Trump verso l'arresto? Da oggi attesa l'incriminazione, ma difficilmente finirà in cella
di Anna Lombardi , di Anna Lombardi"T-Day": e se – parafrasando il termine solitamente usato per lo sbarco in Normandia - la giornata di oggi fosse davvero quella storica che porterà all'incriminazione e all'arresto di Donald Trump? È stato d'altronde lo stesso ex presidente - nuovamente in corsa per la Casa Bianca - a sostenerlo con un post sul suo social Truth, in un estremo tentativo di sollecitare la reazione della sua base. Dopo anni di indagini, la procura di Manhattan potrebbe infatti formalmente accusarlo di aver pagato, presumibilmente con fondi sottratti alle casse della campagna elettorale 2016, la pornostar Stormy Daniels per comprarne il silenzio su una loro relazione risalente a 10 anni prima, dal tycoon sempre negata. Se dovesse accadere, sarebbe il primo ex presidente ad essere formalmente incriminato. E certo il primo candidato alla presidenza a fare campagna mentre pende su di lui un’accusa penale.
"T-Day": e se – parafrasando il termine solitamente usato per lo sbarco in Normandia - la giornata di oggi fosse davvero quella storica che porterà all'incriminazione e all'arresto di Donald Trump? È stato d'altronde lo stesso ex presidente - nuovamente in corsa per la Casa Bianca - a sostenerlo con un post sul suo social Truth, in un estremo tentativo di sollecitare la reazione della sua base. Dopo anni di indagini, la procura di Manhattan potrebbe infatti formalmente accusarlo di aver pagato, presumibilmente con fondi sottratti alle casse della campagna elettorale 2016, la pornostar Stormy Daniels per comprarne il silenzio su una loro relazione risalente a 10 anni prima, dal tycoon sempre negata. Se dovesse accadere, sarebbe il primo ex presidente ad essere formalmente incriminato. E certo il primo candidato alla presidenza a fare campagna mentre pende su di lui un’accusa penale.
Le tante indagini aperte e l'accusa che potrebbe essere formalizzata oggi
Sono almeno cinque le indagini aperte su The Donald: dal coinvolgimento nella frode fiscale della Trump Organization (a dicembre condannata a pagare una multa da 1,6 milioni di dollari) al suo ruolo nella rivolta del 6 gennaio 2021. Fino al possesso illegale di documenti riservati della Casa Bianca. Ma a fargli rischiare l’arresto oggi è l'indagine guidata dal procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg, appunto concentrata sui pagamenti all’attrice a luci rosse Stephanie Clifford, nota nell’ambiente come Stormy Daniels. Michael Cohen, ex avvocato personale di Trump arrestato (e poi condannato per violazione delle leggi sul finanziamento elettorale) nel 2018 – e poi diventato uno dei principali accusatori del suo ex boss, ha sempre raccontato di aver anticipato di tasca sua 130mila dollari versati alla pornostar. Ed essere stato poi rimborsato dalla Trump Organization, dalla quale ha avuto 420mila dollari giustificate come “spese legali”. Per inchiodare Trump l’accusa deve ora dimostrare che i soldi per l'attrice provenivano di fatto da fondi elettorali. Falsificare documenti aziendali è infatti una esplicita violazione della legge dello stato di New York. Va detto che in passato, già altri procuratori federali hanno indagato sulla questione e deciso di non procedere. Ora a indagare è un gran giurì (istituzione interna al tribunale che ha il potere di condurre procedimenti formali e determinare se le accuse vadano sostenute) convocato da Bragg. Spetta comunque a quest’ultimo stabilire se procedere o meno.
Come si è diffusa la voce dell’arresto di oggi
È stato lo stesso ex presidente a diffonderla sabato, attraverso la sua piattaforma social Truth: con un post nel quale sosteneva di aver appreso la notizia grazie a “una fuga di notizie dall’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan”. E dove accusava Bragg, di nomina democratica, di essere “corrotto”. Intento a perseguitarlo per “motivi politici”. Aggiungendo pure che le accuse sono "basate su una favola vecchia e completamente sfatata da numerosi altri procuratori”. In realtà una degli avvocati di Trump, Susan Necheles alla radio pubblica NPR ha detto che il suo difeso citava “resoconti letti sui media”. Lasciando intendere che il team legale non aveva ricevuto nessuna notifica ufficiale. Per ora, l'ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan si è trincerato dietro uno stretto “no comment”. Ma molti media hanno notato il rafforzamento della sicurezza intorno al tribunale al numero 100 di Centre Street a Lower Manhattan. Parlando, però di un evento temporalmente possibile più in là: “nelle prossime settimane”.
Quando potrebbe essere possibile l'arresto di Trump
Difficilmente una formale incriminazione porterà l’ex presidente in prigione. Ma certo gli imporrebbe di comparire in tribunale, dove gli verrebbero prese impronte digitali e foto segnaletica, per essere poi quasi certamente rilasciato su cauzione. Un evento comunque mediaticamente straordinario. E capace di scatenare ampie proteste di sostenitori – cui Trump lo ha chiesto esplicitamente - e avversari. Un test logistico enorme per l’ufficio di Bragg, che comporterebbe il coordinamento tra gli avvocati di Trump, i servizi segreti e le forze dell’ordine. Gli avvocati hanno già fatto sapere che lui non si sottrarrebbe alle richieste del tribunale ma richiederebbe un trattamento speciale: ad esempio non entrare dal portone principali. Vari piani sono già pronti: il timore è una (o tante) potenziali rivolte simili all’attacco al Campidoglio del 6 gennaio. Minacce online sono già state formulate e Bragg dice di prenderle molto sul serio. Secondo Politico, ha perfino inviato una nota interna allo staff assicurando ai suoi colleghi che la loro sicurezza è la sua prima priorità.
Come si processa un ex presidente
Anche processare The Donald risulterebbe problematico: perché all’accusato spetta una giuria senza pregiudizi e nell’America più polarizzata che mai, trovare uomini e donne senza un’opinione su Trump potrebbe essere molto complicato. Formare la giuria potrebbe richiedere mesi, con gli avvocati di entrambe le parti a mettere sotto torchio i potenziali prescelti, per comprenderne le opinioni. Chi supera il test, rischierebbe poi di finire in stretto isolamento, per non subire in un secondo momento influenze mediatiche sul caso
La reazione dei repubblicani
I leader del partito – il presidente della Camera Kevin McCarthy in testa - stanno chiedendo alla base di mantenere la calma. E pure la deputata “complottista” della Georgia Marjore Taylor Green, solitamente considerata ben capace di intercettare i sentimenti dei sostenitori, ha scritto su Twitter che non c’è bisogno di protestare: “Ci vendicheremo alle urne nel 2024”. Molti eminenti esponenti del partito dell’Elefante si stanno esprimendo in sostegno dell’ex presidente. Presumibilmente per non irritare i trumpiani più fanatici, a prescindere dai loro veri sentimenti. Fra questi, infatti, si è espresso pure il governatore della Florida Ron DeSantis, potenziale avversario del tycoon alle elezioni 2024: che ha addirittura accusato Bragg di essere “finanziato da Soros per imporre un’agenda politica alla società a spese della legge e della sicurezza pubblica". McCarthy sabato ha invece detto di voler chiedere alla commissione Giustizia della Camera di “indagare se fondi federali vengono usati per sovvertire la nostra democrazia interferendo nelle elezioni con procedimenti giudiziari politicamente motivati”. E il presidente di quella commissione, il deputato Jim Jordan dell’Ohio, ha preso alla lettera l’invito: inviando lunedì una lettera a Bragg dove chiede tutte le “comunicazioni, documenti e testimonianze” relative all'indagine su Trump.
Trump potrà comunque correre per la presidenza
Nella Costituzione americana non c’è nulla che lo impedisca, nemmeno se sarà riconosciuto colpevole: e Trump ha già detto, andrà avanti a ogni costo. Certo, un eventuale arresto complicherebbe la campagna elettorale: ma alimenterebbe la narrativa dell’ex presidente che già da tempo si descrive come un “perseguitato”. Non solo: questo metterebbe Trump anche in una posizione di privilegio rispetto ai suoi potenziali sfidanti. Senza contare che potrebbe essere processato e assolto. Altri, però, dicono che ogni imputazione incrina le dimensioni della sua base. Il braccio di ferro, è appena incominciato.