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Guerra Ucraina - Russia, le news del 6 marzo. Video shock di un soldato ucraino disarmato e trucidato

Nella notte, bombe russe hanno colpito edifici residenziali a Kramatorsk. In mattinata, allarme aereo a Kiev e nel centro del Paese. Uccisi 18 sabotatori russi nella zona di Kherson
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 7 marzo

Le forze militari ucraine hanno distrutto due basi militari russe a Melitopol, uccidendo centinaia di soldati occupanti. Lo ha dichiarato il sindaco della città, Ivan Fedorov. Nelle ultime 24 ore, inoltre, l'esercito di Kiev avrebbe ucciso 18 membri del gruppo di sabotaggio e ricognizione delle forze armate russe, che si muovevano su barche a motore vicino a Kherson.

In Georgia ci sono stati scontri in parlamento durante la discussione della legge sugli "agenti stranieri", una normativa di stampo russo. Per le strade migliaia di manifestanti protestano contro la legge e a favore dell'Europa. 

Podolyak: "A Bakhmut obiettivo raggiunto, successo strategico"

A Bakhmut l'esercito ucraino ha "raggiunto i suoi obiettivi al mille per mille", è stato "un grande successo strategico". Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky Mykhailo Podolyak, dicendo che nel difendere Bakmut Kiev vuole guadagnare tempo per ricostituire le sue forze e infliggere pesanti perdite agli eserciti russi. "Per quanto riguarda la difesa di Bakhmut, ha raggiunto i suoi obiettivi del 1000%. I militari hanno attuato il piano per distruggere il principale gruppo nemico pronto al combattimento da un lato e hanno consentito l'addestramento di decine di migliaia di truppe ucraine per prepararsi a un contrattacco dall'altro", ha affermato Podolyak. "Anche se la leadership militare a un certo punto decidesse di ritirarsi in posizioni più favorevoli, la difesa di Bakhmut sarà un grande successo strategico per le forze armate ucraine come base per la vittoria futura", ha aggiunto.

 

Tajani, condanna Tikhanovskaya ennesimo atto ingiustizia

"La condanna a 15 anni in contumacia a Svetlana Tikhanovskaya è l'ennesimo atto di ingiustizia perpetrato dal regime in Bielorussia. Siamo al fianco di Tikhanovskaya e del popolo bielorusso nella battaglia di libertà e democrazia, a tutela dei diritti civili e politici". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Zelensky: "Gloria all'eroe!Gloria all'Ucraina!"

"Gloria all'eroe! Gloria agli eroi! Gloria all'Ucraina!". Così su Twitter il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, una scritta bianca su sfondo nero. Un post che sembra una risposta al video shock che circola sui social media e che mostra quella che appare essere l'esecuzione di un prigioniero ucraino da parte di soldati russi.

Casa Bianca, fornitura F-16 non è sul tavolo

La questione della fornitura dei caccia F-16 all'Ucraina "non è sul tavolo". Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre.

Mosca, Usa rifiutano visti per nostra delegazione all'Onu

Mosca denuncia il rifiuto degli Stati Uniti a concedere i visti per l'ingresso di una delegazione russa che avrebbe dovuto partecipare a una sessione dell'Onu sulla tecnologia del'informazione. "Gli Stati Uniti - ha accusato la rappresentante russa alle Nazioni Unite, Irina Tiazhlova - ancora una volta, senza fondamento, in aperta sfida, hanno negato la concessioni dei visti a membri di una delegazione russa. Questa è una violazione grave da parte di Washington dei suoi obblighi di garantire il lavoro delle istituzioni internazionali centrali dell'Onu", ospitate dagli Stati Uniti. Tiazhlova si è detta fiduciosa nella capacità della comunità internazionale di distinguere tra chi sta "politicizzando" il foro sulle tecnologie dell'informazione e chi è "realmente impegnato a sviluppare soluzione universali". La rappresentante russa, citata dalla Tass, ha fatto sapere di essersi messa in contatto con il segretario generale dell'Onu per chiedergli di "prendere misure per fermare queste pratiche".

Kiev, militari d'accordo, continuare difesa Bakhmut

C'è "consenso" all'interno dell'esercito ucraino, sulla volontà di continuare a difendere la città contesa di Bakhmut: lo ha detto il portavoce della presidenza Mykhaylo Podolyak. "C'è consenso fra i militari sulla necessità di continuare a difendere la città  "C'è un consenso tra i militari sulla necessità di continuare a difendere la città e a perseguire il logoramento delle forze nemiche, mentre si costruiscono... nuove linee di difesa nel caso in cui la situazione cambi".

Cambio ai vertici dei servizi, Zelensky licenzia vicepresidente

Volodymyr Zelensky ha licenziato Oleksandr Yakushev,  vicepresidente dei servizi segreti di Kiev (Sbu). Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, tra i vertici silurati dal presidente ucraino ci sarebbero anche due capi dei dipartimenti dei servizi speciali e i capi dei servizi di sicurezza di due regioni. In particolare, sono stati licenziati il capo del dipartimento per la protezione dei segreti di Stato della Sbu, Igor Nosok, e il capo del dipartimento per il sostegno economico, Alexander Provotorov. Oleg Khramov è già stato nominato al posto di Nosok. Zelensky ha anche licenziato due capi di dipartimento: Boris Bezrukiy, nella regione di Zaporizhzhia, ed Eduard Fedorov, nella regione di Sumy.

Nato, a Bakhmut morti 5 soldati russi ogni ucraino

Le forze armate russe hanno perso cinque uomini ogni soldato ucraino ucciso a Bakhmut. E' la stima dell'intelligence della Nato stima che per ogni soldato ucraino ucciso difendendo Bakhmut, come ha detto alla Cnn un funzionario militare dell'Alleanza a condizione di anonimato. L'Ucraina ha tuttavia registrato perdite significative nella difesa della città, riferisce la Nato.

(afp)

"Via Tchaikovsky da Conservatorio", polemica a Kiev

Lasciarlo o rimuoverlo? Questa è la domanda che ha scatenato un acceso dibattito in Ucraina sull'uomo a cui è intitolato il Conservatorio di Kiev: il compositore russo Pyotr Ilyich Tchaikovsky. Come riporta Radio Free Europe, sulla scia dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, gli studenti dell'Accademia nazionale di musica Tchaikovsky, precedentemente nota come Conservatorio di Kiev, da mesi chiedono, senza successo, la rimozione del nome del compositore russo dall'istituzione. Mentre la proposta degli studenti ha ricevuto il sostegno del governo ucraino, che vede anche Tchaikovsky come uno degli strumenti del progetto imperialista del Cremlino, i dirigenti del Conservatorio hanno bocciato la mozione e deciso di mantenere il nome. Il dibattito si colloca sullo sfondo delle misure per "de-russificare" l'Ucraina, dopo l'invasione ordinata da Vladimir Putin, un anno fa. 

Ucraina, comandante forze di terra in visita a Bakhmut

Il comandante delle forze di terra ucraine, il generale Oleksandr Syrskyi si è recato ieri in visita a Bakhmut dove ha visitato i militari impegnati nella resistenza all'offensiva russa da agosto alla periferia della città, ha reso noto il ministero della difesa. "I combattimenti hanno raggiunto i livelli più elevati di intensità. Il nemico ha fatto arrivare altri mercenari Wagner. I nostri soldati stanno coraggiosamente difendendo le loro posizioni a nord, cercando di evitare che la città sia circondata", ha spiegato.

Premier Kiev ringrazia leader Spd e chiede invio altre armi

"Felice di aver dato il benvenuto ai leader dell'Spd, Lars Klingbeil e Rolf Mützenich, a Kiev. Li ho ringraziati per il supporto della Germania all'Ucraina. Ho sottolineato la necessità di ulteriori consegne di armi che accelereranno la nostra vittoria e la fine della guerra. Oggi il sostegno all'Ucraina è un investimento per la sicurezza dell'Europa". Così su Twitter il primo ministro ucraino Denys Shmyhal.

Russia, Transparency International dichiarata "indesiderata"

In Russia il gruppo globale anticorruzione Transparency International è stato bollato come "indesiderato" dalla procura generale, vietando di fatto all'organizzazione di operare nel Paese. Mentre "agisce formalmente come un'organizzazione che combatte la corruzione in tutto il mondo, interferisce negli affari interni della Federazione Russa, il che rappresenta una minaccia per le fondamenta dell'ordine costituzionale e la sicurezza della Federazione Russa", afferma la procura. Il gruppo, con sede a Berlino conosciuto soprattutto per l'indice annuale che classifica i Paesi, compresa la Russia, in base al loro grado di corruzione.

Kuleba, atroce video soldato ucciso, Cpi indaghi crimine guerra

"Il video orribile che mostra un prigioniero di guerra ucraino disarmato che viene giustiziato dalle forze russe semplicemente per aver detto 'Gloria all'Ucrainà è l'ennesima prova che questa guerra è un genocidio". Lo ha scritto su Twitter Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino, precisando che "è imperativo che il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan avvii un'immediata indagine su questo atroce crimine di guerra. I colpevoli siano assicurati alla giustizia". 

Ucraina: "Russia presidente Consiglio di sicurezza Onu ad aprile, bisogna fermarlo"

L'Ucraina vuole impedire che la Russia assuma in aprile la presidenza di turno del Consiglio di sicurezza dell'Onu, come da calendario previsto. "La notte dell'invasione russa (il segretario generale dell'Onu) Antonio Guterres parlò del 'giorno più triste del suo mandato'; ma il giorno più triste sarà il primo aprile 2023 quando, a meno che non prevalga la giustizia, la Russia assumerà la presidenza del Consiglio di Sicurezza. Basta violentare la giustizia e calpestare la Carta Onu! Devono renderne conto!", ha twittato l'ambasciatore ucraino presso l'Onu, Sergiy Kyslytsya.

Il diplomatico si dice consapevole del fatto che la decisione sulla presidenza del Consiglio Onu non competa a Guterres e si appella ai membri del Consiglio perché intervengano, in modo che la Russia subisca "le conseguenze dell'aggressione". Kyslytsya ha allegato al suo tweet una immagine del documento con la lista dei prossimi presidenti di turno, dove il nome della Russia e la foto del suo ambasciatore Vassily Nebenzya appaiono macchiati di sangue.

Condannato giornalista russo per "fake news" su guerra 

Un tribunale russo ha condannato il giornalista indipendente Andrei Novashov a otto mesi di servizio sociale per aver diffuso "falsità" sull'esercito russo. Come riferisce il canale televisivo russo indipendente Dozhd, Novashov - reporter freelance della regione di Kemerovo, nella Siberia sudoccidentale - è stato il primo giornalista ad essere perseguito per aver violato la rigida legge russa sulla censura in tempo di guerra, introdotta poco dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina lo scorso anno e che punisce chi "discredita" le Forze armate o diffonde fake news. Secondo l'accusa, Novashov ha infranto la legge, ripostando un articolo sull'assedio di Mariupol scritto dalla giornalista russa Victoria Ivleva sul social media russo VKontakte. "Mi rifiuto di etichettare il nero come bianco. Fin dall'inizio della cosiddetta operazione militare speciale l'ho considerata un crimine contro il popolo ucraino", ha detto Novashov nella sua dichiarazione conclusiva in aula. "Tutto ciò che viene detto nei post di cui sono accusato di pubblicare è vero", ha aggiunto. Il tribunale ha anche vietato a Novashov di pubblicare materiale online per un anno intero.

Financial Times: Russia-Iran cauti su missili, timori ripercussioni 

La Russia esita ad acquistare missili balistici dall'Iran per paura che gli alleati dell'Ucraina a loro volta forniscano a Kiev missili a lungo raggio. Lo scrive il Financial Times, riportando le valutazioni di alcuni funzionari occidentali. L'Iran ha inviato centinaia di droni armati in Russia che sono stati utilizzati per attaccare le infrastrutture civili in Ucraina. Le capitali occidentali ritengono che Teheran sia aperta a un'ulteriore cooperazione militare con Mosca. Ma nonostante la necessità di aumentare le proprie forniture, Mosca si è trattenuta dall'acquisto di missili balistici a lungo raggio dell'Iran, in grado anche di portare carichi di esplosivo maggiore. Un fattore significativo, secondo le valutazioni nei Paesi Nato, è stata la minaccia degli Stati Uniti di fornire a Kiev il sistema missilistico Atacms, la cui gittata di 300 chilometri potrebbe raggiungere in profondità il territorio controllato dalla Russia. Washington ha respinto le richieste di Kiev per l'invio di Atacms: il sistema ha quasi quattro volte la portata dei sistemi missilistici Himars forniti dagli Usa e che l'Ucraina ha utilizzato con effetti devastanti contro le forze russe. Teheran e Mosca hanno esplorato la possibilità di uno scambio di armi russe moderne con missili balistici, ma i colloqui si sono bloccati, hanno detto funzionari e analisti occidentali, in parte a causa delle potenziali ripercussioni di un simile accordo per entrambe le parti.

Capo Wagner evoca tradimento, Mosca non ci manda munizioni

Il capo del gruppo russo Wagner, Yevgeny Prigozhin, denuncia che non sta ricevendo da Mosca le munizioni necessarie mentre porta avanti la battaglia per il controllo di Bakhmut. Potrebbe essere "ordinaria burocrazia o tradimento", è la denuncia di Prigozhin, di cui riferisce la Bbc. I rapporti tra Wagner e Mosca sembrano sempre più tesi. Il gruppo, che ha decine di migliaia di soldati in Ucraina, è diventato una parte fondamentale nella guerra di Mosca. Domenica Prigozhin aveva riferito che il 22 febbraio erano stati firmati i documenti e le munizioni dovevano essere inviate a Bakhmut il giorno dopo, ma ha aggiunto che la maggior parte non era stata spedita e ha poi suggerito che potrebbe trattarsi di una mossa deliberata.

(reuters)

Russia, preparativi in corso per riunione con ministri Esteri Iran, Turchia e Siria

È in preparazione un incontro tra i ministri degli Esteri di Russia, Turchia, Siria, Iran. Lo ha annunciato il rappresentante speciale del presidente della Federazione Russa per il Medio Oriente e l'Africa, il vice ministro degli Esteri Mikhail Bogdanov. "Ci stiamo lavorando", ha detto rispondendo a una domanda dell'agenzia Tass sulla data e il luogo del prossimo incontro quadripartito. Il vice ministro non ha rivelato i dettagli dei colloqui. "Posso dirvi che abbiamo concordato di non rivelare dettagli: questa è una condizione per il lavoro e il successo" dell'incontro, ha dichiarato.

Tikhanovskaya: "Mio lavoro per democrazia ripagato con 15 anni di prigione"

"Quindici anni di prigione. Questo è il modo in cui il regime ha 'ripagato' il mio lavoro per i cambiamenti democratici in Bielorussa". E' la reazione della leader dell'opposizione bielorussa in esilio Svetlana Tikhanovskaya alla sentenza di condanna in contumacia pronunciata oggi da un tribunale di Minsk. "Ma oggi - ha continuato in un tweet - non penso solo alla mia di sentenza. Penso alle migliaia di innocenti, detenuti e condannati a vere pene detentive. Non mi fermerò fino a che ognuno di loro non sarà rilasciato".

 

Ucraina: dirigenza Spd tedesca in visita a Kiev

Visita a Kiev per il co-leader della Spd tedesca Lars Klingbeil e il capogruppo parlamentare dei socialdemocratici Rolf Mützenich. Durante un incontro questa mattina con il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, Klingbeil ha promesso ulteriori e continui aiuti all'Ucraina. Lo riporta Tagesschau. Klitschko ha definito la visita un "segnale incredibilmente importante". I due politici tedeschi incontreranno oggi ancora rappresentanti del governo e del parlamento ucraini, tra cui il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. Il vice-ministro ucraino degli Esteri ed ex ambasciatore in Germania, Andrij Melnyk, ha detto in un'intervista a Dpa di sperare che i due socialdemocratici si convinceranno della necessità di inviare caccia da combattimento in Ucraina.

Kiev su prigioniero ucciso, "puniremo ogni crimine di guerra"

Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha scritto sul suo canale Telegram che i crimini di guerra sono coltivati in Russia e mascherati dalla loro propaganda e dai miti "nazisti". "L'omicidio di una persona che è stata fatta prigioniera ne è un altro esempio", ha commentato Yermak riferendosi al video shock in cui soldati russi uccidono a sangue freddo un prigioniero ucraino che lui stesso ha pubblicato su Telegram. "E' anche un esempio della loro insignificanza e debolezza nazionale. Ogni crimine di guerra sarà punito. Nessuno schiverà la giustizia. Li troveremo tutti", ha aggiunto.

Russia, minacciava di far esplodere ufficio militare vicino Mosca: arrestato

Un uomo in tuta mimetica è stato arrestato alla periferia di Mosca dopo aver minacciato di far esplodere un ufficio di reclutamento militare con una bomba a mano. Lo riferisce il sito indipendente Meduza, citando i canali Telegram dei media Baza e Mash. Altri media scrivono che l'uomo era fuggito da una base militare. L'arresto è avvenuto nella cittadina suburbana di Domodedovo. Secondo Mash, la bomba a mano non sarebbe stata vera.

Video shock,"russi uccidono prigioniero ucraino disarmato"

L'Ukrainska Pravda ha diffuso un video shock che mostra l'esecuzione a sangue freddo di un prigioniero ucraino disarmato da parte delle truppe russe che hanno ripreso la scena mentre lo insultavano. Le immagini mostrano l'uomo che dice qualche parola, fa un ultimo tiro di sigaretta e viene crivellato di colpi. Secondo quanto riporta il quotidiano online ucraino, prima di essere freddato dai soldati russi, la vittima ha esclamato: "Gloria all'Ucraina".

Kiev: "Uccisi 18 sabotatori russi nella zona di Kherson"

Nelle ultime 24 ore, l'esercito di Kiev ha ucciso 18 membri del gruppo di sabotaggio e ricognizione delle forze armate russe, che si muovevano su barche a motore vicino a Kherson. Lo riporta Ukrainska Pravda, aggiungendo che secondo il rapporto del Comando operativo Sud sono stati distrutti anche tre sistemi missilistici antiaerei, due unità di equipaggiamento ingegneristico, due posti di osservazione e un deposito di munizioni.

Esercitazioni nel Mar Giappone: un missile russo centra un obiettivo a 1.000 km

Un sottomarino russo ha lanciato venerdì un missile da crociera Kalibr dal Mar del Giappone: si trattava di un'esercitazione e il missile ha colpito un bersaglio terrestre a più di mille chilometri di distanza. Il Ministero della Difesa russo, che venerdì aveva annunciato le esercitazioni, ha pubblicato un video -riferisce la Reuters- in cui si vede il missile uscire dall'acqua e poi colpire un bersaglio in un'area di addestramento nella regione orientale di Khabarovsk in Russia.

 

Prigozhin: "Wagner non sarà a eventi 8 marzo a San Pietroburgo"

"Per quanto riguarda l'8 marzo, voglio attirare la tua attenzione sul fatto che si tratta di un puro falso. Pmc "Wagner" non parteciperà ad alcun evento l'8 marzo a San Pietroburgo". Lo ha scritto su Telegram il comandante del gruppo paramilitare Yevgeny Prigozhin, rispondendo a una domanda nella quale gli si chiedeva conto della possibile presenza della milizia Wagner alle celebrazioni della ricorrenza. "La questione delle mie ambizioni politiche è stata ripetutamente discussa", ha aggiunto Prigozhin, "non ho ambizioni politiche, il nostro compito è combattere e proteggere gli interessi della Federazione Russa".

Ucraina, Kiev non crede che la Cina fornirà le armi alla Russia

Il ministro della Difesa ucraino, Oleksi Reznikov, si è dichiarato 'ottimista' quanto al temuto sostegno militare cinese alla Russia. "Personalmente sono ancora ottimista sul fatto che non lo facciano", ha dichiarato in un'intervista al portale di notizie Liga.net, commentando le recenti accuse americane a Pechino. Reznikov ha quindi ricordato che il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che "la guerra non è il modo per risolvere i problemi tra stati".

 

Ucraina, Kiev: "L'esercito rinforzerà le sue posizioni a Bakhmut"

 L'esercito ucraino "rafforzerà" le sue posizioni a Bakhmut, epicentro dei combattimenti con le truppe russe nell'est del Paese, lo ha dichiarato oggi la presidenza ucraina, mentre circolano voci secondo cui le forze di Kiev potrebbero ritirarsi dalla città. I comandanti in capo delle forze armate ucraine "si sono espressi a favore del proseguimento dell'operazione difensiva e del rafforzamento delle nostre posizioni a Bakhmut" durante un incontro con il capo di Stato Volodymyr Zelensky, ha dichiarato la presidenza in un comunicato.

(afp)

La Bielorussia condana Svetlana Tikhanovskaja a 15 anni

Un tribunale di Minsk ha condannato in contumacia l'ex candidata alle presidenziali e leader dell'opposizione in esilio, Svetlana Tikhanovskaja. La sentenza ha stabilito 15 anni di carcere. Lo riporta l'agenzia ufficiale BelTa.

(afp)

Zakharova: "Il silenzio degli occidentali sul tentato attentato a Malofeev significherà il loro tacito consenso"

Il silenzio dei regimi occidentali sull'attentato al fondatore del canale televisivo Tsargrad, Konstantin Malofeev, dimostrerà il loro tacito coinvolgimento nel sostenere tali crimini, ha denunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Il silenzio dei regimi occidentali - di solito iperattivi in ogni occasione di violenza sui giornalisti - in relazione all'attentato alla vita del fondatore del canale televisivo Tsargrad Konstantin Malofeev significherà il loro tacito coinvolgimento nel sostenere tali crimini, così come l'ideologia delle azioni estremiste dei banditi di Kiev", ha scritto Zakharova sul suo canale Telegram.

Dugin sul tentato attentato a Malofeev: "I terroristi Nato vogliono eliminare gli ideologi del Rinascimento russo"

Dietro lo sventato attentato all'oligarca ortodosso, Konstantin Malofeev ci sono "i terroristi della Nato e i nazisti di Kiev, che vogliono eliminare i principali ideologi del Rinascimento russo". Così il filosofo russo, Aleksandr Dugin, ha commentato la notizia che i servizi segreti russi (Fsb) hanno sventato il piano per uccidere il miliardario a capo del canale ultraconservatore Tsargrad e anche finanziatore delle milizie filo-russe in Donbass. "La logica dei terroristi della Nato e dei loro mercenari diretti, i nazisti di Kiev, è comprensibile: la distruzione dei principali ideologi del Rinascimento russo", ha scritto su Telegram Dugin, che è stato anche caporedattore a Tsargrad e l'estate scorsa ha perso la figlia Daria in un attentato vicino Mosca. "Il nostro nemico è astuto, spietato. Capisce (anche meglio di noi stessi) quanto sia importante il pensiero", ha sottolineato, "ma la cosa più importante in questa Guerra Santa è la battaglia delle idee".


Georgia, proteste a Tibilisi contro il progetto di legge di stampo russo sugli agenti stranieri

Proseguono le proteste di piazza aTbilisi contro il progetto di legge di stampo russo sostenuta dal partito al potere Sogno Georgiano in discussione in questi giorni in Parlamento per l'introduzione di un registro delle organizzazioni considerata come 'agente di influenza straniera'. Il provvedimento prevede che le organizzazioni non governative che ricevono finanziamenti dall'estero per oltre il 20 per cento del loro budget siano inserite nel registro. La Presidente Salome Zurabishvili ha anticipato che porrà il veto sulla legge, se il Parlamento la approverà. Critiche al provvedimento sono già arrivate sia dagli Usa che dall'Ue.

 

Putin sente Raisi al telefono: "Discussi progetti congiunti"

 Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con quello iraniano Ibrahim Raisi, con il quale ha condiviso un "giudizio positivo" sul livello e lo sviluppo delle relazioni bilaterali e discusso "la realizzazione di progetti infrastrutturali congiunti". Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino citato dall'agenzia Interfax.

(afp)

Ucraina, Semen Kryvonos è il nuovo responsabile anticorruzione

Il governo ucraino ha nominato oggi un nuovo responsabile dell'ufficio nazionale per l'anticorruzione (Nabu), lo riferiscono i media locali. Si tratta di Semen Kryvonos, in passato a capo della sovrintendenza all' urbanistica. La mossa rientra negli sforzi di Kiev di mostrate particolare impegno nella lotta alla corruzione, priorità quest'ultima espressa dall'Ue per l'Ucraina che ambisce all'adesione.

Austin: "La caduta di Bakhmut non cambia le sorti della guerra"

Bakhmut ha un'importanza piùsimbolica che operativa e una sua eventuale caduta non darebbe necessariamente uno slancio allo sforzo bellico di Mosca in Ucraina: lo ha detto il segretario americano alla Difesa, Lloyd Austin, durante la sua visita in Giordania. "Penso che abbia più un valore simbolico che strategico e operativo", ha affermato Austin riferendosi alla città assediata. Austin non ha fatto previsioni su quando - né se - verrà conquistata dalle forze russe, ma ha aggiunto: "La caduta di Bakhmut non significherà necessariamente che i russi avranno cambiato le sorti di questa battaglia".

(reuters)

Russia, Fsb: "Sventato un attentato contro l'oligarca Malofeev". È l'editore dei Dugin

È sopravvissuto, illeso, a un attentato contro di lui sventato dai servizi di sicurezza dell'Fsb, che non ha fatto altre vittime, l'oligarca ultraortodosso e conservatore russo Konstantin Malofeev, editore della rete tv Tsargrad per cui lavorava la commentatrice ultranazionalista Darya Dugina uccisa in un attentato lo scorso agosto, e il padre, l'ideologo dell'euroasismo Aleksandr Dugin che dell'emittente era stato direttore. La minaccia di azioni di terrorismo non cambierà le mie idee patriottiche, ha affermato Malofeev, citato dall'agenzia Tass. "Spero che chi ha organizzato l'assassinio di Dugina sarà scoperto e arrestato", ha aggiunto il 48enne, inserito nell'elenco delle persone colpite da sanzioni nell'Unione europea sin dal 2014 per il suo ruolo in sostegno dei separatisti russi in azione nel Donbass.

 

Ucraina, Bild: "Scontro tra Zelensky e Zaluzhny sulla gestione del conflitto a Bakhmut"

E' scontro aperto tra il presidente Volodymyr Zelensky e il comandante in capo delle forze armate, il generale Valery Zaluzhny sulle decisioni da prendere su Bakhmut, la città del Donetsk dove da mesi infuriano sanguinose battaglie. Lo riporta la Bild. Secondo informazioni provenienti da diverse fonti della leadership politica ucraina, Zaluzhny qualche settimana fa ha raccomandato di considerare la possibilità di lasciare Bakhmut per ragioni tattiche. Il capo dello Stato  su Bakhmut ha un'opinione completamente diversa, hanno riferito le fonti alla Bild.

Ucraina, i leader socialdemocratici tedeschi dell'SPD in visita a Kiev

 Il leader del partito tedesco Spd, Lars Klingbeil, e il capo gruppo al Bundestag, Rolf Muetzenich, sono giunti a Kiev per colloqui con i rappresentanti del governo e del parlamento ucraini. Lo riportano i media tedeschi.

Cremlino, Nordstream: "Il destino del gasdotto sarà deciso dagli azionisti"

 L'addetto stampa del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che la decisione relativa al futuro del gasdotto Nord Stream "dovrebbe essere presa collettivamente da tutti gli azionisti di questo progetto internazionale" a partire da Gazprom. Lo riporta Ria Novosti.

 

Ucraina, filorussi: "10.000 soldati ucraini rimasti a difendere Bakhmut"

Sono 10.000 i soldati ucraini rimasti a difendere la città di Bakhmut dall'assalto delle truppe russe. Lo ha detto Ian Gagin, consigliere del capo della autoproclamata Repubblica filorussa di Donetsk, Denis Pushilin. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.

Estonia, l'europeista Kaja Kallas vince le elezioni 

La premier estone Kaja Kallas alla guida del Partito riformatore (Er) ha vinto le elezioni parlamentari nella repubblica baltica con il 31,5% dei voti e si prepara a formare una nuova coalizione filo-europea per il suo secondo mandato. Una notizia accolta con soddisfazione dai vertici Ue, con sia il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che la presidente dell'Europarlamento, Roberta Metsola, che si sono congratulati con la premier.

(afp)

 

Mosca: "Tre missili ucraini su Belgorod, un ferito"

 Almeno una persona è rimasta ferita la notte scorsa in Russia, quando le difese aeree del Paese hanno abbattuto tre missili sulla regione meridionale di Belgorod, vicino al confine con l'Ucraina: lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, come riporta la Cnn. "Il nostro sistema di difesa aerea è entrato in funzione a Novy Oskol. Tre missili sono stati abbattuti. Si sta chiarendo l'entità dei danni", ha scritto Gladkov. "C'è un ferito: un uomo che ha riportato ferite da schegge al braccio. Un'ambulanza è già sul posto. Diverse facciate di edifici e linee elettriche in diversi villaggi del distretto di Novooskolsky hanno subito danni. Le squadre di soccorso e i servizi di emergenza sono sul posto", ha aggiunto.

Cronache dal fronte russo

Kiev: "Nella notte abbattuti 13 droni russi su 15"

Le forze di Kiev hanno abbattuto la notte scorsa 13 droni kamikaze Shahed su un totale di 15 lanciati dalle forze russe sull'Ucraina: lo ha reso noto il portavoce dell'Aeronautica ucraina, Yuriy Ignat, come riporta Ukrainska Pravda. "I droni sono stati lanciati dalla direzione nord. Erano droni kamikaze del tipo Shahed-136 di produzione iraniana. Ne sono stati lanciati 15 e 13 sono stati distrutti dalla difesa antiaerea e da vari mezzi di fuoco", ha detto Ignat definendo il lavoro delle forze di difesa "abbastanza buono".

Ucraina, Metsola: "Sono orgogliosa delle nostre scelte, uniti più che mai"

"Sono orgogliosa delle scelte che abbiamo fatto. Ci siamo uniti come mai prima d'ora". Così la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, parla della posizione europea sull'Ucraina nel suo videomessaggio inviato alla 14/ma riunione plenaria del network europeo del Corpo della Guardia di Finanza in corso a Roma. "Tutti abbiamo fatto e stiamo facendo la nostra parte", ha sottolineato.

(afp)

Ucraina, Intelligence Gb: "I russi mandano al fronte tank obsoleti"

 Per far fronte alla perdita di veicoli corazzati pesanti, l'esercito russo sta spostando attrezzature obsolete in Ucraina, in particolare i T-62, cari armati che hanno 60 anni e che presentano molte vulnerabilità sul campo di battaglia moderno. E' quanto fa sapere, nel consueto aggiornamento sulla situazione sul campo, l'intelligence militare britannica. "C'è una reale possibilità che anche le unità della 1a armata di carri armati della Guardia, considerata la principale formazione di carri armati della Russia, vengano riequipaggiate con i T-62 per compensare le perdite".

Ucraina, il ministro della Difesa russo Shoigu in visita a Mariupol

 Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, nell'ambito di un viaggio nel Donbass, si è recato a Mariupol. Lo riporta Ria Novosti. Shoigu - spiega il ministero della Difesa - ha verificato "lo stato di avanzamento dei lavori nei cantieri degli edifici e delle strutture in costruzione".

(reuters)

 

Ucraina: Kiev: "Distrutte due basi russe a Melitopol"

 Le forze armate ucraine hanno distrutto due basi militari russe a Melitopol, città ucraina attualmente sotto il controllo delle forze di Mosca. Lo riporta Ukrinform citando il sindaco ucraino Ivan Fedorov. "Due potenti esplosioni sono state udite nei quartieri settentrionali della città. Abbiamo informazioni che due basi, dove erano di stanza i russi, sono state distrutte", ha dichiarato.

 

 

Allarme aereo a Kiev e nelle regioni centrali dell'Ucraina

Un allarme aereo a Kiev e nelle regioni centrali dell'Ucraina è stato annunciato questa mattina dalle autorità, successivamente le sirene hanno risuonato in tutto il Paese, come riporta l'Ukrainska Pravda citando il monitoraggio del gruppo Belarusian Gayun su Telegram. Secondo i dati a disposizione, un MiG-31K delle forze russe è decollato dall'aeroporto bielorusso di Machulishchi

Ucraina, media: "Bombe russe su Kramatorsk, danneggiati edifici residenziali"

 Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa un attacco missilistico sulla città di Kramatorsk, nell'Ucraina orientale, distruggendo una scuola: lo riporta l'emittente statale ucraina Suspilne. Nell'attacco sono stati danneggiati anche 15 edifici residenziali. Per ora non si hanno notizie di feriti o vittime.

Scholz a Cnn, conseguenze se Cina aiuta Russia

Ci sarebbero "conseguenze" se la Cina inviasse armi alla Russia per la guerra in Ucraina: lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz in una intervista alla Cnn, dicendosi però abbastanza ottimista sul fatto che Pechino si asterrà dal farlo. Alla domanda se potesse immaginare di sanzionare la Cina nel caso aiutasse Mosca, Scholz ha risposto: "Penso che avrebbe delle conseguenze, ma ora siamo in una fase in cui stiamo mettendo in chiaro che ciò non deve accadere e sono relativamente ottimista che avremo successo con la nostra richiesta, ma dovremo verificare".

(reuters)

 

Kiev, distrutta torre guardia russa nell'Oblast Bryansk

Il gruppo Kraken, l'unità delle forze speciali ucraine, ha riferito di aver distrutto una torre di guardia militare russa nell'Oblast di Bryansk con un drone kamikaze. E' quanto riporta Kyiv Independent spiegando che la torre di guardia era utilizzata dalle guardie di frontiera russe per monitorare parte del confine ucraino.

(ansa)