Segui la diretta dalla guerra in Ucraina dell'8 marzo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ordinato rinforzi per Bakhmut. "Ho chiesto allo Stato maggiore di trovare le forze appropriate per aiutare la difesa di Bakhmut, nessuna parte dell'Ucraina può essere abbandonata", ha detto nel consueto messaggio serale al Paese. Zelensky ha spiegato di aver discusso di Bakhmut con alti generali, sottolineando che la loro posizione non era quella di ritirarsi bensì di rafforzare le difese: "Il comando ha sostenuto all'unanimità questa posizione. Non c'erano altre posizioni. Ho detto al comandante in capo di trovare le forze appropriate per aiutare i nostri ragazzi a Bakhmut", ha detto Zelensky.
8 marzo: auguri Putin a militari donna, "svolgete missione alta"
Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, ha inviato i suoi auguri alle donne in occasione dell'8 marzo, che in Russia è un giorno festivo. Per noi è una giornata, ha detto in un video messaggio, "sempre piena di calore e significato speciali, perchè il rispetto della donna e la maternità sono per un noi un valore assoluto, tramandato di generazione in generazione". Mentre la guerra in Ucraina è entrata nel suo secondo anno, il presidente russo si è rivolto in particolare alle "donne militari, che hanno scelto per se stesse la missione più alta: la difesa della patria". "Il vostro coraggio e la vostra determinazione stupiscono anche i combattenti più esperti", ha sottolineato Putin, "nei momenti difficili, la sensibilitò e la reattività del cuore femminile si trasformano sempre in una forza potente che indica la linea di condotta più corretta, giusta e necessaria. E' così sta accandedo ora".
Capo esercito: "Situazione a Bakhmut discussa con generali Nato e Usa"
Il comandante in capo delle forze armate ucraine, il generale Valerii Zaluzhnyi, ha annunciato su Telegram di aver discusso della situazione a Bakhmut con i generali degli Stati Uniti e dei Paesi Nato. "Prima di tutto, li ho informati della situazione sul campo di battaglia. Mi sono concentrato sulla direzione orientale nel modo più dettagliato. In particolare, sulla situazione a Bakhmut", ha dichiarato il comandante in capo. "Abbiamo discusso della fornitura di aiuti militari, comprese armi e munizioni, in modo non meno dettagliato. Le questioni relative al rafforzamento della difesa aerea e alla fornitura di armi a lungo raggio rimangono cruciali", ha aggiunto.
Georgia: a Tbilisi, manifestanti tentano irruzione Parlamento
I manifestanti che a Tbilisi, in Georgia, sono scesi in piazza per protestare contro la proposta di legge sugli "agenti stranieri" hanno sfondato le barriere poste dalle forze dell'ordine e stanno cercando di irrompere nell'edificio del Parlamento dove oggi il testo è stato approvato in prima lettura. Lo riportano i media locali che stanno diffondendo immagini delle proteste, che la polizia ha già cercato di disperdere con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua.
Usa valutano missili aria-aria per i MiG Kiev
Gli Stati Uniti stanno valutando se è possibile integrare gli avanzati missili aria-aria occidentali sui jet ucraini dell'era sovietica. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali l'ipotesi è quella di verificare se i missili avanzati a medio raggio aria-aria AIM-20, progettati per essere lanciati da jet come gli F-16, possono essere montati sugli esistenti MiG. Se le verifiche avranno successo, gli Stati Uniti potrebbero rafforzare le difese aeree di Kiev.
Zelensky, morto al fronte "Da Vinci", giovane eroe ucraino
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato in serata la morte al fronte di "Dmytro Kotsyubailo, un combattente di 27 anni, deceduto nella battaglia vicino a Bakhmut, nella battaglia per l'Ucraina". Per il leader ucraino - citato da Ukrainska Pravda -, il giovane era a capo di un battaglione meccanizzato separato detto "Lupi di Da Vinci" e pertanto era stato soprannominato Da Vinci. "Da Vinci è un eroe dell'Ucraina, un volontario, un uomo-simbolo, un uomo-coraggio, ed è morto oggi nella battaglia al fronte", ha detto Zelensky, ricordando che "dal 2014 questo eroe, tra i più giovani dell'Ucraina, difende la nostra indipendenza e la dignità del nostro popolo. E uno di quelli la cui storia personale, il carattere, il coraggio sono diventati la storia, il carattere e il coraggio dell'Ucraina".
Ucraina, Zelensky raddoppia la difesa di Bakhmut
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha raddoppiato la difesa di Bakhmut nonostante le voci di un imminente ritiro dalla città assediata che ha subito un assalto di nove mesi. Durante il suo discorso serale Zelensky ha detto di aver incontrato alti generali dove che hanno indicato il loro sostegno per continuare la difesa. "Ho detto al capo di stato maggiore di trovare le forze adeguate per aiutare i ragazzi a Bakhmut.Non c'è parte dell'ucraina di cui si possa dire che possa essere abbandonata". Dopo una serie di incontri con Zelenskiy, Valerii Zaluzhnyi , comandante in capo delle forze armate, e Oleksandr Syrskyi , comandante delle forze di terra ucraine, "si sono espressi a favore della continuazione dell'operazione difensiva e dell'ulteriore rafforzamento delle posizioni [ucraine] a Bakhmut ", ha detto l'ufficio di Zelenskiy.
Von der Leyen, obiettivo addestrare 30.000 soldati ucraini entro l'anno
L'obiettivo "è addestrare 30.000 soldati ucraini entro l'anno". Lo ha detto il presidente della commissione europea Ursula von der Leyen nel corso della sua missione in Canada durante la quale ha incontrato il premier Justin Trudeau. "I due leader hanno riaffermati il loro sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina", si legge nella dichiarazione congiunta.
Zelensky: "Russia vuole mettere solo una bandierina a Bakhmut"
Ucraini e russi hanno motivazioni "diverse" riguardo al controllo di Bakhmut, con Mosca che "ha bisogno di almeno una vittoria - una piccola vittoria - anche distruggendo tutto, anche uccidendo ogni civile lì". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista alla Cnn. Se la Russia riuscisse a "mettere la sua bandierina" in cima a Bakhmut, ciò aiuterebbe "a mobilitare la loro società per creare l'idea che sono un esercito potente".
Georgia: ddl agenti stranieri scatena protesta,scontri a Tbilisi
La polizia georgiana ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad'acqua per disperdere i manifestanti radunatasi in serata nel centro di Tbilisi, dopo che il Parlamento ha approvato, in prima lettura, un progetto di legge sugli "agenti stranieri" che secondo gli attivisti per i diritti umani rappresenta una svolta autoritaria del Paese. La legge, sostenuta dal partito al potere 'Sogno georgiano', richiederebbe a tutte le Ong che ricevono più del 20% dei loro finanziamenti dall'estero di registrarsi come "agenti stranieri", pena multe salate. I detrattori dell'iniziativa la paragonano alla legge russa del 2012, che da allora viene usata da Mosca per reprimere il dissenso.
La televisione georgiana ha mostrato i manifestanti che protestavano con rabbia davanti al Parlamento mentre la polizia armata di scudi antisommossa lancia gas lacrimogeni e aziona i cannoni ad'acqua. Alcuni dei manifestanti scesi in piazza sventolavano la bandiera dell'Unione europea e degli Stati Uniti e gridavano: "No alla legge russa".
Nord Stream: Stoltenberg, aspettare fine delle indagini in corso
"Gli attacchi ai gasdotti Nord Stream hanno mostrato la vulnerabilità delle nostre infrastrutture critiche ma ci sono delle indagini in corso e sarebbe sbagliato speculare sui responsabili sino a che non si sono concluse". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso della sua conferenza stampa a Stoccolma con il primo ministro svedese Ulf Kristerssen. "La Nato dopo gli attacchi ha raddoppiato la sua presenza militare nel mar Baltico e nel mare del Nord", ha ricordato.
Mosca: "Occidente risponda a nostre richieste su Nord Stream"
Invece di organizzare "fughe di notizie" dall'indagine sul Nord Stream, "l'Occidente deve rispondere alle richieste ufficiali della Federazione Russa". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, dopo che un articolo del New York Times, citando fonti Usa, sostiene che sia stato un gruppo pro-Ucraina a portare a termine l'attacco contro il gasdotto Nord Stream lo scorso anno.
Georgia, primo sì alla legge sugli "agenti stranieri"
Il parlamento georgiano ha approvato in prima lettura le due bozze del progetto di legge che mira a introdurre nuove norme per il controllo dei cosiddetti 'agenti stranieri', principalmente pensata per i media. La legge, sostenuta dal partito di governo Sogno Georgiano, ricalca quella già in vigore in Russia ed è vista dalle opposizioni come un tentativo di mettere il bavaglio all'informazione. Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, hanno votato a favore 76 deputati, mentre 13 parlamentari si sono espressi contro. Inizialmente la discussione era prevista per il 9 marzo. Il disegno di legge sarà ora inviato alla Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa per un parere. Successivamente, questi progetti di legge saranno ascoltati e possibilmente approvati in seconda e terza lettura dal parlamento georgiano, secondo quanto riportato da Interfax.
La polizia antisommossa è stata immediatamente schierata non appena i disegni di legge sono stati approvati. Fuori dal parlamento, infatti, centinaia di persone si sono riunite per protestare contro la legge. Su di loro sono stati usati cannoni ad acqua e spray. L'ambasciata degli Stati Uniti ha definito questi eventi "un giorno nero per la democrazia georgiana". La proposta di adottare anche in Georgia una legge sugli 'agenti stranieri' è stata presentata dal partito filogovernativo Potere del Popolo e ha incontrato le proteste di organizzazioni non governative e media. La legge prevede che società non commerciali che ricevono oltre il 20% dei propri finanziamenti da fonti straniere siano appunto registrate come agenti stranieri, con possibili limitazioni alle loro attività.
Kiev, assolutamente non coinvolti in sabotaggio Nord Stream
Il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podolyak, ha assicurato che Kiev "non è stata assolutamente coinvolta" negli attacchi dello scorso anno ai gasdotti Nord Stream e non ha informazioni su quanto accaduto. Il commento arriva dopo che il New York Times, citando funzionari Usa, che ha rivelato che il responsabile fosse un gruppo filo-ucraino.
Zelensky, se cade Bakhmut apriamo la strada a Mosca
Le forze russe avranno la "strada aperta" verso città chiave dell'Ucraina orientale se prenderanno il controllo di Bakhmut. Lo ha sottolineato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn, difendendo così la sua decisione di mantenere le forze ucraine nella città assediata. "Questo è tattico per noi", ha detto Zelensky, insistendo sul fatto che i vertici militari di Kiev sono uniti nel concordare di prolungare la difesa della città dopo settimane di furiosa battaglia.
Russia: rapporto del New York Times su Nord Stream giustifica la spinta per un'inchiesta internazionale
Il vice inviato russo alle Nazioni Unite, Dmitry Polyanskiy, ha dichiarato che un rapporto del New York Times sui possibili responsabili degli attacchi ai gasdotti Nord Stream dello scorso anno "dimostra solo che la nostra iniziativa di lanciare un'indagine internazionale sotto gli auspici del Segretario generale delle Nazioni Unite è molto tempestiva". La Russia ha in programma di chiedere un voto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu entro la fine di marzo sulla sua bozza di risoluzione che chiede al Segretario Generale Antonio Guterres di istituire un'inchiesta di questo tipo, ha dichiarato alla Reuters Polyanskiy.
Nord Stream: Berlino, indagini su sabotaggio ancora in corso
Una portavoce del governo tedesco ha affermato che Berlino ha "preso atto" di quanto riferito dal New York Times in merito al sabotaggio del gasdotto Nord Stream, sottolineando che le indagini sulle esplosioni sono ancora in corso. Secondo i servizi di intelligence statunitensi, un gruppo filo-ucraino potrebbe essere responsabile dell'attacco dello scorso anno, ha riportato il Nyt. "Il procuratore generale sta indagando sul caso dall'inizio di ottobre 2022. E' lui ad avere il controllo del processo. Inoltre, le indagini sulle esplosioni sono in corso in Svezia e in Danimarca, ciascuna sotto l'egida delle autorità nazionali", ha spiegato la portavoce, come riporta Tagesschau. "Inoltre, sono in corso indagini sulle esplosioni in Svezia e Danimarca, ciascuna sotto la guida delle autorità nazionali locali", ha aggiunto. Pochi giorni fa, Svezia, Danimarca e Germania hanno informato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che le indagini sono in corso e che non ci sono ancora dei risultati.
Dissidenti Bypol, abbiamo sabotato noi aereo russo, Kiev non c'entra
La guerriglia di dissidenti bielorussi che si oppongono al governo di Aleksandr Lukashenko, noti come Bypol, hanno smentito la sua versione dei fatti sul tentativo di sabotaggio dell'aereo russo A-50 nell'aeroporto di Machulishchi. "Non conosciamo la persona di cui ha parlato Lukashenko", ha detto il leader di Bypol Aliaksandr Azarau, parlando dell'uomo che secondo Lukashenko sarebbe il sabotatore addestrato dall'intelligence di Kiev. "Non c'è stato alcun coordinamento con gli ucraini durante questa operazione", ha detto Azarau in un'intervista ad Associated Press. Bypol aveva rivendicato la responsabilità dell'attacco settimana scorsa. "Le persone coinvolte nell'attacco sono cittadini bielorussi", ha aggiunto, "sono tutti partiti all'estero e sono al sicuro". Secondo Azarau, "Lukashenko ha qualcosa da temere".
Usa, su incidente a Nord Stream aspettiamo fine indagini
"Sull'incidente al Nord Stream ci sono tre inchieste in corso, ancora non si è arrivati ad una conclusione, aspettiamo la fine delle indagini". Lo ha detto il portavoce per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, a proposito della notizia del New York Times che sarebbe stato un gruppo pro-Ucraina a sabotare il gasdotto l'anno scorso. "A quanto ne sappiamo, come ha detto già il presidente Biden, è stato un sabotaggio", ha aggiunto.
Fonti occidentali: "20-30mila fra morti e feriti russi a Bakhmut"
Fra morti e feriti, i russi avrebbero perso 20-30mila uomini nel tentativo finora vano di conquistare Bakhmut. E' quanto emerge da un briefing con funzionari occidentali, citato dal Guardian. Secondo queste fonti, le perdite ucraine, che non sono state quantificate, sono "significativamente minori". Gran parte di queste perdite, dicono le fonti, sono probabilmente detenuti arruolati dalla compagnia di mercenari Wagner, e la maggior parte di loro sono morti. "Il tasso di morti della Wagner è significativamente più alto che nelle forze armate russe", viene spiegato, ricordando che nelle forze regolari di Mosca vi sono in media un morto ogni tre feriti. Nel riportare le stime, il Guardian ricorda che in 20 anni di operazioni militare in Afghanistan, gli americani hanno avuto poco meno di 21mila soldati morti e feriti.
Kiev, non siamo coinvolti in sabotaggio aereo russo
L'Ucraina ha ribadito di non essere coinvolta nel tentativo di sabotaggio dell'aereo russo A-50 nell'aeroporto bielorusso di Machulishchi. Le accuse mosse dal presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko sono "un altro tentativo di creare una minaccia artificiale dall'Ucraina per giustificare il sostegno bielorusso all'aggressione della Russia". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko, come riporta il Guardian.
New York Times: "Un gruppo pro-ucraino all'origine del sabotaggio del Nord Stream"
Sarebbe stato un gruppo pro-ucraino, secondo le fonti di intelligence citate dal New York Times, ad avere ordito il sabotaggio del gasdotto Nord Stream. È quanto si legge sul quotidiano Usa che cita un "nuovo rapporto di intelligence".
Il nuovo rapporto, secondo il Nyt, è la "prima pista significativa sui responsabili dell'attacco ai gasdotti Nord Stream" sui quali viaggia il gas naturale dalla Russia al Nord Europa, avvenuto l'anno scorso. I funzionari statunitensi citati dal giornale hanno dichiarato di non avere alcuna prova che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky o i suoi principali luogotenenti fossero coinvolti nell'operazione, o che gli autori agissero sotto la direzione di funzionari del governo ucraino. L'attacco ai gasdotti naturali che collegano la Russia all'Europa ha alimentato le speculazioni sulle responsabilità: da Mosca a Kiev, da Londra a Washington si sono rimbalzate le ipotesi, ma quello dei sabotaggi al gasdotto è rimasto uno dei più importanti misteri irrisolti della guerra della Russia in Ucraina.
L'Ucraina e i suoi alleati sono considerati in questo rapporto come i potenziali attentatori più verosimili. Da anni si oppongono al progetto, definendolo una minaccia per la sicurezza nazionale perchè permetterebbe alla Russia di vendere più facilmente gas all'Europa. I funzionari del governo ucraino e dell'intelligence militare affermano di non aver avuto alcun ruolo nell'attacco e di non sapere chi lo abbia compiuto.
Kiev: evacuazione obbligatoria dei bambini da Bakhmut
Il consiglio dei ministri ucraino ha approvato l'evacuazione obbligatoria dei bambini dalle zone di combattimento: al momento solo Bakhmut rientra nei criteri per l'applicazione della norma. Lo riferisce l'Ukrainska Pravda. I minorenni dovranno essere accompagnati da uno dei genitori, una persona che li sostituisca o un altro rappresentante legale. Non è consentito il rifiuto di genitori o tutori di evacuare il bambino."Il dovere dello Stato è proteggere la vita e la salute del bambino", ha detto il vice primo ministro Irina Vereshchuk.
Kiev: rimpatriati 130 soldati dopo lo scambio di prigionieri
In un nuovo scambio di prigionieri l'Ucraina ha riportato a casa 130 soldati catturati dai russi. Lo riferisce il capo dell'Ufficio di presidenza ucraino Andriy Yermak in un messaggio su Telegram. "Tra loro ci sono 87 difensori di Mariupol, 71 dei quali sono di Azovstal", si legge nel messaggio, "la maggior parte delle persone che ci stanno restituendo oggi ha ferite gravi. Come dice il presidente Volodymyr Zelensky, lo Stato deve prendersi cura di ciascuno di loro".
Prigozhin: "A Bakhmut l'esercito di Kiev non scappa"
A Bakhmut ci sono "battaglie pesanti sia di giorno che di notte, ma gli ucraini non stanno scappando da nessuna parte". Lo ha detto il capo del gruppo Wagner, Evgenij Prigozhin, come riporta il battaglione sul proprio canale Telegram. "Zelensky non sta esaurendo le persone, altre migliaia vengono gettate nel 'tritacarne'", ha aggiunto Prigozhin.
Russia: rimpatriati 90 militari russi che erano prigionieri di Kiev
Novanta prigionieri russi sono stati liberati dalle autorità di Kiev e sono rientrati in Russia. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca spiegando che "a seguito del processo di negoziazione, 90 militari russi sono stati rimpatriati dal territorio controllato dal regime di Kiev", soldati che "erano in pericolo di vita durante la prigionia". Il ministero ha aggiunto che "a tutti coloro che sono stati rilasciati viene fornita la necessaria assistenza medica e psicologica".
Berlino: "Se il video dell'uccisione del soldato ucraino è autentico è un crimine di guerra"
Il governo tedesco ha definito "scioccante" il video della presunta uccisione di un prigioniero di guerra ucraino, che Kiev avrebbe identificato nel soldato della 30esima brigata meccanizzata separata, Tymofiy Mykolayovych Shadura. "Se questo è autentico, allora sarebbe un crimine di guerra", ha sottolineato un portavoce del ministero degli Esteri tedesco, come riporta Tagesschau. Su Internet è circolato un video in cui un uomo in uniforme ucraina viene ucciso a colpi di arma da fuoco da sospetti soldati russi.
Media: oltre 20mila perdite tra i soldati russi a Bakhmut
La Russia ha subito da 20 mila a 30 mila perdite nel tentativo di prendere la città di Bakhmut. Lo riporta il Guardian, citando funzionari occidentali che hanno parlato a condizione di anonimato.
Lukashenko accusa Zelensky di sabotaggio: "È un bastardo"
l presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha dato oggi del "bastardo" a Volodymyr Zelensky, accusando l'omologo ucraino del "sabotaggio" di un aereo da ricognizione russo A-50, colpito da droni in una base aerea in Bielorussia. "C'è solo una conclusione. Pensavo che l'Ucraina avesse bisogno di pace e che Zelensky facesse il tifo per il suo popolo. Ma Zelensky è solo un bastardo. Queste operazioni non possono essere portate avanti senza l'approvazione del leader del Paese", ha detto Lukashenko nel lungo discorso in cui ha annunciato la cattura del presunto responsabile dell'attacco del 26 febbraio contro un A-50 russo nella base aerea di Machulishchy, vicino Minsk. L'azione era stata rivendicata dal gruppo partigiano bielorusso Bypol.
Prigozhin: "Smettiamola di dire che abbiamo preso Bakhmut. Servono munizioni"
"Ho un'enorme richiesta a tutti i giornalisti rispettabili. Smettiamo di correre davanti alla locomotiva e dire che abbiamo preso Bakhmut e cosa succederà dopo". Lo ha scritto su Telegram Yevgeniy Prigozhin, capo del Gruppo Wagner. Prigozhin ha aggiunto una metafora: "In una triste storia su un orso non ucciso, si dice che non condivideremo la pelle, ma nessuno parla delle conseguenze del tentativo di rimuovere questa pelle da un orso ancora vivo. Uccidiamo con calma questo orso. Credetemi, stiamo facendo di tutto per questo, anche se non ci vengono ancora fornite munizioni, equipaggiamento militare, armi e veicoli".
Il segretario generale dell'Onu Guterres verso Kiev, incontrerà Zelensky
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, è in viaggio verso Kiev dalla Polonia, per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Al centro del colloquio l'accordo sull'esportazione dei cereali. È il terzo viaggio di Guterres in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa.
La Polonia invia in Ucraina altri dieci carri armati Leopard 2
La Polonia invierà altri carri armati in Ucraina questa settimana: lo ha detto oggi il ministro della Difesa polacco, Mariusz Blaszczak, come ripota il Guardian. "Quattro (carri armati) sono già in Ucraina, altri dieci andranno in Ucraina questa settimana", ha affermato Blaszczak in una conferenza stampa. La Polonia aveva promesso di inviare a Kiev 14 carri armati Leopard 2.
Russia: 8 anni a blogger per le sue critiche sull'invasione dell'Ucraina
Un tribunale di Mosca ha condannato a otto anni e mezzo di reclusione il blogger Dmitry Ivanov per aver criticato l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe: lo riporta Novaya Gazeta citando a sua volta la testata MediaZona. Ivanov, che cura un canale su Telegram chiamato "Protestniy Mgu", è uno studente di matematica e informatica dell'università Lomonosov di Mosca e ha 23 anni. Le autorità lo hanno incriminato sulla base della nuova legge bavaglio che prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull'esercito che dovessero essere ritenute "false" dalle autorità russe.
L'Ucraina ha identificato il soldato giustiziato in video-shock
L'Ucraina annuncia di aver identificato un soldato ripreso mentre veniva ucciso in un video che è circolato ampiamente sui social media, scatenando l'indignazione e spingendo i funzionari a chiedere un'indagine. Il filmato mostra quello che sembra essere un combattente ucraino detenuto in piedi in una trincea poco profonda, mentre fuma e viene fucilato dopo aver detto "Gloria all'Ucraina".
La frase pronunciata dal presunto soldato ucraino prigioniero ieri ha fatto tendenza sui social media e gli alti funzionari di Kiev hanno accusato le forze russe e chiesto giustizia per quello che a tutti gli effetti è uncrimine di guerra: uccidere un prigioniero inerme. "Secondo i dati preliminari, il deceduto è un militare della 30a brigata meccanizzata separata, Tymofiy Mykolayovych Shadura", scrive l'esercito ucraino su Telegram. Il soldato era scomparso dal 3 febbraio durante i combattimenti nei pressi della città ucraina orientale di Bakhmut. "La conferma definitiva della sua identità potrà essere stabilita dopo il ritorno del corpo", ha aggiunto. Kiev ha detto che i resti del soldato ucciso si trovavano in un territorio attualmente controllato dalle forze russe. L'Afp non è stata in grado di verificare in modo indipendente dove o quando il filmato sia stato girato o se mostri - come suggerito da funzionari ucraini e utenti dei social media - un prigioniero di guerra ucraino.
Lukashenko: "Arrestato un agente ucraino per il sabotaggio dell'aereo russo in Bielorussia"
C'è anche un agente dei servizi segreti ucraini, entrato in Bielorussia attraverso la Polonia, tra gli oltre 20 arrestati per il sabotaggio di un aereo russo da ricognizione A-50. Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, citato dall'agenzia Belta. Secondo Lukashenko, l'azione "non può essere stata compiuta senza l'assenso" del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il Cremlino non conferma che Xi Jinping sarà a Mosca 21 marzo
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha confermato le indiscrezioni secondo cui l'attesa visita del presidente cinese, Xi Jinping, a Mosca sarà il 21 marzo. "Non c'è nulla da rendere noto", ha detto rispondendo a una domanda, "tutti gli ospiti stranieri in Russia sono annunciati per tempo". Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti.
Mosca: "1.100 donne russe in campo in Ucraina"
Sono circa 1.100 le donne soldato russe impegnate in Ucraina a combattere e un terzo di loro ha ricevuto riconoscimenti speciali. Lo ha detto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu intervenendo in videoconferenza in un incontro con la leadership delle forze armate alla vigilia della Festa internazionale della donna. "Oggi, millecento donne militari stanno prendendo parte a un'operazione militare speciale, un terzo di loro ha ricevuto riconoscimenti statali", ha detto Shoigu esprimendo gratitudine a tutte le donne dell'esercito russo per il loro servizio e l'approccio professionale e responsabile al lavoro assegnato. Shoigu ha anche augurato loro "buona salute, umore primaverile e benessere familiare".
Il ministro della Difesa russo ha anche espresso "sincera gratitudine alle nostre care donne per la loro cura, gentilezza e calore". In campo professionale, ha aggiunto in vista dell'8 marzo, le donne "realizzano pienamente le proprie capacità, partecipano attivamente alla vita sociale e politica del Paese".
Ucraina, le autorità di Kherson ai civili: "Lasciate la città"
Le autorità di Kherson invitano gli abitanti a lasciare la città utilizzando i bus per l'evacuazione. "I nemici hanno iniziato un bombardamento sistematico e massiccio. La gran parte dei proiettili finisce sulle aree residenziali, vi invitiamo a usare i mezzi di evacuazione per non mettere in pericolo la vostra vita e quella dei vostri cari", recita un avviso del consiglio municipale pubblicato su Telegram.
Mosca: "11mila soldati ucraini uccisi a febbraio, il 40% in più di gennaio"
Sono più di undicimila i soldati ucraini uccisi a febbraio nel conflitto contro la Russia. È la stima che viene fornita dal ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, secondo il quale le perdite dell'esercito di Kiev sono aumentate di oltre il 40 per cento rispetto a gennaio, quando sarebbero 6.500 i soldati ucraini morti in battaglia.
In una videoconferenza con la leadership delle forze armate, il ministro russo afferma che i paesi occidentali stanno aumentando la fornitura di armi e attrezzature militari all'Ucraina, ampliando i programmi di addestramento per il personale dell'esercito ucraino. Ma, afferma il ministro, il sostegno della Nato al regime di Kiev "non porta al successo delle truppe ucraine sul campo di battaglia. Al contrario, c'è stato un aumento significativo delle perdite tra il personale delle forze armate ucraine".
Mosca: "La conquista di Bakhmut permetterà di continuare l'avanzata"
"La liberazione di Bakhmut continua". Lo ha detto il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu, aggiungendo che la città nel Donbass ucraino rappresenta una fondamentale linea difensiva per le truppe ucraine e la sua conquista permetterà ai russi di "continuare l'avanzata in profondità nelle difese ucraine". Lo riferisce l'agenzia Tass.
Cremlino: "Bene gli sforzi della Cina, ma non ci sono le condizioni per la pace. Gli Usa fanno di tutto per continuare il conflitto"
La Russia presta "grande attenzione" all'iniziativa di pace della Cina per l'Ucraina, ma ora "non ci sono le condizioni perché la situazione si avvii su un percorso pacifico" e quindi Mosca cerca di raggiungere i suoi obiettivi "continuando l'operazione militare". Lo ha detto, citato dall'agenzia Ria Novosti, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo cui "Washington non vuole porre fine al conflitto in Ucraina e sta facendo di tutto per continuarla". La Cina oggi ha detto che la guerra in Ucraina è guidata da una "mano invisibile", e per Peskov "quella mano appartiene agli Usa".
Filorussi: "Conquistata quasi la metà di Bakhmut"
Le forze russe controllano "quasi la metà" della città di Bakhmut, secondo quanto annunciato da Jan Gagin, consigliere del capo dell'autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk, Denis Pusilin. "Le nostre truppe e la nostra artiglieria sono già in città e ne controllano quasi la metà", ha detto Gagin, citato dall'agenzia Ria Novosti, aggiungendo che è in atto "un ritiro caotico di vari piccoli gruppi" di soldati ucraini, alcuni dei quali si arrendono.
Kiev: respinti 37 attacchi nell'area di Bakhmut
Le forze russe hanno effettuato 50 attacchi aerei e cinque missilistici durante la notte e le forze ucraine hanno respinto 37 attacchi nella zona intorno a Bakhmut, secondo l'ultimo aggiornamento dello Stato Maggiore delle forze armate ucraine, ripreso dal Guardian. Le forze di Kiev hanno effettuato 15 attacchi aerei contro le forze russe, compreso un attacco a un sistema antiaereo e hanno dichiarato di aver abbattuto un aereo SU-25, nove droni Shaheed e altri otto droni.
Difesa britannica: probabilmente stabilizzata la difesa di Bakhmut
Le forze ucraine hanno "probabilmente stabilizzato" il loro perimetro difensivo a Bakhmut in seguito agli sforzi russi di invadere il nord della città, secondo l'aggiornamento quotidiano dell'intelligence del ministero della Difesa britannico. Entrambe le parti stanno subendo pesanti perdite dentro e intorno a Bakhmut.
Il rapporto arriva il giorno dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha detto in un discorso agli ucraini che c'era consenso tra lui e la massima leadership militare ucraina sul fatto che le forze ucraine dovrebbero continuare a tenere la città.
Si ritiene che le perdite della Russia nella battaglia per Bakhmut siano significativamente più alte di quelle dell'Ucraina, ma cresce la preoccupazione per il logoramento subito dalle brigate ucraine incaricate di difendere la città quasi accerchiata.
Media: allerta antiaerea in tutta l'Ucraina
Un'allerta antiaerea è stata dichiarata in tutta l'Ucraina: lo riporta il Guardian.
L'Isw: "Le forze russe controllano il 40% di Bakhmut"
Le forze russe controllano il 40% della città assediata di Bakhmut, nell'Ucraina orientale: è quanto si evince da una mappa interattiva pubblicata su Internet dall'Istituto per lo studio della guerra (Isw). La mappa del centro studi statunitense, che mostra i movimenti di terra dei soldati di Mosca aggiornati a ieri, indica che la zona controllata dai russi si estende - dal lato orientale - quasi fino al centro della città. Nel consueto messaggio serale al paese il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto di aver dato direttive all'Esercito per trovare "tutte le forze" per difendere Bakhmut. "Ho chiesto allo Stato maggiore di trovare le forze appropriate per aiutare la difesa di Bakhmut, nessuna parte dell'Ucraina può essere abbandonata", ha detto.
Kiev: ieri uccisi 1.060 soldati di Mosca
Le forze armate ucraine hanno ucciso ieri 1.060 soldati russi, un bilancio che porta il totale delle forze di Mosca eliminate nel Paese dall'inizio dell'invasione a 154.830: lo ha reso noto lo Stato Maggiore dell'esercito di Kiev nel suo aggiornamento quotidiano della situazione al fronte, come riporta Ukrinform. L'esercito ucraino non specifica quanti uomini russi abbiano perso la vita ieri nella città assediata di Bakhmut, ma nei giorni scorsi il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov aveva detto che le perdite russe ammontano fino a 500 soldati al giorno nella battaglia per la conquista della città strategica nell'est del Paese. Il rapporto dello Stato Maggiore indica inoltre che dall'inizio della guerra la Russia ha perso 303 caccia, 289 elicotteri e 2.095 droni. Le forze di Kiev affermano di aver distrutto anche 3.432 carri armati russi, 2.456 sistemi di artiglieria, 488 sistemi di razzi a lancio multiplo, 253 sistemi di difesa aerea, 873 missili da crociera e 18 navi.
Cina, mai fornito armi alle parti in conflitto
Pechino "non ha fornito armi ad alcuna delle due parti del conflitto ucraino. La Cina non è l'artefice della crisi, né una parte direttamente interessata. Perché minacciare allora le sanzioni alla Cina? Non è assolutamente accettabile". Il neoministro degli Esteri, Qin Gang, nel suo primo briefing con i media a margine dei lavori parlamentari annuali, ha accennato a "una mano invisibile" che sembra sostenere una crisi prolungata. "E' una tragedia che poteva essere evitata: la Cina sceglie la pace sulla guerra, il dialogo sulle sanzioni" e la de-escalation all'escalation", ha notato ancora Qin sul conflitto tra Russia e Ucraina.
Cina, crisi a punto critico, colloqui prima possibile
La crisi ucraina è giunta a un punto critico e il conflitto e le sanzioni non risolveranno il problema. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Qin Gang. "Gli sforzi per i colloqui di pace sono stati danneggiati ripetutamente", ha scandito il ministro degli Esteri di Pechino, ricordando il piano in dodici punti presentato dalla Cina il 24 febbraio scorso, nel primo anniversario dall'inizio del conflitto, per risolvere pacificamente la crisi. La crisi ucraina è giunta "a un punto critico", ha detto e "i colloqui di pace devono cominciare il prima possibile".
Rappresentante Ucraina all'Onu: no a presidenza russa in consiglio di Sicurezza
Il rappresentante permanente dell'Ucraina presso le Nazioni Unite, Sergiy Kyslytsya, ha esortato l'organizzazione a non consentire la presidenza di turno di un mese della Russia, a partire da aprile, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. "La notte dell'invasione Antonio Guterres l'ha definito 'il giorno piu' triste del suo mandatò; di fatto il più triste nella storia delle Nazioni Unite fino al 1 aprile 2023 quando, a meno che non prevalga la giustizia, la Russia assumerà la presidenza del Consiglio di sicurezza", ha sottolineato Kyslytsya in un tweet. A marzo, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è presieduto dal Mozambico. Da aprile, secondo il programma delle Nazioni Unite, la Russia dovrebbe assumere la presidenza.