Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 7 aprile
La visita del leader francese e della presidente della Commissione europea a Pechino. A Kiev contrasti sul destino della Crimea: Andrii Sybiha, vicecapo dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aperto alla trattativa, mentre per il consigliere Mykhailo Podolyak "la base per un vero negoziato con la Russia è il ritiro completo dei gruppi armati russi".
Stati uniti e Regno Unito abbandonano la seduta del Consiglio di sicurezza mentre parla l'inviata russa per i diritti dei bambini. L'ipotesi di un negoziato per i territori Crimea da parte dell'Ucraina arriva dalle pagine del Financial Times.
Prigozhin, "conquisteremo Bakhmut entro un mese"
"Le forze ucraine stanno continuando a resistere ai tentativi di Mosca di conquistare la città orientale di Bakhmut, che ora potrebbe essere conquistata in tre o quattro settimane". Lo ha detto su Telegram il capo del gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin, che qualche giorno fa aveva rivendicato la conquista di Bakhmut.
In Russia mistero sulla morte di un altro manager dell'energia
Igor Shkurko, vicedirettore generale della compagnia energetica russa Yakutskenergo "è morto in circostanze misteriose". Lo scrive il media bielorusso Nexta vicino all'opposizione. Secondo le autorità russe, l'uomo arrestato lo scorso 31 marzo con l'accusa di corruzione, si è tolto la vita in cella, nel penitenziario di Yakutsk, il 4 aprile.
Russia, restituita alla madre ragazzina del disegno pro-Ucraina
In Russia è stata restituita alla madre la ragazzina russa che era stata portata via dal padre, perchè aveva fatto un disegno contro la guerra in Ucraina. La ragazzina è stata consegnata alla madre, separata dal marito, e che era stata allontanata dalla famiglia da almeno sette anni.
Il commissario russo per l'infanzia Maria Lvova-Belova ha riferito che l'adolescente, Maria Moskalyova, in un primo momento non voleva andare da sua madre, ma poi ha cambiato idea. Il padre martedì è stato condannato a due anni di carcere per aver criticato l'invasione, ma non è chiaro dove sia.
Salgono a 7 i civili uccisi nel Donetsk
È salito a sette il numero dei civili che sono rimasti uccisi in un attacco condotto, secondo le autorità filorusse, dalle forze armate di Kiev in un parcheggio di Donetsk, nell'Ucraina orientale. L'autorità della regione occupata dalla Russia ha denunciato diversi attacchi di artiglieria da parte di Kiev, che non ha confermato.
Minsk, improbabile che Mosca usi armi nucleari nei nostri depositi
Le attuali tensioni non dovrebbero arrivare al punto tale che la Russia userà le armi nucleari che intende dispiegare in Bielorussia. Lo ha assicurato il segretario del Consiglio di sicurezza di Minsk Aleksandr Volfovich, citato dall'agenzia di stampa Belta. "Il numero di testate non è importante. Ciò che conta è come saranno usate e se saranno usate correttamente", ha dichiarato.
Il segretario del Consiglio di sicurezza ha parlato da Mosca, dove si trova insieme al presidente bielorusso Alexander Lukashenko, che oggi ha avuto un nuovo incontro con il presidente russo Vladimir Putin. "Le testate e le altre munizioni nucleari tattiche o strategiche sono progettate principalmente come deterrente, per garantire la sicurezza sia della Russia che della Bielorussia", ha spiegato ancora Volfovich.
Gli Usa si oppongono a una road map per l'ingresso dell'Ucraina nella Nato
Gli Stati Uniti stanno facendo resistenza alle pressioni che giungono da alcuni alleati europei per offrire all'Ucraina una road map per l'ingresso nella Nato, nel vertice dell'Alleanza in programma a luglio. Lo riporta il Financial Times, riferendo che, insieme agli Usa, si sono schierati Germania e Ungheria, rispetto al fronte composto dalla Polonia e dai Paesi baltici, che vorrebbero offrire a Kiev legami più stretti con la Nato e una dichiarazione di sostegno al suo futuro ingresso nell'Alleanza atlantica.
Secondo quanto riferiscono fonti del Ft, le divisioni sono emerse chiaramente questa settimana, nella riunione a Bruxelles dei ministri degli Esteri della Nato. Secondo il quotidiano, in vista del vertice di Vilnius di luglio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe anticipato che una sua partecipazione ci sarà solamente se a Kiev saranno offerti segnali tangibili in direzione di un ingresso nella Nato, quali garanzie di sicurezza dopo il conflitto con la Russia e una maggiore collaborazione con l'Alleanza.
Kiev, la Russia vuole eliminare politicamente Zelensky
Mosca "persegue ancora l'obiettivo di eliminare, almeno politicamente" Volodimir Zelensky. Lo ha denunciato il segretario del Consiglio di difesa e sicurezza ucraino, Oleksii Danilov, secondo cui "la Federazione russa non ha cancellato dalla sua agenda l'obiettivo di eliminare Zelensky". "La Russia cerca di liquidare politicamente il nostro presidente perché ha dimostrato al mondo intero di essere il leader della nostra nazione, del nostro paese. E questo non piace ai russi".
Kiev, operazioni russe più intense verso Bakhmut e Adviidka
Le forze armate russe continuano a concentrare i loro sforzi sull'offensiva nelle direzioni di Lyman, Bakhmut, Adviidka e Maryinka. Lo riporta lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un post su Facebook, aggiungendo che "durante la giornata, sono stati respinti più di 20 attacchi" dei soldati di Mosca. Le battaglie più feroci nell'area sono in direzione di Maryinka, "dove 13 attacchi sono stati fermati", sostengono le forze armate di Kiev, che concludono spiegando che "il nemico continua a cercare di prendere il pieno controllo della città di Bakhmut".
Dopo Von der Leyen, Borrell in Cina a metà aprile
Il responsabile della politica estera Ue, Josep Borrell, sarà in Cina dal 13 al 15 aprile: lo ha reso noto un portavoce a Bruxelles. La visita di Borrell seguirà quella del presuidente francese, Emmanuel Macron, e del capo della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. La scorsa settimana, era a Pechino il premier spagnolo, Pedro Sanchez.
In Estonia sono arrivati i sistemi di difesa aerea Nasams
Sono arrivati oggi in Estonia i sistemi di difesa aerea a medio raggio Nasams messi temporaneamente a disposizione dalla Spagna. I sistemi, che servono per rinforzare la difesa aerea dei Paesi baltici in attesa della consegna degli analoghi armamenti commissionati negli scorsi mesi da Estonia e Lettonia, rimarranno in Estonia per quattro mesi.
Il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, ha ribadito che il suo Paese chiederà agli alleati atlantici di dare l'assenso a un piano di difesa aerea a rotazione, simile all'attuale Baltic Air Policing, per garantire un'adeguata protezione della regione baltica. La stessa richiesta sarà avanzata da Lituania e Lettonia durante il summit Nato di Vilnius il prossimo luglio.
Lavrov arriva ad Ankara
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov è arrivato ad Ankara, in Turchia, per una visita. Lavrov discuterà domani con il suo omologo turco Mevlut Cavusoglu le questioni energetiche, la situazione dell'Ucraina, l'attuazione dell'accordo sul grano, nonché i compiti di normalizzazione della situazione nel Nagorno-Karabakh e nel dialogo tra Ankara e Damasco. Lo riferisce un corrispondente dell'agenzia Tass.
Mosca, "inutile la pressione per il rilascio di Gershkovich"
I tentativi di pressione sulla Russia per il rilascio del giornalista del Wsj Evan Gershkovich sono "inutili". Lo afferma il ministero degli Esteri russo annunciando che il viceministro Serghei Ryabkov e l'ambasciatrice americana Linne Tracy hanno discusso della detenzione del giornalista in Russia. Lo riporta Ria Novosti.
Russia: missili ucraini su un parcheggio nel Donetsk, 4 civili morti
Le forze armate ucraine hanno sparato contro un parcheggio nel distretto Kalininsky, della città di Donetsk, uccidendo almeno quattro civili. Lo riporta l'agenzia russa Ria Novosti, secondo cui l'esercito ucraino avrebbe utilizzato un sistema di razzi a lancio multiplo.
La Finlandia acquista il sistema di difesa missilistica israeliano David's Sling
La Finlandia ha dichiarato che acquisterà il sistema di difesa missilistica israeliano David's Sling nell'ambito di un accordo del valore di circa 316 milioni di euro. L'annuncio arriva poco dopo l'ufficialità dell'ingresso di Helsinki nella Nato.
Russia, pm chiede 25 anni per l'oppositore Kara-Murza
Per l'oppositore russo Vladimir Kara-Murza, il pubblico ministero ha chiesto 25 anni di carcere. Lo riporta il canale Telegram del media russo Sota, che cita il suo avvocato Maria Eismont. Kara-Murza potrebbe essere condannato dopo essere stato riconosciuto colpevole di tre reati, tra cui "alto tradimento". Eismont ha anche dichiarato alla stampa che Kara-Murza ha perso 17 kg di peso durante la sua detenzione.
Bielorussia, Putin: "Prepariamo concetto di difesa comune per i nostri due Paesi"
Vladimir Putin anticipa la preparazione di un concetto di difesa comune a Russia e Bielorussia. Dopo aver visto Aleksandr Lukashenko, prima in colloquio bilaterale e poi nel quadro del Consiglio supremo dell'Unione degli Stati, il Presidente russo ha precisato che "tale documento definirà gli obiettivi principali della nostra cooperazione alla luce delle crescenti tensioni alle nostre frontiere esterne dei nostri Stati, delle sanzioni e della guerra informativa scatenata contro di noi", ha spiegato Putin. La cosa importante è quella di "impegnarsi in modo sostanziale" nella pianificazione strategica. Continueremo a rafforzare il sistema di sicurezza dello stato dell'Unione", ha aggiunto.
Ucraina e Polonia produrranno insieme proiettili per carri armati
L'Ucraina e la Polonia produrranno insieme proiettili da 125 millimetri per carri armati. La decisione è stata presa durante l'incontro a Varsavia fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo omologo polacco Andrzej Duda. Le munizioni saranno realizzate dalla società di difesa statale ucraina "Ukroboronprom" insieme alla società polacca Polska Grupa Zbrojeniowa, presso l'impianto di produzione in Polonia. Nuove linee di produzione saranno implementate in diverse città. L'Ucraina fornirà le sue tecnologie e i suoi specialisti.
Von der Leyen: "Xi parlerà a Zelensky al momento giusto"
Durante l'incontro con il presidente cinese Xi Jinping "l'ho incoraggiato a contattare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. So che Zelensky lo ha chiesto pubblicamente. È stato interessante sentire che il presidente Xi ha reiterato la sua volontà di parlargli, al momento opportuno e quando ci saranno le giuste condizioni. Penso che questo sia un elemento positivo". Lo riferisce, in conferenza stampa a Pechino, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al termine degli incontri avuti oggi con i vertici della Repubblica Popolare.
Von der Leyen a Xi: "Con armi alla Russia danno a relazioni"
Le spedizioni di armi dalla Cina alla Russia "nuocerebbero significativamente" ai rapporti tra Bruxelles e Pechino, perché "assistere un aggressore sarebbe contrario al diritto internazionale". È l'avvertimento che la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha riferito al presidente Xi Jinping. La Cina, ha aggiunto, ha la responsabilità di usare la sua influenza nei confronti della Russia e l'Ue "conta" su di lui per farlo.
Von der Leyen, stop minaccia nucleare, intesa con Xi
La presidente della Comissione europea Ursula von der Leyen, in visita a Pechino, ha dichiarato: "Con il presidente Xi ho sollevato in generale la questione della minaccia delle armi nucleari e nello specifico la nostra profonda preoccupazione per quanto riguarda la minaccia nucleare potenzialmente posizionata in Bielorussia. Sono stata molto chiara su entrambi i temi. Penso che sia anche ben chiaro nelle dichiarazioni pubbliche sul piano di pace proposto che la Cina si sta fortemente spendendo contro l'uso non solo delle armi nucleari ma anche della minaccia di armi nucleari e su questo punto siamo assolutamente d'accordo".
Ha anche aggiunto di avere "incoraggiato il presidente Xi Jinping a contattare il presidente Zelensky. È stato interessante sentire che il presidente Xi ha ribadito la sua disponibilità a parlare con lui quando i tempi e le condizioni saranno le più opportune".
Nessuna tregua a Zaporizhzhia
"Non dovremmo sperare in una tregua dei combattimenti a Zaporizhzhia" per la Pasqua, perché "non sono fuori discussione nuovi attacchi nemici". Lo dice Yuriy Malashko, responsabile dell'amministrazione regionale di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina, spiegando di avere chiesto "agli abitanti di restare cauti durante la vacanza di Pasqua, di stare attenti alle sirene che avvisano dei raid aerei".
Von der Leyen a Pechino, la Russia si ritiri
Per l'Ucraina "vogliamo che sia ripristinata una pace giusta" e per questo "occorre che la Russia metta fine all'invasione ritiri le sue truppe" dal territorio ucraino, ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, a Pechino, dopo l'incontro con il presidente cinese, Xi Jinping.
"Contiamo che la Cina non fornisca sostegno militare alla Russia. Farlo sarebbe una violazione delle leggi internazionalie e danneggerebbe la nostra relazione", ha aggiunto. "Vogliamo risolvere le questioni attraverso il dialogo. Quindi, fondamentalmente, si tratta di disinnescare i rischi con la diplomazia".
Podolyak, "non è possibile fare alcuna concessione territoriale"
"La base per un vero negoziato con la Federazione Russa è il ritiro completo dei gruppi armati russi oltre i confini riconosciuti internazionalmente dall'Ucraina nel 1991. Compresa la Crimea. Non c'è alcuna questione di concessioni territoriali o di contrattazione dei nostri diritti sovrani". Lo ha scritto su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Media, Xi Jinping pronto a parlare con Zelensky
Secondo fonti diplomatiche francesi, il presidente cinese Xi Jinping sarebbe pronto a chiamare il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Reuters.
Si continua a combattere a Bakhmut
Il servizio di guardia di frontiera dell'Ucraina ha pubblicato sulla sua pagina Facebook filmati che mostrano uno scontro ravvicinato con l'esercito russo nella città di Bakhmut, nella regione di Donetsk. Secondo quanto riportato, le forze russe hanno occupato di notte edifici situati vicino alle posizioni ucraine: gli scontri sono poi iniziati la mattina, quando i soldati di Kiev sono riusciti a uscire dall'accerchiamento delle forze nemiche.
Bild: "Kiev mostra per la prima volta un attacco in territorio russo"
Le Forze armate ucraine hanno diffuso per la prima volta un filmato di un attacco dell'artiglieria di Kiev in territorio russo. Lo riporta il sito dell'agenzia tedesca Bild in russo. Le immagini sono state pubblicate su Telegram dal comandante della guarnigione di Kharkiv, Serhii Melnyk, come riporta Mediazona, e si riferirebbero al villaggio di Tsapovka, nella regione di Belgorod. Le truppe russe si sono posizionate in una fascia forestale vicino a una fattoria a 1,3 km dal confine ucraino, prima di essere scoperti.
Melnyk ha scritto che "durante la ricognizione, i combattenti del distaccamento della 4° unità di frontiera hanno individuato attrezzature appartenenti agli occupanti, personale che equipaggiava le postazioni e i camion" e che "grazie alla cooperazione professionale con gli artiglieri, l'obiettivo è stato immediatamente distrutto".
Secondo l'osservatore militare di Bild, Julian Röpke, si tratterebbe di un attacco preventivo visto che anticipa un'offensiva russa in direzione di Kharkiv. Inoltre, afferma Röpke, questa è la prima volta che l'esercito ucraino pubblica un video di un bombardamento di artiglieria in territorio russo e che questo sia un messaggio rivolto agli alleati occidentali di Kiev: "Con gli attacchi preventivi sul territorio russo, l'Ucraina dimostra che si sta difendendo con sempre maggiore sicurezza e non permetterà più all'Occidente di dettare le modalità esatte della sua difesa".
Putin: "Allontanare truppe di Kiev a distanza di sicurezza"
Vladimir Putin ha dichiarato che adesso un "obiettivo" delle truppe di Mosca è quello di "spingere" i soldati ucraini "a una distanza tale che non possano provocare nessun danno" e "assicurare che non ci siano più bombardamenti" nel Donbass, la regione del sud-est dell'Ucraina in parte occupata dai militari russi. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass riferendo di un incontro tra Putin e il leader dei separatisti filorussi di Donetsk, Denis Pushilin.
Putin: "Il regime di Kiev è cinico e crudele con i propri cittadini"
"Il regime di Kiev è estremamente crudele non solo nei confronti dei nostri cittadini, ma anche nei confronti dei propri". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin incontrando il capo della regione annessa del Donetsk, Denis Pushilin. "Si comportano al massimo grado in modo cinico e crudele", ha aggiunto Putin, come riporta Ria Novosti. Putin sta incontrando anche gli altri governatori delle regioni annesse.
Ue-Cina: al via incontro trilaterale Xi-Macron-Von der Leyen
Al via, a Pechino, l'incontro trilaterale tra il presidente cinese, Xi Jinping, il presidente francese, Emmanuel Macron, e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. L'inizio dei colloqui alla Grande Sala del Popolo, su piazza Tiananmen, è annunciato dall'emittente televisiva statale cinese China Central Television.
Russia: udienza appello difesa giornalista Wall Street Journal il 18 aprile
Il Tribunale di Mosca ha fissato per il prossimo 18 aprile l'udienza dei ricorsi della difesa per l'annullamento dell'arresto del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich. Lo ha dichiarato il servizio stampa del Tribunale distrettuale Lefortovsky di Mosca.
L'udienza si terrà a porte chiuse e alla presenza di Gershkovich, accusato di spionaggio, poichè, come ha spiegato il tribubale, i materiali del procedimento sono riservati.
Il giornalista è stato arrestato lo scorso 30 marzo e dovrebbe rimanere in carcere fino al 29 maggio su richiesta degli inquirenti. Ma la difesa ha chiesto a un tribunale di grado superiore di annullare tale decisioni e di scegliere una misura non detentiva per Gershkovich, che rischia fino a 20 anni di carcere se venisse condannato per il reato di spionaggio.
Secondo il Servizio di sicurezza federale russo (FSB) il giornalista nato nel 1991, "agendo su ordine degli Stati Uniti, stava raccogliendo informazioni su un impianto di difesa russo che costituisce un segreto di Stato. L'americano è stato arrestato a Ekaterinburg mentre cercava di ottenere informazioni segrete".
Ucraina: Prigozhin, nessun segno ritiro forze Kiev da Bakhmut
Il capo del gruppo russo di mercenari Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha riferito che non ci sono segni di un ritiro delle forze ucraine da Bakhmut, nel Donetsk, epicentro da mesi di violenti combattimenti. "Va detto chiaramente che il nemico non va da nessuna parte", ha affermato in un post su Telegram, mentre continuano gli scontri nella parte occidentale della città.
Ieri il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva accennato alla possibilità di un ritiro delle truppe dalla città devastata, alla luce della condizione difficile in cui versano.
Ucraina: Cremlino esclude la mediazione cinese
Il Cremlino ha escluso la possibilità di una mediazione cinese per fermare i combattimenti in Ucraina, sostenendo che Mosca non ha altra scelta che continuare l"operazione speciale.
"Naturalmente la Cina ha un grande ed efficace potenziale quando si tratta dei suoi servizi di mediazione. Ma la situazione con l'Ucraina è complessa, non c'è prospettiva di una soluzione politica", ha risposto ai giornalisti il portavoce Dmitry Peskov. "Per il momento, non abbiamo altra soluzione che continuare l'operazione militare speciale", ha aggiunto.
Il presidente francese Emmanuel Macron, in visita a Pechino, ha riferito di contare sul suo omologo cinese Xi Jinping per "riportare la Russia alla ragione".
Macron e Xi: Inaccettabile l'uso di armi nucleari
Il presidente francese Emmanuel Macron e il leader cinese Xi Jinping hanno chiesto colloqui di pace il prima possibile per porre fine al conflitto in Ucraina, respingendo anche qualsiasi ricorso alle armi nucleari. Serve "una ripresa delle discussioni al più presto per costruire una pace duratura", ha detto in particolare il capo di Stato francese, mentre il suo omologo cinese ha sottolineato che "le armi nucleari non possono essere usate" e ha condannato ogni "attacco ai civili", in dichiarazioni congiunte dopo un incontro bilaterale a Pechino.
Xi e Macron: riprendere al più presto i colloqui di pace
Evitare qualsiasi escalation e riavviare al più presto negoziati di pace: è questo il messaggio dell'incontro avvenuto oggi tra il presidente Macron al leader cinese Xi Jiping, durante la visita di tre giorni del capo di stato francese a Pechino insieme alla presidente della commissione europea Ursula von Der Leyen.
La Cina è disposta a collaborare con la Francia per invitare la comunità internazionale a una soluzione politica della guerra in Ucraina, ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, citato dall'emittente televisiva statale China Central Television, al termine del colloquio.
In particolare, nei cinque punti di cooperazione Xi ha citato l'importanza di evitare azioni che possano aggravare ulteriormente la crisi e astenersi dagli attacchi a civili, in particolare donne e bambini. Xi ha, poi, ribadito l'importanza di non utilizzare armi nucleari e "riprendere i colloqui di pace il prima possibile", tenere conto delle "legittime preoccupazioni" di tutte le parti, "cercare una soluzione politica e costruire un quadro di di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile". Xi ha poi sottolineato l'importanza di cooperare contro le ricadute del conflitto nel settore alimentare, energetico, finanziario e dei trasporti e in altri settori, e ridurre l'impatto della crisi sui Paesi in via di sviluppo.
Cremlino: "Per ora da Kiev nessuna alternativa per una soluzione pacifica"
"La situazione in Ucraina è difficile per ora e non mostra alcun potenziale per una soluzione pacifica, considerando la posizione ufficiale e non ufficiale di Kiev. Per ora non abbiamo quindi altra strada se non quella di continuare l'operazione militare speciale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una conferenza stampa.
Ucraina: Mosca, fermato tentativo ingresso in Russia di sabotatori Kiev
Un tentativo di "sabotatori ucraini" di penetrare nel territorio della Russia tramite la regione di Bryansk è stato fermato dalle Forze di sicurezza. Lo ha scritto su telegram il governatore locale, Alexander Bogomaz. Lo riporta Ria Novosti. Il tentativo "è avvenuto vicino al villaggio di Sluchovsk nel distretto di Pogarsky - ha spiegato - si trattavi di 20 persone".
Svezia: "Difficile capire chi c'è dietro il sabotaggio di Nord Stream"
Potrebbe essere difficile determinare chi c'è dietro le esplosioni ai gasdotti Nord Stream 1 e 2, secondo il procuratore Mats Ljungqvist, a capo delle indagini svedesi, che oggi ha rilasciato un comunicato stampa citato dai medi locali. L'incidente, dice la procura, è "ovviamente diventato un piano di gioco per diverse speculazioni politiche". "Tuttavia, queste speculazioni non pregiudicano l'istruttoria, che si basa su fatti e informazioni emersi da analisi, indagini sulla scena del crimine e collaborazione tra le autorità svedesi e di altri Paesi", afferma Ljungqvist.
In precedenza l'inchiesta ha stabilito che si trattava di un caso di sabotaggio grossolano, dove, tra l'altro, le analisi hanno mostrato tracce di esplosivo su diversi corpi estranei esaminati. "L'indagine continua e sono in corso diverse misure investigative", ha aggiunto il procuratore, "la nostra speranza è che saremo in grado di determinare chi ha commesso questo crimine, ma si può affermare che è probabile che sia difficile date le circostanze".
Xi a Macron: "Profondi cambiamenti ma superare le differenze"
Il mondo sta attraversando oggi "profondi cambiamenti storici: Cina e Francia, quali membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e grandi Paesi indipendenti, nonché strenui promotori della multipolarizzazione e della democratizzazione delle relazioni internazionali, hanno la capacità e la responsabilità di superare le differenze". Lo ha detto il presidente Xi Jinping all'inizio del bilaterale con la controparte francese Emmanuel Macron, parlando di partenariato strategico Cina-Francia "stabile, reciproco, pionieristico e progressista" con il vero multilateralismo per la pace, la stabilità e la prosperità nel mondo".
Lavrov in visita in Turchia oggi e domani
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov sarà tra oggi e domani in visita ufficiale in Turchia per discutere con le autorità turche delle relazioni bilaterali e di questioni a livello regionale. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Ankara.
Macron a Pechino da Xi: "Conto sulla Cina per la ragionevolezza della Russia"
In visita di Stato a Pechino, il presidente francese ha detto al suo omologo cinese Xi Jinping che conta su di lui per "riportare la Russia alla ragionevolezza".
"So che potrò contare su di Lei per riportare la Russia alla ragionevolezza e tutti al tavolo dei negoziati", ha affermato Macron durante un incontro bilaterale ufficiale.
Macron twitta in cinese: "Ruolo di Pechino vitale per la pace"
La Cina ha un "ruolo vitale per la costruzione della pace", e il presidente francese, Emmanuel Macron intende parlarne nei colloqui di oggi con il presidente cinese, Xi Jinping. Lo si legge sull'account Twitter del presidente francese , in un messaggio scritto in cinese. "Avrò anche scambi con il presidente Xi Jinping su argomenti come affari, clima, biodiversità e sicurezza alimentare", prosegue il messaggio, anticipando i temi di discussione dell'incontro con il presidente cinese, che oggi riceve Macron a Pechino.
Macron ricevuto da Xi in piazza Tiananmen
Il presidente francese Emmanuel Macron è stato accolto a Pechino dal suo omologo cinese Xi Jinping su un lungo tappeto rosso e con l'inno francese in piazza Tiananmen. Lo riportano i media francesi. Macron avrà un bilaterale con Xi al Palazzo del popolo, dopo essere stato ricevuto dal premier Li Qiang, e anche la presidente della Commissione Ue von der Leyen avrà colloqui con Xi, poi si terrà un trilaterale.
Intelligence Gb, "probabile che Russia abbia silurato il generale Muradov"
"Come affermato dai social media russi, è molto probabile che il ministero russo della Difesa abbia silurato il colonnello generale Rustam Muradov dal comando del Gruppo delle forze orientali (Egf) in Ucraina".
È quanto si legge nell'aggiornamento dell'intelligence britannica nel rapporto quotidiano sulla situazione in Ucraina diffuso dal ministero della Difesa di Londra, che sottolinea come sotto il comando di Muradov l'Egf abbia subito "perdite eccezionalmente pesanti negli ultimi mesi" dopo "assalti concepiti male che hanno più volte fallito nel tentativo di conquistare Vuhledar nel Donetsk". Operazioni che, si evidenzia, "hanno attirato forti critiche", anche dalle "truppe di Muradov".
Muradov, ricorda la valutazione, "ha assunto il comando dell'Egf dopo il tentativo disastroso di assaltare Kiev dal nordovest durante le fasi iniziali dell'invasione su vasta scala" ed è il militare russo più alto in grado silurato dall'inizio dell'anno. Ma è probabile, conclude l'aggiornamento, che non sia l'ultimo dato che "la Russia continua a non raggiungere i suoi obiettivi nel Donbass".
Cina/Francia: tappeto rosso per Macron, oggi vertice con Xi
La Cina stende il tappeto rosso per il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo secondo giorno di visita in Cina. Macron incontra oggi il presidente cinese, Xi Jinping, che lo accoglierà con una cerimonia di benvenuto alla Grande Sala del Popolo, su piazza Tiananmen.
Il presidente francese è in visita insieme con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per una missione che avrà al centro gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina e le relazioni tra Cina e Unione Europea. Prima del vertice con Xi, in mattinata, Macron ha incontrato il primo ministro cinese, Li Qiang, che ha sottolineato l'importanza delle relazioni tra Cina e Francia.
Cinque morti e sette feriti nel Donetsk a causa degli attacchi russi
Cinque persone sono state uccise e nove sono rimaste ferite dagli attacchi della Russia nel Donetsk nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il governatore della regione Pavlo Kyrylenko, precisando che 2 donne sono state uccise durante il bombardamento del villaggio di Oleksiievo-Druzhkivka situato a sud di Kramatorsk. Altri quattro sono rimasti feriti da schegge e mine esplose.
Secondo l'ufficio del procuratore generale, le forze russe hanno lanciato lanciarazzi multipli Uragan contro la popolazione civile di Oleksiievo-Druzhkivka. Altre 2 persone sono state uccise e altre 3 sono rimaste ferite a Bakhmut. La città ha visto alcuni dei combattimenti più pesanti tra le forze ucraine e russe negli ultimi mesi.
Ucraina: Tajani, Putin ha allargato Nato e compattato Ue e Usa
Con l'invasione dell'Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin "è riuscito ad allargare la Nato, a compattare l'Ue e gli Usa e quindi adesso cerca di difendersi politicamente". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "C'è molta propaganda da parte russa, perché Putin deve tenere comunque la sua opinione pubblica e far capire che non arretra ma ci sono stati errori commessi da un punto di vista militare, con una guerra in stile Ottocento, utilizzando centinaia di migliaia di uomini. Doveva essere una guerra di tre giorni e invece sta logorando tantissimo le forze armate russe".
Kiev, pronti a parlare con Mosca del futuro della Crimea
L'Ucraina potrebbe aprire un negoziato con la Russia sulla Crimea. Lo ha detto al Financial Times Andrii Sybiha, vicecapo dell'ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
"Se riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi strategici sul campo di battaglia e quando saremo al confine amministrativo con la Crimea, saremo pronti ad aprire una pagina diplomatica per discutere di questo tema", ha detto Sybiha in una intervista al quotidiano britannico. Il funzionario ucraino ha tuttavia osservato che Kiev non esclude la possibilità di liberare la Crimea con il suo esercito. Le dichiarazioni di Sybiha, sottolinea il Financial Times, "sono la prova più esplicita dell'interesse dell'Ucraina nei negoziati" con Mosca.
Il sindaco di Melitopol: forti esplosioni in città
A Melitopol, città ucraina nella regione di Zaporizhzhia occupata dai russi, sono state udite "numerose potenti esplosioni". Lo ha scritto su Telegram Ivan Fedorov, sindaco in esilio, secondo quanto riporta il Guardian.
Russia organizza incontro all'Onu su bimbi deportati, proteste
"Mosca ha usato la sua presidenza di turno del Consiglio di sicurezza Onu per organizzare una riunione informale sui bambini ucraini deportati con la forza in Russia, difendendosi da un'accusa che la Corte penale internazionale (Cpi) ha contestato come crimine di guerra". Per questo i rappresentanti diplomatici di Usa e Gran Bretagna, insieme a quelli di altri Paesi, hanno abbandonato l'aula mentre parlava, in video collegamento, la commissaria russa per i diritti dei bambini Maria Lvova-Belova, incriminata dalla Cpi e per questa ragione destinataria di un mandato di cattura. Lvova-Belova ha sostenuto che Mosca è pronta a cooperare con il ricongiungimento dei bambini ucraini con le loro famiglie. "Non abbiamo dubbi che questa sia una campagna per screditare il nostro paese", ha detto
Pechino, oggi l'incontro di Macron e Von der Leyen con Xi Jinping
Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen cercheranno di far sentire la voce dell'Europa sul conflitto in Ucraina a Pechino durante un incontro con Xi Jinping, stretto alleato di Vladimir Putin, previsto per oggi. I due leader saranno ricevuti nel tardo pomeriggio dal presidente cinese al Palazzo del Popolo di Pechino. Nelle ultime settimane sono aumentate le pressioni internazionali sulla Cina affinchè venga coinvolta nel processo di pace in Ucraina. Sebbene Pechino si dichiari ufficialmente neutrale, Xi Jinping non ha mai condannato l'invasione russa e non ha mai parlato al telefono con il suo omologo ucraino Volodomyr Zelensky. Si è invece recentemente recato a Mosca per riaffermare la sua alleanza con il presidente russo.
Macron: "La Cina può avere un ruolo primario per la pace"
Onu: Usa e Gb lasciano Consiglio Sicurezza mentre parla Russia
I rappresentanti all'Onu di Stati Uniti e Regno Unito si sono alzati e hanno abbandonato la seduta del Consiglio di sicurezza mentre parlava in collegamento video l'inviata russa per i diritti dei bambini, Maria Lvova-Belova, raggiunta da un ordine d'arresto, emanato dalla Corte penale internazionale, per crimini di guerra. Regno Unito e Usa hanno anche bloccato la trasmissione sul canale delle Nazioni Unite della riunione informale convocata per parlare di Ucraina. La decisione di interrompere la diretta sul web, ha spiegato l'ambasciatrice americana Linda Thomas-Greenfield, è stata presa per non dare alla rappresentante russa un "podio internazionale da cui diffondere disinformazione e cercare di difendere le sue orribili azioni messe in campo in Ucraina". In segno di protesta hanno lasciato l'aula anche Albania e Malta