cruciale per l'approvvigionamento in città. Secondo Nazarenko, non ci sono stati "cambiamenti tattici" da parte ucraina: "Stiamo mantenendo la difesa, il nemico sta cercando punti deboli" ma sta fallendo". 

(afp)

Vicesindaco Bakhmut: "Ormai riescono a fuggire in pochi"

Ormai solo cinque-dieci persone al giorno riescono a lasciare Bakhmut, la città del Donbass assediata da mesi dalle forze russe in cui vivono ancora in 4500, con solo  5 fra medici e paramedici. Al culmine dell'operazione per  l'evacuazione dei civili, erano 600 ogni giorno a lasciare le case, ha raccontato il vice sindaco della città, Oleksandr Marchenko a Cnn. "Il nemico fa saltare tutto in aria, colpisce gli  edifici a più piani e i quartieri residenziali. Colpiscono la città  con tutto quello di cui dispongono. Non riusciamo a entrare", ha  spiegato.

Ucraina: "I colloqui per sbloccare la centrale di Zaporizhzhia sono bloccati"

Lo ha dichiarato il ministro dell'Energia ucraino German Galushchenko, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Attualmente la situazione è bloccata. La nostra posizione, che stiamo esprimendo su tutte le piattaforme internazionali, è che qualsiasi negoziato riguardante la centrale nucleare di Zaporizhzhia dovrebbe basarsi su quanto segue: primo, la smilitarizzazione dell'impianto; secondo, l'uscita dei lavoratori di Rosatom dalla centrale; terzo, al personale ucraino dovrebbe essere data l'opportunità di far funzionare l'impianto nucleare senza pressioni. Ma, in risposta a ciò, abbiamo ricevuto un decreto senza valore da Putin che dichiara la centrale nucleare di Zaporizhzhia una proprietà federale russa", ha affermato Galushchenko. 

Secondo il ministro, l'Ucraina sta ricevendo segnali di allarme dalla missione dell'Aiea presso la centrale nucleare secondo cui i russi si stanno comportando in modo estremamente poco professionale nell'impianto, e le condizioni delle attrezzature e delle strutture dell'impianto si stanno notevolmente deteriorando. "C'è la sensazione che uno degli obiettivi degli invasori sia lasciarlo a noi in condizioni non operative dopo che l'avremo liberata", ha aggiunto Galushchenko.

Turchia: "Lavoriamo per prorogare l'accordo sul grano"

La Turchia sta lavorando duramente per il rinnovo dell'accordo sul grano del Mar Nero. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. L'iniziativa, mediata dalle Nazioni Unite e dalla Turchia lo scorso luglio, ha consentito l'esportazione di grano da tre porti ucraini. L'accordo è stato prorogato a novembre e scadrà il 18 marzo, a meno che non venga concordata una proroga. "Stiamo lavorando duramente per una corretta attuazione e un'ulteriore estensione dell'accordo sui cereali del Mar Nero", ha dichiarato Cavusoglu. All'inizio di questa settimana, la Russia ha dichiarato che accetterà di estendere l'accordo sul grano solo se si terrà conto degli interessi dei propri produttori agricoli.

(afp)

I mercenari della Wagner lanciano il "Club dei patrioti"

Il gruppo mercenario russo Wagner ha lanciato un club giovanile volto a promuovere il patriottismo e preparare i giovani russi al servizio militare. Si chiama Wagneryonok ("piccoli Wagner") e ha sede presso il Wagner Center, quartier generale con facciata in vetro del gruppo e centro tecnologico, aperto a San Pietroburgo a novembre.

A guidarlo, il neolaureato Aleksander Tronin, ex membro del parlamento giovanile di San Pietroburgo. Attualmente ha 60 membri. Le attività includono l'organizzazione di eventi patriottici e l'assistenza alle famiglie dei combattenti volontari in Ucraina. È aperto a ragazzi e ragazze e l'età media di adesione è 18 anni. Il primo incontro si è svolto il 29 gennaio

Ucraina, la guerra ha già portato alla perdita di 505 infrastrutture culturali

A causa dell'invasione su vasta scala della Russia, in Ucraina sono già stati distrutte 505 infrastrutture culturali. Lo ha riferito su Telegram il ministero della Cultura ucraino, citato da Ukrinform.   "Un totale di 1.322 elementi di infrastrutture culturali sono già stati danneggiati a causa dell'aggressione russa in Ucraina.Quasi un terzo di essi - 505 oggetti - è stato distrutto", ha affermato.   Le infrastrutture culturali hanno subito le maggiori perdite e danni nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev, Kherson, Mykolaiv e Lugansk. Secondo quanto riferito, 101 infrastrutture giovanili sono state distrutte in Ucraina a seguito dell'invasione.

Una donna e due bambini morti in un attacco a Kherson

Le autorita' ucraine affermano che tre civili sono morti nella regione di Kherson, nel Sud del Paese, a seguito di un attacco dei russi a colpi di mortaio contro un'abitazione. "Il villaggio di Poniativka nella regione di Kherson e' stato colpito da colpi di mortaio", scrive sul suo canale Telegram il capo dell'ufficio presidenziale, Andriy Yermak, denunciando che "i terroristi russi continuano a uccidere civili". Le vittime sono una donna e due bambini. Per tutto il giorno, ieri, le forze russe hanno attaccato con la loro artiglieria il territorio della regione di Kherson in 78 raid

Il capo del gruppo Wagner Prigozhin: "Se ci ritiriamo da Bakhmut perdiamo la guerra"

Il capo del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, è sicuro che un'eventuale ritirata delle sue truppe dalla città assediata di Bakhmut, nell'Ucraina orientale, porterebbe al crollo dell'intero fronte e scatenerebbe l'ira di Mosca, che incolperebbe i suoi mercenari per la sconfitta contro l'Ucraina: lo afferma lo stesso Prigozhin in un videomessaggio.  "Se PMK Wagner si ritira da Bakhmut, l'intero fronte crollerà", afferma Prigozhin.   Il numero uno di Wagner dice che le autorità russe incolperebbero i suoi mercenari per le sconfitte nella guerra, dal momento che una ritirata da Bakhmut "provocherebbe un 'effetto primavera' e le forze ucraine irromperebbero da tutte le parti nel territorio della cosiddetta Repubblica Popolare di Lugansk, spazzerebbero via Lugansk, la vicina Sorokyne ed entrerebbero nel territorio della Russia".  La Crimea sarebbe liberata dall'occupazione russa e si lamenta perché il ministero della Difesa di Mosca non fornisce al gruppo altre munizioni e detenuti da mandare al fronte.

(ansa)

Due piloti ucraini in Arizona per addestramento

Due piloti ucraini sono in Arizona per  addestrarsi con i simulatori di volo, hanno reso noto fonti militari  americane citate dal Guardian, dopo che Kiev ha più volte chiesto  caccia ai Paesi alleati che ancora non hanno risposto. E' il primo  addestramento di questo tipo per i piloti ucraini. 

Papa Francesco: "Dio doni la pace a Ucraina martoriata"

Il Papa all'Angelus ha salutato la comunità ucraina di Milano. "Lodo il vostro impegno per accogliere i vostri connazionali fuggiti dalla guerra. Il Signore", ha pregato il Papa, "doni la pace al martoriato popolo ucraino" è tornato a ripetere.

Zelensky: "Uniti per la giustizia"

 "Ricorda: cosa ci permette esattamente di essere uniti ora, uniti per la giustizia. Ogni persona è importante. Cioè, ogni persona è importante, ogni vita è importante. Gloria a tutti coloro che proteggono l'Ucraina e l'ordine internazionale sul fronte legale! Gloria a tutti coloro che ora stanno combattendo per l'Ucraina!": lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Difesa britannica: "Russi senza munizioni combattono corpo a corpo con le pale

Aumentano in Ucraina "combattimenti  ravvicinati" a causa della scarsità di munizioni a disposizione delle  forze di Mosca, rende noto il ministero della Difesa britannico, nel  suo consueto briefing sull'andamento della guerra. Ai riservisti russi mobilitati viene imposto di assalire le postazioni ucraine "armati  solo con fucili e pale". Probabilmente pale da fanteria Mpl-50 datate, oggetti progettati sulla base di un modello non troppo diverdso da  quello introdotto per le forze russe nel 1869. Il loro impiego  evidenzia "la natura brutale e low tech dei combattimenti" che ha  caratterizzato gran parte della guerra. Nei giorni scorsi il capo  della Wagner, Evgheny Prigozhin, aveva denunciato che i suoi  mercenari, impegnati in particolare a Bakhmut, non avevano munizioni.

L'intelligence britannica: in ucraina i russi combattono anche con le pale

Il comando russo continua a insistere su azioni offensive, che portano a combattimenti ravvicinati con la partecipazione della fanteria di Mosca scarsamente equipaggiata: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence.
In particolare, si legge nel rapporto pubblicato su Twitter, alla fine del mese scorso i riservisti russi mobilitati hanno dichiarato di aver ricevuto l'ordine di prendere d'assalto una roccaforte in cemento ucraina armati solo di "armi da fuoco e pale". Molto probabilmente, commenta il ministero, si tratta di strumenti di scavo utilizzati dai soldati russi anche per il combattimento corpo a corpo. La letalità dell'attrezzo da trincea MPL-50 (una pala lunga 50cm, ndr) in dotazione è particolarmente mitizzata in Russia, ricordano gli esperti di Londra aggiungendo che questo attrezzo ha subito solo poche modifiche dalla sua progettazione nel 1869 e il suo continuo utilizzo come arma evidenzia i combattimenti brutali e la bassa tecnologia che hanno caratterizzato gran parte del conflitto. I dati recenti suggeriscono un aumento dei combattimenti ravvicinati in Ucraina, conclude il rapporto osservando che questo deriva probabilmente dal fatto che il comando russo continua a insistere su un'azione offensiva composta in gran parte da fanteria a piedi, con un minore supporto di fuoco di artiglieria perché Mosca è a corto di munizioni.

Un soldato ucraino scava una trincea a Vuhledar
Un soldato ucraino scava una trincea a Vuhledar (reuters)

Tajani: "Scongiurare ogni rischio di uso di armi nucleari"

Sull'Ucraina si deve "cercare di convincere la Russia a venire a più miti consigli e sedersi ad una tavolo per trattare una soluzione pacifica della crisi in Ucraina. Naturalmente la pace, per quanto ci riguarda, significa una pace che preveda non la sconfitta dell'Ucraina, ma il ritiro delle truppe russe". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tgcom24. "Tutti quanti lavoriamo per raggiungere l'obiettivo della pace - ha aggiunto -. Vogliamo scongiurare assolutamente qualsiasi rischio, anche ipotetico, di utilizzo di armi nucleari, seppur tattiche, quindi limitate ad alcune zone, perché sarebbe una sciagura".

Kiev: "I russi perdono 500 uomini al giorno a Bakhmut"

Il ministro della Difesa ucraino, Oleksi Reznikov, ha assicurato che l'esercito russo sta perdendo fino a "500 soldati al giorno" nella sua offensiva contro la città di Bakhmut. "Le perdite dei russi ammontano a 500, tra morti e feriti, ogni giorno", ha assicurato il ministro ucraino al domenicale del quotidiano tedesco Bild. Reznikov ha anche aggiunto che Mosca considera i suoi militari "carne da macello".
La battaglia per Bakhmut è la più sanguinosa dall'inizio dell'inizio dell'invasione da parte dell'esercito di Mosca. Le forze russe cercano di conquistarla dal maggio 2022 senza riuscirci. Nelle ultime settimane hanno intensificato gli attacchi, aiutati anche dagli uomini del gruppo di mercenari Wagner; e la città, da cui arrivano sporadicamente racconti di disperazione sui civili rimasti e immagini raccapriccianti, sembra da giorni sul punto di cadere ma ancora resiste.

Media: russi usano superbomba da 1.500 kg per la prima volta

I russi hanno usato per la prima volta in Ucraina una nuova potente bomba guidata del peso di 1,5 tonnellate progettata per colpire obiettivi altamente protetti a una distanza fino a 40 km grazie ai suoi 1.010 kg di esplosivo ad alto potenziale: lo riporta il sito Defense Express, che cita fonti anonime. Si tratta della bomba planante PAB-1500B, mostrata per la prima volta in Russia nel 2019. L'ordigno è stato usato qualche settimana fa nella regione di Chernihiv, nel nord dell'Ucraina. Non si conosce quale sia stato l'obiettivo. Lunga 5,05 metri con un diametro di 40cm, la bomba può essere sganciata fino a 15 km di un'altitudine.

Sale a 13 il bilancio dell'attacco a Zaporizhzhia

È salito a 13 il bilancio dei morti dell'attacco missilistico russo lanciato nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi sulla città di Zaporizhzhia, che ha colpito un condominio di cinque piani: lo annuncia su Facebook il Servizio di emergenza statale, come riportano i media nazionali, ricordando che tra le vittime c'è anche una bambina di otto mesi.

Due piloti ucraini negli Usa: test per addestramento con i caccia

Due piloti ucraini sono negli Stati Uniti perché le forze armate statunitensi possano valutare le loro capacità in vista di un possibile addestramento con i caccia occidentali, tra cui gli aerei da combattimenti F-16. Lo rende noto l'emittente statunitense Nbc citando due fonti del Congresso e un alto funzionario dell'amministrazione. Secondo queste fonti, il Pentagono conduce questi test di addestramento su simulatori in una base militare a Tucson, in Arizona; nei prossimi giorni arriveranno negli Usa altri otto piloti. I test puntano a capire quanto tempo sia necessario per eventualmente addestrarli.

Trump: "Metterò fine alla guerra in un giorno"

 "Metterò fine alla guerra in Ucraina in un giorno, andrò d'accordo con Putin": così Donald Trump alla Cpac, la conferenza dei conservatori alle porte di Washington. "Siamo nel periodo più pericoloso della nostra storia, rischiamo una terza guerra mondiale ma io la eviterò", ha promesso il tycoon, respingendo le accuse di essere stato troppo soft con Putin durante la sua presidenza.

 

Kiev: dal giorno dell'invasione 171 casi di violenza sessuale da parte dei russi

In Ucraina sono stati registrati 171 casi di violenza sessuale dall'inizio del conflitto. Lo scrive Kyiv Independent citando le parole di Olena Zelenska alla conferenza United for Justice di Leopoli. Secondo la first lady ucraina il numero di atti di violenza sessuale da parte delle truppe russe nel Paese indica che tali crimini sono una politica deliberata dell'esercito di Mosca in territorio ucraino.