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Twitter, Elon Musk: dal 15 aprile solo chi paga potrà avere piena visibilità su Twitter

Elon Musk 
Chi non versa 8 dollari mensili non potrà più partecipare ai sondaggi né farsi leggere da chi non è follower. Il miliardario: "E' una risposta ai bot". Ma poi ci ripensa: bene anche i bot, basta che non impersonino umani
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NEW YORK - Alla ricerca disperata di soldi per tenere in piedi Twitter, che lui stesso ha ammesso valere meno della metà di quanto l’ha pagata a ottobre, Elon Musk ha annunciato un’altra novità: dal 15 aprile chi non pagherà 8 dollari al mese (11 se il pagamento avviene attraverso iOS e Android) vedrà ridotta la visibilità dei propri post e non potrà partecipare ai sondaggi sulla piattaforma.

Musk, che si è sempre presentato come il paladino della libertà d’espressione, ha deciso di lanciare una democrazia basata sul censo: chi paga avrà più libertà d’espressione. Gli esclusi non saranno più “eleggibili” per entrare nell’algoritmo “for you”, quello che permette di farsi leggere da persone che non sono follower. Se uno vuole allargare la propria platea, deve fare solo una cosa: pagare per avere la spunta blu, quella che certifica l’autenticit&…

NEW YORK - Alla ricerca disperata di soldi per tenere in piedi Twitter, che lui stesso ha ammesso valere meno della metà di quanto l’ha pagata a ottobre, Elon Musk ha annunciato un’altra novità: dal 15 aprile chi non pagherà 8 dollari al mese (11 se il pagamento avviene attraverso iOS e Android) vedrà ridotta la visibilità dei propri post e non potrà partecipare ai sondaggi sulla piattaforma.

Musk, che si è sempre presentato come il paladino della libertà d’espressione, ha deciso di lanciare una democrazia basata sul censo: chi paga avrà più libertà d’espressione. Gli esclusi non saranno più “eleggibili” per entrare nell’algoritmo “for you”, quello che permette di farsi leggere da persone che non sono follower. Se uno vuole allargare la propria platea, deve fare solo una cosa: pagare per avere la spunta blu, quella che certifica l’autenticità dell’account. Se poi da quell’account partono messaggi d’odio, insulti e vengano diffuse notizie false, è un dettaglio trascurabile nel mondo di Musk. “A partire dal 15 aprile - ha scritto il miliardario ai suoi 132,8 milioni di follower - solo gli account verificati potranno entrare nelle raccomandazioni di ‘For You’”.

“Questo - ha aggiunto - è il solo modo realistico di rispondere allo sciame di bot creati dall’intelligenza artificiale. Altrimenti è una battaglia senza speranza”. E ancora: “Votare nei sondaggi richiederà la verifica per la stessa ragione”. Il miliardario considera il pagamento una forma per “salvare la democrazia” dei sondaggi. Ma nella agorà digitale di Musk chi paga ha diritto a scrivere tweet di 4 mila caratteri, gli altri fino a 280. Molti follower hanno protestato.

Jake Moore, esperto di sicurezza digitale, sostiene che la decisione di far pagare non c'entra con l’obiettivo di rimuovere i bot. “Questa - ha detto al Daily Mail - non è una risposta allo sciame di bot, ma la risposta della compagnia all’emorragia di denaro”. “Il più ricco uomo vivente - ha commentato un utente - presunto genio e guerriero del libero pensiero fa pagare chi vuole partecipare al dibattito pubblico perché robot a basso costo hanno preso il sopravvento su di lui”. Non è neanche più vero. Smentendo tutto quello che aveva affermato prima, Musk, due ore dopo il primo messaggio, ha aperto agli account bot, cioè quelli che considerava il male della rete: “Vanno bene se hanno account verificati, rispettano i termini di servizio e non impersonano un umano”. La differenza non sarà più tra account reali e bot, ma tra chi paga e chi no.