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Cina, la città di Hangzhou pubblica sul suo sito la lista dei condannati per crimini sessuali

La misura, in linea con un regolamento locale, ha aperto il dibattito sui social tra chi la ritiene una mossa necessaria per proteggere i cittadini e chi la considera una violazione della privacy 
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Un totale di 91 pagine con il nome e cognome di 1.545 uomini accusati di crimini sessuali ad Hangzhou, nella provincia cinese nord-occidentale dello Zhejiang, e il caso descritto nel dettaglio con tanto di nome della persona vittima della violenza in alcuni casi. La lunga lista è stata pubblicata sul sito ufficiale della città, aprendo un grande dibattito sui social cinesi: “È giusto pubblicare il nome completo di questi pervertiti?”, ha chiesto l’account di un canale televisivo della provincia dell’Henan su Weibo. Oltre 800mila utenti hanno risposto al sondaggio sulla piattaforma di microblogging cinese e tra questi il 97% si è detto a favore della misura chiedendo, anzi, che venissero pubblicate anche le foto e i documenti di riconoscimento degli individui. “Ci sono molte persone con lo stesso nome in Cina, potrebbero essere punite dalla società anche se sono innocenti”, ha specificato un utente. 

La s…

Un totale di 91 pagine con il nome e cognome di 1.545 uomini accusati di crimini sessuali ad Hangzhou, nella provincia cinese nord-occidentale dello Zhejiang, e il caso descritto nel dettaglio con tanto di nome della persona vittima della violenza in alcuni casi. La lunga lista è stata pubblicata sul sito ufficiale della città, aprendo un grande dibattito sui social cinesi: “È giusto pubblicare il nome completo di questi pervertiti?”, ha chiesto l’account di un canale televisivo della provincia dell’Henan su Weibo. Oltre 800mila utenti hanno risposto al sondaggio sulla piattaforma di microblogging cinese e tra questi il 97% si è detto a favore della misura chiedendo, anzi, che venissero pubblicate anche le foto e i documenti di riconoscimento degli individui. “Ci sono molte persone con lo stesso nome in Cina, potrebbero essere punite dalla società anche se sono innocenti”, ha specificato un utente. 

La serie di informazioni pubbliche, spiegano i media locali, sono state rilasciate dall’Ufficio di pubblica sicurezza di Hangzhou il 20 aprile e subito saltate all'occhio di un visitatore della pagina attento. La maggior parte dei 1.545 casi, puniti con sanzione amministrativa, sono avvenuti sui mezzi pubblici della città dal 2018 a oggi. Solo nel 2021, sono stati 39 i casi di upskirting, che consiste nello scattare foto da sotto la gonna e diffonderle senza il permesso della donna, nella metropolitana della città e 19 gli arresti legati a questi casi. 

“È giusto pubblicare i loro nomi. Ci deve essere ‘tolleranza zero’ per il comportamento di questi pervertiti!”, ha scritto un’altra utente su Weibo. Un’opinione che, seppur largamente condivisa, non convince tutti. Se da una parte c’è chi darebbe ragione alla risposta di questa donna al sondaggio, dall’altra c’è chi ritiene la mossa esagerata e contro il diritto alla privacy di ogni cittadino.

In realtà, un regolamento della città approvato nel 2015 consente alle autorità locali di pubblicare il testo completo delle sanzioni amministrative su Internet “al fine di promuovere un’applicazione della legge rigorosa ed equa”, si legge nel documento. 

"Quando un cittadino commette un atto illegale che danneggia l'interesse pubblico, la protezione degli interessi di più persone prevale sul diritto alla privacy dei singoli trasgressori", ha affermato un avvocato di Pechino, Lu Yu, a Sixth Tone. E la legge cinese prevede che queste sanzioni siano pubbliche per i casi con un certo impatto sociale. Anzi, secondo Lu, le autorità di Hangzhou hanno esercitato “moderazione” decidendo di non pubblicare il documento d’identità e la foto delle persone condannate. 

Eppure, scrive il sito del canale televisivo dell'Henan che ha lanciato il sondaggio, esistono restrizioni a queste pubblicazioni. “Quando si mettono online documenti legali il nome della persona deve essere reso anonimo, lasciando solo il cognome. La parte di Hangzhou sta evidentemente insistendo troppo, ignorando il fatto che la persona punita ha gli stessi diritti della vittima e che non è opportuno pubblicare il suo nome senza autorizzazione”, si legge nell’articolo. 

La precisazione non ha convinto gli utenti che, al contrario, chiedono che questa misura “venga adottata anche da altre città cinesi e Paesi nel mondo”. Negli Stati Uniti il National Sex Offender Register, il registro dei criminali sessuali, è accessibile a tutti e contiene un elenco di tutti i condannati per reati sessuali per ogni stato, incluso indirizzo, aspetto fisico e precedenti penali. Nel 2021, invece, una proposta di risoluzione del Parlamento europeo chiedeva un registro europeo che seguisse come modello quello americano per proteggere la società “nel modo migliore possibile dagli autori di reati sessuali che potrebbero essere recidivi”.