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Guerra Ucraina - Russia, le news del 23 aprile. Niente visto ai giornalisti al seguito di Lavrov all'Onu. Prigozhin: "Non faremo più prigionieri, uccideremo tutti"

Militari del battaglione di artiglieria ucraino Aidar sulla linea del fronte di Bakhmut
Militari del battaglione di artiglieria ucraino Aidar sulla linea del fronte di Bakhmut (afp)
Kiev chiede all'Occidente più armi: "Abbiamo bisogno di una quantità dieci volte superiore a quella che ci date". Gli ucraini: "Trovati centinaia di morti russi". Secondo fonti di Kiev, la controffensiva ha raggiunto la riva sinistra del Dnipro nella regione di Kherson. Dove sarebbe in corso un massiccio bombardamento russo
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Più munizioni, più carri armati, più armamenti. Mentre a Bakhmut la guerra si fa sempre più sanguinosa, il ministero ucraino degli esteri torna a chiedere all'Occidente di fornire armi all'esercito di Kiev per affrontare l'avanzata russa. Il figlio del portavoce del Cremlino Peskov conferma: "Ho combattuto con i mercenari della Wagner". Secondo l'Isw - l'istituto ucraino per lo studio della guerra - le forze di Kiev hanno raggiunto la riva sinistra del Dnipro nella regione di Kherson.

Kiev: rissa con sparatoria tra soldati russi e membri della Wagner

Una rissa è scoppiata tra i soldati dell'esercito russo e i miliziani del gruppo Wagner e si è trasformata in una sparatoria nella città occupata di Stanytsia Luhanska, nella regione di Luhansk. Lo afferma lo Stato maggiore dell'esercito ucraino nel suo briefing quotidiano, come riporta il Kyiv Independent. Secondo lo stato maggiore, ci sono state vittime da entrambe le parti. "Stanno cercando di scaricare l'una sull'altra la responsabilità dei propri errori di calcolo tattici e delle proprie perdite", si legge nel rapporto delle forze armate di Kiev.

Prigozhin: "Non faremo più prigionieri, uccideremo tutti"

Il capo del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha detto che ora istruirà i suoi mercenari a non catturare prigionieri di guerra. "Uccideremo tutti sul campo di battaglia. Non fate più prigionieri di guerra!", ha detto Prigozhin in un audio sul suo canale Telegram, citato dal Kyiv Independent.
La decisione di Prigozhin arriverebbe a seguito della condivisione su un gruppo Telegram affiliato alla Wagner di una presunta conversazione tra due soldati ucraini, che discutevano di sparare a un prigioniero di guerra. La veridicità di questo audio non è stata confermata.

"Non sono Stati sovrani". L'ira dei Paesi baltici Ue per le parole dell'ambasciatore cinese

I ministri degli Esteri di Estonia, Lettonia e Lituania, in comunicati separati, hanno giudicato inaccettabili le dichiarazioni di Lu Shaye, ambasciatore cinese in Francia. Shaye, in una recente intervista al canale d'informazione francese Lci, ha messo in discussione la sovranità delle ex repubbliche sovietiche, tra cui appunto i tre Paesi baltici. Parlando della Crimea il conduttore ha fatto notare all'ambasciatore cinese che, secondo il diritto internazionale, la Crimea fa parte dell'Ucraina. Shaye ha risposto facendo un parallelo con le ex repubbliche sovietiche - comprese le tre nazioni baltiche - che si sono liberate dopo il crollo dell'Urss nel 1991. "Per quanto riguarda il diritto internazionale, anche questi Paesi dell'ex Unione Sovietica non hanno, non hanno lo status - come dire? - che sia effettivo nel diritto internazionale, perché non c'è un accordo internazionale che consolidi il loro status di Paese sovrano", ha affermato. Tallinn, Riga e Vilnius convocheranno l'ambasciatore o il rappresentante della Cina per chiedere spiegazioni sui commenti dell'inviato.

Il Guardian: "Dopo la controffensiva gli alleati spingeranno Kiev a una tregua"

"Ecco come finisce la guerra". Inizia così la lunga analisi dell'editorialista del Guardian Simon Tisdall, a lungo editor per gli esteri del quotidiano. Tisdall è convinto che la "tanto attesa controffensiva ucraina riuscirà a riconquistare una parte o addirittura gran parte del territorio occupato", ma nonostante ciò le forze russe manterranno il controllo di parti del Donbass e della Crimea. Dopo questo momento, l'editorialista del Guardian spiega che "i sostenitori occidentali di Kiev inizieranno a spingere per un cessate il fuoco negoziato o una 'tregua duratura', in attesa di un accordo a lungo termine ed è a questo punto che "anche la Cina entrerà in scena". Nello scenario immaginato, la Russia accetterà un cessate il fuoco e il presidente russo Vladimir Putin rimarrà al potere, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrà posporre il suo obiettivo di riportare i confini ucraini a quelli che erano prima del 2014, ovvero prima dell'annessione russa della Crimea.
"Se questo scenario, o qualcosa del genere, si verifica nel corso del prossimo anno, molti ucraini si sentiranno inevitabilmente traditi. La promessa del presidente degli Stati Uniti Joe Biden di 'fare tutto il possibile' per respingere la Russia rimarrà disattesa. Putin rimarrà al potere nonostante i numerosi crimini. Tuttavia, che ci piaccia o no, questo risultato sembra il più probabile", dice Tisdall, senza però escludere che una delle due parti possa ottenere una vittoria decisiva.

Un'ex parlamentare svedese si è unita all'esercito ucraino

Caroline Nordengrip, ex parlamentare svedese (fino al 2022) del partito populista di destra Democratici svedesi, si unirà all'esercito ucraino nella guerra contro la Russia. Lo ha scritto lei stessa sulla sua pagina Instagram, condividendo anche la documentazione ufficiale: "Ora, dopo tre giorni di burocrazia, mi è stato permesso di arruolarmi nell'esercito regolare, ci sono voluti molti timbri. Impronte digitali, foto, medici, psicologi, almeno 30 firme".
Nordengrip, che da novembre si addestra con i soldati ucraini, servirà ora nelle file della Legione internazionale, che fa parte delle forze armate ucraine. Molte le foto degli allenamenti condivise dalla 43enne, accompagnate da frasi d'ammirazione verso i combattenti di Kiev che "resistono all'assalto russo 24 ore al giorno, in tutte le condizioni, al freddo o al caldo".

L'Ue contro l'ambasciatore cinese: "Parole inaccettabili"

"I commenti dell'ambasciatore cinese in Francia, che mette in discussione la sovranità dei Paesi diventati indipendenti con la fine dell'Unione Sovietica nel 1991, sono inaccettabili". Lo scrive in un tweet l'Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, dopo le dichiarazioni controverse del diplomatico Lu Shaye. "L'Ue può solo supporre che queste dichiarazioni non rappresentino la politica ufficiale della Cina", evidenzia Borrell.

Medvedev minaccia di fermare l'accordo sul grano

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, minaccia di interrompere l'accordo sul grano del Mar Nero: se il G7 vieta le esportazioni verso la Russia, Mosca reagirà bloccando l'accordo sul grano del Mar Nero.
"L'idea dei deficienti del G7 di un blocco totale sulle esportazioni verso il nostro Paese è eccellente, in quanto implica in quanto implica un divieto reciproco delle importazioni dal nostro Paese nelle categorie più sensibili per il G7. In questo caso, l'accordo sul grano e molte altre cose di cui hanno bisogno finiranno per loro. A quanto pare, non hanno più cervello" ha scritto Medvedev su Telegram.

(ansa)

Kiev: "Massiccio bombardamento russo sulla regione di Kherson"

Le forze russe hanno bombardato "massicciamente" il villaggio di Kizomys, nella regione di Kherson, ferendo due donne. Lo riporta su Telegram Alexander Prokudin, capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson, citato da Ukrinform. "L'esercito russo ha bombardato massicciamente il villaggio di Kizomys nella comunità di Bilozerka. A mezzogiorno, l'artiglieria russa stava attaccando l'insediamento. Il nemico ha preso di mira la costruzione di una scuola locale, un'auto della polizia e circa 25 edifici residenziali", ha scritto Prokudin.
Una donna di 85 anni è stata ferita alla testa e al petto a causa del bombardamento e un'altra di 57 anni ha riportato una ferita alla mano. Entrambe sono state ricoverate in ospedale.

 

Mosca: non è in programma un incontro Lavrov-Blinken a New York

Non è in programma un incontro tra Sergej Lavrov e Antony Blinken a New York, a margine del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo ha reso noto il viceministro degli esteri russo Serghei Riabkov, come riporta la Tass.

(ansa)

 

Mosca: "Visti negati ai reporter russi con Lavrov all'Onu, non perdoneremo"

I giornalisti russi al seguito del ministro degli Esteri Serghej Lavrov non hanno ottenuto i visti d'ingresso negli Stati Uniti per seguire la riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu che sarà presieduta da Mosca. Lo ha denunciato la portavoce Maria Zakharova, come riporta la Tass. "Mancano 40 minuti alla loro partenza. I giornalisti non hanno i visti. L'ambasciata degli Stati Uniti ha risposto che 'ci stava lavorando'. È un'evidente manipolazione della libertà di parola e violazione dei diritti dei giornalisti", ha aggiunto. Il viceministro Serghej Ryabkov ha poi avvertito: la Russia "non dimenticherà e non perdonerà".

Kiev contro Cina, "assurde" parole su Paesi post-Urss

L'Ucraina ha condannato i commenti "assurdi" dell'ambasciatore cinese in Francia, che nei giorni scorsi ha messo in dubbio la sovranità dei Paesi post-sovietici. Venerdì scorso, l'ambasciatore Lu Shaye ha suggerito che le nazioni emerse dopo la caduta dell'Urss "non hanno uno status effettivo ai sensi del diritto internazionale perché non esiste un accordo internazionale che confermi il loro status di nazioni sovrane". Per il consigliere presidenziale ucraino, Mykhaylo Podolyak, lo status dei Paesi post-sovietici è "sancito dal diritto internazionale". "È strano sentire una versione assurda della 'storia della Crimea' da un rappresentante di un Paese che è scrupoloso riguardo alla sua storia millenaria", ha commentato, sottolineando che se Pechino vuole essere un "attore politico importante, non può ripetere a pappagallo la propaganda dei russi".

Kiev, per rapire i bambini i russi uccidono anche i genitori

Le forze russe arrivano anche a uccidere i genitori dei bambini ucraini per rapire i loro figli e portarli in Russia illegalmente: lo ha detto la commissaria per i diritti dei bambini della presidenza ucraina, Daria Gerasimchuk, in un'intervista esclusiva all'emittente tv 24 Kanal.

Tajani, Italia sarà protagonista della ricostruzione

"Noi, per solidarietà nei confronti di un popolo invaso ma anche per sinergia economica, lavoreremo per essere protagonisti della ricostruzione dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando della conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell'Ucraina che si terrà mercoledì 26 aprile al Palazzo dei Congressi di Roma. "Ci sarà un grande evento con oltre mille imprese - ha aggiunto Tajani - per preparare la ricostruzione di un Paese che sarà parte dell'Unione Europea, quindi parte del mercato europeo". Durante la sua visita al Salone del Mobile Tajani sta visitando anche gli stand di alcune aziende ucraine.

Kiev al lavoro su sistema protezione infrastrutture critiche

In Ucraina è partita la realizzazione di un sistema di protezione delle infrastrutture critiche in linea con le migliori pratiche globali e gli attuali requisiti della legislazione europea. È quanto riferisce il servizio statale per le comunicazioni speciali secondo i media ucraini. "L'Ucraina sta studiando le direttive Ue sulla protezione delle infrastrutture critiche e collabora con i Paesi che hanno già avviato la loro attuazione", cita il servizio stampa il vice capo del SSCS, Oleksandr Potiy.

Più di 3mila civili tornano a Belgorod dopo fuga per esplosione bomba

Più di tremila civili sfollati da Belgorod dopo l'esplosione di una bomba sganciata per errore dalle forze russe hanno fatto ritorno in città, ha reso noto il governatore, Vyacheslav Gladkov, precisando che il secondo esplosivo rimasto inesploso è stato disinnescato dagli artificieri. Le autorità locali avevano ordinato l'evacuazione di 17 condomini nel raggio di 200 metri dall'ordigno.
(ansa)

Missile russo su Sloviansk

 Le forze russe hanno lanciato nella notte un altro attacco missilistico contro la città di Sloviansk, nella regione di Donetsk. A dirlo è il capo dell'Amministrazione militare regionale, Vadim Lyakh. "Questa volta, un missile S-300 ha colpito il microdistretto di Lesnoy vicino a una cava. Diverse case sono state danneggiate".

 

Droni russi su Nikopol

Le forze russe hanno lanciato questa mattina un attacco con droni contro la città di Nikopol, nell'Ucraina meridionale. Lo ha detto su Telegram il capo dell'amministrazione distrettuale, Yevgeny Yevtushenko. "Nikopol - uso di droni. Rimanete negli edifici!", ha scritto Yevtushenko. I russi avevano già colpito il distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, con un drone nella tarda serata di ieri.

Isw, le forze ucraine hanno raggiunto la riva sinistra del Dnipro

Le forze ucraine hanno raggiunto "la riva sinistra del fiume Dnepr della regione di Kherson", secondo quanto riferisce l'Istituto per lo studio della guerra (Isw).
Gli analisti dell'Istituto hanno affermato che i "corrispondenti militari" russi hanno fornito ampie riprese video e messaggi di testo che confermano che le forze ucraine hanno preso posizione sulla costa orientale della regione di Kherson.
L'istituto ha osservato che il 20 e 22 aprile "corrispondenti militari" russi hanno affermato che le forze ucraine avevano mantenuto posizioni sulla costa orientale della regione di Kherson per diverse settimane, stabilito linee di rifornimento stabili verso queste posizioni e effettuato regolarmente sortite, il che indicava una mancanza di controllo russo sull'area.
 

 

Kiev ha recuperato centinaia di corpi di soldati russi che intende rimpatriare

Le squadre di ricerca ucraine affermano di aver recuperato i corpi di centinaia di soldati russi, che intendono rimpatriare. Nel frattempo, Kiev chiede la restituzione di ogni ucraino catturato dalla Russia.

 

Mosca risponde al'espulsione dei diplomatici russi dalla Germania: espulsi 20 tedeschi

Sale lo scontro tra Mosca e Berlino: oltre 20 diplomatici tedeschi sono stati espulsi dalla Russia in risposta alla misura disposta dalla Germania. Lo ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "I tedeschi stanno  distruggendo le relazioni tra i due Paesi", accusa Mosca.

Il Giappone invia 500 milioni di dollari all'Ucraina

Il Giappone ha inviato 471 milioni di dollari all'Ucraina Support. Lo afferma il servizio stampa della Banca mondiale. "Il Giappone continua a sostenere l'Ucraina e il popolo ucraino. Siamo grati al Gruppo della Banca mondiale per i suoi sforzi volti a dirigere e garantire l'uso mirato dei fondi dei donatori e ad espandere la base dei donatori", ha detto Kentaro Ogata, viceministro delle Finanze del Giappone per gli affari internazionali, "ci aspettiamo che i nostri contributi vengano effettivamente utilizzati per soddisfare le esigenze più urgenti dell'Ucraina nella riparazione delle infrastrutture critiche".

 

Trovato un altro esplosivo a Belgorod, dopo che la Russia ha sganciato accidentalmente una bomba sulla stessa città: evacuate 3000 persone

Più di 3.000 persone sono state evacuate dalle loro case nella città russa di Belgorod dopo che è stato trovato un esplosivo inesploso giorni dopo che la Russia ha sganciato accidentalmente una bomba sulla stessa città, danneggiando case e ferendo diverse persone. Non è chiaro se la bomba provenga dallo stesso aereo, un caccia russo Sukhoi-34. La città si trova vicinissima all'Ucraina, a circa 40 km (25 miglia) dal confine.

Cronache dal fronte russo

Il dispositivo non detonato è stato trovato nella stessa area della bomba che è stata sganciata accidentalmente giovedì sera, lasciando un enorme cratere largo circa 20 metri vicino al centro della città. L'esplosione è stata così grande che ha fatto saltare un'auto sul tetto di un negozio vicino.

(ansa)

 

Mosca: "Avanziamo a Bakhmut"

Mentre la battaglia a Bakhmut, città strategica e ormai in ginocchio, si fa sempre più sanguinosa e il gruppo di mercenari della wagner fa sapere di aver trovato "simboli nazisti nei covi ucraini" Mosca sostiene di aver conquistato altri distretti e di essere vicina alla conquista totale della città.

(afp)

Missili russi su Kharkiv: "Colpiti civili"

"Gli occupanti hanno attaccato la città di Kharkiv e il distretto di Kharkiv". Lo fa sapere in un messaggio via Telegram Oleg Synegubov, dell'amministrazione regionale. "Il nemico ha sparato con missili S-300 e uno dei missili nemici ha colpito il settore privato del villaggio di Kotlyary", mentre "a Kharkiv è stata colpita un'infrastruttura civile. Per Mosca lo scopo dei raid era impedire l'arrivo di rinforzi dell'esercito ucraino attesi nella zona di Kreminna. Per Kiev, invece, negli attacchi di questa sera sono stati colpiti civili.

 

Il figlio di Peskov conferma: "Combattuto con la Wagner"

Nikolai Peskov, figlio del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ha confermato di aver combattuto in Ucraina per poco meno di 6 mesi nelle file del gruppo Wagner, come aveva raccontato il capo della milizia Prighozin. "Una mia iniziativa - spiega in un'intervista -  lo consideravo mio dovere. Dovevo solo partecipare, dovevo aiutare tutti quelli che erano lì. Non potevo sedermi in disparte e guardare gli amici e altre persone andarci". Del suo periodo sul campo ricorda di essere stato "accettato normalmente. La squadra è amichevole" ma ha preferito presentarsi con un altro cognome, "nessuno sapeva veramente chi fossi".

Kiev: "Abbiamo bisogno di dieci volte di aiuti militari in più"

L'Ucraina contro la Russia ha bisogno di "dieci volte di più" di aiuti militari dall'Occidente. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri ucraino Andrij Melnyk che su twitter ha sottolineato: "Siamo grati ai nostri alleati per il loro aiuto militare. Ma non è sufficiente. L'Ucraina ha bisogno di 10 volte di più per terminare l'aggressione russa quest'anno".

L'ex ambasciatore in Germania ha invitato i sostenitori dell'Ucraina a "superare tutte le linee rosse artificiali" - un riferimento all'esitazione di alcuni alleati nel fornire a Kiev sistemi d'arma particolarmente potenti - e ha chiesto di spendere l'1% del prodotto interno lordo (Pil) per la fornitura di armi all'Ucraina.