Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 3 aprile
Il noto blogger militare russo, Vladen Tatarsky, al secolo Maksim Fomin, è rimasto ucciso in una esplosione in un bar di San Pietroburgo. Sedici persone sono rimaste ferite. Il bar è noto per i raduni dei "soldati digitali" di Mosca che lavorano sui social media per sostenere quella che il Cremlino chiama "operazione militare speciale" in Ucraina.
Mosca assume la presidenza di turno del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Per un mese. E per Kiev è 'una vergogna'. Dimostra il "completo fallimento di tali istituzioni", dice Zelensky. Secondo l'intelligence britannica, in Donbass le forze russe hanno fallito 'a costo di decine di migliaia di vittime'. Arrestato dagli ucraini il vescovo metropolita Pavel: 'Sostiene Putin'. Lui ha respinto le accuse, affermando che si tratta di una mossa politica.
Mosca, sale a 30 numero feriti nell'esplosione a San Pietroburgo
E' salito a 30 il numero dei feriti nell'esplosione nel bar a San Pietroburgo, in cui è rimasto ucciso il blogger ultranazionalista Vladlen Tatarsky. Lo rende noto il ministero della Salute russo, citato dall'agenzia Tass. "Sono 24 le persone ricoverate negli ospedali di San Pietroburgo", precisa il ministero.
Il video dell'ingresso della presunta attentatrice nel bar di San Pietroburgo
Il managing editor di Meduza, Kevin Rothrock, ha pubblicato su Twitter un video che mostra l'ingresso nello "Street Bar" a San Pietroburgo di Daria Trepova, la ragazza sospettata di aver introdotto nel locale l'ordigno che ha ucciso il blogger Vladlen Tatarsky.
L'agenzia Interfax: fermata una 26enne di San Pietroburgo sospettata per l'omicidio
L'agenzia di stampa russa Interfax, citando una propria fonte, afferma che la polizia avrebbe arrestato Daria Trepova, residente a San Pietroburgo, sospettata di aver ucciso il corrispondente di guerra Vladlen Tatarsky.
Nata nel 1997, avrebbe portato nel ristorante una scatola con un busto di Tatarsky, in cui era montato un ordigno esplosivo.
Il nome corrisponderebbe a quello di una attivista anti-guerra fermata a febbraio del 2022 durante una manifestazione contro l'invasione dell'Ucraina.
Telefonata Tajani-Grossi (Aiea) su Zaporizhzhia
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto una lunga telefonata con il Direttore generale di Aiea, Rafael Grossi, sulla situazione del conflitto in Ucraina con particolare riguardo alla situazione della centrale di Zaporizhzhia. Lo rende noto la Farnesina. Grossi, reduce da una ulteriore missione in quella zona e da colloqui avuti con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e altri vertici ucraini, ha fornito aggiornamenti sulla prospettiva di creare attorno alla centrale una zona franca, soggetta a una speciale protezione internazionale.
Tajani ha rinnovato il forte sostegno del governo italiano a questa prospettiva anche in vista della missione che Grossi si accinge a fare nei prossimi giorni a Mosca, sottolineando come utilizzerà il summit del G7 in aprile a Tokyo per evidenziare la priorità politica che l'Italia attribuisce a questo percorso su Zaporizhzhia come possibile punto iniziale, se la situazione lo consentisse, di un negoziato più vasto. Grossi ha anche commentato la situazione in Iran, che resta preoccupante.
Zelensky, prossima settimana importante per la nostra difesa
"La prossima settimana sarà particolarmente importante per la nostra difesa, per il nostro movimento verso la vittoria", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto videomessaggio serale, citato da Unian. "Una vittoria militare ucraina è l'unica cosa che porrà fine al terrore della Russia e restituirà la libertà a tutti i territori catturati", ha aggiunto. "Questo Stato malvagio per il quale è diventata la norma colpire edifici residenziali con razzi, bombardare villaggi e persone deve essere sconfitto".
Il ministero degli Esteri russo omaggia Tatarsky, il blogger rimasto ucciso nell'esplosione a San Pietroburgo. La portavoce Zakharova: "difensore della verità"
Il ministero degli Esteri russo ha omaggiato Vladlen Tatarsky, il noto blogger rimasto ucciso nell'esplosione di un ordigno a San Pietroburgo.
Le persone come Vladlen Tatarsky "sono difensori della verità", ha dichiarato la portavoce Maria Zakharova in un messaggio postato sul suo profilo Telegram, aggiungendo che l'assenza di reazione dai governi occidentali,"nonostante le loro preoccupazioni per il benessere dei giornalisti e della stampa libera parla da sola".
"I giornalisti russi subiscono costantemente minacce di rappresaglie da parte del regime di Kiev e dei suoi ispiratori, che vengono sempre più attuate. Sono sottoposti a molestie, stigmatizzati in senso letterale con contrassegni speciali sulle piattaforme digitali" e viene organizzata "una 'caccia alle streghe' nei media occidentali", ha aggiunto. "Colpisce invece la reazione di Kiev, dove i beneficiari delle sovvenzioni occidentali dimostrano una non celata gioia per l'accaduto".
Esplosione a San Pietroburgo, il consigliere ucraino Podolyak: "è terrorismo interno"
"Inizia in Russia. I ragni si mangiano a vicenda in un barattolo" ha scritto su Twitter il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, riferendosi all'esplosione nel bar di San Pietroburgo. "Che il terrorismo interno sarebbe diventato uno strumento di lotta politica era una questione di tempo, come la rottura di un ascesso maturo. Processi irreversibili e Troubles 2.0. (il terrorismo in Irlanda del Nord, ndr) attendono la Federazione russa. Mentre noi staremo a guardare".
Sono 25 i feriti nell'esplosione di San Pietroburgo
Sono 25 le persone rimaste ferite nell'esplosione a San Pietroburgo che ha ucciso il blogger e corrispondente di guerra Vladlen Tatarsky. Il governatore della città Alexander Beglov ha comunicato che 19 dei feriti sono stati portati in ospedale. "La città - ha aggiunto su Telegram - ha tutte le risorse necessarie per fornire assistenza alle vittime".
Russia: S.Pietroburgo, procedimento penale per "omicidio"
ll Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale sull'esplosione della bomba che ha ucciso il blogger Vladlen Tatarsky a San Pietroburgo. Il procedimento è stato aperto per "omicidio commesso in modo pericoloso con l'accusa di reato ai sensi dell'articolo 105 del Codice penale russo", si legge nel comunicato. Secondo il Comitato i feriti sono 19 "con diversi livelli di gravità".
Il governatore di San Pietroburgo Alexander Beglov "coordina il lavoro dei servizi speciali", ha detto il servizio stampa dell'amministrazione comunale a Tass. Sul posto è giunto anche il procuratore di San Pietroburgo, Viktor Melnik. Il presidente dell'Assemblea legislativa di San Pietroburgo, Alexander Belsky, ha definito l'incidente un "crimine mostruoso".
Al Cremlino il blogger Tatarsky ucciso nell'esplosione a San Pietroburgo aveva assistito alla cerimonia in cui Putin firmò l'annessione del Donbass
Il blogger Vladlen Tatarsky, rimasto ucciso nell'esplosione di un ordigno in un bar di San Pietroburgo, era stato invitato al Cremlino in occasione della cerimonia con cui Vladimir Putin firmò l'annessione unilaterale delle quattro regioni ucraine del Donbass (Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia) lo scorso settembre.
In quell'occasione, ricorda la Tass, il blogger girò un video del discorso del presidente russo.
Tatarsky, il blogger ucciso nell'esplosione nel bar di San Pietroburgo, in una foto con Darya Dugina
Vladlen Tatarsky, il blogger ucciso in un'esplosione nello Street Food Bar No. 1 di San Pietroburgo in una foto con Darya Dugina, figlia dell'ideologo Aleksandr Dugin, considerato una delle fonti di ispirazione per l'imperialismo putiniano, uccisa da una bomba il 20 agosto 2022.
I Cyber Front Z, "avevamo affittato il bar per la serata, c'è stato un attentato"
Il gruppo Cyber Front Z, che sui social si autodefinisce "i soldati dell'informazione russa", ha dichiarato che aveva affittato per la serata il bar di San Pietroburgo in cui è avvenuta un'esplosione ai danni del blogger Vladlen Tatarsky. aver affittato il caffè per la serata. "C'è stato un attacco terroristico. Abbiamo preso alcune misure di sicurezza ma purtroppo non sono bastate", ha detto il gruppo su Telegram.
Il procuratore di San Pietroburgo Viktor Melnik si è recato sul posto, ha riferito l'agenzia di stampa Tass, dicendo che "è stata avviata un'indagine".
Il bar dei soldati digitali dove si fa propaganda all' "operazione militare speciale"
di Rosalba Castelletti
Il "Street Food Bar" si trova al n. 25 di Universitetskaja naberezhnaja, sull'isola Vasilevskij. Prima "Kitsch Russo", dalla primavera 2022 ogni fine settimana dal venerdì alla domenica ospita le riunioni del Cyber Front Z, soprannominato dai media locali la "fabbrica dei troll 2.0". Hanno un canale Telegram che conta oltre 117mila iscritti che prendono di mira i "traditori" russi o i nemici russi e ucraini. Tra gli invitati, blogger militari, politologi e combattenti reduci dal fronte, ma anche politici.
L'esplosione nel bar di San Pietroburgo causata da un ordigno
L'esplosione nel bar di San Pietroburgo, in cui è rimasto ucciso il noto blogger Vladlen Tatarsky secondo i media locali sarebbe stata causata da un "ordigno esplosivo" introdotto da uno dei clienti del bar. Secondo quanto riferito, una donna avrebbe regalato a Tatarsky una statuetta che sarebbe esplosa. La facciata dell'edificio sarebbe stata danneggiata. I media locali non fanno riferimento a nessuna rivendicazione di responsabilità.
Nell'ultimo anno Tatarsky aveva partecipato anche ad eventi al Cremlino. In una circostanza, aveva pubblicato un video in cui affermava "uccideremo tutti quelli che dobbiamo"..
Il legami tra Prigozhin e il bar dov'è avvenuta l'esplosione
di Rosalba Castelletti
Sebbene gli organizzatori degli eventi del "Cyber Front Z" sostengano che Evgenij Prigozhin non abbia "nulla a che fare con questo club", sugli scontrini emessi dall'ex Street Food Bar N.1 compare il nome della "Concord Management and Consulting Llc", l'azienda di catering di Evgenij Prigozhin, l'uomo dietro ai mercenari Wagner e alla cosiddetta "fabbrica dei troll" di San Pietroburgo. I media pietroburghesi hanno ribattezzato il canale Telegram del Cyber Front Z e i suoi eventi la "fabbrica dei troll 2.0".
Cos'è e dove si trova il bar dov'è avvenuta l'esplosione in cui è morto il blogger Vladlen Tatarsky
(Rosalba Castelletti)
Nello Street Bar di San Pietroburgo ogni fine settimana dal venerdì a domenica si tengono riunioni del Cyber Front Z, una legione di soldati digitali che combatte la cosiddetta "operazione militare speciale" russa non in Ucraina, ma sui social media.
Sotto il segno della "z" ogni giorno il fronte dei cyberguerrieri invita gli oltre 110 mila "patrioti" iscritti al suo canale Telegram a prendere di mira i "traditori" russi o i nemici ucraini e occidentali.
Il momento dell'esplosione nel bar Street Food Bar No. 1 di San Pietroburgo: ucciso il blogger Tatarsky
Cominciano ad arrivare le prime immagini dell'esplosione nel bar di San Pietroburgo in cui sarebbe rimasto ucciso il noto blogger militare Vladen Tatarsky, il cui vero nome è Maksim Fomin. Lo scorso anno aveva partecipato a un evento-raduno dei "soldati digitali" pro-Cremlino nello stesso locale in cui è avvenuta l'esplosione, il Cyber Front Z, un evento a cui Repubblica aveva preso parte.
Esplosione a San Pietroburgo, ucciso un noto blogger militare russo
Nell'esplosione in un caffè di San Pietroburgo in cui sono rimaste ferite sei persone avrebbe perso la vita il noto blogger militare russo Vladlen Tatarsky che stava tenendo una conferenza, secondo l'agenzia Ria Novosti e altre fonti.
Un morto, 6 feriti in un'esplosione in un caffè a San Pietroburgo in Russia
Una persona è stata uccisa e sei sono rimaste ferite in un'esplosione in un caffè a San Pietroburgo, in Russia, ha riferito l'agenzia di stampa Tass, citando i servizi di emergenza.
Kiev, Gruppo Wagner paragonabile a eserciti Ungheria e Slovacchia
Il Gruppo Wagner, l'organizzazione di mercenari russi, è ora un esercito a tutti gli effetti di dimensioni pari al personale militare dell'Ungheria o della Slovacchia. Lo afferma Serhii Cherevatyi, portavoce del Comando militare orientale dell'Ucraina, scrive il Kyiv Independent. Il portavoce non ha specificato il numero delle truppe del Gruppo Wagner, ma le forze armate della Slovacchia contano 19.000 soldati, mentre quelle dell'Ungheria ne hanno 40.000, secondo i dati della Banca Mondiale 2019. Negli ultimi mesi, i mercenari di Wagner hanno cercato di conquistare la città di Bakhmut, nella regione di Donetsk, con il supporto dell'esercito regolare russo.
Tensioni in mare, altre 3 navi Nato in porto a Malta
Continua il flusso di navi militari della flotta Nato che da mesi ciclicamente attraccano a Malta. Oggi al molo principale della Grand Harbor Marina, nella zona del terminal crociere, sono arrivate la turca Yuzbasi Gungor Durmus (A574), nave di supporto per gruppi di assalto, il dragamine olandese Makkum (M857) e l'inglese M38.
A febbraio scorso l'ammiraglio Enrico Credendino in una informativa al Parlamento ha parlato delle tensioni nel Mediterraneo, con la flotta russa che, riferisce un ufficiale di marina europeo di stanza a Malta, "mostra la bandiera" e tende a "posizionarsi nei pressi delle infrastrutture più sensibili", dai gasdotti ai cavi sottomarini.
Malta è un paese neutrale, non fa parte della Nato, ma è legato alla strategia di difesa europea in quanto membro della Ue. Nei mesi scorsi sono entrate in porto navi francesi, americane, italiane e tedesche.
Secondo gruppo reclute ucraine termina addestramento tank in Gb
Il ministero della Difesa britannico ha riferito su Twitter che il secondo gruppo di reclute dell'artiglieria ucraina ha completato l'addestramento sul tank semovente AS90, scrive il Kiev Independent. Secondo il ministero, il programma fa parte "dell'impegno del Regno Unito per sostenere l'Ucraina nella sua lotta contro la Russia".
Blinken telefona a Lavrov: "Inaccettabile la detenzione del giornalista del giornalista Gershkovich"
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha telefonato al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov per gestire il momento di tensione tra i due Paesi, tre giorni dopo l'arresto in Russia del giornalista statunitense del Wall Street Journal, Evan Gershkovich, accusato di spionaggio. Lavrov ha definito "inaccettabile" la politicizzazione del caso da parte di Washington, e ha detto che il corrispondente sarà giudicato da un tribunale.
Il ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, ha detto che durante la telefonata si è parlato anche "dell'importanza di creare un ambiente che consenta alle missioni diplomatiche di svolgere il proprio lavoro".
Blinken ha dichiarato su Twitter di aver chiamato Lavrov "per esprimere la profonda preoccupazione per l'inaccettabile detenzione" del giornalista, di cui ha chiesto il rilascio immediato, insieme a quello di un altro americano "ingiustamente detenuto", Paul Whelan.
Trentotto direttori di testate giornalistiche firmano un appello per Evan Gershkovich
Trentotto direttori di testate giornalistiche di tutto il mondo hanno firmato una lettera indirizzata all'ambasciatore russo negli Stati Uniti in cui condannano la detenzione del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich e ne chiedono l'immediato rilascio. A darne notizia è lo stesso Wsj. I firmatari della lettera all'ambasciatore Anatoly Antonov si dicono profondamente preoccupati per la detenzione di Gershkovich. "L'arresto ingiustificato ed iniquo di Gershkovich rappresenta una significativa escalation nelle misure contro la stampa del vostro governo", si legge nella lettera. "La Russia sta inviando il messaggio che il giornalismo all'interno dei vostri confini è criminalizzato e che i corrispondenti esteri che cercano di riferire dal vostro paese non godono dei benefici dello stato di diritto". La lettera è stata firmata in rappresentanza di testate giornalistiche e gruppi giornalistici tra cui The Wall Street Journal, New York Times, Bbc, Washington Post e il Comitato per la protezione dei giornalisti.
Il Wsj chiede a Mosca il rilascio del giornalista Evan Gershkovich
Il Wall Street Journal chiede con un messaggio postato su Twitter l'immediato rilascio del corrispondente a Mosca Evan Gershkovich dopo il suo arresto ad opera del servizio Fsb "per spionaggio". "Il Wsj chiede l'immediato rilascio del nostro collega, un insigne giornalista arrestato mentre riportava notizie dalla Russia. Sappiamo ciò che accade nel mondo grazie al lavoro coraggioso di giornalisti come Evan. Il caso di Evan è un feroce affronto a una stampa libera e dovrebbe suscitare indignazione in tutte le persone e i governi liberi di tutto il mondo", si legge ancora. "Nessun giornalista dovrebbe mai essere arrestato per aver semplicemente svolto il proprio lavoro".
L'Isw: rimpasto nei vertici militari russi in arrivo
"Fonti russe, ucraine e occidentali osservano che l'offensiva invernale russa non è riuscita a raggiungere gli obiettivi del Cremlino di occupare tutte le regioni di Donetsk e Luhansk entro il 31 marzo". A scriverlo, in un tweet, è l'Institute for the study of war, secondo il quale inoltre il fallimento dell'offensiva invernale russa sta verosimilmente spianando la strada ad un altro rimpasto ai vertici dei comandi militari. L'Isw, citato da Sky News, ricorda che il Cremlino ha regolarmente ristrutturato i suoi vertici militari nel corso della guerra, o perché insoddisfatto dei progressi sul campo o per consolidare il controllo politico di Vladimir Putin sulle forze combattenti. Il generale Valery Gerasimov ha assunto il comando personale dell'invasione in un rimpasto a gennaio, con l'incarico di occupare l'intero Donbass, ma la Russia ha ottenuto solo guadagni marginali perdendo decine di migliaia di vite.
Russia, un tribunale sospende per 90 giorni la scuola angloamericana di Mosca
Il tribunale distrettuale di Tushinsky ha sospeso i lavori della scuola anglo-americana di Mosca per 90 giorni. Lo ha riferito Ria Novosti, secondo cui l'istituzione ha violato i requisiti per lo svolgimento di attività educative generali in Russia. "Viene riconosciuta l'organizzazione educativa autonoma senza scopo di lucro Anglo-American School of Moscow colpevole di aver commesso un reato amministrativo ai sensi della parte 3 dell'articolo 19.20 del Codice degli illeciti amministrativi della Russia", afferma la sentenza del tribunale. L'ente è stato condannato alla sospensione delle attività per 90 giorni.
Kiev: sei vittime nel bombardamento a Kostyantynivka
E' salito a sei il numero delle vittime dei bombardamenti russi a Kostyantynivka, nella regione di Donetsk. I civili feriti sono otto, ha riferito il capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina Andriy Yermak, citato da Unian. Secondo Yermak, l'esercito russo ha lanciato due colpi dall'S-300 e quattro raffiche dall'Uragan Mlrs. "16 condomini, 8 case private, un asilo, l'edificio dell'ufficio delle imposte statale, le linee del gas sono stati danneggiati", ha detto l'amministrazione militare regionale.
Zelensky ricorda la liberazione della regione di Kiev: "Ucraini avete fermato la più grande forza amti-umana"
Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha ricordato oggi la liberazione della regione di Kiev dall'occupazione russa avvenuta un anno fa, che l'amministrazione militare regionale ha definito "un simbolo della capacità dell'Ucraina di vincere la guerra". "Le prime offensive, i primi successi, i primi territori liberati. Un anno fa abbiamo cacciato gli invasori dalla regione di Kiev", ha scritto Zelensky in un messaggio su Telegram. "Popolo ucraino! Avete fermato la più grande forza anti-umana del nostro tempo. Avete fermato una forza che disprezza e vuole distruggere tutto ciò che dà senso alle persone", ha aggiunto. "E noi libereremo tutte le nostre terre. Riporteremo la bandiera ucraina in tutte le nostre città e comunità. Faremo tutto il possibile per ripristinare l'Ucraina", ha assicurato. L'amministrazione militare regionale ha sottolineato in un messaggio su Telegram che "la liberazione della regione di Kiev è diventata un simbolo della capacità dell'Ucraina di vincere questa guerra". La regione di Kiev "è stata una delle prime a subire il flagello degli invasori russi", che avanzavano da nord verso la capitale "portando morte e distruzione". I combattimenti nella regione durarono più di un mese e quindici comunità nei distretti di Vyshhorod, Bucha e Brovary furono sotto l'occupazione russa. Tuttavia, "le forze di difesa hanno inflitto una degna battuta d'arresto al nemico e il 2 aprile 2022 gli ucraini hanno saputo che la regione di Kiev era stata liberata dall'invasore". Secondo la polizia ucraina, le forze russe hanno ucciso 1.374 ucraini nella regione di Kiev, tra cui 38 bambini, e 280 persone risultano ancora disperse, ha ricordato l'agenzia Ukrinform.
Il piano di Kiev per la Crimea dopo la liberazione: nuovo nome per Sebastopoli e pene per i collaborazionisti
Il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza di Kiev Oleksiy Danilov ha pubblicato su Facebook 12 passaggi di un piano ucraino per riprendere la Crimea. Tra i punti anche un nuovo nome per Sebastopoli, la cosiddetta "città della gloria russa", su cui deciderà il Parlamento di Kiev: forse si chiamerà Akhtiar, ha suggerito Danilov. Sempre secondo Danilov, ci sarà un meccanismo di valutazione del grado di coinvolgimento di cittadini ucraini e residenti in Crimea nel sostegno alle attività delle amministrazioni di occupazione. Un punto del documento riguarda i dipendenti pubblici, i giudici, i pubblici ministeri, i funzionari delle forze dell'ordine e altre categorie di persone che in Crimea erano sul libro paga delle autorità ucraine ma hanno lavorato per le strutture di occupazione russa dopo il febbraio 2014: se saranno riconosciute responsabilità, saranno privati della pensione o non potranno più lavorare per l'Ucraina.
Il piano prevede poi che i cittadini della Federazione Russa che risiedono illegalmente in Crimea dalla data dell'annessione devono lasciare immediatamente la penisola entro il periodo specificato da Kiev. Quindi anche le transazioni immobiliari saranno ritenute nulle.
Secondo il punto 11, dopo la liberazione della Crimea, ci sarà l'immediato rilascio di tutti i cittadini ucraini, dei tatari di Crimea e degli ucraini perseguitati dalla Federazione Russa per motivi politici dal 2014, con il risarcimento dei danni morali.
I filorussi denunciano: "Colpiti dagli ucraini con bombe a grappolo"
Le autorità imposte dalla Russia nella regione ucraina di Zaporizhzhia hanno denunciato un attacco con il sistema missilistico statunitense Himars e munizioni a grappolo da parte delle forze di Kiev contro la città di Melitopol, Nell'attacco sono rimasti ferite almeno sei persone ed è stato colpito un deposito di locomotive. Il sindaco di Melitopol, Galina Danilchenko, ha aggiunto che uno dei feriti è in gravi condizioni. Vladimir Rogov, leader del movimento "Insieme alla Russia" a Zaporizhzhia, ha riferito che le forze ucraine hanno bombardato diverse città dell'aerea e Melitopol con sette missili: sei sono stati intercettati dalla difesa anti-aerea russa, uno ha colpito il deposito delle locomotive. Rogov ha aggiunto che il bombardamento è stato condotto dal sistema missilistico americano a lancio multiplo Himars. Secondo i servizi di emergenza provinciali citati dall'agenzia di stampa ufficiale Tass, sono stati danneggiati anche un condominio e un gasdotto.
021253 APR 23
Per la Carovana della pace la benedizione del Papa
"Rivolgo una speciale benedizione alla Carovana di pace che in questi giorni è partita dall'Italia per l'Ucraina, promossa da varie Associazioni: Papa Giovanni XXIII, FOCSIV, Pro Civitate Christiana, Pax Christi e altre. Insieme con generi di prima necessità, portano la vicinanza del popolo italiano al martoriato popolo ucraino, e oggi offrono rami di ulivo, simbolo della pace di Cristo. Ci uniamo a questo gesto con la preghiera, che sarà più intensa nei giorni della Settimana Santa". Così Papa Francesco nella preghiera dell'Angelus.
Kiev: "I russi hanno lasciato alcune postazioni nella regione di Donetsk"
L'esercito russo è stato costretto a ritirarsi da alcune posizioni in direzione di Donetsk, dove le truppe ucraine stanno installando posizioni difensive: ha reso noto alla tv pubblica ucraina il capo del centro stampa delle forze militari di Kiev, Aleksey Dmitrashkovsky, citato dai media locali. "Il nemico si è ritirato da alcune posizioni in direzione di Donetsk,", ha affermato, "sta subendo perdite significative". Allo stesso tempo, l'intelligence ucraina indica un accumulo di attrezzature militari russe nell'area di Verkhnetoretsky: "Vuol dire che intendono lanciare operazioni militari più potenti in questa direzione".
Medvedev: "Zelensky sarà giudicato da Dio per quello che fa al monastero delle Grotte di Kievla"
Il numero due del Consiglio di sicurezza russa e presidente di "Russia Unita", Dmitri Medvedev, è certo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrà rispondere davanti a Dio delle sue azioni contro il monastero delle Grotte di Kievla. "Sono sicuro che (Zelensky e i suoi) appariranno non solo davanti al giudizio dell'uomo, ma soprattutto davanti al Suo Giudizio", quello di Dio. "E che saranno puniti per tutto ciò che hanno fatto". Lo ha scritto sul suo canale Telegram riferisce l'agenzia russa Tass. Ieri il metropolita Pavel del monastero delle Grotte di Kiev Pechersk Lavra è stato posto agli arresti domiciliari per due mesi da un tribunale locale. Al metropolita, la cui chiesa è subordinata al Patriarcato di Mosca (a differenza della Chiesa Ortodossa ucraina, autocefala dal 2018) è stato anche vietato di comunicare con i fedeli. Nella mattinata i servizi segreti ucraini (la Sbu) avevano ispezionato i luoghi della sua residenza: lo accusano di "giustificare l'aggressione armata della Federazione Russa contro l'Ucraina e di glorificare i suoi partecipanti", di "incitamento all'odio interreligioso" e giustificare "l'aggressione della Russia".
Ai monaci è stata consegnata una ingiunzione di sgombero in base alla quale avrebbero dovuto lasciare il monastero il 29 marzo, cosa che hanno cercato di fermare con un ricorso alla giustizia, che è stato respinto. Le autorità ucraine hanno fatto sapere che non useranno la forza per espellere i monaci, ma che dovranno rispettare l'ordine di sgombero e rispettare la legge.
Muore al fronte l'ucraino Merinov campione del mondo di kickboxing
Vitalii Merinov, l'ucraino quattro volte campione del mondo di kickboxing che combatteva al fronte in Ucraina, è morto per le ferite riportate sul campo di battaglia. Lo ha reso noto il sindaco della città di Ivano-Frankivsk, di cui era originario. Merinov si era unito all'esercito ucraino come volontario subito dopo che l'esercito russo aveva cominciato l'invasione; ferito da schegge di arma da fuoco alla gamba durante una delle battaglie, si era poi ripreso ed era tornato al fronte, ha raccontato il sindaco. Non è chiaro dove sia stato ferito mortalmente. Merinov lascia la moglie e una figlia di due anni. Secondo Kiev, sono almeno 262 gli atleti ucraini morti dall'inizio dell'invasione.
Il piano di Kiev per liberare la Crimea: abbattere completamente il ponte di Kerch
Il piano dell'Ucraina per liberare la Crimea occupata dai russi prevede in particolare due passaggi: rimuovere il ponte di Kerch (simbolo dell'annessione, crollato in parte a ottobre per l'esplosione di un camion-bomba) e limitare i diritto dei filorussi e collaborazionisti. Lo riferisce Rbc-Ucraina citando il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza di Kiev Oleksiy Danilov.
Kiev: sono 262 gli atleti ucraini uccisi nella guerra
Sono 262 gli atleti ucraini rimasti uccisi nella campagna militare russa e 363 gli impianti sportivi distrutti, almeno secondo il bilancio di Kiev. Tra le vittime di quest'anno un pattinatore di figura, Dmytro Sharpar, ucciso in combattimento vicino a Bakhmut, e Volodymyr Androshchuk, campione di decathlon 22enne, che puntava alle Olimpiadi. Il ministro dello sport ucraino Vadym Huttsait ha ribadito al presidente della Federazione Internazionale di Ginnastica che nessun atleta russo dovrebbe essere ammesso alle competizioni sportive internazionali: "Sostengono tutti questa guerra e partecipano agli eventi a sostegno di questa guerra", ha denunciato Huttsait. Un monito che segue la decisione del Comitato Olimpico internazionale che ha raccomandato il graduale ritorno degli atleti russi e bielorussi, purché neutrali (esattamente come per Wimbledon). L'Ucraina ha vietato ai suoi atleti di prendere parte alle qualificazioni per i Giochi di Parigi del 2024 se devono competere contro i russi; e non ha deciso in merito alla loro partecipazione alle Olimpiadi stesse.
L'intelligence britannica: l'abuso di alcol causa incidenti e morti tra i soldati russi
La Russia ha avuto fino a 200.000 tra soldati morti e feriti nell'invasione dell'Ucraina: una percentuale minore ma significativa di queste perdite è dovuta all'abuso di alcol da parte delle truppe e non a cause legate al combattimento. Lo afferma l'ultimo report dell'intelligence del ministero della Difesa britannico pubblicato su Twitter. Il 27 marzo scorso un canale di notizie russo su Telegram ha riportato un numero "estremamente elevato" di incidenti, crimini e morti legati al consumo di alcol tra le forze russe in Ucraina. I comandanti russi ritengono che l'abuso di alcol sia particolarmente dannoso nei combattimenti.
Kiev, il piano per liberare Crimea: abbattere ponte di Kerch
Il piano dell'Ucraina per liberare la Crimea occupata dai russi prevede in particolare due passaggi: rimuovere il ponte di Kerch (simbolo dell'annessione, crollato in parte a ottobre per l'esplosione di un camion-bomba) e limitare i diritto dei filorussi e collaborazionisti. Lo riferisce Rbc-Ucraina citando il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza di Kiev Oleksiy Danilov. Secondo il segretario, sono 12 i passi importanti nel piano ucraino per riprendere la Crimea.
Volontario francese ucciso a Bakhmut
Un volontario francese è stato ucciso una settimana fa in Ucraina: lo ha riferito il ministero degli Esteri francese, confermando le informazioni del quotidiano Le Monde.
Il Wall Street Journal chiede l'immediato rilascio del reporter arrestato in Russia
Il Wall Street Journal ha chiesto l'immediato rilascio di Evan Gershkovich, corrispondente di base a Mosca che è stato arrestato con l'accusa di spionaggio. "Il caso di Evan è un feroce affronto a una stampa libera e dovrebbe suscitare indignazione in tutte le persone e i governi liberi in tutto il mondo", ha affermato il giornale su Twitter.
Zelensky, presidenza russa Onu indica fallimento istituzione
L'inizio della presidenza del Consiglio di sicurezza Onu da parte della Russia prova il "completo fallimento di queste istituzioni". Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Ieri l'esercito russo ha ucciso un bambino ucraino di 5 mesi, i suoi genitori sono rimasti feriti. È uno delle centinaia di colpi di artiglieria che lo Stato terrorista lancia ogni giorno. Oggi la Russia inizia a presiedere il Consiglio di sicurezza dell'Onu e si tratta di una prova del fallimento delle procedure nelle istituzioni mondiali", scrive Zelensky su Twitter.
Zelensky: "Lo stato terrorista ha iniziato a presiedere il Consiglio di sicurezza Onu"
"Lo stato terrorista ha iniziato a presiedere il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Parole del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Parlando del "fallimento" delle istituzioni globali Zelensky ha quindi detto che la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è "attesa da tempo". Lo rifersice la Cnn.