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Tremila anni fa a Minorca le prime droghe allucinogene

Minorca, Spagna
Minorca, Spagna 
Uno studio rivela la più antica prova di assunzione di stupefacenti, durante riti sciamanici sull'isola spagnola
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Il primo caso di uso di droghe allucinogene risale a 3 mila anni fa. In piena età del bronzo, si assumevano sostanze di origine vegetale durante cerimonie rituali praticate a Minorca, in Spagna. 

La singolare scoperta è il risultato di uno studio condotto da Elisa Guerra-Doce dell’Università di Valladolid, pubblicato sulla rivista Scientific Reports. L’analisi di ciocche di capelli, provenienti dalla grotta di Es Càrritx, un luogo di sepoltura sul versante sud-occidentale dell’isola delle Baleari, ha confermato l’uso di droghe potenti che avrebbero indotto “delirio e allucinazioni”. Ai riti avrebbero partecipato alcuni sciamani “capaci di controllare gli effetti collaterali” degli stupefacenti, derivati da piante e arbusti. 

Nelle ciocche, tinte di rosso durante i rituali, lo studio ha rilevato tre sostanze psicoattive: oltre all'atropina e alla scopolamina, che provocano allucinazioni, gli scienziati hanno trovato l'efedrina, che aumenta l'energia. I ricercatori hanno anche notato dei motivi a spirale incisi su alcuni contenitori trovati nella grotta, interpretati come una rappresentazione degli "stati alterati di coscienza" di una persona sotto l'effetto di allucinogeni.

Finora le prove dell'uso preistorico di droghe in Europa erano solo indirette, basate sulle riproduzioni artistiche di piante medicinali allucinogene.